27
Mon, Sep

Il progetto verrà attivato presso la struttura di residenza sanitaria territoriale Covid che ha ormai cessato le sue funzioni

TIONE. La residenza sanitaria territoriale Covid che si trova presso l'ospedale di Tione sarà utilizzata per la sperimentazione di un nuovo setting di cure, a potenziamento della rete assistenziale territoriale.

Lo ha stabilito la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana: "A fine aprile, con l'ultima dimissione di pazienti Covid, la struttura ha sostanzialmente cessato la funzione alla quale era stata adibita durante la pandemia - commenta l'assessore Segnana -. Abbiamo quindi stabilito di sperimentare un nuovo progetto legato alla presa in carico territoriale, sempre più strategica come dimostrato anche durante l'emergenza pandemica. In questa struttura vorremo offrire una residenzialità di sollievo e una funzione di stabilizzazione e tutela delle autonomie, rivolta a pazienti prevalentemente anziani con condizioni croniche complesse, per i quali non siano presenti o appropriati altri setting territoriali".

 

 

 

Nel dettaglio si assicurerà a questi pazienti, anziani con condizioni croniche complesse, la presa in carico globale, supportata da assistenza di natura prevalentemente infermieristica, eventualmente associata a forme di riabilitazione fisica leggera. Obiettivo è quello di conseguire il recupero della stabilità clinica, o comunque una migliore situazione di compenso e di autonomia, per consentire il rientro al domicilio ed evitare il ricovero ospedaliero, procrastinando il più possibile soluzioni di residenzialità a lungo termine.
Nel frattempo, presso questa struttura dell'ospedale di Tione, viene temporaneamente ripristinata l'attività di RSAO non Covid, fino al 31 luglio 2021.
La spesa è stimata in 210.000 euro e trova copertura nelle risorse assegnate all'Azienda provinciale per i servizi sanitari.

 

TIONE. In 95 anni di attività, come affidabili benzinai e riparatori di bici, tra gli Scandolari di Tione si sono susseguite ben quattro generazioni. Le famiglie, tra trapassi e variazioni, hanno finito per fare onore e scuola a tutti i giudicariesi.

 

Giovedì 10 giugno, a rievocare la ricorrenza dell'avvio dell'attività né spumanti né candeline ma una storica conta caratterizzata da passamani e ripetuti successi famigliari.

 

Una realtà difficile sia da proporre che da imitare. “Abbiamo lavorato e lo continueremo a fare ma sempre riconoscenti di quello che fino ad ora ci è stato concesso” dicono Giuliano, Edoardo e Maria Scandolari attuali gerenti.

Una realtà al passo con i tempi – aggiunge il sindaco Eugenio Antolini - che con professionalità e impegno ha saputo distinguersi divenendo una istituzione nell'ambito del capoluogo delle Giudicarie”.

 

 

Erano gli anni '20 e le poche automobili che percorrevano la strada sterrata che da Brescia portava a Madonna di Campiglio si contavano sulle dita di una mano. Ed è lì che nel 1921 il capofila Federico Scandolari, che all'epoca faceva il fabbro, diede vita ad un suo primo progetto realizzando e portando avanti un'officina meccanica per riparare biciclette.

A lui si accodarono Giuliano e Romano che non mancavano di progettualità e voglia di fare. Pur sporcandosi di olio o di grasso dentro la buca risolvevano i guasti meccanici.

 

Nel 1926 quel mitico di Federico accolse la proposta della Standard Oil che consentì di abbinare alla sua officina una botte e anche una pompa capace di contenere ben tre mila litri di benzina. Eleganti e gentili, con quella vestizione di servizio targata Esso ti pulivano pure i vetri con pelle di daino.

 

Ma negli anni '30 il chiosco degli Scandolari cresce, si modernizza e trova il modo e la forma di mettere mano ad una prima automobile Fiat Balilla acquistata a Brescia per 1.400,00 lire.

 

 

 Quella geniale intuizione diede modo alla famiglia di creare un primo e unico servizio di autonoleggio. In valle lo imiteranno poi Emilio, Gustavo e Arturo Tarolli a Condino, nonché Gilberto Butterini mentre a Storo Antonio Armanini, gli Scarpari e Gianni Grassi.

 

La vera svolta della scia dei fratelli Scandolari arriva nel 1951, quando grazie ai buoni uffici di mamma Esso, quel chiosco viene trasformato in stazione di servizio - con non più una ma addirittura tre botti - cambio olio e lavaggio. Qualche mese dopo, diretto alla volta di Madonna di Campiglio, da quelle parti transita il Presidente nazionale della stessa Esso Standard Italia che coglie l'occasione di fare non solo il pieno dagli Scandolari ma finisce per congratularsi con loro perché sono degli artisti e pure signori nel gestire pompe di carburante.

A quei tempi – ricordano infatti gli Scandolari di oggi - lavoravano sia di sabato che di domenica e a volte dovevano pure interrompere il pranzo per consegnare la bombola di gas a quei concittadini che senza quel combustibile il desinare lo dovevano addirittura saltare e mangiare a secco”.

 

Udalrico Gottardi, fotografo originario di Tione, si è raccontato a Paola Verin nell'articolo a lui dedicato sul quotidiano Alto Adige di ieri.

 

 

Udalrico Gottardi è stato scelto come “Instagrammer della settimana” nella rubrica del quotidiano Alto Adige dedicata ai 47milla follower della pagina Instagram @altoadigeweb: i numerosi scatti postati sul suo profilo personale di instagram - @udalrico – ritraggono soggetti particolari, talvolta architettonici o paesaggistici.

 

Nella breve intervista di Paola Verin, Udalrico parla della passione per la fotografia che coltiva da più di 50 anni. Nel tempo è stato insegnante di educazione artistica, ha tenuto corsi serali di fotografia per adulti e più recentemente ha contribuito a fondare il Circolo fotografico tionese, di cui web master del sito dedicato.

 

Oggi che Udalrico, al passo coi tempi, condivide i suoi scatti sui canali social, la sua passione non passa inosservata. Così ha infatti parlato del suo interesse: “C'è una ricerca di emozioni e stati d'animo. Quando vedo qualcosa la osservo con l'occhio del fotografo, che è attento e critico rispetto ciò che lo circonda, e dentro di me sento un suggerimento inconscio che mi spinge a scattare”.

 

Attenzione, sensibilità e cura ai dettagli sono d'altra parte una caratteristica di Udalrico, visibili anche nei suoi scritti, in cui cerca di dare rilievo a tematiche non scontate: la dedizione si fa notare in ogni occasione.

 

TIONE DI TRENTO - Si è tenuta questa mattina l’inaugurazione del “Mercato Contadino di Campagna Amica” a Tione di Trento. Allestito nel centro del paese proporrà tutti i sabati, dalle 8.30 alle 12.30 fino alla fine di ottobre, un mercato di gustose specialità esclusivamente appartenenti alla filiera corta tra le quali ortaggi, piccoli frutti, formaggi, salmerini di montagna, confetture, mieli, e cosmetici.



L’iniziativa è un momento settimanale di incontro con i coltivatori locali, agricoltori associati al “Mercato di Campagna Amica”, e quindi vincolati ad un disciplinare che fornisce, a chi acquista, la sicurezza della qualità del prodotto, che viene appunto controllato e deve rispettare la filiera corta. È così che il mercato contadino vede la partecipazione di 11 produttori locali e propone solo prodotti di alta qualità sotto molti punti di vista, primo fra tutti quello biologico e sostenibile.



Evento in cui ha sempre creduto molto il Comune di Tione di Trento, è stato organizzato in collaborazione con Coldiretti Trentino e, da quest’anno, con l’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio e la Pro Loco di Tione.

Presenti all’evento il Sindaco di Tione Eugenio Antolini, il Vicesindaco Roberto Zamboni e l’Assessore alle attività economiche e commercio Mario Failoni che ha seguito personalmente il mercato contadino dalla prima edizione. Quindi Elio Gabardi in rappresentanza di Coldiretti Trentino e Daniele Bertolini in rappresentanza di Apt Madonna di Campiglio. Infine Mattia Gottardi, Assessore agli Enti locali della Provincia di Trento;



La manifestazione, che si ripete annualmente dal 2014, ha raccolto grande soddisfazione da parte di tutti gli enti coinvolti nell’organizzazione.

Il taglio del nastro, con la presenza di ragazze in costume folkloristico, è stato accompagnato da un concerto della Scuola Musicale Giudicarie (Smg), nello specifico la classe ottoni con il maestro Stefano Bordiga. Un momento atteso dopo i mesi di chiusura e quindi anche un motivo di incontro.


 

Infatti, Mario Failoni ha esordito elencando le molteplici opportunità offerte dal mercato: per gli operatori coinvolti, per il paese che viene così animato tutti i sabati e quindi per le attività del borgo e non da ultimo per una ripartenza volta a ricreare un clima di comunità. Failoni ha poi spiegato che “il mercato Contadino di Tione è organizzato dal Comune, che lo affida ogni anno al soggetto gestore Coldiretti Trentino e che in un’ottica di continuità, per un’attività in costante crescita, è stato indetto un bando, che affida ai produttori presenti la loro postazione all’interno del mercato per 3 anni, in modo tale da poter creare un progetto più ampio”.



Anche Elio Gabardi, responsabile del mercato per Coldiretti ha espresso grande soddisfazione nei confronti dell’evento, sottolineando come l’ottima collaborazione tra i soggetti organizzatori permetta di creare un clima attrattivo nei confronti del mercato e la possibilità di rinnovarsi della manifestazione ad ogni edizione. Anche Gabardi auspica una ripresa di ogni attività e che nel proseguire dell’estate si possa ripartire anche con gli appuntamenti collaterali che nelle edizioni precedenti facevano da corollario all’evento.



Ha proseguito Daniele Bertolini, spiegando come il territorio e il nuovo ambito turistico, che si sviluppa da Madonna di Campiglio fino al lago di Idro, siano legati ai prodotti della terra e come questa manifestazione sia la prima, in ordine di tempo, di un nutrito calendario di eventi legati, appunto, al territorio e ai suoi prodotti gastronomici, che si svilupperà fino all’autunno.



Infine, anche l’Assessore provinciale Mattia Gottardi ha espresso grande soddisfazione per come la manifestazione si sia evoluta negli anni e ha ricordato come nella prima edizione si sia resa necessaria una campagna educativa nei confronti di quanto proposto, spiegando che alla base della filosofia legata al marchio “Campagna Amica” c’è il prodotto legato alla stagionalità e alla filiera corta. Quindi un prodotto a km 0, che esce dall’anonimato per diventare il volto dell’azienda agricola e quindi del coltivatore diretto che se ne prende cura da quando semina nel campo a quando il frutto viene acquistato direttamente dal consumatore.

 

- A cura di Udalrico Gottardi

 

TIONE DI TRENTO. “Dalla Valle di Ledro al Mondo”, con questo titolo si preannuncia la Mostra Fotografica di Renzo Mazzola, che verrà inaugurata sabato 15 maggio alle ore 17.30 nella Sala Convegni della Comunità delle Giudicarie.

 

 

Interverranno Danilo Mussi, presidente del Centro Studi Judicaria, Graziano Riccadonna e il critico d’arte Alessandro Togni. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle 16.00 alle 18.30, la partecipazione e le visite prevedono l’osservanza alle disposizioni in materia di contenimento del virus Covid 19.

 

Il critico d’arte Alessandro Togni, che ha curato il catalogo della Mostra, scrive: “La chiave di volta della sua ricerca aperta a numerose istanze visive pare esplicarsi a volte nell’esperienza in ordine al reportage di natura materiale, in altre occasioni invece sembra coniugare l’esigenza di una rarefatta interpretazione prossima all’evanescenza dei sogni. In entrambi i casi la sua apprensione e disposizione a comprendere appare evidente, mentre afferma quanto la questione sia esclusivamente riferita all’esigenza di “andare in profondità”.

 

Le sue osservazioni mentre si muove nel mondo (in Senegal, in Cina, in India…)  non paiono però diverse da quelle riservate al piccolo mondo della sua montagna territoriale, nemmeno si discostano dallo sguardo attento dedicato alla paziente ripresa di animali di terra ed agli uccelli, anch’essi forieri di frammenti d’estasi e quindi meritevoli di attenzioni estetiche”.

 

 

 

RENZO MAZZOLA

Mazzola è nato a Bezzecca nel 1951, il suo avvicinamento alla fotografia risale agli anni ‘80.

È stato il fondatore del Circolo Fotoamatori Valle di Ledro assieme ad alcuni amici che condividevano la passione della fotografia, e ha ricoperto - per 32 anni e con molte soddisfazioni - la carica di presidente. Nel 1990 per lavoro si è trasferito a Mori e qui assieme ad altri amici ha fondato il circolo fotografico “Camera’s Club Mori”.

Nel 1983 partecipa ai primi concorsi fotografici, ottenendo prestigiosi premi in campo nazionale, soprattutto nelle sezioni BN. Grazie a queste affermazioni viene segnalato fra i migliori fotoamatori italiani.

Nel 1996 dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche FIAF gli viene assegnata l’onorificenza AFI (Artista Fotografo Italiano), concessa solo a fotografi che abbiano ottenuto importanti risultati in campo nazionale e si siano distinti per la qualità della loro produzione.

Nel 1999 viene nominato di Delegato Provinciale FIAF del Trentino, fino al 2013.

Dal 1991 inizia la realizzazione di numerose mostre personali, tra le più importanti, Odessa (URSS) - Torre Peligna – Casolo – Marostica – Vercelli - Reggio Calabria – Palermo - Verona – Trento - Sambuca di Sicilia - Riva del Garda; nel 2018 gli viene proposta una mostra itinerante con altri 9 fotografi della UIF. Nel 1993 è invitato a partecipare, quale unico italiano, alla prestigiosa Biennale di Fotografia di Cordoba (Spagna).

La critica lo definisce maestro nel bianco e nero a tono caldo.

A Cordoba ritorna nel 1995 con la mostra fotografica “Ritratto e dintorni” anche questa molto apprezzata.

Nel 1997 è invitato a Minsk per una mostra retrospettiva personale. Qui, gli viene chiesto di lasciare le opere al Museo dell’Università e della Cultura di Minsk.

È stato più volte membro di giurie fotografiche Nazionali e Internazionali. Ha collaborato mettendo a disposizione le mie opere per libri, riviste, quotidiani regionali, manifesti, copertine d’autore e cartoline.

Alcune sue opere sono state pubblicate su riviste come “Il Fotoamatore” “Tutti Fotografi” “News de Cordoba” e sull’Annuario Fotografico Italiano della F.I.A.F.

Altre opere sono in mostra al museo fotografico dell’università della Cultura e Design di JNAN SHANDONG.

Nel 2008 è stato insignito dell’onorificenza BFI Benemerito della Fotografia Italiana, per l’impegno nella divulgazione dell’arte fotografica in Italia e all’estero.

Sempre nel 2008 viene invitato in CINA tramite la Federazione internazionale FIAP, assieme ad altri 19 fotografi italiani, per partecipare alla seconda Biennale Fotografica di JNAN SHANDONG.

Nel 2014 è invitato in TURCHIA con altri fotografi italiani, per partecipare ad un concorso fotografico.

Renzo si definisce un fotografo polivalente, con predilezione per le foto di reportage e ritratto; il suo è un continuo viaggiare alla ricerca di nuove emozioni fotografiche da cogliere e realizzare.

In questi ultimi anni si è avvicinato al mondo della fotografia naturalistica che lo appassiona molto. Il contatto con la natura e gli animali è qualcosa di fantastico, certo ci vuole molta dedizione e tanta pazienza, ma dal regno animale ho ricevuto grandi soddisfazioni.

Nel 2013 è stato insignito dell’onorificenza AFIAP e nel 2015 ha ricevuto l’onorificenza dalla UIF – BFA***.

Nel 2020 dalla UIF Unione Italiana Fotoamatori, gli viene conferita l’onorificenza artistica MFA - Maestro della Fotografia Artistica, che viene attribuita annualmente ad un unico autore.

In questi anni ha viaggiato molto, specialmente in terra africana: Etiopia, Senegal, Marocco. Con un concorso indetto dalla SONY ha vinto un viaggio in Australia.

 

 

 

 

 

L’Ospedale di Tione non è stato dimenticato, ma verrà potenziato secondo quanto già programmato, con un finanziamento quasi raddoppiato”. Lo precisa l’assessore alla Salute Stefania Segnana che aggiunge: “I lavori programmati, per un totale di 4 milioni di euro, sono già in corso, nonostante la situazione pandemica, che ha evidentemente influito sulle tempistiche di realizzazione degli interventi”.
I primi lavori partiti hanno riguardato l’adeguamento antincendio con due tranche di interventi, una prima tranche, già terminata, per un investimento di un milione 345 mila euro ed una seconda tranche che si concluderà il 30 luglio per un investimento di un milione 150 mila euro.


 

Per quanto riguarda lo specifico di ortopedia è in approvazione il progetto esecutivo ed entro breve tempo sarà bandita la gara per procedere ai lavori che interesseranno il 3° piano dell’ospedale di Tione. Gli interventi di ristrutturazione totale prevedono la creazione di un’area di day surgery con quattro posti letto che permetterà di alleggerire il carico sul blocco operatorio, ambulatori e studi medici, due ambulatori per la terapia antalgica sullo stesso piano della sala operatoria per rendere immediato l’intervento dell’anestesista in caso di urgenze nel blocco operatorio oltre a vari locali tecnici.

L’intervento complessivo – spiega l’assessore Segnana – sulla parte dell’ortopedia è programmato per fine luglio con conclusione dei lavori per dicembre di quest’anno per un importo di 630 mila euro, finanziamento che è stato integrato di 300 mila euro rispetto all’importo iniziale, per permettere alcune modifiche richieste dai professionisti sul progetto iniziale. Ulteriori interventi, infine, sono previsti sugli spazi dedicati alla fisiatria, a Trentino emergenza 118, alle cure intermedie e sul deposito della farmacia”.



 

Anamnesi nel foyer e somministrazione dei sieri anti-Covid nelle cabine che hanno preso il posto delle poltrone, proprio di fronte al palcoscenico. Da questa settimana al teatro di Tione di Trento vanno “in scena” le vaccinazioni: la struttura è stata riconvertita su mandato della locale amministrazione comunale guidata dal sindaco Eugenio Antolini, che ha messo i locali a disposizione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Sul posto questa mattina erano presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e l’assessore alla salute Stefania Segnana, accompagnati dalla direttrice dell'Unità operativa di igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell'Apss Maria Grazia Zuccali, oltre al primo cittadino di Tione di Trento e al vicesindaco Roberto Zamboni.

 

 

Il centro vaccinale ha una capacità di 1.200-1.300 dosi a settimana, pari ad oltre il doppio rispetto ad una settimana fa, quando le somministrazioni venivano effettuate negli spazi del laboratorio sociale di via Dante. All’interno del centro, di cui è responsabile Antonio Prestini (dirigente medico di igiene e sanità pubblica Michele Pupillo) sono presenti 4 postazioni per l’anamnesi e 3 per la vaccinazione.

Qui operano medici e infermieri (di ruolo, pensionati e volontari), ostetriche e farmacisti. L’accoglienza all’ingresso viene curata dai Nuvola. “Quella messa in campo sull’intero territorio provinciale è un’organizzazione importante, resa possibile grazie all’impegno e alla passione di tante persone, alcune delle quali hanno deciso di mettersi a disposizione a titolo volontaristico. Senza il contributo di tutti non avremmo potuto nemmeno pensare ad un Trentino che vogliamo rendere Covid-free” sono state le parole dell’assessore Segnana.

 

L'intervista all'Assessore Segnana.

 

Presentato ieri “Futuro a chi?”, il primo podcast italiano realizzato dalla collaborazione di più 25 classi di diversi istituti superiori di secondo grado. Partendo dagli obiettivi dell’Agenda 2030, oltre 500 studentesse e studenti hanno ragionato su quanto si è fatto finora in tema di sostenibilità e su quanto ci sia ancora da fare. Ogni puntata è stata realizzata da una Cooperativa Formativa Scolastica, lo strumento di alternanza scuola-lavoro ideato dalla Federazione Trentina della Cooperazione.

 

 

Inquinamento, energia pulita, mobilità, ma anche diritto al lavoro e alla salute, parità di genere e disabilità. Sono tanti i temi affrontati dai 500 giovani studenti e studentesse che hanno aderito al progetto “Coopcast”, proposto dall’Area formazione e cultura cooperativa della Federazione alle Cooperative Formative Scolastiche (CFS) impegnate nell’alternanza scuola-lavoro, dando vita al primo podcast italiano realizzato da più classi di scuole diverse, intitolato “Futuro a chi?”.

 

Il proseguire delle limitazioni dovute alla pandemia – spiega Arianna Giuliani, che insieme alle colleghe Sara Caldera e Laura Trentini, segue l’attività di educazione cooperativa nelle scuole – ha messo a rischio molti dei progetti di alternanza scuola-lavoro ideati dalle cooperative scolastiche. Per questo abbiamo progettato un piano alternativo, che si è rivelato molto efficace, perché ha permesso a ragazzi e ragazze di acquisire nuove competenze sempre più richieste dall’attuale mondo del lavoro”.

Venticinque le classi, terze e quarte di 14 istituti superiori di secondo grado del Trentino, che hanno raccolto la sfida e nel corso dell’anno scolastico hanno imparato, ad esempio, a scrivere un testo per la voce, raccogliere informazioni, verificare le fonti e registrare un podcast.

 

E ieri mattina, nel corso di una diretta YouTube che ha sancito la pubblicazione del podcast sulle principali piattaforme, i giovani autori hanno avuto modo di presentare la loro opera all’assessore provinciale all’istruzione Mirko Bisesti, all’assessore provinciale alla cooperazione Mario Tonina e al presidente della Cooperazione Trentina Roberto Simoni.

 

Questa iniziativa – ha commentato Bisesti – dimostra come si possano creare relazioni sane tra mondo della scuola e imprenditoriale. In particolare, progetti come quello presentato oggi offrono un metodo per sviluppare un’opinione più aperta sulle questioni che ci riguardano, aiutando a sviluppare pensiero critico”.

 

I podcast realizzati dalle Cooperative Formative Scolastiche – ha aggiunto Tonina – sono dei veri e propri laboratori per lo sviluppo di competenze trasversali. Informatica, comunicazione, giornalismo, imprenditorialità: in questi progetti ci sono elementi che ne fanno un vero e proprio ponte tra la scuola e il mondo del lavoro. Attraverso il progetto Coopcast vediamo un utilizzo delle tecnologie digitali che va al di là dell’emergenza, e che si proietta su un tema che a me sta molto a cuore, quello dello sviluppo sostenibile, dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”.

 

Credo che le giovani generazioni – ha concluso Simoni – abbiano bisogno di conoscere il mondo della cooperazione e il nostro modo di fare impresa. Il nostro sistema, a sua volta, ha bisogno dei giovani per restare al passo in un mondo sempre più orientato alla sostenibilità e al digitale. In questa prospettiva, il gioco di squadra e la capacità di creare rete diventano componenti fondamentali per superare ogni difficoltà e creare un futuro migliore”.

 

Ad accompagnare le CFS nella realizzazione della loro prima creazione anche Mattia Mascher, esperto di educazione cooperativa e comunicazione sociale, e Gabriele Casagrande, ingegnere del suono in arte BigHouse, che ha curato la post-produzione e composto le musiche di accompagnamento, che si sono complimentati con ragazze e ragazzi per come hanno saputo organizzarsi tra loro, dividendosi i compiti e cooperando, nonostante le difficoltà dovute al distanziamento imposto dalla pandemia.

 

Il progetto è stato apprezzato anche dai due ospiti, esperti di comunicazione audio, intervenuti per condividere con gli studenti la propria esperienza: Francesca Re, giornalista e socia fondatrice della cooperativa Mercurio, che ha fondato la web radio universitaria “Sanbaradio”, e Carlo Annese, giornalista e fondatore della piattaforma italiana di podcast giornalistici “Piano P”.

 

Da ieri è possibile ascoltare le 24 puntate di “Futuro a chi?” su Spotify:

Le puntate di “Futuro a chi?”:
1. Il futuro è educato – realizzata dalla CFS “Sunafè: dal teatro alla sostenibilità” costituita dalla II classico (IV A) del Liceo Maffei di Riva del Garda
2. Verso il lavoro del futuro – realizzata dalla CFS “Work for future” costituita dalla III AFM dell’Istituto Martini di Mezzolombardo
3. Se è impossibile, allora lo puoi fare – realizzata dalla CFS “Sport & migrants cooperation” costituita dalla LIS B dell’Istituto Martini di Mezzolombardo
4. Bucce di banana e scorze d’arancia – realizzata dalla CFS “Intertwined Minds” costituita dalla IV ITE dell’Istituto Arcivescovile di Trento
5. Gender DISEquality – realizzata dalla CFS “Gender Equality” costituita dalla III ASE dell’Istituto Marie Curie di Pergine
6. Discriminazione a scuola – realizzata dalla CFS “Incastri” costituita dalla III EA1 e dalla III EA2 del Liceo Filzi di Rovereto
7. Il peso della farfalla – realizzata dalla CFS “Oltre il possibile” costituita dalla IV AB dell’Istituto Tambosi di Trento
8. Cambia il clima, ma noi no – realizzata dalla CFS “Associazione Progresso Ambiente” costituita dalla III APA dell’Istituto don Guetti di Tione
9. Terra e Acqua – realizzata dalla CFS “Eco Agenda 20-30ino” costituita dalla IV C EN dell’Istituto Marconi di Rovereto
10. Give me the right energy – realizzata dalla CFS “Cooperativa Podcast Trentino” costituita dalla III ELB dell’Istituto Buonarroti di Trento
11. Trento e la mobilità green – realizzata dalla CFS “Ceiba” costituita dalla III EB del Liceo Rosmini di Trento
12. Accesso alle cure mediche – realizzata dalla CFS “PodForLife” costituita dalla IV INC dell’Istituto Buonarroti di Trento
13. Break the wall – realizzata dalla CFS “Wale” costituita dalla IV D del Liceo Carducci di Bolzano
14. Innovare l’impresa: che impresa! – realizzata dalla CFS “Spoilers” costituita dalla III INA dell’Istituto Buonarroti di Trento
15. Food waste e obiettivi del millennio – realizzata dalla CFS “Cooperativa Tornado” costituita dalla III UG del Liceo Rosmini di Trento
16. Traffico 2.0 – realizzata dalla CFS “Gli sviluppatori” costituita dalla III INB dell’Istituto Buonarroti di Trento
17. Industria: costruire il futuro – realizzata dalla CFS “Cooperativa Studenti Meccanici A” costituita dalla III MMA dell’Istituto Buonarroti di Trento
18. La scelta è mia – realizzata dalla CFS “Woman” costituita dalla III UD del Liceo Rosmini di Rovereto
19. NO Easy rider – realizzata dalla CFS “TN Agenda 2030” costituita dalla III AB dell’Istituto Tambosi di Trento
20. Le malattie sessualmente trasmissibili – realizzata dalla CFS “Health cast” costituita dalla III INC dell’Istituto Buonarroti di Trento
21. Sofia e Alberto – realizzata dalla CFS “Just believe” costituita dalla IV EB del Liceo Filzi di Rovereto
22. La storia di Chico Mendes – realizzata dalla CFS “E Things” costituita dalla III AUA dell’Istituto Buonarroti di Trento

 

Primo Maggio. “Sostenere i lavoratori colpiti dalla pandemia e riconoscere la centralità del lavoro”.

 

Appello di Cgil Cisl Uil da Cavalese, Riva del Garda e Tione. Le testimonianze delle lavoratrici e dei lavoratori del turismo. Presenti anche Zanon (Comunità Valle di Fiemme), Felicetti (Asat) e Serafini (Anef). I sindacati: “Grande opportunità da vaccini e Recovery Plan. Non sprechiamola”.

 

E’ un appello a più voci quello che giunge dalle iniziative organizzate da Cgil Cisl Uil del Trentino in occasione della Festa dei lavoratori. Il Primo Maggio di quest’anno, intitolato “Il Trentino si cura con il lavoro”, ha visto la presenza dei segretari generali delle tre organizzazioni confederali in tre delle maggiori località turistiche del Trentino con Walter Alotti (Uil) a Cavalese, Michele Bezzi (Cisl) a Riva del Garda e Andrea Grosselli (Cgil) a Tione.

 

Siamo in questi luoghi – hanno spiegato i tre sindacalisti – perché in queste valli la pandemia ha impedito l’avvio delle stagioni turistiche cancellando migliaia di posti di lavoro nei settori degli alberghi, del commercio al dettaglio, delle terme e delle funivie. Bisogna ripartire da qui, da queste valli, dando risposta ai bisogni di migliaia di stagionali che ancora oggi sono senza occupazione e senza ammortizzatori sociali”.

 

Dopo un minuto di silenzio, in ricordo dell’operaio rumeno morto nei boschi della val di Fiemme pochi giorni fa, proprio ai lavoratori stagionali il sindacato ha dato voce durante una diretta streaming sulle pagine Facebook delle tre organizzazioni organizzata nel rispetto delle restrizioni imposte dal Covid-19. Hanno quindi preso la parola cuochi, camerieri, addetti al pulimento e operatori funiviari con impieghi stagionali che non lavorano ormai da ottobre e che hanno ricevuto fino ad oggi solo i bonus Inps statali considerato il fatto che le misure provinciali di sostegno sono state per loro del tutto inaccessibili.

 

Questo non è il giorno delle polemiche – hanno detto i sindacati – ma confidiamo che su questo punto la Giunta Fugatti metta in campo un sostegno al reddito forte, rapido e ben disegnato, che tenga insieme possibilmente anche la necessità di qualificazione e aggiornamento professionale di questi impieghi nel turismo, perché le politiche attive del lavoro sono un aspetto fondamentale per il futuro del Trentino”.


Alle tre iniziative di Cavalese, Riva e Tione hanno partecipato anche Giovanni Zanon, commissario della Comunità territoriale della Valle di Fiemme, che ha portato l’esempio dell’intervento a sostegno degli stagionali messo in atto dalla comunità, Emanuela Felicetti in rappresentanza degli albergatori di Asat e Roberto Serafini, presidente della Funivie Pinzolo in rappresentanza degli impiantisti di Anef.

 

Siamo ancora dentro l’emergenza sanitaria – hanno ricordato Grosselli, Bezzi e Alotti – dopo un anno drammatico di pandemia, con più di 1.400 morti di Covid. Si tratta in particolare dei quindicenni e dei ventenni degli anni ‘50. Quei giovani, con il sudore della propria fronte, hanno ricostruito il Trentino che oggi conosciamo dalle macerie della Seconda Guerra mondiale. Oggi dobbiamo onorare il loro ricordo”.

 

In questi mesi di pandemia per il sindacato le contraddizioni e le diseguaglianze sono cresciute. “Anche da noi c’è chi ha lavorato fino allo spasimo – gli operatori sanitari e i ricercatori – e chi ha perso il proprio impiego e non lavora da mesi. A tutti va data un risposta riconoscendo l’impegno e le difficoltà vissute in questo anno drammatico. Ma il lavoro va valorizzato tutti i giorni, anche garantendo a chi ha lavorato per mesi nei supermercati senza protezione che il Primo Maggio sia una giornata di festa e di riposo, non un normale giorno di lavoro”.

 

Per raggiungere questi obiettivi per Cgil Cisl Uil del Trentino bisogna condividere le scelte perché dalla crisi si esce insieme. In particolare chiedono tre cose alle imprese: mettere al bando i fenomeni di evasione fiscale che azzoppa la nostra Autonomia per tolgono risorse al welfare, alle infrastrutture, alla manutenzione di un territorio fragile, tornare ad investire con forza sui propri prodotti e servizi aumentando l’innovazione e la dimensione delle nostre aziende e infine riconoscendo il valore della contrattazione come strumento per garantire il ruolo dei delegati, migliorare l’organizzazione del lavoro e aumentare le retribuzioni.

 

Grazie a vaccini e Recovery Plan abbiamo una grande opportunità per metterci alle spalle la crisi sanitaria ed economica. Non possiamo sprecarla. Lo dobbiamo in particolare ai quindicenni e ai ventenni di oggi, i giovani studenti che durante la pandemia hanno sofferto l’assenza della scuola in presenza. Dobbiamo mettere in atto investimenti e politiche coraggiose che creino buona occupazione per i nostri giovani e che non lascino indietro nessuno. Solo grazie alla coesione il Trentino potrà essere anche in futuro un territorio economicamente ricco, socialmente responsabile e ambientalmente sostenibile”.

 

 

La Polizia Locale delle Giudicarie ferma un camionista ubriaco dopo la segnalazione di alcuni cittadini: l'uomo aveva già sbattuto due volte lungo il tragitto

 

Gli agenti della Polizia Locale delle Giudicarie di Tione, nella mattina di oggi venerdì 14 maggio, sono riusciti a bloccare per poi denunciare un camionista ubriaco che era stato segnalato da alcuni cittadini allarmati che hanno descritto nei particolari la situazione pericolosa.

 

 

L’uomo alla guida di un autocarro, scendendo dalla Val Rendena verso il capoluogo, ha anche urtato, almeno in 2 occasioni, ciò che si trovava a bordo strada.

 

Solo il tempestivo intervento di una pattuglia alle porte di Tione ha potuto evitare il peggio fermandolo. Il conducente è apparso subito visibilmente ubriaco: il test, che per un camionista deve risultare a zero per quantità di alcol nel sangue ha, invece, rilevato un tasso alcolemico di quasi 6 volte oltre il consentito per gli automobilisti.

 

L'uomo un 40enne residente in Trentino, è stato, quindi, denunciato all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver provocato, colpendo le suppellettili stradali, un incidente. Inoltre gli è stata ritirata la patente di guida in vista della revoca che sarà disposta dal Commissariato del Governo.

 

Nello scorso fine settimana invece sempre una pattuglia del Polizia Locale delle Giudicarie ha controllato un 45enne che, sottoposto ad esami al fine di verificare l’assunzione di stupefacenti, è risultato sotto l’effetto di cocaina, anche per lui è scattata la denuncia all’A.G. e la conseguente sospensione della patente.

Rimettere al centro il lavoro e accelerare sulla campagna vaccinale. Sono queste le uniche strade per portare il Trentino e l’Italia fuori dalla crisi, per dare spinta alla crescita e avviare una fase di ricostruzione che tenga insieme tutta la comunità.

Parte da questa consapevolezza il Primo Maggio di Cgil Cisl Uil, “Il Trentino si cura con il lavoro”. Per il secondo anno consecutivo, a causa delle limitazioni imposte dalle norme anti Covid 19, i sindacati hanno organizzato una manifestazione puramente simbolica, con la partecipazione anche del corale Bella Ciao.

 

 

Questa mattina, alle 10,30, Cgil Cisl Uil sono stati a Cavalese, Riva del Garda e Tione per una diretta streaming sulle pagine Facebook delle tre confederazioni.

 

La scelta delle tre località non è casuale: i sindacati vogliono dare voce ad uno dei segmenti del mondo del lavoro che ha sofferto di più in questi mesi, cioè gli stagionali del turismo. “Si tratta di lavoratori e lavoratrici senza occupazione ormai da mesi. Per molti di loro sono ormai esauriti anche gli ammortizzatori sociali e fino a questo momento la Giunta provinciale ha elaborato solo risposte fallimentari, che non hanno risolto minimamente la situazione di intere famiglie piegate dalla crisi”, dicono i tre segretari provinciali Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti.

 

A Cavalese, Riva e Tione accanto ai tre segretari ci saranno dunque le testimonianze di alcuni di questi lavoratori, che racconteranno come è cambiata la loro vita nell’ultimo anno.

L’appuntamento è stato anche l’occasione per chiedere maggiore attenzione al mondo del lavoro locale, per fronteggiare la crisi occupazionale già in essere, per sostenere le famiglie che hanno visto eroso il loro potere d’acquisto. Cgil Cisl Uil chiedono un investimento adeguato sul sostegno al reddito di disoccupati e cassintegrati, ma anche un rafforzamento delle politiche attive del lavoro e un potenziamento dei centri per l’impiego per favorire la riqualificazione e la rioccupazione.

 

More Articles ...