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Sun, Sep

 

TIONE. La Biblioteca Comunale di Tione presenta il laboratorio “Regalati un fiore” con Milena Rigotti in occasione della festa della donna:

 

Il nostro lavoro si sta adattando alle nuove modalità e siamo felici di vedere che molti di voi continuano a frequentare la biblioteca e partecipano alle nostre attività online. Ricordiamo che in zona arancio è sempre necessario prendere appuntamento e vi ringraziamo per il rispetto di questa norma che ci permette di lavorare in sicurezza per tutti voi. 

Se dovessimo cambiare zona vi faremo sapere le nuove modalità di accesso.

 

Per la giornata della donna regaliamo un laboratorio creativo con l'artista Milena Rigotti, che aiuterà ognuno di noi a trovare i propri colori e a disegnare un fiore con una tecnica semplice e divertente. 

Il laboratorio è gratuito, a numero chiuso ed è necessaria l'iscrizione entro mezzogiorno dell'8 marzo, per ricevere il link e le modalità di partecipazione. Per partecipare è richiesto il materiale: un foglio A4 da 200 g e sei pastelli a olio nel colori primari.

 

 

Il direttore generale dell’Apss, Pier Paolo Benetollo, ha nominato Carlo Valduga alla guida dell’Unità operativa di chirurgia generale dell’ospedale di Tione. Il professionista, è stato scelto in seguito all’esito del colloquio selettivo che, insieme al curriculum professionale, gli hanno valso il giudizio di ottimo nella graduatoria di merito. Ieri la presentazione del nuovo direttore al personale dell’ospedale di Tione.

 

Nel comunicare la nomina del dottor Valduga il direttore generale di Apss Pier Paolo Benetollo ha commentato: «Abbiamo nominato un professionista di lunga esperienza all’interno della nostra organizzazione che andrà a rafforzare l’ottimo team presente all’ospedale di Tione. Con questa nomina si completa la dotazione dei direttori dell’ospedale dando continuità e impulso ai servizi del territorio delle Giudicarie».

Carlo Valduga è nato a Rovereto nel 1959. Si è laureato in medicina e chirurgia all’Università di Milano dove, nel 1991, si è specializzato in chirurgia dell’apparato digerente ed endoscopia digestiva.

Il professionista ha iniziato la propria carriera all’Ulss 16 di Brescia dove ha lavorato per più di sette anni. Nel 1997 si trasferisce all’Azienda provinciale per i servizi sanitari, ospedale Valli del Noce di Cles, dove fin ora ha lavorato occupandosi in particolare di chirurgia laparoscopica e di diagnostica vascolare e flebologia.

 

 

Il Consiglio provinciale si è riunito ieri, giovedì 4 febbraio, discutendo otto proposte di mozione: accolta la proposta di voto di Alex Marini (M5S) riguardante l'ex pretura di Tione di Trento.

 

La proposta di voto di Alex Marini (5 Stelle) è stata sottoscritta anche da De Godenz dell’UpT, Zanella di Futura, Ferrari del Pd, Rossi del Patt e Coppola del Misto. E' stata accolta in Consiglio all'unanimità.

 

Il documento di Marini impegna il Consiglio provinciale a chiedere al Governo nazionale e al Parlamento di dare indirizzo all’Agenzia del Demanio affinché valuti, in accordo con le amministrazioni degli enti locali interessati, la proposta progettuale di recupero della sede storica dell’ex pretura di Tione di Trento, al fine di destinarla a sede della Guardia di finanza – Comando Tenenza e Stazione Soccorso Alpino Guardia di Finanza di Tione, e di stanziare le risorse necessarie al finanziamento degli investimenti per la ristrutturazione e la riqualificazione dell’edificio.

 

 

Aveva così motivato lo stesso Marini: “In centro a Tione, proprio nella parte più antica del paese, c’è un edificio, pur di notevole valore storico, sottoposto da anni ai perniciosi effetti dell’incuria. È il palazzo dell’ex pretura che merita una sorte migliore dell’abbandono nel quale versa.

In sostanza la proposta di voto  chiederà due cose a Governo e Parlamento: di attivare la direzione centrale dell’Agenzia del Demanio affinché valuti il recupero dell’ex pretura di Tione per trasformarla nella sede della Guardia di Finanza del capoluogo giudicariese - una scelta consona e opportuna, visto che l’attuale collocazione presenta elevati costi di mantenimento - e di stanziare le risorse necessarie alla sistemazione del palazzo che in base alle stime dovrebbero ammontare a meno di 5 milioni di euro.

Per maggiori informazioni

 

L’assessore Mattia Gottardi ha dichiarato l’accoglimento della proposta di voto: “Il percorso virtuoso di ridestinazione di un immobile che ha caratterizzato la storia delle Giudicarie rappresenta un’occasione da sostenere.”

 

Carta, plastica, avanzi di carne, pezzi di polenta e rifiuti di ogni tipo. Quattro grossi sacchi neri di rifiuti indifferenziati prodotti da un ristorante della Val Rendena e poi abbandonati a Tione, notati da alcuni cittadini che hanno avvisato la Polizia Locale delle Giudicarie.

 

 

 Gli agenti hanno constatato l'abbandono abusivo di rifiuti e hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili, e tra la spazzatura e gli avanzi di cibo sono riusciti a trovare alcuni indizi, attraverso i quali sono arrivati al presunto responsabile dell'abbandono: un ristorante situato nel bel mezzo del Parco Adamello Brenta, ed aperto nei fine settimana per l’asporto, per il quale è scattata una sanzione di 600 euro.

 

Lo smaltimento dei rifiuti è stato effettuato direttamente dal titolare del pubblico esercizio, un uomo che si muove su un auto intestata ad un pregiudicato residente nel bresciano e sulla quale sono in corso ulteriori accertamenti.

 

Fondamentale per l’individuazione del responsabile il sistema di videosorveglianza dell’Amministrazione comunale di Tione di Trento, grazie al quale anche nel corso del 2020 sono state comminate più della metà delle 91 sanzioni accertate per abbandono di rifiuti dalla Polizia Locale delle Giudicarie di Tione di Trento su tutto il territorio di competenza, il record dalla costituzione del Corpo avvenuta nel 2007.

 

Saone, 31 gennaio 2021

Da saonese osservo con curiosità e, ammetto, anche un po' di stupore, la querelle relativa alla presenza nel mio paese di una via dedicata a Italo Balbo. 

Lo dico subito a scanso di equivoci: il nome di quella via va cambiato senza se e senza ma per ciò che Balbo, l'ideologia in cui ha creduto e il periodo storico che ha contribuito a scrivere rappresentano. 

 

Ma la vicenda che è emersa sui giornali mi porta a fare quasi un sorrisino per due motivi molto semplici: il caso politico che qualcuno ha cercato di montare non riporta mai il parere di qualche abitante del paese di Saone. Perché le persone che hanno portato alla ribalta il "caso Balbo" si sono limitate ad alimentare le polemiche senza andare a fondo della questione? Anzi, e qui arriviamo al secondo punto, ne hanno approfittato per accusare l'amministrazione comunale. Lungi da me dover difendere il sindaco di Tione di Trento, ma la via Italo Balbo è lì da decenni. Su quella via, mentre in comune si alternavano maggioranze civiche, di centro, di centrodestra e di centrosinistra, trovava e trova sede la Famiglia Cooperativa Giudicarie (già FC di Saone). Sempre su quella via sorgeva il salumificio che produceva i rinomati "salam da l'ai" saonesi, sempre lì da qualche anno troviamo la casa ITEA con i suoi otto appartamenti e, da molto più tempo, su via Italo Balbo si affaccia una parte della casa sociale che ospitava prima l'ufficio postale e poi il "Comitato Ricreativo" (l'equivalente saonese della pro loco). 

Che cosa voglio dire con ciò? Che ci si stupisce ora di quella via come se l'intitolazione fosse recente, ma da decenni la targa fa mostra di sé e molti, se non tutti, potevano sapere, visti gli edifici e le società che proprio lì trovano sede, che a Saone ci sono ancora riferimenti ad un gerarca fascista. 

Comunque sia adesso è giunto il momento di fare qualcosa: già nelle scorse legislature, da laureato in storia, membro della commissione cultura e consigliere comunale, avevo informalmente verificato la possibilità di tornare ai vecchi toponomi e alle intitolazioni storiche delle vie saonesi.

Ora il comune, coinvolgedo la frazione, può procedere in tal senso mettendo in campo un'operazione più vasta, che tolga anche altre intitolazioni cariche di retorica che si scontrano con la storia della nostra terra. Ad esempio via 4 novembre 1918 (giorno della vittoria italiana contro l'Impero austro-ungarico di cui anche Saone faceva parte da secoli), via XXIV maggio 1915 (giorno dell'entrata in guerra del Regno d'Italia contro l'ex alleato austriaco, operazione che ha portato Saone ad essere quasi sul fronte con tutti i pericoli annessi e a dover accogliere centinaia di sfollati della Valle del Chiese), piazza Diaz, che celebrano sì degli eventi e dei personaggi storici importanti, ma che sono in contrasto con i tanti morti che Saone registrò durante la prima guerra mondiale, soldati che avevano combattuto quando indossavano un'altra divisa e non quella italiana. 

Quindi, anziché celebrare ciò che qui non è stato, si potrebbe ricordare eventi e persone che devono essere parte integrante della memoria storica del paese. Penso per esempio ai benefattori del "Legato Sale" che hanno messo parte dei loro beni a disposizione della comunità per aiutare i bisognosi, ai saonesi accusati e condannati ai lavori forzati per aver portato in epoca garibaldina delle armi in quella che poi prese il nome di "busa de le armi" (il più famoso di loro era il "Barbavigili" - alias Vigilio Marchiori - pastore errante che faceva la spola dal Brenta alla pianura padana) . Oppure ai caduti saonesi di tutte le guerre. O, soprattutto, a don Felice Beltrami, prete giudicariese di Darzo, fondatore della Famiglia Cooperativa e della Cassa Rurale di Saone, due delle prime imprese cooperative del Trentino, uno dei collaboratori più stretti di don Lorenzo Guetti. Una figura da valorizzare e che sicuramente potrebbe essere un più che degno sostituto di Italo Balbo. 

In tal senso ho già provveduto ad avanzare la mia proposta al Comune sperando che ora le polemiche sui media lascino spazio ad un'azione concreta dei saonesi e di chi è titolato ad intervenire sulla toponomastica.

 

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Simone Marchiori 



 

È passato un anno da quando sentivamo i primi comunicati stampa sui Media di tutto il mondo dei contagi e ricoveri in terapie intensive dei pazienti di Covid19. Ricordiamo tutti con grande apprensione l’alternarsi di notizie allarmanti che ci avrebbero sopraffatti nei mesi successivi quando, appunto, fu dichiarata Pandemia.

Mai avremo pensato che negli anni 2000 il mondo sarebbe stato messo in ginocchio – come abbiamo visto in questi mesi – con questa terribile e devastante Pandemia.

Mai avremo pensato che per poter contenere i contagi avremmo dovuto ricorrere a ‘chiudersi’ e a ‘tingersi’ di vari colori!

 

Ed è proprio pensando a quest’ultima realtà oggettiva ‘cromatica’ che ho approfondito ricercando nella nostra Storia. Chi avrebbe mai considerato che l’Italia a colori come oggi la vediamo sugli schermi TV e sulla stampa, anche un tempo lontano - oltre 200 anni fa - avesse avuto quasi gli stessi colori. Sto parlando quando nel nostro Paese i colori - sulle cartine geografiche che abbiamo visto e studiato ai tempi della scuola - servivano a suddividere i vasti Stati in cui era diviso il ‘nostro stivale’: l’Impero Austro-Ungarico, il Lombardo Veneto, il Regno di Sardegna, il Ducato di Parma, il Granducato di Toscana, lo Stato Pontificio e il Regno delle due Sicilie.

In entrambi i casi: in epoca lontana e oggi, si vivevano e si vivono giornate e mesi con trepidazione in balìa delle notizie inquietanti che hanno accompagnato negli anni la storia d’Italia e l’attuale tempo del Covid19.

Nel comune di Tione , presso la frazione di Saone vi è dedicata una via al gerarca fascista Italo Balbo, tra i massimi esponenti del fascismo.

Perennemente in camicia nera, Balbo era il massimo propagandista di questo emblema del fascismo di grande fascino fisico, alto, magro e con i capelli neri, l'alter ego di quello nazista : alto biondo e occhi azzurri.

Già a venticinquenne aderì al partito nazionale fascista, istituì le squadre d'azione paramilitari armate che avevano lo scopo d’intimidire e reprimere violentemente gli avversari politici.

 

Italo Balbo divenne il comandante del l'aberrante squadrismo per contrastare gli scioperi delle classi operaie.

Quelle leghe socialiste comunemente denominate, nel contesto attuale, cooperative.

In questo caso però la stranezza di una via dedicata a Italo Balbo ha perseguito la follia, in un territorio come il Trentino che ha valori cooperativi storici e fondanti la targa dell'emblema del fascismo è esposta proprio sull'edificio della famiglia cooperativa di consumo alimentare.

Non è possibile comprendere tutto, soprattutto in queste giornate , di fatto è una manganellata a tutti i Trentini, una manganellata alla memoria, una manganellata ai censiti del comune di Tione che hanno ben altri valori.

Imploro, ma dubito che mi verrà concesso, il sindaco di Tione visto che il suo precedente, l'attuale assessore provinciale agli enti locali Mattia Gottardi, non lo ha fatto, di rinominare la via fascista e nel più breve lasso di tempo di distruggere proprio a "manganellate" la stessa targa.

 

Alessandro Giacomini

Un anno fa la manifestazione del Gran Carnevale di Tione 2020 cadeva proprio agli inizi della pandemia: dopo l'interruzione dello scorso febbraio, il Comitato Carnevale Giudicariese si è organizzato per poter riproporre una manifestazione ad aprile che, come si sa, non si è potuta svolgere.
Abbiamo cercato di non sprecare le vivande già acquistate – fanno sapere dal Comitato - i “salamin”, circa 270 kg, che non sono stati distribuiti lo scorso carnevale sono stati donati in estate alle Case di Riposo delle Giudicarie, RSAO e ospedale di Tione; alcuni succhi di frutta sono stati donati all'Anffas di Tione.”
Oltre a questo, ci siamo impegnati per dare un aiuto economico ai carristi che non avevano potuto sfilare, comunque pronti da mesi con le loro fantastiche strutture. E' importante mantenere quel filo invisibile che ci lega loro: sono una parte fondamentale della splendida manifestazione.
Non possiamo non ricordare l'aiuto economico ricevuto da tutti gli enti pubblici e privati. L'Amministrazione comunale di Tione in particolare si è dimostrata presente e disponibile non solo su lato economico, ma anche morale e personale nei confronti del Comitato!
Quest'anno, vista l'impossibilità di creare assembramenti, sarà purtroppo impossibile lo svolgersi di qualsiasi manifestazione del Gran Carnevale Giudicariese. Se ci saranno le condizioni per farlo, organizzeremo sicuramente altro nel corso dell'anno!
Siamo riusciti comunque a colorare la piazza con festoni e nastri colorati. E' stato appeso un manifesto contenente vari ricordi fotografici raccolti in oltre cento anni di Gran Carnevale Giudicariese!
Nel rispetto della normativa vigente, siamo riusciti a fare visita agli asilo di Tione, Breguzzo, Roncone, Preore e Zuclo per un totale di circa 300 bambini con la nostra Regina consegnando giochi e coriandoli a tutti!

 

Nella giornata di martedì grasso consegneremo un gustoso regalo anche agli ospiti dell'RSAO ai quali siamo molto legati da anni, al circolo diurno per anziani e agli ospiti dell'Anffas di Tione con la quale vorremmo creare una collaborazione futura quando finalmente saremo liberi di ritrovarci!
Ci stiamo muovendo ovviamente sui social network con un concorso dedicato alle foto dei carnevali passati!
Ci sembra giusto ci sia sul territorio una presenza, anche se non fisica, del Comitato ma soprattutto del Gran Carnevale Giudicariese, anche se non potremo festeggiare come gli scorsi anni!
Torneremo a tirare coriandoli, sfilare, ammirare carri e gruppi mascherati mangiando la nostra amata 'polenta e salamin' e a rivivere le emozioni che fanno del Carnevale, la festa più bella dell'anno amata da tutte le persone di tutte le età!
Il carnevale è di chi lo ama e questo nessuno ce lo potrà togliere!”

 

Nicola Petrolli - Segretario di Ulitrasporti: “Il deposito delle corriere sembra una pista di pattinaggio, da settimane sollecitiamo l'Azienda a intervenire”

 

Deposito di Tione all’era glaciale. Sono settimane che sollecitiamo l’azienda che il deposito delle corriere di Tione sembra una pista di pattinaggio. La Uiltrasporti si chiede di chi sia la responsabilità se qualche autista scivola subendo un infortunio !!! Come Uiltrasporti abbiamo sollecitato l’intervento di sgomberare e mettere del sale in un deposito che si trova in una zona di montagna e dove il sole per mesi non transita.

 

Sappiamo che di neve rispetto agli altri anni ne è scesa molta ma il ghiaccio che si forma nel piazzale è una prassi. Gli autisti non hanno nemmeno il posto per parcheggiare le vetture private causa alle montagne di neve lasciate all’interno del piazzale. L’azienda si è permessa di contestare ad un collega perché non essendoci posto di parcheggio causa neve, parcheggiava la sua vettura al posto della corriera all’interno del deposito coperto, utilizzata per il servizio.

 

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Nicola Petrolli

Segretario Uiltrasporti

Ci ha lasciato a 97 anni Sisto Bertolini. Tradizione di famiglia quello della longevità. Il papà, il “Maestro Maurizio Bertolini”, un’istituzione delle scuole elementari di Ragoli, si era spento anche lui ultranovantenne. Sisto, diplomatosi alle magistrali, aveva provato a insegnare, ma si era accorto subito che quella non era la sua strada. Così cambiò mestiere. Con la patente di segretario comunale ha trascorso una vita intera a Tione, in municipio; poi, in pensione, dedicò il suo tempo alle associazioni sportive curando il settore dello sci. Sempre al servizio della comunità. Persona di poche parole e di grande buon senso, affidabile, e disponibile era diventato un punto di riferimento per quanti avevano bisogno di risolvere un problema, di sbrigare una pratica, di un semplice consiglio, soprattutto aveva il dono di saper ascoltare la gente, e prima di assumere una decisione rifletteva a lungo. Con lui si andava sul sicuro.

Era anche un amante della natura e un appassionato sportivo. Trascorreva spesso i fine settimana con gli sci ai piedi sulle piste del Dossón e del Grostè insieme alla moglie Giulietta e ai figli Mauro, Lucio e Piero, che ne hanno ereditato la passione. Anche per soddisfare questo suo hobby nel primo dopoguerra si era costruito una delle prime casette sorte in zona Palù a Madonna di Campiglio. Con lui e con i suoi famigliari, cui voglio esprimere i sensi più vivi del mio cordoglio, ho avuto un lungo e duraturo rapporto di sincera amicizia, di affetto e di stima reciproca, sentimenti che porterò con me per sempre.

Questa estate gli appassionati di pesca a mosca potranno godere di un nuovo appuntamento interamente rivolto a loro. Fly Fishing Festival, il primo evento green dedicato alla pesca a mosca in Trentino, si appresta a debuttare il 26 e il 27 giugno a Tione di Trento e nelle Valli Giudicarie.

Erede diretto della manifestazione fieristica ExpoRiva Caccia Pesca Ambiente e dell’esperienza acquisita negli anni dai diversi protagonisti delle Valli Giudicarie impegnati nella promozione della pesca e del territorio, Fly Fishing Festival è organizzato da Riva del Garda Fierecongressi S.p.A., in collaborazione con Comune Tione di Trento,  Associazione Pescatori Dilettanti Alto Sarca, Consorzio per il Turismo Giudicarie Centrali unitamente ad APT Campiglio Pinzolo Val Rendena.

“Vantaggio distintivo di Fly Fishing Festival è quello di poter contare su una rete autorevole costituita da istituzioni, enti e associazioni che condividono una visione e un progetto comune dedicato al settore ittico - afferma Roberto Zamboni, vice sindaco e assessore alle foreste, usi civici e patrimonio montano, sport e turismo -  l’impegno sinergico è quello di proporre a un pubblico italiano e internazionale di appassionati un evento nuovo dove pesca, sostenibilità e territorio rappresentano il fil rouge di un’offerta commerciale capace di combinare specializzazione e divertimento in un contesto ambientale ideale e suggestivo”.

Una due giorni ricca di contenuti, con un’offerta espositiva altamente specializzata per i praticanti di pesca sportiva combinata ad un variegato ventaglio di attività, tra eventi, appuntamenti informativi, prove pratiche e dimostrazioni live per gli appassionati di ogni età.

Ampio spazio sarà riservato alle iniziative outdoor, che si concentreranno lungo il tratto del fiume Sarca vicino a Tione di Trento, destinazione leader in Italia per la pesca a mosca e location principale dell’evento, coinvolgendo il lago di Nembia e il fiume Chiese.

 

 

Rispetto per l’ambiente e pratiche di pesca environment-friendly come il “catch & release”  costituiscono l’ingrediente chiave del festival, che si propone come una speciale occasione di incontro e confronto all’insegna della sostenibilità e dell'esperienzialità.

“Centrale all’interno del lavoro di progettazione del Festival è stata la figura del pescatore, il suo importante legame con la natura e l’attenzione che rivolge alla tutela per l’ambiente - dichiara Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi - il nuovo format che desideriamo presentare nel 2021 ha l’obiettivo di andare oltre la classica esposizione di attrezzature per la pesca, a favore di un’esperienza più estesa ed emozionante dallo spirito green, resa possibile anche grazie al carattere diffuso dell’evento. Fondamentali saranno in questo senso le diverse attività outdoor, le aree dedicate a test e prove, oltre a progetti che andremo a realizzare nell’immediato futuro con big player ed esperti del settore”.

Forte di un nome che evidenzia il carattere specialistico dell’evento, Fly Fishing Festival celebra la pesca, il fly fishing e le tecniche per poterla praticare in maniera sostenibile sintetizzando il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione, tra storia e futuro di questa attività.

 

L’appuntamento con la prima edizione di Fly Fishing Festival è a Tione di Trento sabato 26 e domenica 27 giugno 2021.

 

 

 

 

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