25
Wed, Nov

Diario di un'OSS in Covid Unit a Tione. Le vendite di “Nella solitudine non siamo soli” devolute per l'acquisto di presidi medici

Tione
Typography

TIONE DI TRENTO. Stiamo vivendo un periodo – in queste settimane - in cui i contagi sono costantemente in aumento. Il tremendo virus non è per nulla meno aggressivo, anzi pare – a detta delle cronache quotidiane – che si sia una nuova ondata. Per questo motivo è interessante proporre alla vostra attenzione che cosa è riuscita a fare un’OSS dell’ospedale di Tione.

 

Questa guerra sta creando un caos dentro e fuori di noi, ha spezzato le abitudini e gli affetti, ha stravolto le nostre vite!” Questa drammatica riflessione è una delle tante che ha scritto Luana Volpi - un’OSS che lavora all’ospedale di Tione – e che in piena Pandemia ha voluto fissare le sue impressioni giornaliere durante il servizio nei reparti Covid Unit della Chirurgia e della Medicina. Con capillare e peculiare spirito di osservazione Luana ha affrontato il suo servizio documentando giorno dopo giorno ciò che stava accadendo nei mesi ‘caldi’ della Pandemia. Una testimonianza di chi in quelle giornate drammatiche seguiva in prima linea gli eventi drammatici e talvolta laceranti di quelle ore di lavoro, con i pazienti Covid in terapia intensiva.

 

Tutte le sue osservazioni sono diventate un libro pubblicato nel maggio scorso e messo in vendita nelle edicole tionesi. Ebbene il libro è stato stampato in un numero di copie pari a 200, che in poco tempo sono andate a ruba. La seconda ristampa è stata di 300 copie e il ricavato dalle vendite è stato utilizzato per l’acquisto di materiale utile ai reparti ospedalieri. Eccone un elenco dei primi presidi acquistati: due cuscini per shampoo pazienti allettati, un carrello colazioni con contenitori porta fette/zucchero/biscotti/pane, una cintura perineale di contenzione da sedia o carrozzina, un rasoio elettrico lavabile e due cuscini a cuneo per decubito. Il libro è acquistabile nelle edicole tionesi.

 

Il diario è nato proprio come valvola di sfogo – ci spiega Luana - la copertina principale è un disegno fatto da me in una giornata di riposo dal reparto covid, gli occhi, così importanti e la lacrima che riflette lo stato d'animo dell'inizio del coronavirus in reparto, mentre nella 4a di copertina c'è la mia foto bardata ma sorridente con una frase che rispecchia il vissuto, ma anche la voglia di farcela e soprattutto di sperare”.