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Thu, Oct

«COMPLEANNO: vocabolo sempre in uso. - «Un compleanno speciale? Amici con i quali condividerlo, una famiglia al fianco, e molti istanti da vivere per godere delle due cose. (S. Littleword). / Un uomo ha gli anni che si sente. (M. Collins). / La gioventù è il dono della natura, ma l’età adulta è l’opera d’arte. (Garson). / Il mio compleanno! Che un suono diverso aveva questa parola nel mio orecchio giovanile. (M. Forbes). / Non sono gli anni che contano nella vita, è la vita che metti in quegli anni. (A. Lincoln). / È il tuo compleanno? Trai il meglio dai giorni passati e godi i giorni avvenire, trasforma la tua vita in un capolavoro. (S. Littleword). / Ci sono anni che pongono domande e anni che rispondono. (Z. N. Hurston)».

Poco dopo lo scoccare della mezzanotte fra il 18 e il 19 giugno, che segna il giorno del mio fatidico compleanno dei 100 anni, regalatomi gratuitamente dal Signore, sono lieto e commosso di condividere questo insolito “dono” con le Amiche e gli Amici che da tempo camminano con me in questo fantastico facebook sostenendomi, confortandomi e incoraggiandomi e perfino volendomi bene. Con animo grato e commosso non posso che ricorrere al sempre incoraggiante dialetto». Questo il post di Mario Antolini Muson sulla sua bacheca facebook per condividere con tutti le sue emozioni per i 100 anni. Ancora una "lezione" dal grande maestro delle Giudicarie. Auguri Mario e grazie per quello che ci regali ogni giorno.

 

Rivàr ai zènt!

I m’à lasà rivàr ai zènt!
Nó ’l me pàr gnà vìra.
So chì ’ncantà come ’n mèrlo
gnànca bó de zifolàr…
Có dìr e che podér dìr
quàn che i m’à làsa córer
dapertùt per él mondo
per così màsa tànt témp?
Ò ciapà tànt de quèl bèl
da le mà’ del Signór
che nó pódo ’ngropàrme de gnént
e lasàrme morìr contént e beàto.
Vardàrse ’ndré a vardàr él tànt caminàr
e avérghe amó na gràn vóia
de vardàr enànč se per caso
ghe fudèse amó vergót da trigàr
’l sarìa vergót che no se pól dir.
I m’à volést én gràn bé’
tuč quèi che ò ’ncontrà dapertùt
e mi gò volèst bé’ a tùč.
I “Mé” i m’è stàdi pù che arént
i e i m’à dàt él bèl del vìver.
Me pàr de èser già ’ndromenzà
portà sa le nùgole che cór éntà ’l cél
e che le mé porterà có’ èle…
ànca sé sèito a sentìrme arént
a tùč quèi che i stà amó chì có’ mi
adès… ancó…
’ntà ’l dì che compìso pù che contént
i mé prìm zènt àgn…

 

Arrivare ai cento. - Mi hanno lasciato arrivare ai cento. / Non mi sembra neppure vero. / Sono qui incantato come un merlo / neppure capace di zuffolare… / Cosa dire e che poter dire / quando mi hanno lasciato correre così / dappertutto per il mondo / per troppo tempo? / Ho ricevuto tanto di quel “bello” / dalle mani del Signore / che non posso lamentarmi di niente / e mi lascio morire contento e soddisfatto. / Guardarsi indietro e osservare il tanto camminare / ed avere ancora una gran voglia / di guardare avanti se per caso / ci fosse ancora qualcosa da mettere insieme / sarebbe qualcosa che non si può dire. / Mi hanno voluto un gran bene / tutti coloro che ho incontrato ovunque / ed io ho voluto bene a tutti. / I Miei mi sono stati più che vicini / e mi hanno dato il “bello” del vivere. / Mi sembra d’essermi addormentato / portato sulle nuvole che corrono in cielo / e che mi porteranno con loro… / anche se continuo a sentirmi accanto / a tutti quelli che stanno tuttora con me / adesso… oggi / nel giorno in cui più che contento compio / i miei… primi cento anni. - - - Mario Antolini Musón. 

 

https://www.facebook.com/mario.antolini.108/posts/577385293185811

 

Il Corpo di Polizia Locale delle Giudicarie, nell’ambito dei controlli stradali del territorio di competenza, in queste settimane si sta avvalendo della collaborazione del Nucleo Autotrasporto della Polizia locale di Trento per eseguire verifiche più particolareggiate sulla circolazione dei mezzi pesanti.

Le Amministrazioni comunali aderenti alla gestione associata del corpo di polizia locale avevano evidenziato il sempre più frequente transito, maggiormente percepito dalla popolazione di Comano Terme e della Busa di Tione, di veicoli pesanti, di cui molti, magari anche stranieri, totalmente estranei dal contesto locale.

Le strade sono sempre più spesso percorse da questi autoveicoli – autocarri e autoarticolati, in particolar modo sulla statale 237 nella tratta di competenza Comano – Tione, che facendo parte della percorso Trento – Brescia, sembra a volte sia scelta per la ricerca del contenimento del costo del pedaggio autostradale e della minor probabilità di incappare in controlli specifici.


Il comandante Carlo Marchiori spiega i dettagli della collaborazione: «I servizi resi dalla Polizia Locale del capoluogo compensano l’attività svolta in città dal nostro Corpo in occasione di grandi eventi come ad esempio l’Adunata Nazionale degli Alpini. Terminata la collaborazione con Trento i controlli sui mezzi pesanti verranno comunque intensificati anche senza il supporto del nucleo specialistico. Oggetto dei controlli su strada sono ad esempio: i periodi di guida giornalieri e settimanali; le interruzioni ed i periodi di riposo; i dati memorizzati nel crono-tachigrafo; gli eventuali superamenti dei limiti di velocità e di carico. Tutti fattori che incidono in maniera determinante sulla sicurezza della circolazione e, dato non marginale, sulla concorrenza sleale che a volte viene perpetrata ai danni delle aziende locali che rispettano le regole».

La Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella intende stimolare l’incontro tra due generazioni: quella dei giovani che fanno parte di associazioni locali e quella della popolazione più adulta che vive nella comunità di riferimento dell’associazione

L’emergenza sanitaria che ha colpito tutti noi nei primi mesi del 2020  ha mostrato come la tecnologia sia un potente strumento e possa davvero essere d’aiuto in vari momenti della nostra quotidianità. La Cassa Rurale si è dunque interrogata ancora una volta per capire come sostenere le sue comunità, decidendo di promuovere un nuovo bando per le associazioni con l’obiettivo di stimolare, riconoscere ed incentivare le iniziative promosse da associazioni composte in prevalenza da giovani con meno di 35 anni e volte a favorire l’utilizzo delle tecnologie digitali tra le persone con più di 65 anni.

 

“Se solitamente sono i nipoti che imparano dai nonni – afferma il Presidente Armanini – con questa iniziativa vogliamo che siano i nonni ad imparare qualcosa dai nipoti, nella convinzione che il futuro di tutti noi non possa assolutamente prescindere dalla tecnologia. Attraverso il Bando InGenerAzione la Cassa vuole proseguire nell’intento di dare valore alle nostre Associazioni, rafforzando allo stesso tempo la connessione tra il mondo del volontariato e le comunità locali.”

Le Associazioni interessate dovranno presentare un progetto di utilità sociale in grado di offrire alle persone più adulte un supporto nell'apprendimento delle modalità di utilizzo di smartphone, computer, tablet o altri dispositivi al fine di migliorare la qualità della vita e dare loro l’opportunità di semplificare, almeno in parte, alcune incombenze della vita quotidiana.

Nella descrizione del progetto dovrà essere indicato chi sono i destinatari, quali sono le attività previste e le tecnologie oggetto del progetto, gli elementi innovativi, i tempi e gli spazi di realizzazione, eventuali collaborazioni e tutti i relativi costi.

I progetti presentati saranno valutati dai Gruppi Operativi Locali e dal Consiglio di Amministrazione, che daranno priorità a quelli realizzati attraverso l’attività di volontariato dei componenti delle associazioni destinatarie.

Il bando prevede uno stanziamento di beneficenza per un totale di Euro 50.000 e l’importo del contributo non potrà superare l’80% del costo preventivato per un massimo di Euro 5.000 per associazione.

Regolamento e form di partecipazione al bando sono disponibili sul sito www.lacassarurale.it nella sezione dedicata alle associazioni. Il termine di presentazione delle domande è il 30 giugno 2020.

L’Ufficio Relazioni rimane a disposizione per informazioni riguardanti il bando all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. e ai numeri di telefono 0465709 383 – 0465709 360.

Può essere considerata una delle esperienze più innovative di insegnamento a distanza in questa lunga chiusura dovuta al Covid-19.

Chiusi nelle proprie case, per molti bambini e persone con bisogni educativi speciali imparare la musica on line è stato (quasi) un gioco. Il merito è della Scuola Musicale delle Giudicarie (SMG), che ha inventato un modo nuovo per superare l’isolamento fisico dagli allievi. Ed ora mette nero su bianco quanto ha realizzato.

La pubblicazione presenta 8 e-book interattivi, con lo scopo di avvicinare le bambine e i bambini in età prescolare alla musica classica attraverso i mezzi a loro più congeniali, le canzoni. Un metodo che potrebbe essere molto utile anche dopo l’emergenza.

"Pensare di svolgere un corso on line di Musica Giocando e di Avviamento alla Musica alle bambine e ai bambini molto piccoli, in età prescolare, non era mai stato preso in considerazione dalla nostra Scuola musicale, e così anche per la Formazione Musicale di coloro che manifestano Bisogni Educativi Speciali", afferma Margherita Cogo, presidente della Scuola Musicale Giudicarie (Sgm), che in tutto coinvolge un migliaio tra bambini e persone con bisogni educativi speciali.

"Invece, l’emergenza sanitaria che ha imposto il lockdown e la conseguente interruzione di ogni attività formativa in presenza, ha lasciato spazio a ricercare un altro modo per raggiungere le nostre piccole allieve e i nostri piccoli allievi. Anche nel nostro caso la crisi ha rappresentato un’opportunità".

Quando si è nel mezzo di una “crisi” si può “scegliere” di subire la “crisi” oppure di reagire, adottando soluzioni nuove e innovative. La nostra Scuola ha colto la sfida e non si è rassegnata all’interruzione del rapporto con le/i giovani allieve/i, fornendo ai docenti un corso di formazione per le lezioni a “distanza”, tenuto dalla dott.ssa Emanuela Chemolli.

"Le lezioni on line - afferma la direttrice della scuola Gabriella Ferrari - hanno interrotto il rapporto empatico tra docente e discente, che necessità della presenza fisica e del colloquio sincrono. Socrate, nel Simposio, sostiene che prima di ogni percorso di accrescimento cognitivo, quindi di comprensione, si doveva creare, o meglio doveva nascere un sentimento fortemente empatico tra maestro e allievo, perché questo accettasse di entrare in una relazione dialogica.

Non si può quindi negare come la lezione online, che è asincrona, necessiti di ricercare un sistema per l’avvio di un rapporto di fiducia dialogante.

La pubblicazione ha lo scopo di raccogliere l’esperienza didattica sviluppata in questo periodo di “confinamento” e di fornire uno spunto per ulteriori ed interessanti esempi di progetti online".

Durante il periodo della quarantena, i docenti di SMG hanno realizzato un centinaio di e book, con differenti gradi di complessità. 

Gli e-book sintetizzano il progetto di Musica Giocando, di Avviamento alla Musica e della Formazione Musicale, per coloro che manifestano Bisogni Educativi Speciali. Infatti, ogni “libretto” è dotato di due spartiti, uno con notazione convenzionale ed uno con notazione del metodo “Figurenotes”, utilizzando specifiche forme geometriche e colori sul pentagramma in sostituzione delle note.

Nel dettaglio, la pubblicazione presenta 8 e-book interattivi, con lo scopo di avvicinare le bambine/i alla musica classica attraverso i mezzi a loro più congeniali, le canzoni.

Gli e-book “Avventura di Pesca Musicale” (da “La Trota” di F. Schubert,), “Happy Music” (da “An der schonen blauen Donau” op 314 di J. Strauss) “Il draghetto Mustafà” (da op.46 n°4 di E. Grieg )“Sofia, Elia e Tobia…” (da “Il Ballo in Maschera” G. Verdi) “Nascondiglio Musicale"(da "Eine Kleine Nacht Musik", W.A Mozart) di Florence Marty, sono dedicati ad allieve ed allievi di età compresa tra i 3 e i 5 anni, frequentanti il percorso di Musica Giocando.

Attraverso l’attenzione all’ascolto animato, la canzone e il gioco musicale sono stati affrontati gli apprendimenti tecnici della musica quali, la struttura delle frasi musicali, lo studio della pulsazione e del ritmo, il lavoro timbrico e melodico.

Come in una lezione in classe, gli e-book hanno garantito l’interazione del bambino, proponendo di volta in volta, diverse attività, dove ognuno ha potuto dare voce alla propria creatività. La proposta dei brani classici ha mirato ad accrescere la cultura musicale e a porre le fondamenta per il successivo studio strumentale.

Gli e-book “Concerto Sorpresa” (da “Sinfonia a Sorpresa” di F.G. Haydn) e “Temporale musicale” (da “Il Barbiere di Siviglia” di G. Rossini) di Gabriella Ferrari sono dedicati ad allieve ed allievi dai 6 ai 7 anni, frequentanti il percorso di Avviamento alla musica, propongono ai piccoli allievi attività che stimolano a ricercare con accuratezza i gesti più adatti ad ottenere suoni interessanti ed efficaci, utilizzando oggetti comunemente reperibili.

A partire dalla narrazione gli allievi sono guidati in un percorso coinvolgente, che prevede l’ascolto (della storia, del brano di musica classica proposto) la creazione dello strumento, la lettura e l’esecuzione di pattern ritmici. L’attività è utile per affinare l’ascolto e sperimentare che la bellezza di un suono non dipende solo dalle qualità dello strumento musicale, ma anche dall’attenzione e cura con cui si compie il gesto sonoro.

L’e-book “Pulse & Beat” di Giorgio Perini, (da "Ombra mai fu" dell'opera Serse di G. F. Händel) è pensato per percorsi individualizzati per chi manifesta Bisogni Educativi Speciali. In questo caso l’allieva/o avrà quindi la possibilità di sperimentare il tempo e il ritmo con l’utilizzo di strumenti a percussione e di portare al termine la sua esperienza anche su uno strumento melodico come una tastiera o un pianoforte.

Infine la pubblicazione si sofferma, brevemente, sull’interruzione della didattica durante il secondo conflitto mondiale e nella parte finale viene svolta una riflessione sull’importanza dell’educazione musicale e suggerisce un “New Deal” per la cultura.

Il giorno 16 luglio 2020 si terrà l’Assemblea Soci della Cassa Rurale Adamello.

I recenti divieti di assembramento, dovuti all’emergenza epidemiologica, non consentiranno lo svolgimento dell’Assemblea in modalità tradizionale.

I Soci infatti non potranno presenziare fisicamente ma interverranno in assemblea per il tramite del Rappresentante Designato, il notaio Raffaele Greco, il quale riporterà in assemblea i voti espressi da ciascun Socio.

In questi giorni i Soci riceveranno tutta la documentazione relativa all’Assemblea con una spiegazione dettagliata di ogni punto all’ordine del giorno e delle modalità operativa.

Le medesime informazioni possono essere consultate dal Socio sul sito della Cassa Rurale www.cr-adamello.it nel quale è stata creata un’apposita sezione dedicata alla Assemblea dei Soci 2020.

La Cassa vuole così garantire una comunicazione completa e trasparente che consenta al Socio di decidere in maniera consapevole.

“Quest’anno, con grande dispiacere mio, del Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale ed il Direttore non potremo incontrare personalmente i Soci. Per questo motivo io ed il Direttore abbiamo rilasciato una intervista disponibile sul sito della Cassa Rurale e visionabile al link https://www.cr-adamello.it/soci/assemblea-2020/ per portare i nostri saluti ai Soci, ma anche per condividere con loro i risultati raggiunti nel 2019 e gli obiettivi futuri” – afferma la Presidente Caola.

Per Cassa Rurale Adamello il 16 luglio vi sarà un duplice importante appuntamento: oltre alla Assemblea Ordinaria si terrà anche l’Assemblea Straordinaria nella quale i Soci saranno chiamati ad esprimere il proprio parere sulla nascita della nuova “Cassa Rurale Adamello, Giudicarie, Valsabbia Paganella, risultato dell’aggregazione tra Cassa Rurale Adamello e Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella.

 

Il primo anno di Cassa Rurale Adamello si chiude positivamente.

I principali dati di bilancio

1)      Utile di bilancio al 31.12.2019 di oltre due milioni di euro, pari ad Euro 2.718.520,28.

2)      CET 1 (indice di solidità patrimoniale) al 31.12.2019 al 21,31%, uno dei dati migliori tra le banche del Gruppo CCB.

3)      Raccolta complessiva è pari a 887,85 milioni di euro ed impieghi verso la clientela che sfiorano i 435 milioni di euro.

4)      Miglioramento dei gradi di copertura delle sofferenze e delle inadempienze lorde che al 31.12.2019 sono pari rispettivamente al 68,96% e 38,29%.

Dati che il Consiglio di Amministrazione ed il Direttore Generale Marco Mariotti presentano con molta soddisfazione.

“Il bilancio che portiamo in approvazione ai Soci è il risultato di un forte impegno da parte del Consiglio di Amministrazione e dei collaboratori, la dimostrazione che siamo stati in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati. L’unione delle tre casse ha portato con sé condivisione, nuove collaborazioni e la valorizzazione dei punti di forza di ciascuna delle tre precedenti realtà. Non possiamo che essere orgogliosi” - afferma il Direttore Mariotti.

 

Una Cassa quindi solida che basa la propria operatività sul rapporto di fiducia e reciprocità con il Socio, elementi che consentono il rafforzamento del suo ruolo cooperativo.

Nel corso del 2019 Cassa Rurale Adamello ha sostenuto le Associazioni locali ed i giovani studenti erogando a loro favore rispettivamente oltre 400.000,00 euro ed oltre 50.000,00 euro.

 

Un impegno che prosegue ancor più nel 2020, dove l’emergenza sanitaria ha creato forti destabilizzazioni anche economiche. Cassa Rurale Adamello ha saputo rispondere in maniera tempestiva sostenendo le famiglie e le imprese del territorio. Ad oggi sono state deliberate oltre 600 moratorie. Il rafforzamento organizzativo impostato ha consentito di mantenere viva la relazione con i Soci ed i clienti, dimostrando ancora una volta che la Cassa Rurale è un importante punto di riferimento per il Territorio e la Comunità.

 

Nel corso di queste settimane vi è stato, da parte di Cassa Rurale Adamello, un forte impegno per coniugare le restrizioni normativamente imposte all’adeguato servizio verso la clientela: gli sportelli sono sempre rimasti aperti al pubblico con un graduale ampliamento degli orari.

Considerando che l’emergenza sanitaria sta lentamente rientrando, Cassa Rurale Adamello, rispettando tutte le disposizioni normative attualmente in essere, è ora pronta per riprendere con la consueta operatività.

Da lunedì 15 giugno 2020 quindi tutte le filiali saranno aperte dalle ore 08.30 alle ore 13.00 senza la necessità di fissare un appuntamento. Nel pomeriggio, operatori e consulenti, saranno sempre a disposizione della clientela ma preferibilmente previo appuntamento.

L’accesso ai locali della Cassa sarà consentito con l’utilizzo della mascherina e mantenendo la distanza minima di almeno un metro tra le persone presenti. La clientela è invitata inoltre ad utilizzare sempre i gel sanificatori per le mani messi a disposizione in ogni filiale.

Cassa Rurale Adamello continua così a dimostrarsi attenta alle esigenze e ai bisogni di Soci e Clienti.

 

Disposizioni straordinarie coronavirus – covid19

 

ORARIO DI APERTURA SPORTELLI

15 GIUGNO 2020

 ACCESSO CONSENTITO SOLO:

 CON USO MASCHERINA

mantenendo distanza minima tra persone presenti 1 metro

numero clienti massimo pari a numero operatori

 

FILIALE

TELEFONO

GIORNATE APERTURA

ORARIO SPORTELLO

M. DI CAMPIGLIO-P.za Righi

0465 509220

dal Lunedì al Venerdì

8.30 – 13.00

CARISOLO

0465 509230

dal Lunedì al Venerdì

8.30 – 13.00

PINZOLO

0465 509210

dal Lunedì al Venerdì

8.30 – 13.00

STREMBO

0465 804527

dal Lunedì al Venerdì

8.30 – 13.00

SPIAZZO RENDENA

0465 801069

dal Lunedì al Venerdì

8.30 – 13.00

IAVRE’

0465 321371

dal Lunedì al Venerdì

8.30 – 13.00

TIONE

0465 673310

dal Lunedì al Venerdì

8.30 – 13.00

BREGUZZO

0465 673410

dal Lunedì al Venerdì

8.30 – 13.00

RONCONE

0465 673419

dal Lunedì al Venerdì

8.30 – 13.00

PIEVE DI BONO – PREZZO

0465 673301

dal Lunedì al Venerdì

8.30 – 13.00

CONDINO

0465 673430

dal Lunedì al Venerdì

8.30 – 13.00

GAVARDO

0465 673465

dal Lunedì al Venerdì

8.30 – 13.00

GIUSTINO

0465 509250

Lunedì - Martedì - Giovedì

8.30 – 13.00

RAGOLI

0465 673405

Lunedì - Martedì - Giovedì

8.30 – 13.00

SALO’

0465 673470

Lunedì - Martedì - Giovedì

8.30 – 13.00

M.DI CAMPIGLIO-P.zza Palù

0465 673400

Lunedì - Martedì - Giovedì

8.30 – 13.00

DAONE

0465 673420

Mercoledì - Venerdì

8.30 – 13.00

S. ANTONIO DI MAVIGNOLA

0465 509240

Mercoledì

8.30 – 13.00

LEDRO

0465 673460

Mercoledì

8.30 – 13.00

 

Tutti i pomeriggi siamo  a vostra disposizione per assistenza e consulenza su appuntamento

 

Centralino tel. 0465 673311   -   This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

 

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Nella sessione di Consiglio provinciale che inizia domani il consigliere Alex Marini porterà in discussione una mozione del M5S che mira a garantire il rispetto degli accordi fra la Provincia, l'Azienda Sanitaria e la Comunità di Valle delle Giudicarie sul potenziamento dei reparti fondamentali dell'ospedale di Tione. «Impegni, giova ricordarlo, presi nel 2016 e da allora mai completamente attuati». Precisa il consigler ch aggiunge. «Le richieste contenute nella mozione sono in linea con ciò che anche gli amministratori giudicariesi hanno segnalato all'assessore Segnana in una recente missiva: si chiede di far partire i lavori di ristrutturazione del reparto di ortopedia di Tione entro la fine del 2020, di prevedere incentivi per gli anestesisti che si impegnino a restare a Tione almeno 5 anni, sempre entro fine anno vogliamo venga sviluppata un'analisi delle funzionalità delle unità operative interne all'ospedale giudicariese e che esso venga dotato di una figura professionale dedicata al coordinamento generale della struttura».

La riportiamo integralmente.

 

Egregio Signor Walter Kaswalder

Presidente del Consiglio Provinciale

 

Proposta di mozione n. 230

In data 26 aprile 2016 nella sede di Tione di Trento della Comunità di Valle delle Giudicarie veniva firmato un protocollo d’intesa fra la Provincia Autonoma di Trento, l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (Apss) e la Comunità di Valle stessa, avente ad oggetto il potenziamento di reparti e strutture dell’ospedale di Tione in cambio della sospensione dell’operatività del punto nascita presente all’interno dello stesso;

in data 06 maggio 2020, il presidente della Comunità di Valle delle Giudicarie inviava una “lettera aperta” sottofirmata da tutti e 25 i sindaci dei Comuni giudicariesi all’indirizzo dell’assessore provinciale alla salute (allegato 1). Nella missiva gli amministratori delle Valli Giudicarie facevano il punto sugli impegni ancora disattesi in merito al protocollo d’intesa sottofirmato dalla Provincia Autonoma di Trento, dall’Apss e dalla Comunità di Valle delle Giudicarie in merito all’ospedale di Tione di Trento. Detta lettera era inoltrata per conoscenza anche al direttore generale dell’Apss; 

in prima istanza il testo degli amministratori locali sottolineava come “numerosissimi cittadini e molte risorse umane che operano all’interno della struttura si rivolgono a noi quotidianamente per manifestare forti preoccupazioni, accentuatesi sensibilmente anche in conseguenza dell’emergenza Covid. Forse mai come in questo momento si sono infatti rafforzati da ogni parte “l’attaccamento” e l’attenzione verso l’ospedale tionese che, insieme alle altre strutture sanitarie trentine, in condizioni tanto drammatiche, ha saputo esprimere tutte le proprie qualità, anche grazie all’impegno straordinario e incondizionato di medici, infermieri e personale ausiliario”; 

a seguire veniva ricordato come nel 2016 gli amministratori delle Giudicarie decisero di accettare la chiusura del punto nascite presente sul loro territorio. Una scelta presa, come scrivono essi stessi, “in totale controtendenza rispetto a ciò che accadde nel resto del Trentino” e “nonostante la raccolta di più di 23.000 firme a difesa dell’Unità operativa di maternità”. Inoltre gli amministratori locali facevano presente la diffusa sensazione di abbandono che serpeggiava fra popolazione, rappresentanti istituzionali e professionisti della sanità presenti in Giudicarie da parte dell’Apss rispetto alla struttura ospedaliera tionese, la quale a loro avviso avrebbe subito “un progressivo depauperamento anche in riferimento a servizi fondamentali”; 

gli amministratori spiegavano che fu proprio per porre rimedio a questa situazione e potenziare i servizi fondamentali dell’ospedale tionese che si accettò di firmare il protocollo d’intesa con Provincia autonoma di Trento e Apss. L’idea di fondo era che le risorse destinate al punto nascite venissero impiegate per consolidare i reparti considerati imprescindibili. Fra le azioni che i firmatari l’accordo si impegnarono a realizzare nel breve-medio periodo gli amministratori giudicariesi citavano le seguenti:

• la ristrutturazione e la riorganizzazione del pronto soccorso;

 

• la presenza di anestesisti 24 ore su 24;

• la dotazione di un organico idoneo a garantire la piena funzionalità del reparto di radiologia;

• la presenza di personale e strutture per garantire la chirurgia di base;

• l’introduzione di un percorso nascite comprensivo di tutti i servizi a sostegno della gravidanza

• la valorizzazione dell’unità operativa di ortopedia, punto d’eccellenza dell’ospedale di Tione;

gli amministratori facevano presente che sebbene alcuni dei punti del protocollo d’intesa avessero trovato attuazione nel periodo successivo al 2016, altri rimanessero ancora irrealizzati. A titolo di esempio si segnalava che “i lavori di ristrutturazione finalizzati all’espansione del reparto di ortopedia (per un importo di circa 300.000 euro) vennero rinviati in continuazione e che tuttora non sono iniziati” e che “l’organico dei medici anestesisti non è praticamente mai stato completato, esponendo gli utenti dell’ospedale ai rischi connessi a improvvise situazioni critiche nelle ore notturne”; constatazioni che portavano gli amministratori a chiedere all’assessore alla sanità:“risposte concrete, tempestive e finalmente esaustive verso tutti gli impegni assunti in seno al sopracitato protocollo”, oltre a “un’attenta analisi in riferimento a nuove istanze emerse negli ultimi anni, che riguardano sia aspetti strutturali che organizzativi: nello specifico, si rende necessaria un’analisi della funzionalità di tutte le unità operative, anche in conseguenza degli adempimenti susseguenti al Covid”.

Desidereremmo che un’indagine di questo tipo fosse condotta partendo da un’imprescindibile fase di ascolto che coinvolga i rappresentanti di tutti i reparti ospedalieri, del territorio (come medici di base e infermieri) e gli amministratori locali”; 

riguardo all’organizzazione della struttura ospedaliera tionese veniva invece sottolineato che “da troppo tempo l’ospedale di Tione è privo di una figura dedicata in maniera esclusiva al coordinamento generale, che raccordi attività e reparti e che funga da punto di riferimento diretto per gli amministratori e per il territorio. Notoriamente, allo stato attuale è contemplata una Direzione medica a scavalco con l’ospedale di Arco, quando due primariati (ortopedia e radiologia) sono invece “condivisi” con quello di Cles: una situazione che in un certo modo diventa il simbolo di un’organizzazione di complicata comprensione, oltre che di discutibile efficacia. Nel momento in cui risultasse difficile l’introduzione nel breve periodo di tale figura, suggeriamo la costituzione di un nucleo ristretto di coordinamento (anche chiedendo la collaborazione dei primari e delle altre figure apicali) deputato a individuare sintesi e soluzioni condivise al cospetto di accurati approfondimenti: questo team potrebbe certamente offrire le auspicate opportunità di crescita e costituire un elemento di dialogo costruttivo sia per l’Azienda che per il territorio”; 

nel corso della fase più acuta della pandemia da Covid-19, così come gli altri centri sanitari del Trentino, l’ospedale di Tione di Trento ha adattato la propria struttura e organizzazione per far fronte al drastico aumento dei casi di persone affette dal virus che abbisognavano di cure mediche in ambito ospedaliero, in questo dando eccellente prova di sé. In particolare risulta che a partire dalla seconda settimana di marzo a Tione siano stati allestiti ed aperti un reparto covid dedicato e un’area pronto soccorso Covid, rimasti operativi l’uno fino alla prima settimana di maggio e il secondo alla metà dello stesso mese; 

il 31 marzo, nel corso della conferenza stampa quotidianamente allestita dalla Provincia Autonoma di Trento per informare in merito all’evoluzione dell’epidemia da Covid 19 sul territorio trentino, il dottor Egidio Dipede, primario di Medicina e Pronto Soccorso dell’ospedale di Tione, aveva dato conto del modo in cui il suo nosocomio aveva affrontato la crisi, esprimendosi come segue: “Noi ci siamo trovati di fronte ad un incremento geometrico di pazienti che arrivavano al Pronto Soccorso di Tione, e sulla base di questa pressione abbiamo attivato una serie di riorganizzazioni della struttura. L’ospedale è cambiato, ed è cambiato completamente in 24 ore; grazie a tutti gli operatori che si sono prodigati in maniera esemplare, abbiamo realizzato 2 reparti Covid. Inoltre si è riusciti a riorganizzare il vecchio Pronto Soccorso per creare 2 accessi di Pronto Soccorso separati, uno per malati Covid e uno non Covid” (Oltre 500 casi nelle Giudicarie parla il dottor Dipede: «Così abbiamo affrontato l'emergenza», l’Adige.it - 01 aprile 2020); 

nel corso della medesima conferenza stampa Dipede aveva anche illustrato nei dettagli le modifiche strutturali e operative approntate a tempo di record nell’ospedale tionese: “Una intera ala dell’ospedale di Tione è stata dedicata ai pazienti Covid con un efficace isolamento e una gestione più sicura per gli operatori; abbiamo usato i letti dell’area chirurgica, che ha sospeso le proprie attività su indicazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale, in modo che abbiamo potuto ricavare 16 posti al terzo piano, con tutto il personale di chirurgia che ha cambiato lavoro e si è dedicato a una quota di malati Covid. Inoltre nell’area medicina abbiamo ricavato altri 17 letti sui quali - grazie al lavoro dei nostri medici anestesisti e rianimatori - abbiamo potuto costruire anche un supporto ventilatorio non invasivo (12 letti attrezzati su 17) in molti casi con un pallone che aiuta la respirazione a pressione positiva in modo non avvertito, con una specie di casco da palombaro; in altri casi abbiamo allestito letti con ventilatori con pressioni maggiori, su malati più fragili” (Oltre 500 casi nelle Giudicarie parla il dottor Dipede: «Così abbiamo affrontato l'emergenza», l’Adige.it - 01 aprile 2020); 

secondo i dati forniti da Dipede, alla data del 31 marzo l’ospedale di Tione assisteva contemporaneamente ricoverati 33 malati, inoltre era stata allestita un’area d’attesa da 14 posti letto dove i malati in attesa dell’esito del tampone potessero sostare in sicurezza. La pressione sulla struttura sanitaria giudicariese era stata grande, dato che dalla metà alla fine del mese di marzo i posti letto disponibili erano sempre stati tutti occupati, per una sessantina di pazienti trattati dei quali 20 dimessi al 31 marzo, mentre alla stessa data il totale dei casi Covid segnalati in Giudicarie era attorno alle 500 unità; in considerazione di quanto riportato, appare chiaro come le richieste avanzate dagli amministratori delle Valli Giudicarie per il pieno rispetto degli impegni contenuti nel protocollo d’intesa firmato il 26 aprile 2016 dalla Provincia Autonoma di Trento, dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e dalla Comunità di Valle delle Giudicarie siano del tutto condivisibili, così come appaiono esserlo la richiesta di sviluppare un’analisi della funzionalità di tutte le unità operative interne all’ospedale e quella di dotare il nosocomio tionese di una figura professionale dedicata in via esclusiva al coordinamento generale della struttura;

in questi ultimi anni, ma anche nell’ultimo difficile periodo caratterizzato dalla pandemia da Covid-19, la popolazione delle Giudicarie e il personale sanitario che opera su quei territori hanno dimostrato grande disponibilità e senso di responsabilità nei confronti delle richieste provenienti dall’Apss, non ricevendo in cambio il completamento di quanto, accordi alla mano, avrebbero avuto diritto. In ragione di ciò sarebbe incomprensibile che la Provincia Autonoma di Trento scegliesse di restare sorda rispetto alle richieste che giungono dalle Giudicarie in merito alla sorte del loro ospedale di valle;

 

tutto ciò premesso il Consiglio impegna la Giunta provinciale

1. in linea generale a confermare tutti gli impegni sottoscritti nel protocollo d’intesa sottoscritto a Tione di Trento in data 26 aprile 2016 dalla Provincia Autonoma di Trento con la Comunità di Valle delle Giudicarie e l’Azienda Provinciale per i Servizi sanitari;

2. a dare inizio ai lavori di ristrutturazione per l’espansione del reparto di ortopedia dell’ospedale di Tione di Trento entro e non oltre il 31 dicembre 2020;

3. a prevedere forme di incentivazione economica diretta o indiretta nei confronti dei medici anestesisti che si impegnino a operare in maniera continuativa nella struttura ospedaliera di Tione di Trento per un periodo di almeno 5 anni;

4. a sviluppare un’analisi della funzionalità di tutte le unità operative interne all’ospedale di Tione di Trento entro e non oltre il 31 dicembre 2020;

5. a dotare l’ospedale di Tione di Trento di una figura professionale esclusivamente dedicata al coordinamento generale della struttura.

Cons. prov. Alex Marini

 

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