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Thu, Oct

È stata ultimata la distribuzione del Giornale delle Giudicarie di giugno da parte della Cooperativa sociale Lavoro, con sede in località Copera a Zuclo.

L'associazione che edita il Giornale delle Giudicarie chiede a chi non lo avesse ricevuto di segnalarlo all'indirizzo di posta elettronica This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. oppure di chiamare il numero della cooperativa: 0465-326420 oppure quello del Giornale delle Giudicarie, 0465322934.

Chi lo vuole sfogliare online lo trova qui.

 

 

«Abbiamo chiesto a Trentino Sviluppo – spiega Achille Spinelli, assessore provinciale allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro - di mettere in campo tutte le risorse attualmente disponibili, finanziarie, tecniche ed umane, per accelerare l’avvio di cantieri che possano far lavorare le imprese del territorio e le filiere di forniture legate all’edilizia. È stata attivata una task force interna a Trentino Sviluppo, già operativa, che ha l’obiettivo di rendere rapida la commessa pubblica, sia per le imprese, sia per professionisti che oggi hanno estremo bisogno di lavoro».

Soddisfazione espressa anche da Roberto Failoni, assessore provinciale all’Artigianato, commercio, promozione, sport e turismo: «Oltre ad alcuni interventi di manutenzione sugli impianti funiviari, in vista della prossima stagione invernale, abbiamo dato il via ad alcune opere, come quella di Bolbeno, progettata in tempi record. Sarà dunque appaltata la realizzazione del nuovo impianto funiviario, ma anche tutte le opere di carattere forestale e di movimento terra per la pista che copriranno oltre la metà dell’investimento complessivo e saranno assegnate ad aziende locali per una loro effettiva realizzazione al termine della stagione invernale. È proprio per questo motivo che abbiamo voluto accelerare, cercando di far partire al più presto appalti e cantieri per rimettere così in circolo importanti risorse».

Voglia di fare impresa, quindi, desiderio di ripartire e sostenere la crescita del territorio e la sua economia. Ma servono anche le occasioni concrete. Come i 15 cantieri promossi da Trentino Sviluppo, da far partire entro fine anno, dopo rapidi iter di gara mediante procedura negoziata.

Un primo cantiere riguarderà la riqualificazione ambientale e sistemazione a parco verde delle aree adiacenti alla nuova sede Bonfiglioli in Polo Meccatronica a Rovereto e la realizzazione di un collegamento ciclopedonale tra via Unione e via Zeni.

A Progetto Manifattura a Borgo Sacco verranno ristrutturati gli interrati degli edifici dell’Orologio e delle Zigherane, con interventi a intonaci, pavimenti, serramenti e impianti. Sono previste opere di allacciamento delle pompe di calore all’edificio Essicazione, dove il terzo e quarto piano verranno adibiti a uso uffici e sala polifunzionale. Verrà messa in sicurezza anche la ciminiera, con un consolidamento statico. Un altro cantiere troverà spazio nel nuovo edificio B1 del comparto Be Factory, l’ampliamento di Progetto Manifattura: per l’insediamento del CeRISM, il Centro di ricerca su sport, montagna e salute, verranno approntati uffici, laboratori, sale meeting, ambulatori. Nuova viabilità e fondazioni e manti stradali nelle immediate vicinanze degli edifici Orologio, Ciminiera e Stampati, sempre a Progetto Manifattura.

Rimanendo in Vallagarina, a Mori verrà bonificata l’area Casotte Nord (con messa in sicurezza permanente di materiali contaminati in nuove vasche di contenimento; 3,5 milioni di euro il costo dei lavori, che dureranno due anni, più 500.000 euro per la stazione di sollevamento fognaria e l’ultimazione della strada). Sempre a Mori verrà messo in sicurezza il sistema di protezioni e recinzioni perimetrali dell’ex Alumetal, con predisposizione di sistemi di videosorveglianza.

E poi, ancora, tra i vari interventi, ad Arco, in località Patone, dove si procedere alla realizzazione delle verrà infrastrutture a servizio del sito produttivo con opere di urbanizzazione e un nuovo collegamento viario innestato sulla statale n. 45: importo stimato di 1,8 milioni di euro, per due anni di lavori. Piccoli interventi anche a Romeno e sugli impianti funiviari dell’alta Val di Non e della Panarotta.

Trova infine copertura il progetto per la nuova area sciabile di Bolbeno, con uno stanziamento da parte di Trentino Sviluppo pari a 2,5 milioni di euro, per la realizzazione di una nuova seggiovia quadriposto, l’allungamento della pista ed il nuovo impianto di innevamento programmato. Un’offerta quindi completamente rinnovata a servizio dei bambini che ogni anno sono accolti nella skiarea, facendo di fatto di Bolbeno una “palestra dello sci” per le famiglie delle Giudicarie, dell’Alto Garda e Ledro e della Valle dei Laghi.

Il progetto “Quindici cantieri per il 2020” avrà infine un’attenzione particolare al tema della sicurezza, dell’efficienza e della trasparenza per cui sarà costituito un team interno dedicato, coordinato dal direttore operativo Nicola Polito, supportato da un esperto della sicurezza, che dovrà garantire la massima attenzione rispetto ai protocolli anti-infortunistici ed anti-contagio da Covid-19 e da un gruppo di monitoraggio indipendente per le verifiche dei protocolli anti-corruzione e trasparenza. (d.b.)

Anche nel 2020, nonostante le difficoltà legate all’emergenza Corona virus, dalla settimana prossima  inizieranno i lavori relativi all’Intervento 19 – “Progetti per l’accompagnamento all’occupabilità attraverso lavori socialmente utili” – per l’impiego di soggetti deboli in iniziative di utilità collettiva, in base ad un progetto attivato dalla Comunità delle Giudicarie in collaborazione con i Comuni di Sella Giudicarie, Borgo Làres, Tre Ville e Porte di Rendena, approvato in via preliminare dall’Agenzia del Lavoro.

 

L’Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Occupazione, Walter Ferrazza, illustrando il progetto avviato dalla Comunità intende sottolineare: “Quest’anno l’occupazione nei lavori socialmente utili rappresenta un intervento ancora più strategico, se consideriamo le difficoltà che sono state evidenziate nel mercato del lavoro in conseguenza della chiusura di molte attività soprattutto nel settore turistico e commerciale. Un impegno rispettato che, anche per quest’anno, è pronto a dare risposta occupazionale fin dal mese di maggio a 31 famiglie della Comunità”.

 

Per l’anno in corso la Comunità delle Giudicarie ha affidato alla Cooperativa Lavoro, con sede in Borgo Làres, in seguito ad un confronto concorrenziale, l’attuazione del progetto di intervento che prevede l’assunzione di 31 lavoratori disoccupati, per la durata di 7 mesi, da metà maggio a dicembre, suddivisi in quattro squadre comunali impegnate nei Comuni sopra citati, per una spesa complessiva di circa 350.000 Euro, coperta per il 70% dall’Agenzia del Lavoro e per la rimanente quota dai Comuni interessati.

 

Inoltre la Comunità ha promosso lo stanziamento di un fondo straordinario, che può contare su un budget di altri 300mila Euro a carico del proprio Bilancio, che ha consentito quest’anno di inserire complessivamente una sessantina di lavoratori nelle squadre gestite dai Comuni e di tre Apsp giudicariesi.

 

  

Un decesso, due nuovi contagi, con sintomi insorti negli ultimi 5 giorni, più altri 28 casi che includono anche positività individuate tramite i test sierologici. I tamponi effettuati sono stati 1602. Questo il bilancio sul Coronavirus nelle ultime 24 ore, presentato nel pomeriggio dall'assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana. La persona deceduta si trovava all’Ospedale di Rovereto, proveniente da una RSA. Il totale delle persone contagiate in Trentino sale a quota 5039, di queste 2976 sono guarite, di cui 197 clinicamente, con doppio tampone e 440 decedute. Le persone in cura a casa sono 933.

16 dei nuovi casi sono in Giudicarie.

5 casi a Borgo Chiese, 3 a Pieve di Bono Prezzo, 3 a Carisolo, 1 a Storo, 1 a Bleggio Superiore, 1 a Porte di Rendena, 1 a Caderzone Terme, 1 a Giustino.

 

COMUNE

CONTAGI

NUMERO ABITANTI

% POP. CONTAGIATA

DIMESSI

DECEDUTI

PELLIZZANO

59

775

7.6

1

12

PIEVE DI BONO-PREZZO

86

1439

6.0

4

11

CAMPITELLO DI FASSA-CIAMPEDEL

42

706

5.9

4

3

BORGO CHIESE

111

1992

5.6

3

10

BLEGGIO SUPERIORE

74

1534

4.8

3

5

CANAZEI-CIANACEI

89

1876

4.7

2

4

VERMIGLIO

61

1820

3.4

4

3

MAZZIN-MAZIN

20

583

3.4

1

0

LEDRO

165

5264

3.1

3

30

MASSIMENO

4

140

2.9

1

0

PREDAZZO

118

4534

2.6

1

20

SAN GIOVANNI DI FASSA-SÈN JAN

88

3557

2.5

3

7

NOMI

34

1343

2.5

0

10

STORO

112

4577

2.4

8

6

CAVEDAGO

13

546

2.4

0

1

VALDAONE

27

1149

2.3

3

1

SPIAZZO

28

1252

2.2

0

6

SORAGA DI FASSA

15

683

2.2

0

2

SELLA GIUDICARIE

64

2920

2.2

4

1

PINZOLO

66

3043

2.2

8

6

DRENA

13

582

2.2

1

0

CASTELLO-MOLINA DI FIEMME

50

2324

2.2

2

4

CADERZONE TERME

15

685

2.2

0

1

CAVEDINE

62

3022

2.1

2

13

GIUSTINO

15

738

2.0

0

0

ARCO

365

17914

2.0

9

34

CAVALESE

80

4117

1.9

8

6

CANAL SAN BOVO

28

1476

1.9

0

2

PORTE DI RENDENA

32

1799

1.8

3

1

DRO

91

5120

1.8

3

16

CASTEL CONDINO

4

221

1.8

0

0

VIGNOLA-FALESINA

3

174

1.7

0

0

TIONE DI TRENTO

63

3677

1.7

7

2

CARISOLO

16

964

1.7

1

0

CAPRIANA

9

580

1.6

0

0

LEVICO TERME

125

8136

1.5

1

7

COMANO TERME

45

2943

1.5

2

3

BORGO D'ANAUNIA

38

2469

1.5

1

3

VILLE DI FIEMME

37

2607

1.4

3

0

TRE VILLE

19

1386

1.4

1

2

STREMBO

8

591

1.4

0

0

MOENA

36

2624

1.4

1

2

VALFLORIANA

6

462

1.3

0

0

TESERO

40

2989

1.3

2

1

STENICO

16

1201

1.3

0

2

MEZZOLOMBARDO

97

7278

1.3

2

15

CIS

4

300

1.3

0

0

BORGO LARES

9

711

1.3

0

0

ANDALO

15

1119

1.3

2

0

PERGINE VALSUGANA

250

21546

1.2

7

33

PALÙ DEL FERSINA-PALAI EN BERSNTOL

2

162

1.2

0

0

MEZZANA

11

891

1.2

0

1

COMMEZZADURA

12

983

1.2

0

0

CLES

81

7030

1.2

2

5

TENNA

11

1029

1.1

1

3

LAVIS

103

9105

1.1

0

8

BRENTONICO

45

4015

1.1

0

9

BONDONE

7

659

1.1

0

1

FIEROZZO-VLARÖTZ

5

487

1.0

1

1

FIAVÈ

11

1071

1.0

1

0

CROVIANA

7

682

1.0

1

0

CAMPODENNO

15

1503

1.0

0

0

BOCENAGO

4

386

1.0

2

0

TENNO

20

2014

0.99

0

1

PANCHIÀ

8

826

0.97

0

1

BEDOLLO

14

1490

0.94

0

1

PEIO

17

1837

0.93

0

3

RIVA DEL GARDA

157

17518

0.90

8

16

RONCHI VALSUGANA

4

458

0.87

0

0

MADRUZZO

24

2864

0.84

0

3

SFRUZ

3

373

0.80

0

0

TERZOLAS

5

640

0.78

0

0

RUFFRÈ - MENDOLA

3

407

0.74

0

0

SANT'ORSOLA TERME

8

1112

0.72

0

0

OSSANA

6

835

0.72

0

0

MEZZOCORONA

40

5529

0.72

1

1

TERRAGNOLO

5

703

0.71

0

1

ZIANO DI FIEMME

12

1771

0.68

1

0

CALDONAZZO

25

3807

0.66

1

0

SANZENO

6

923

0.65

0

0

POMAROLO

16

2454

0.65

1

0

SAN LORENZO DORSINO

10

1568

0.64

1

1

CALDES

7

1093

0.64

0

0

NOGAREDO

13

2060

0.63

0

0

MEZZANO

10

1584

0.63

0

0

LIVO

5

800

0.63

0

0

SOVER

5

803

0.62

0

0

CEMBRA LISIGNAGO

14

2346

0.60

0

2

ALTAVALLE

9

1608

0.56

0

0

NOVELLA

20

3610

0.55

3

0

FAI DELLA PAGANELLA

5

909

0.55

0

1

NOVALEDO

6

1108

0.54

0

0

MALÈ

12

2217

0.54

1

0

TRENTO

631

118871

0.53

23

43

TELVE DI SOPRA

3

587

0.51

0

0

SEGONZANO

7

1430

0.49

0

1

SPORMAGGIORE

6

1277

0.47

0

1

ROVERETO

191

40272

0.47

8

25

PIEVE TESINO

3

635

0.47

0

2

TON

6

1301

0.46

1

0

COMUNE

CONTAGI

NUMERO ABITANTI

% POP. CONTAGIATA

DIMESSI

DECEDUTI

CAVARENO

5

1107

0.45

1

0

CALCERANICA AL LAGO

6

1347

0.45

0

0

DIMARO FOLGARIDA

9

2113

0.43

1

0

CAVIZZANA

1

235

0.43

0

0

RONCEGNO TERME

12

2895

0.41

0

0

BORGO VALSUGANA

29

6999

0.41

3

5

SAN MICHELE ALL'ADIGE

15

3892

0.39

4

0

NAGO-TORBOLE

11

2840

0.39

0

0

CASTEL IVANO

13

3304

0.39

1

0

BRESIMO

1

254

0.39

0

0

BASELGA DI PINÈ

20

5078

0.39

0

1

CARZANO

2

528

0.38

0

0

ALDENO

12

3144

0.38

0

1

VALLARSA

5

1371

0.36

0

0

TELVE

7

1919

0.36

1

0

ROMENO

5

1392

0.36

0

0

MOLVENO

4

1115

0.36

0

0

MORI

35

10003

0.35

1

3

FOLGARIA

11

3152

0.35

0

0

VALLELAGHI

17

5064

0.34

1

1

PREDAIA

22

6700

0.33

0

1

GRIGNO

7

2140

0.33

0

0

DENNO

4

1232

0.32

0

0

TORCEGNO

2

675

0.30

0

0

FRASSILONGO-GARAIT

1

336

0.30

0

0

FORNACE

4

1321

0.30

0

0

ALTOPIANO DELLA VIGOLANA

15

5065

0.30

0

0

SPORMINORE

2

705

0.28

0

0

VILLE D'ANAUNIA

13

4787

0.27

1

0

TRAMBILENO

4

1481

0.27

0

2

ALBIANO

4

1485

0.27

0

0

BESENELLO

7

2712

0.26

1

0

PELUGO

1

400

0.25

1

0

OSPEDALETTO

2

799

0.25

0

0

CALLIANO

5

1979

0.25

0

0

VOLANO

7

3021

0.23

1

0

TERRE D'ADIGE

7

3070

0.23

0

0

DAMBEL

1

428

0.23

0

0

PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA

12

5349

0.22

0

0

ISERA

6

2768

0.22

0

1

CONTÀ

3

1394

0.22

1

0

SCURELLE

3

1403

0.21

0

1

CASTELNUOVO

2

1049

0.19

0

0

AMBLAR-DON

1

536

0.19

0

0

LAVARONE

2

1176

0.17

0

0

IMER

2

1166

0.17

0

0

CASTELLO TESINO

2

1176

0.17

0

0

AVIO

7

4113

0.17

0

1

ALA

14

8778

0.16

0

1

RABBI

2

1343

0.15

0

0

CIMONE

1

692

0.14

0

0

SARNONICO

1

795

0.13

0

0

GIOVO

3

2524

0.12

1

0

LONA-LASES

1

870

0.11

0

1

VILLA LAGARINA

4

3828

0.10

0

0

CIVEZZANO

4

4085

0.098

0

0

ROVERÈ DELLA LUNA

1

1646

0.061

0

0

 

 

 

Oltre 6mila prelievi e 2128 tamponi in dieci giorni, con un’adesione all’indagine epidemiologica dell’85%. Questi i numeri dei test sierologici sulla popolazione dei cinque comuni trentini maggiormente colpiti dal virus che si sono conclusi oggi con gli ultimi prelievi a Borgo Chiese. L’attività – che ha coinvolto 7200 persone – è partita lo scorso 5 maggio a Campitello di Fassa e ha richiesto dai tre ai cinque giorni di lavoro per ciascuno dei comuni (in base agli abitanti e alle adesioni); fondamentale la collaborazione delle strutture e delle associazioni locali che hanno supportato l’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Come spiegato in più occasioni, i test non daranno una «patente di immunità» al Covid-19, ma forniranno dati epidemiologici importanti per ricostruire a posteriori l’andamento del contagio e capirne meglio l’evoluzione futura. Attraverso il prelievo del sangue sarà possibile rilevare l’eventuale contatto con il virus Sars-CoV2. L’adesione della popolazione è stata volontaria; a chi ha avuto sintomi riconducibili al Covid-19 è stato fatto anche il tampone nasofaringeo. Il progetto di sorveglianza attiva è stato avviato dall’Apss in accordo con la Provincia autonoma di Trento e la supervisione dell’Istituto superiore di sanità, che avrà il compito di analizzare i campioni raccolti.

Nello studio è stata coinvolta la popolazione dei cinque comuni trentini con una prevalenza di positivi superiore al 2% (dati al 31 marzo): Borgo Chiese (2,83%), Campitello di Fassa (3,23%), Canazei (3,34%), Pieve di Bono-Prezzo (2,21%) e Vermiglio (2,56%).

L’obiettivo principale dello studio è quindi quello di stimare la presenza di anticorpi anti Sars-CoV2 nella popolazione di tutte le età ad eccezione dei bambini sotto i 10 anni nell’intera area coinvolta, per Comune, per età e per sesso. Obiettivo secondario è testare, in un campione di popolazione, la concordanza dei risultati sierologici con quelli effettuati sui tamponi di pazienti con sintomi. Infine, lo studio prevede la possibilità di effettuare un secondo prelievo a distanza di tempo che permetterà di fare ulteriori valutazioni relativamente ai comportamenti degli anticorpi contro Sars-CoV2.

«Siamo davvero soddisfatti della partecipazione dei cittadini all’indagine, ha dichiarato il direttore generale di Apss Paolo Bordon. Grazie alla loro disponibilità avremo dati preziosi sull’andamento dell’epidemia per definire al meglio le scelte future di sanità pubblica. Il mio grazie va ovviamente alle autorità locali e a tutte le strutture e le associazioni locali che hanno lavorato instancabilmente perché tutto funzionasse al meglio e nel rispetto di tutte le misure di prevenzione. Ho visto tanti giocatori in campo (e dietro le quinte) ben organizzati e affiatati e un gioco di squadra davvero notevole. Se vogliamo vincere la sfida contro il virus dobbiamo lavorare insieme, a tutti i livelli istituzionali e con l’aiuto di tutti i cittadini». 

 

Borgo Chiese

Campitello di Fassa

Canazei

Pieve di Bono

Vermiglio

Totali

popolazione totale

2015

713

1887

1450

1833

7898

popolazione età > 10 anni

1829

666

1714

1323

1673

7205

prelievi

1365

597

1515

1129

1492

6098

tamponi

598

177

427

411

515

2128

% tamponi su prelievi

44%

30%

28%

36%

35%

35%

tasso adesione

68%

84%

80%

78%

81%

77%

tasso adesione pop>10 anni

75%

90%

88%

85%

89%

85%

Ritengo opportuno portare alla conoscenza della popolazione giudicariese la comunicazione inviata all’Assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana e all’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari relativamente all’ospedale di di TIone. Il documento è stato condiviso e sottoscritto da tutti i Sindaci dei Comuni delle Giudicarie.

Il Presidente della Comunità, Giorgio Butterini  

 

Gentile Assessore Segnana,

Le scrivo questa “lettera aperta”, che è stata sottoscritta anche dai Sindaci delle Valli Giudicarie, nella qualità di Presidente del Consiglio per la Salute e in rappresentanza di tutta la popolazione dell’ambito, allo scopo di ricordare un percorso che questo territorio decise di intraprendere nel 2016, rispetto ai servizi sanitari presenti presso l’Ospedale di Tione e che oggi, a distanza di più di quattro anni, come più volte ho avuto occasione di rammentare nel corso di vari incontri, risulta ancora incompiuto. Il momento delicatissimo che stiamo attraversando impone un’ulteriore riflessione su quanto stabilito allora, sulla situazione contingente e sulle prospettive future.

 

Mi rivolgo a Lei anche su mandato della Conferenza dei Sindaci, che si è riunita attraverso gli strumenti telematici lo scorso 4 maggio anche per esaminare le criticità della sanità giudicariese; gli amministratori locali sono infatti prossimi alla scadenza del mandato e desiderano tracciare un bilancio in riferimento ad uno dei temi più “sentiti” e dibattuti ovvero quello relativo alla qualità dei servizi offerti presso il nostro ospedale.

Ciò accade anche in conseguenza del fatto che numerosissimi cittadini e molte risorse umane che operano all’interno della struttura si rivolgono a noi quotidianamente per manifestare forti preoccupazioni, accentuatesi sensibilmente anche in conseguenza dell’emergenza Covid. Forse mai come in questo momento si sono infatti rafforzati da ogni parte “l’attaccamento” e l’attenzione verso l’ospedale tionese che, insieme alle altre strutture sanitarie trentine, in condizioni tanto drammatiche, ha saputo esprimere tutte le proprie qualità, anche grazie all’impegno straordinario e incondizionato di medici, infermieri e personale ausiliario.

 

Nel 2016 questo territorio decise, in totale controtendenza rispetto a ciò che accadde nel resto del Trentino, di accettare la chiusura del punto nascite: tale scelta venne maturata al termine di un intenso confronto per due motivazioni principali, che di seguito illustro.

-     Dopo aver compiuto un’attenta analisi tecnica, ci si convinse che un momento delicato come la nascita di un bambino dovesse avvenire all’interno di reparti in grado di garantire i massimi standard di sicurezza per i neonati e per le mamme. Tengo a sottolineare che questo orientamento venne assunto, nonostante la raccolta di più di 23.000 firme a difesa dell’Unità operativa di maternità e prestando principalmente attenzione al parere autorevole di molti esponenti del mondo medico, che offrirono agli amministratori locali la possibilità di decidere sulla base di considerazioni rigorose e avvalorate scientificamente.

-     Da molti anni serpeggiava (e tuttora serpeggia, purtroppo) tra la popolazione, i rappresentanti istituzionali e anche tra i professionisti della sanità una sensazione di “abbandono” dell’ospedale, determinato da una programmazione non sempre convincente da parte della Politica e dell’Azienda sanitaria, che ha determinato un progressivo depauperamento del nosocomio, anche in riferimento a servizi fondamentali. Il potenziamento e la valorizzazione proprio di questi servizi costituí la base dell’accordo, sottoscritto dalla Provincia autonoma di Trento, dall’Azienda sanitaria e dalla Comunità di Valle. Sostanzialmente si chiese che le risorse storicamente destinate al punto nascite fossero indirizzate al consolidamento dei reparti imprescindibili dell’ospedale. I firmatari si impegnarono a realizzare nel breve e medio periodo un piano di azioni che, in estrema sintesi, contemplava:

    la ristrutturazione e la riorganizzazione del pronto soccorso, elemento nevralgico per un’unità di medicina all’avanguardia,

    la presenza degli anestesisti 24 ore su 24;

    la dotazione di un organico idoneo alla piena funzionalità di un reparto di radiologia già dotato di ottime apparecchiature;

    la presenza di personale e strutture in grado di garantire la chirurgia di base;

    l’introduzione di un percorso nascite capace di offrire tutti i servizi necessari durante la gravidanza;

    ultimo, ma naturalmente non in ordine di importanza, la piena valorizzazione dell’unità operativa di ortopedia, divenuta nel tempo autentico punto d’eccellenza dell’ospedale di Tione,  che necessitava, tra il resto, anche dell’ampliamento degli spazi dedicati.

 

Non è il caso di ripercorrere in questa sede tutte le problematiche registrate negli ultimi anni e che di fatto contravvennero a quanto sancito all’interno del protocollo, anche se parte degli  interventi fu naturalmente realizzata. A titolo esemplificativo e per citare solo le situazioni più eclatanti, ricordiamo che, ad un certo punto, l’Azienda sanitaria decise di declassare il reparto di ortopedia da “struttura complessa” a “struttura semplice” (decisione poi ritrattata in conseguenza delle accese proteste da parte del sottoscritto e del territorio); che i lavori di ristrutturazione finalizzati all’espansione del reparto di ortopedia (per un importo di circa 300.000 euro) vennero rinviati in continuazione e che tuttora non sono iniziati; che l’organico dei medici anestesisti non è praticamente mai stato completato, esponendo gli utenti dell’ospedale ai rischi connessi a improvvise situazioni critiche nelle ore notturne.

 

L’emergenza generata dal Coronavirus, tra il resto, ha rimarcato ulteriormente l’importanza di dotare il Trentino di strutture ospedaliere competitive e in grado di rispondere in maniera integrata e coordinata ai bisogni dei cittadini residenti e delle centinaia di migliaia di persone che annualmente scelgono la nostra terra per trascorrervi dei periodi di riposo e relax; ora che ci si proietta nella delicata “fase 2”, che contempla anche la riconversione degli ospedali verso l’attività ordinaria, si rende ancora più necessaria una ricognizione rispetto alle strutture territoriali e all’organizzazione complessiva della sanità locale, tenuta nel breve e medio periodo ad adottare protocolli molto rigorosi per garantire la sicurezza dei pazienti contro possibili contagi, rimodulando talvolta anche gli spazi all’interno dei singoli reparti.

 

Tutto ciò premesso, chiediamo all’Assessorato alla Salute della Provincia autonoma di Trento e all’Azienda provinciale per i servizi sanitari risposte concrete, tempestive e finalmente esaustive verso tutti gli impegni assunti in seno al sopracitato protocollo; richiediamo inoltre un’attenta analisi in riferimento a nuove istanze emerse negli ultimi anni, che riguardano sia aspetti strutturali che organizzativi: nello specifico, si rende necessaria un’analisi della funzionalità di tutte le unità operative, anche in conseguenza degli adempimenti susseguenti al Covid.

Desidereremmo che un’indagine di questo tipo fosse condotta partendo da un’imprescindibile fase di ascolto che coinvolga i rappresentanti di tutti i reparti ospedalieri, del territorio (come medici di base e infermieri) e gli amministratori locali, che negli ultimi anni in particolare si sono distinti per un’innegabile atteggiamento ispirato dal senso di responsabilità e da una “matura consapevolezza”.

 

In merito all’organizzazione della struttura, l’occasione è utile anche per riportare alla Sua attenzione un’ulteriore istanza: da troppo tempo l’ospedale di Tione è privo di una figura dedicata in maniera esclusiva al coordinamento generale, che raccordi attività e reparti e che funga da punto di riferimento diretto per gli amministratori e per il territorio. Notoriamente, allo stato attuale è contemplata una Direzione medica a scavalco con l’ospedale di Arco, quando due primariati (ortopedia e radiologia) sono invece “condivisi” con quello di Cles: una situazione che in un certo modo diventa il simbolo di un’organizzazione di complicata comprensione, oltre che  di discutibile efficacia.

Nel momento in cui risultasse difficile l’introduzione nel breve periodo di tale figura, suggeriamo la costituzione di un nucleo ristretto di coordinamento (anche chiedendo la collaborazione dei primari e delle altre figure apicali) deputato a individuare sintesi e soluzioni condivise al cospetto di accurati approfondimenti: questo team potrebbe certamente offrire le auspicate opportunità di crescita e costituire un elemento di dialogo costruttivo sia per l’Azienda che per il territorio.

Sperando di averLe fornito interessanti spunti di riflessione, ma anche di aver apportato qualche utile suggerimento, desideriamo manifestare piena disponibilità per un confronto serio ed equilibrato, finalizzato a individuare delle soluzioni convincenti ai problemi evidenziati e stabilire azioni coerenti con le esigenze del territorio giudicariese.

Come detto sopra, il presente documento è stata presentato ai Sindaci del nostro ambito lo scorso 4 maggio, i quali, condividendone integralmente i contenuti, all’unanimità, hanno chiesto di sottoscriverlo.

In attesa di un cortese riscontro e ringraziando per l’attenzione dedicata, porgiamo i più distinti saluti.

Il Presidente della Comunità di Valle

Giorgio Butterini

I Sindaci dei Comuni delle Giudicarie

62 i contagiati dal Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Trentino grazie ai 1502 tamponi effettuati.  Il tasso di incidenza pari al 4,1%.

In Giudicarie oggi si sono registrati 17 nuovi contagi. Un caso a Stenico, uno a Tre Ville, uno a Comano Terme, uno a Pieve di Bono Prezzo, 2 a Valdaone, 2 a Tione di Trento, 2 a Pinzolo, 2 a Bleggio Superiore, 2 a Borgo Chiese e 3 a Storo. 

Nella classifica stilata dall'azienda sanitaria trentina per percentuale di popolazione contagiata ben 3 comuni delle Giudicarie nei primi 5 posti. Dopo Pellizzano (7,6% della popolazione contagiata) e Campitello di Fassa  (5,7%) troviamo Pieve di Bono Prezzo (5,6%), Borgo Chiese (5,1%) e Bleggio Superiore (4,8%). 

Un triste primato che ci dice che le Giudicarie sono state segnate più di altre parti dal Covid 19.

 

Qui i dati comune per comune

 

COMUNE

CONTAGI

NUMERO ABITANTI

% POP. CONTAGIATA

DIMESSI

DECEDUTI

PELLIZZANO

59

775

7.6

0

12

CAMPITELLO DI FASSA-CIAMPEDEL

40

706

5.7

3

3

PIEVE DI BONO-PREZZO

81

1439

5.6

4

11

BORGO CHIESE

102

1992

5.1

4

10

BLEGGIO SUPERIORE

73

1534

4.8

3

5

CANAZEI-CIANACEI

89

1876

4.7

3

4

MAZZIN-MAZIN

20

583

3.4

2

0

VERMIGLIO

60

1820

3.3

5

3

LEDRO

162

5264

3.1

2

30

MASSIMENO

4

140

2.9

1

0

PREDAZZO

115

4534

2.5

2

20

SAN GIOVANNI DI FASSA-SÈN JAN

88

3557

2.5

4

7

CAVEDAGO

13

546

2.4

0

1

NOMI

32

1343

2.4

0

10

STORO

108

4577

2.4

8

6

VALDAONE

26

1149

2.3

2

1

CASTELLO-MOLINA DI FIEMME

50

2324

2.2

4

4

DRENA

13

582

2.2

1

0

PINZOLO

66

3043

2.2

8

6

SELLA GIUDICARIE

63

2920

2.2

5

1

SORAGA DI FASSA

15

683

2.2

0

2

SPIAZZO

28

1252

2.2

1

5

ARCO

351

17914

2.0

11

34

CAVEDINE

60

3022

2.0

1

13

CADERZONE TERME

13

685

1.9

0

1

CAVALESE

79

4117

1.9

8

6

GIUSTINO

14

738

1.9

0

0

CASTEL CONDINO

4

221

1.8

0

0

DRO

90

5120

1.8

3

16

CANAL SAN BOVO

25

1476

1.7

0

2

PORTE DI RENDENA

30

1799

1.7

3

1

TIONE DI TRENTO

62

3677

1.7

7

2

VIGNOLA-FALESINA

3

174

1.7

0

0

CAPRIANA

9

580

1.6

0

0

COMANO TERME

45

2943

1.5

2

3

LEVICO TERME

121

8136

1.5

3

7

BORGO D'ANAUNIA

35

2469

1.4

1

3

STREMBO

8

591

1.4

0

0

TRE VILLE

19

1386

1.4

2

2

ANDALO

15

1119

1.3

2

0

BORGO LARES

9

711

1.3

0

0

CIS

4

300

1.3

0

0

MEZZOLOMBARDO

93

7278

1.3

2

14

MOENA

34

2624

1.3

4

2

TESERO

40

2989

1.3

3

1

VILLE DI FIEMME

35

2607

1.3

4

0

COMMEZZADURA

12

983

1.2

1

0

MEZZANA

11

891

1.2

0

0

PALÙ DEL FERSINA-PALAI EN BERSNTOL

2

162

1.2

0

0

PERGINE VALSUGANA

248

21546

1.2

5

32

STENICO

14

1201

1.2

0

2

BONDONE

7

659

1.1

0

1

BRENTONICO

43

4015

1.1

0

9

CLES

79

7030

1.1

5

5

LAVIS

100

9105

1.1

0

7

TENNA

11

1029

1.1

0

3

VALFLORIANA

5

462

1.1

0

0

BOCENAGO

4

386

1.0

2

0

CARISOLO

10

964

1.0

1

0

CROVIANA

7

682

1.0

1

0

FIAVÈ

11

1071

1.0

1

0

BEDOLLO

14

1490

0.94

0

1

TENNO

19

2014

0.94

0

1

PEIO

17

1837

0.93

0

3

RONCHI VALSUGANA

4

458

0.87

0

0

CAMPODENNO

13

1503

0.86

0

0

PANCHIÀ

7

826

0.85

0

1

RIVA DEL GARDA

149

17518

0.85

10

16

MADRUZZO

24

2864

0.84

0

3

FIEROZZO-VLARÖTZ

4

487

0.82

1

1

SFRUZ

3

373

0.80

0

0

RUFFRÈ - MENDOLA

3

407

0.74

0

0

OSSANA

6

835

0.72

0

0

SANT'ORSOLA TERME

8

1112

0.72

0

0

TERRAGNOLO

5

703

0.71

0

1

ZIANO DI FIEMME

12

1771

0.68

1

0

SANZENO

6

923

0.65

1

0

CALDES

7

1093

0.64

0

0

SAN LORENZO DORSINO

10

1568

0.64

1

1

CALDONAZZO

24

3807

0.63

2

0

LIVO

5

800

0.63

0

0

MEZZANO

10

1584

0.63

0

0

NOGAREDO

13

2060

0.63

0

0

TERZOLAS

4

640

0.63

0

0

MEZZOCORONA

34

5529

0.61

2

1

CEMBRA LISIGNAGO

14

2346

0.60

0

2

FAI DELLA PAGANELLA

5

909

0.55

0

1

MALÈ

12

2217

0.54

1

0

NOVALEDO

6

1108

0.54

0

0

NOVELLA