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Wed, Jan

Dopo il più che positivo riscontro della prima edizione di InPrendi, con la partecipazione di 35 giovani giudicariesi ad un percorso formativo sul tema dell’avvio d’impresa ed in seguito l’apertura di un concorso di idee con la selezione di 4 progetti d’impresa  che in questi mesi hanno preso forma nel territorio delle Giudicarie, la Comunità insieme alle 4 Casse Rurali del medesimo territorio hanno ritenuto di avviare una seconda edizione di InPrendi.

Il Presidente della Comunità di Valle, Giorgio Butterini sottolinea il valore strategico dell’iniziativa, orientata a stimolare la nuova imprenditorialità, ma anche a porre i giovani nella condizione di capire sia le opportunità che i rischi legati agli investimenti. “Lo scopo – dichiara il Presidente Butterini -  è infatti quello di  favorire la nascita di nuove imprese, in subordine a una logica di un rigore progettuale, che comprende sia la dimensione gestionale e organizzativa che quella economica. Naturalmente la partnership tra la Comunità e tutte le Casse rurali del territorio contribuisce a rafforzare il “sistema“ delle Giudicarie, obiettivo primario della nostra istituzione comunale.”

L’iniziativa si rivolge ai giovani che hanno intenzione di avviare un’impresa, di età compresa tra i 18 d i 35 anni, residenti nel territorio delle Giudicarie  oppure non residenti, ma che abbiano l’intenzione di avviare l’attività nelle Giudicarie. 

Due le opportunità offerte da InPrendi: in primis  la possibilità di  partecipare ad un percorso formativo che si svolgerà dal 13 aprile al 15 maggio. Sono 6 gli incontri programmati nei quali saranno fornite tutte le conoscenze necessarie per attivarsi in direzione dell’avvio d’impresa finalizzate alla redazione di un Business Plan. A seguire la possibilità di partecipare ad un concorso di idee volto a selezionare le 3 migliori idee d’impresa. I vincitori del concorso potranno usufruire di un contributo a fondo perduto di € 5.000 da parte degli Enti promotori per sostenere i costi d’avviamento dell’idea d’impresa; un percorso di accompagnamento svolto dai professionisti di Impact Hub Trentino della durata di 6 mesi, finalizzato all’apprendere tutti gli strumenti per implementare e sviluppare la propria idea d’impresa; un finanziamento per un massimo di € 10.000 a tasso zero da parte della Cassa Rurale che opera nel medesimo territorio di riferimento della neo impresa. Novità dell’edizione 2019 è lo SPORTELLO D’IMPRESA a favore dei potenziali partecipanti al concorso di idee che offre una consulenza individuale per supportare  i giovani nella predisposizione della documentazione necessaria per partecipare al concorso. 

Tutte le informazioni ed il bando sono disponibili sul sito della Comunità delle Giudicarie e di tutte le Casse Rurali aderenti all’iniziativa. 

Per partecipare al percorso formativo è necessario inviare la propria adesione compilando il form al sito bit-ly/InPrendi entro e non oltre il 08/04/2019.

 

Suor Luigina Riccadonna, dopo che è stata per 68 anni con Tionesi ma a servizio dei Giudicariesi (e non solo), si è spenta a 98 anni in Valsugana nella Casa di Riposo delle Suore di Maria Bambina dove era stata ricoverata in questi ultimi anni. Ne sento già la sua mancanza; era venuta a trovarmi salendo a fatica i 57 gradini per venirmi a salutare in mansarda con amabilità ed amicizia, col suo sorriso che era sempre delicato come una leggera carezza. Poche e semplici parole, un semplice ciao, ma qualcosa che ti restava dentro… e che mi resta dentro, incancellabile.

L’avevo incontrata nel 1947, nelle corsie dell’Ospedale, dove era voluta rimanere dopo che vi era giunta con l’Ospedalino di Trento durante la seconda guerra mondiale per sfuggire ai bombardamenti di quella città. Perciò è stata fra noi per ben 68 anni a servizio di tutti i Giudicariesi (e certamente non solo) nella sua silenziosa dedizione fra le corsie di quelo che per lei ormai era ed è stato il “suo” ospedale. Una “suorina” che già si sente di dover ricordare pubblicamente soprattutto per il gran bene che ha saputo diffondere attorno a sè sempre nel silenzio e nel nascondimento onorando la sua “residenza” nella borgata di Tione dove è rimasta, a servizio della gente, anche dopo che le Suore avevano dovuto lasciare il nosocomio giudicariese.

Suor Luigina Riccadonna era nata nel giugno 1922, nell’aprico villaggio di Rango, nel Bleggio, là, subito sotto il Passo Durone, dove per secoli sono passati gli emigranti nel loro mesto peregrinare in cerca dell’arcinoto ed amaro “pane delle sette groste”. Ben presto aveva lasciato i verdi declivi del “suo” amato Bleggio per seguire la “chiamata di Dio” che l’aveva portata a diventare parte della famiglia delle Suore di Carità e comunemente conosciute come Suore di Maria Bambina.

Subito dopo i voti religiosi venne inserita nelle lunghe file delle suore di Maria Bambina che operavano presso gli ospedali e le Case di Riposo come infermiere ed anch’ella si trovò, pertanto, ad occuparsi dei bambini dell’Ospedalino di Trento. Ma, nel 1944, a causa del pericolo dei bombardamenti aerei sulla città, il reparto di suor Luigina venne trasferito presso l’Ospedale di Tione: da allora era ed è diventata cittadina tionese, anche quando, nel 1995, le suore hanno dovuto abbandonare la loro preziosa presenza nell’ospedale e ritirarsi in un’abitazione privata per rendersi ancora presenti, sia ufficialmente presso l’ospedale fino al 2005, sia nella comunità cittadina e parrocchiale sotto molteplici aspetti, sopratutto visitando nelle case gli anziani soli e gli ammalati che hanno potuto continuare ad usufruire ed a “godere” della presenza delle religiose così cariche di quel loro carisma proprio delle suore del Maria Bambina, e del quale proprio suor Luigina ne era le ne è stata la testimonianza più esemplare.

Per i Tionesi, e per tanti Giudicariesi (per non parlare dei tanti turisti ed ammalati passati in corsia) suor Luigina continuerà a rimanere una delle più preziose “suore de l’Ospedàl” poiché è stato proprio in quell’ambiente che la sua amabile disponibilità si è dipanata con dedizione ed una generosità che non ha l’eguale. Era giunta nel nosocomio tionese - con tutta la schiera dei suoi mai dimenticati bambini - quando ancora l’Ospedale di Tione (costruito dai Giudicariesi per i Giudicariesi in tempi assai “duri”) era poggiato quasi unicamente sulle responsabili spalle delle Suore chiamate da mons. Donato Perli negli anni Trenta (l’Ospedale iniziò ad operare nel 1931), che già le aveva volute nel 1912 nella borgata per l’Asilo infantile. In quegli anni l’impegno di lavoro e di dedizione nell’Ospedale non era facile e certamente vi è ancora chi ricorda quel lungo terribile periodo, per di più aggravato sia dalla presenza del reparto “sanatorio” per le giovani donne ammalate di tisi, e poi reso ancora più difficile dai condizionamenti di guerra, per cui anche suor Luigina dovette farsi in quattro persino per andare a “chiedere la carità” della gente per i suoi bambini ammalati e privi di tutto.

Suor Luigina ha portato in sè - sempre con serenità e con il sorriso sulle labbra - l’impronta di una dedizione all’Ospedale che, per noi uomini del Duemila, ha dell’incredibile: situazioni purtroppo oggi troppo presto dimenticate, ma che hanno lasciato il segno e che si dovrebbero in qualche modo riportare all’attenzione delle nuove generazioni, per trasmettere loro la forza ed il coraggio di superare le odierne difficoltà che potrebbero essere meglio affrontate con quel coraggio, quella forza, quella costanza che è stata vissuta dalle generazioni di cui suor Luigina che ne rimane una figura emblematica. Ed è rimasta tale anche per la sua fermezza quando qualcosa non sembrasse andare per il verso giusto, diventando capace di scelte sempre adeguate alle persone e non ai freddi e meccanici dettati organizzativi. Mi piace pensare che nelle corsie dell’ospedale - oggi diventate diverse e diversamente animate - possa aleggiare ancora quella leggera e silenziosa presenza d’una suorina piccola e gentile che non la sentivi se non quando ti era vicina, a aveva sempre un sorriso, una parola leggera e tenue, quasi una carezza, e “ti serviva” come tu fossi il “suo Signore”, con quello spirito di carità vera che non era né imposizione, né stretta osservanza di un comandamento o di un regolamento, ma soltanto l’emanazione spontanea della sua stessa essenza di donna e di religiosa, che si sentiva felice nell’aiutare il suo prossimo e renderlo contento. Mi piace pensare - per quanto anche personalmente sperimentato - che la figura di suor Luigina sia rimasta un personaggio eccezionale e mai dimenticato anche per tutto il personale dell’Ospedale: dal personale medico a quello infermieristico, dal personale di servizio a chiunque abbia avuto rapporti di lavoro con lei. E così fra la gente di Tione che, negli ultimi anni, la vedeva alla messa delle 9 e poi soffermarsi con qualcuna o qualcuno con una buona parola animata e sorretta dal suo infondibile sorriso.

Questa è la suor Luigina che mi piace ricordare nel momento in cui dal cielo ci dà il suo “addio” che rimane un sorridente “arrivederci”.

 

 

Dopo i successi ottenuti nelle ultime settimane, il “Gruppo NOI” dell’Oratorio di Tione, ha riproposto ad un pubblico molto particolare la ‘performance’ teatrale, si è trattato di una esibizione tutta rivolta gli anziani ospiti delle APSP.

Sabato scorso infatti, – 16 marzo - alle 15.30 al Teatro “Casa Mondrone” di Preore (gentilmente messo a disposizione dall’amministrazione comunale di TreVille), gli ospiti della RSAo di Tione, insieme agli amici delle APSP Casa di Riposo San Vigilio di Spiazzo, Villa San Lorenzo di Storo, Giudicarie Esteriori di Santa Croce e Padre Odone Nicolini di Pieve di Bono, hanno potuto assistere alla commedia dal titolo “Aiuto! Qui va tutto a rotoli” dei ragazzi del “Gruppo Noi” dell’Oratorio di Tione.

Promotrice di questo appuntamento è la RSAo (Residenza Sanitaria Assistenziale Ospedaliera) di Tione che, grazie alla “piccola” Giorgia, una delle grandi attrici di questa commedia, ha saputo dell’esistenza di questa giovane realtà teatrale e ha potuto accordarsi con gli organizzatori per individuare una data in cui poter unire giovani e meno giovani: i ragazzi dell’oratorio e gli ospiti dell’RSAo. Considerando l’impegno dei ragazzi che stanno esercitando dall’autunno scorso per la riuscita dello spettacolo, considerando che questi momenti sono davvero piacevoli per i nonni, un toccasana per lo spirito, l’RSAo di Tione ha  pensato di invitare  tutte le strutture del territorio e tutte le strutture del Gruppo SPES, cooperativa che gestisce 7 strutture trentine, fra cui la RSAo di Tione.

Un momento di svago, di divertimento, di spensieratezza per tutti, un momento di incontro intergenerazionale e un momento per ricevere: sorrisi, risate, tempo. Il tempo che i ragazzi hanno impiegato nella preparazione di questo spettacolo (bellissimo, leggero pur toccando temi molto importanti, divertente e di alto livello qualitativo nell’esibizione). Il tempo che i ragazzi e le famiglie hanno speso per mettere in scena la commedia oggi. Il tempo che è servito a “incastrare tutti i pezzi” per poter organizzare l’uscita con gli ospiti della struttura. Il tempo che in questo pomeriggio è passato veloce, fra amici, familiari e volti nuovi.

Il tempo, così prezioso per tutti e così facilmente spendibile per regalare emozioni. Un dono grande. Incontrarsi e condividere queste emozioni con chi vive esperienze simili aiuta ad arricchire e ad accrescere queste emozioni. Incontrare il territorio e sentirsi parte di una comunità regala senso e significato alla vita. Per gli ospiti della RSAO di Tione e per gli amici delle APSP presenti è stato un pomeriggio speciale che si è concluso con una dolce merenda per tutti, che ha messo a diretto contatto ragazzi e ‘nonni’ in un’atmosfera di entusiasmo e sana allegria. 

Sta tutto in una frase, "Ospedale che cura con cura", il percorso intrapreso da qualche tempo dal personale dell'ospedale di Tione, che punta al coinvolgimento del paziente nel processo di cura. Proprio oggi in visita al presidio ospedaliero delle Giudicarie c'era quasi tutta la Giunta provinciale: con il presidente Maurizio Fugatti infatti anche il vicepresidente Mario Tonina e gli assessori Stefania Segnana, Roberto Failoni e Mattia Gottardi; presenti anche il sindaco reggente Eugenio Antolini e il presidente della Comunità Giorgio Butterini. Ad accogliere gli amministratori vi erano il direttore generale dell'Azienda sanitaria Paolo Bordon, il direttore della direzione medica Luca Fabbri e i responsabili delle unità operative e dei servizi dell’ospedale.

Tione è uno dei sette presidi della rete del Servizio Ospedaliero provinciale e serve principalmente il bacino di utenza locale delle Giudicarie con una popolazione di circa 37.700 abitanti; la sua dotazione è di 70 posti letto mentre il personale è di 230 unità, di cui 35 medici e 157 operatori sanitari. Negli ultimi tempi gli accessi sono aumentati in maniera esponenziale, segno che è stato ricucito il rapporto fra il territorio e l'ospedale, grazie proprio a un diverso tipo di approccio, reso possibile dalle dimensioni della struttura, ma indicatore anche che le azioni intraprese, come il progetto "Ospedale che cura con cura", sono andate nella direzione giusta, quella appunto di prendersi carico a 360° del paziente. Fra le eccellenze vi è poi il percorso Fast Track in Ortopedia, con il 1° di aprile inoltre vi sarà un'importante novità: verrà garantita la funzione ginecologica necessaria per le ecografie delle donne seguite nel Percorso Nascita, grazie ad un nuovo medico che si inserirà in questa rete territoriale.

"Nel 2016 - ha sottolineato il presidente Fugatti - è stato sottoscritto un Protocollo per potenziare questa realtà ospedaliera nel quale si prevedeva, accanto alla valorizzazione di Ortopedia e Traumatologia, anche l'ampliamento del Servizio di Anestesia. Sappiamo che quello degli anestesisti è un tema complesso - ha aggiunto il presidente - ma da parte nostra vi è la piena volontà di fare tutto il possibile per risolverlo e sappiamo che gli sforzi dell'Azienda sanitaria vanno in questa direzione". 

L'attenzione di Apss si traduce anche nello sforzo di migliorare il percorso nascite: una novità in tal senso è rappresentato dalla garanzia, con il 1° di aprile, della funzione ginecologica necessaria per le ecografie delle donne seguite nel Percorso Nascita.

"Siete un bell'esempio di ciò che intendiamo per ospedale di valle - ha aggiunto l'assessore Segnana nel rivolgersi al personale medico - il percorso che avete intrapreso va in questa direzione: nelle piccole realtà si può davvero avere un approccio più immediato e diretto con i propri pazienti e questo è fondamentale per poter mantenere i cittadini in valle".

Quindi il presidente della Comunità Butterini ha ricordare la chiusura del punto nascita: "Tione ha rinunciato al reparto di ostetricia e ginecologia, ma il percorso nascita va integrato, apprendiamo quindi con piacere la notizia dell'integrazione con la presenza di un nuovo medico ginecologo che si inserirà in questo percorso territoriale, per noi è davvero un valore aggiunto".

Il direttore Bordon, nel ribadire il massimo impegno dell'Apss per adempiere al Protocollo, ha ricordato come l'ospedale stia lanciando progetti di eccellenza: "Fra questi vi è il percorso Fast Track in Ortopedia, un sistema multidisciplinare che mira a ridurre il periodo di non autosufficienza del paziente sottoposto ad intervento di protesi dell'anca e del ginocchio - ha commentato Bordon -, poi abbiamo potenziato la Radiologia e abbiamo sperimentato per la prima volta una gestione a distanza del primo intervento ortopedico a Madonna di Campiglio, dove appunto avvengono infortuni sciistici. Rimane la criticità del Servizio di Anestesia, ma stiamo proseguendo con i concorsi per reperire i 4 medici anestesiti previsti dal Protocollo. L'obiettivo è quello di avere sempre più un ospedale aperto e in grado di dialogare con il territorio, e credo che questo orizzonte sia raggiunto anche grazie alla dedizione del nostro personale medico e infermieristico".

Infine il direttore Fabbri ha illustrato alcuni dati riferiti all'ospedale: "Sono circa 3.000 i ricoveri all'anno, mentre il numero di accessi al Pronto soccorso è stato di oltre 13.000 nel 2018, un trend in costante crescita negli ultimi 5 anni". A Tione è stato applicato per la prima volta in ambito aziendale, una delle prime esperienze di questo tipo in Italia, la modalità del percorso Fast Track in Ortopedia: "Applicando criteri assistenziali, clinici e fisioterapici di dimissione molto scrupolosi e mirati sulla persona che si andrà ad operare - ha spiegato Fabbri - è possibile ridurre i tempi di ospedalizzazione senza aumentare i rischi. Un risultato possibile grazie al fatto che il paziente diviene centrale nel percorso terapeutico, ricevendo cure pre e post operatorie tali da ridurre eventuali complicanze. Il soggetto viene preparato all'operazione e impara a conoscere i propri limiti, ciò rende più semplice il recupero domiciliare anche col coinvolgimento dei familiari". Il percorso è stato poi esteso a tutte le Unità Operative di Ortopedia dell'Azienda con una apposita e omogenea procedura.

L’Ospedale di Tione è poi interessato da diversi anni da importanti interventi di ristrutturazione edilizia, sia per rendere più funzionali gli spazi e i locali alle esigenze delle attività interne in relazione ai cambiamenti organizzativi intercorsi e ai processi di accreditamento in corso, sia per adeguare la struttura alle vigenti norme di sicurezza antincendio. Tra i più recenti lavori effettuati vi è stata la ristrutturazione della cucina (spesa complessiva 910.000 euro) e l'adeguamento di alcuni locali (spesa complessiva 240.000 euro). Inoltre sono avviate le fasi progettuali per procedere alla realizzazione del reparto Cure Intermedie e di adeguamento antincendio. Realizzata anche la Segreteria Unica di Ospedale, che vede accentrato in un unico locale al piano terra le attività amministrative delle segreterie dei reparti clinici, della Direzione Medica, della Radiologia e del Laboratori, con una zona front office per la relazione con i pazienti e una zona back office comune. In questo modo si rende più efficiente il lavoro del personale amministrativo, oltre a faciliare l'utente.

Infine l’Ospedale è dotato di una elisuperficie a terra idonea per il volo notturno con elicotteri, inoltre in una pertinenza interna si trova anche la Residenza Sanitaria Assistenziale Ospedaliera in convenzione con l’Azienda e dotata di 20 posti letto

 

Il Comitato Esecutivo della Comunità delle Giudicarie, con propria deliberazione n. 40 del 13.03.2019, ha approvato il bando per l’istituzione di n. 27 borse di studio a favore dei ragazzi residenti nel territorio della Comunità, dai 6 ai 18 anni compiuti, che frequenteranno la Scuola Musicale Giudicarie per l’anno scolastico 2019/2020. Il limite dell’età è elevato a 40 anni per i cittadini disabili.

“Abbiamo ritenuto – precisa l’Assessore alle politiche sociali Michela Simoni, – di confermare anche per quest’anno il sostegno alle famiglie, nella convinzione che una cultura musicale sia da considerare risorsa essenziale e valore aggiunto per il nostro territorio attraverso il prezioso ruolo della Scuola Musicale Giudicarie che, come agenzia di formazione e promozione, offre da più di 35 anni occasioni e stimoli ai cittadini giudicariesi, soprattutto bambini e ragazzi. Il progetto è stato possibile grazie all’intervento dei BIM del Sarca e del Chiese che hanno sostenuto economicamente l’iniziativa.”

Ciascuna borsa di studio ha un ammontare pari al 70% della quota di iscrizione, fino ad un importo massimo di € 500,00.=

I moduli di domanda possono essere scaricati anche dal sito web della Comunità www.comunitadellegiudicarie.it.

Tutte le domande con i relativi allegati dovranno pervenire alla Comunità delle Giudicarie, anche tramite mail (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.) entro e non oltre le ore 12.00 di giovedì 30 maggio 2019.

La graduatoria verrà stilata in base al coefficiente dell’indicatore ICEF dichiarato nella domanda unica per l’anno scolastico 2018/2019; coloro non in possesso di tale coefficiente devono recarsi presso un CAF abilitato per il calcolo del medesimo. La persona beneficiaria dovrà iscriversi alla Scuola Musicale Giudicarie e versare, entro il 31 ottobre 2019, l’intera quota di iscrizione, pena la revoca del contributo. La borsa di studio sarà accreditata direttamente sul conto corrente del richiedente.

 

«Prosegue il tour di Fugatti e company a vendere cose decise e finanziate da altri». Inizia così la nota stampa diffusa dall'ex Presidente Ugo Rossi che sembra aver mal digerito il successo dell'iniziativa della Giunta Fugatti di far visita all'ospedale di Tione e di annunciare le novità per il presidio ospedaliero. «Anche  a Tione lo stesso copione ormai collaudato- continua Rossi -   visita all’ospedale e al centro Anfass,  fotografie di rito, tutti schierati (presidente e 3 assessori di cui due con nessuna competenza in materia di sanità e sociale), interviste e comunicati stampa».

Inoltre l'ex presidente rivendica la paternità delle iniziative andate a buon fine: «In entrambi i casi si annunciano come “novità” decisioni e finanziamenti  presi dalla precedente giunta provinciale. I nuovi servizi ospedalieri sono invece il frutto del lavoro della azienda sanitaria a seguito del protocollo di rilancio dell’ospedale siglato nella scorsa legislatura con la collaborazione di sindaci e comunità di valle. Anche il nuovo centro per disabili gravi della fondazione Piovanelli è stato ovviamente voluto e finanziato dalle precedenti giunte provinciale in due successive tranche». 

 

 

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Il corso “Marketing & Comunicazione” desidera trasmettere alle associazioni i concetti base della comunicazione sui social networks. Comunicare e promuovere le iniziative della propria associazione è molto importante: ma cosa vogliamo fare e come lo vogliamo comunicare per ottenere i migliori risultati? Quali sono i canali più adatti al nostro obiettivo e perché? Internet e digital marketing: un luogo di relazioni?

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• Giovedì 21 marzo dalle 19.00 alle 22.00

• Giovedì 4 aprile dalle 19.00 alle 22.00

• Giovedì 11 aprile dalle 19.00 alle 22.00

 

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Sono tre gli appuntamenti che si terranno presso l’Oratorio di Ponte Arche:

• Sabato 23 marzo dalle 09.30 alle 12.30

• Sabato 6 aprile dalle 09.30 alle 12.30

• Sabato 13 aprile dalle 09.30 alle 12.30

È possibile iscriversi ai corsi portando il modulo in filiale, inoltrandolo via mail a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  oppure compilando il form  disponibile su www.lacassarurale.it.

 

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