29
Wed, Jan

Parlare di digitale partendo da due aspetti essenziali: quello infrastrutturale e quello umano. Questo l’obiettivo con cui la Camera di Commercio I.A.A. di Trento e la Comunità di Valle delle Giudicarie hanno condiviso la volontà di costruire, attraverso alcune serate informative, momenti di orientamento ai servizi digitali rivolti prevalentemente alla cultura aziendale e, in particolare, alle risorse umane così da mostrare l’utilità di una tecnologia al servizio del lavoro.

«Molte volte – sottolinea l’Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Walter Ferrazza – ci è capitato di discutere della necessità di fornire, in particolar modo per quanti abitano in situazioni periferiche, infrastrutture in grado di connettere le proprie attività umane con il resto del mondo velocemente e di certo con la stessa rapidità di quanti si trovano, o hanno deciso di vivere, nei grandi centri». Questo perché, aggiunge Ferrazza: «Siamo convinti che nessuna discriminazione sia oggi più tollerabile anche per evitare un rischioso spopolamento delle aree extraurbane. E mentre la strategia per le infrastrutture volte al raggiungimento di una “Gigabit Society” (con connessioni di un Gigabit al secondo) può contare anche su fondi europei strutturali - che per l’Italia valgono 1 miliardo e 161 milioni di euro - ed investimenti strategici, noi non vogliamo e non dobbiamo dimenticare l’altra grande sfida: il capitale umano». 

 

L’opportunità è dunque quella di pensare ad un cambiamento culturale che, in primis, sia volto a capitalizzare la capacità di sfruttare la tecnologia in tutte le sue potenzialità. Fondamentale dunque cercare di smussare la diffidenza e lo scetticismo cercando di affrontare queste tematiche sotto diversi aspetti. «Dobbiamo far crescere competenze – prosegue Michele Passerini, Dirigente dell’Area Promozione, Tutela e Sviluppo del territorio della Camera di Commercio IAA di Trento – in grado di permettere a chiunque di avere strumenti utili per muoversi agevolmente nel mondo digitale e per acquisire consapevolezza del possibile vantaggio che tale contesto è in grado di fornire».

Due gli eventi in programma che si terranno presso la Sala “Sette Pievi” Comunità delle Giudicarie di Tione di Trento alle 20:30.

martedì 26 marzo 2019 – ore 20:30 | Strumenti e servizi digitali a sostegno delle imprese

martedì 9 aprile 2019 – ore 20:30 | Servizi alle imprese e mercati elettronici

La Comunità delle Giudicarie ha emesso un bando di concorso pubblico per esami per la copertura di un posto a tempo indeterminato a tempo pieno a 36 ore settimanali, nella figura professionale di funzionario contabile categoria D livello base  1^ posizione retributiva - Servizio Finanziario. 

Le domande dovranno pervenire presso gli uffici amministrativi della Comunità delle Giudicarie in Via P. Gnesotti n. 2 a Tione di Trento entro e non oltre le ore 12.00 del giorno venerdì 15 marzo 2019.

Requisiti richiesti:

TITOLO DI STUDIO:

vecchio ordinamento:

Diploma di Laurea (DL) in Giurisprudenza, Economia e Commercio, Economia Politica, Scienze Politiche, Teoria e tecniche della normazione dell’informazione giuridica, Economia delle Amministrazioni pubbliche e Istituzioni Internazionali, Economia delle Istituzioni e dei mercati finanziari, e/o diplomi di laurea a questi equipollenti o equivalenti ai sensi di legge;

nuovo ordinamento:

Laurea di 1° livello (L), Laurea Magistrale (LM), o Laurea Specialistica (LS) conseguite presso Università o altro Istituto Universitario Statale o legalmente riconosciuto, nelle seguenti discipline: Giurisprudenza, Economia e Commercio, Economia Politica, Scienze Politiche, Teoria e tecniche della normazione dell’informazione giuridica, Economia delle Amministrazioni pubbliche e Istituzioni Internazionali, Economia delle Istituzioni e dei mercati finanziari, ovvero diplomi di laurea specialistica o laurea magistrale a questi equivalenti ai sensi del Decreto Interministeriale 9 luglio 2009.  

In caso di equivalenza e di equipollenza indicare gli estremi dei provvedimenti normativi che indichino l’equipollenza/equivalenza per l’ammissione ai concorsi pubblici.

Al concorso possono partecipare tutti coloro che alla scadenza del bando abbiano compiuto il 18° anno di età e siano in possesso della patente di guida di categoria B.

Tutti i requisiti richiesti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la presentazione della domanda di ammissione.

Per ulteriori informazioni  rivolgersi presso gli uffici della Comunità delle giudicarie al n. 0465/339555.

Si è svolta questa mattina al Quirinale la cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite “motu proprio” dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a cittadini distintisi per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità. La cerimonia, condotta da Veronica Pivetti, è stata aperta dalla proiezione di un filmato realizzato dalla Rai e si è conclusa con l’intervento del Capo dello Stato. 

Il Presidente Mattarella ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. Tra i 33 premiati anche due giudicariesi. 

Roberto Luigi Giuseppe Crippa, 51 anni e Luisa Fricchione, 57 anni (Tione – TN), Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana sono stati premiati  “Per lo straordinario esempio di generosità e solidarietà che li ha visti adottare otto giovani etiopi rimasti orfani in seguito alla guerra civile”

Genitori adottivi dell’atleta (nazionale italiana) Yemen Crippa, medaglia di bronzo nei 10mila agli Europei di atletica a Berlino (agosto 2018). Tra il 2003 e il 2008 hanno adottato, a più riprese, un gruppo di giovani etiopi (8 tra fratelli e cugini) rimasti orfani. Hanno cresciuto ed educato questi ragazzi permettendo loro di costruirsi una vita indipendente. Oltre a Yemen, 22 anni, poliziotto nelle Fiamme Oro, Mekdes ha 19 anni, fa la commessa e abita a Trento; Mulu e Gabissa, 20 e 21 anni, lavorano come camerieri in provincia di Trento; Asna, 23 anni, è parrucchiera a Milano; Neka, 24 anni, fa il cameriere a Trieste ed è l’altro atleta di casa: nel 2013 ha vinto il Mondiale juniores di corsa in montagna; Elisabet, 27 anni, è rientrata in Etiopia e lavora nella cooperazione; Kelemu, 28 anni, fa l’operaio a Tione.

 

«All’assessore Bisesti si intende richiedere, a partire dall’anno scolastico 2019/20, l’introduzione presso l’Istituto Guetti di Tione di un percorso liceale sperimentale che possa permettere di conciliare l’attività sportiva agonistica con le esigenze dell’istruzione scolastica, tutto in un’ottica di possibile ampliamento dell’esperienza ad altre realtà scolastiche provinciali». Questo in estrema sintesi il contenuto della missiva inviata all’assessore Bisesti  e sottofirmata da moltissime società e associazioni sportive delle Giudicarie nonché dal CONI Comitato Provinciale di Trento supportate dalla Consulta dei Genitori d'Istituto. 

L’esigenza di questo percorso scolastico nasce dalla constatazione che «la pratica sportiva pone spesso l’adolescente di fronte alla necessità di scegliere tra sport e scuola:  l’atleta agonista si sente “costretto” a sacrificare la propria formazione per praticare lo sport, dando vita a fenomeni di dispersione scolastica, contrastati da specifiche azioni ministeriali, come l’innovativo progetto riservato agli Studenti-atleti di alto livello che affronta solo in parte il problema spesso senza risultati soddisfacenti». Oppure viceversa «ad abbandonare lo sport per dedicarsi alla scuola (spesso lontana dalla sede dell’attività». 

La richiesta è stata probabilmente incoraggiata anche dalle recenti dichiarazioni degli assessori Bisesti e Failoni che hanno evidenziato come la conciliazione tra pratica sportiva e scuola sia riconosciuta dalle istituzioni come strumento utile e necessario per la formazione e la crescita di ciascun individuo, risultando anche un ottimo strumento per combattere la diffusione di alcool e droga tra i giovani. 

Così nella lettera in particolare viene richiesto «di creare una sezione liceale “con finalità sportiva” all’interno dell’Istituto, aperta agli atleti provenienti da qualsiasi disciplina e federazione sportiva, che permetta agli studenti-atleti di ottimizzare la formazione scolastica e sportiva a 360°».

In questo modo all’Istituto Guetti di Tione «si potranno vagliare, con attenzione e competenza, le esigenze dagli studenti-atleti e le richieste che provengono dalle associazioni sportive di cui fanno parte, offrendo agli studenti-atleti corsi di studio regolari con orari compatibili con le esigenze sportive, tenuti da docenti attenti alle tematiche della pratica sportiva agonistica, coinvolti nell’utilizzo di metodologie di insegnamento innovative, direttamente impegnati nell’integrazione tra attività didattica e sportiva». 

Un’iniziativa che «persegue un cambiamento culturale che vede sport e studio davvero “alleati” ed ha un’impronta molto concreta: l’obiettivo è quello di andare oltre a meri “patti formativi sportivi” e consentire realmente ai giovani studenti-atleti di allenarsi e seguire con profitto il corso di studi, riunendoli in una sezione dedicata e con insegnanti motivati».

In seguito al positivo riscontro dello scorso anno, la Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella ripropone anche per il 2019 l’iniziativa “Associazione in Formazione”.

“La Cassa è da sempre vicina alle associazioni del nostro territorio – spiega il Direttore Donati - perché crediamo fortemente nel valore sociale dell’associazionismo e nella capacità del no profit di creare coesione nelle comunità. Per questo riteniamo importante affiancare al sostegno economico anche un supporto formativo, che possa dotare le associazioni di strumenti conoscitivi utili a migliorare il proprio operato”.

 “Associazione in Formazione” offre 5 percorsi formativi gratuiti rivolti ai membri delle associazioni del territorio con lo scopo di sostenere i volontari su vari fronti. 

Viene proposto il corso HACCP, valido per la formazione di tutti i volontari addetti al settore alimentare che svolgono attività connesse alla produzione, distribuzione e erogazione di bevande durante gli eventi della loro associazione. 

Riguardo agli adempimenti richiesti a fronte della organizzazione di eventi e manifestazioni, si propone “Sicurezza e Polizia Amministrativa”, un percorso che vuole offrire alle associazioni un supporto concreto per capire come muoversi tra i necessari adempimenti burocratici.

Una grande novità riguarda il corso “Fare Fundraising” che si prefigge di fornire ai volontari le conoscenze di base per intraprendere attività di raccolta fondi con una certa coerenza rispetto alla mission dell’associazione. 

A completamento dei corsi già citati, sono state intraprese due strade diverse e complementari per favorire le associazioni nella comunicazione delle loro attività: 

- un corso di Grafica, volto a favorire l’apprendimento di alcune nozioni di grafica come le tecniche di acquisizione delle immagini, le basi del fotoritocco, l'impaginazione e realizzazione di un progetto grafico, con l’obiettivo di rendere i volontari autonomi nella realizzazione dei propri materiali promozionali;

- Un corso di Marketing, che affronta i temi della comunicazione di marketing e delle strategie di diffusione dei contenuti su internet e sui social. Comunicare e promuovere le iniziative della propria associazione è molto importante, ma per ottenere i migliori risultati è necessario essere consapevoli di cosa si vuole fare, di come lo si vuole comunicare e di quali sono i canali più adatti all’obiettivo.

L’iniziativa “Associazione in Formazione” è realizzata in collaborazione con partner che ogni giorno lavorano a stretto contatto con gli enti del terzo settore, quali il Centro Servizi Volontariato di Brescia, i Consorzi Turistici di Valle del Chiese e Giudicarie Centrali, la Federazione Trentina delle Pro Loco e Confini Online. 

Per conoscere sedi, date dei corsi e per iscriverti ai percorsi formativi visita il sito www.lacassarurale.it oppure chiedi il materiale informativo in filale.  

 

Migliorare la conoscenza della lingua inglese, ma anche provare a vivere in un contesto metropolitano, gestendo in autonomia la propria quotidianità e convivendo con persone diverse dai propri famigliari. Questi gli obiettivi di Casa Londra, progetto della Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella che è arrivato con successo alla sua 7° edizione. 

“In un mondo globalizzato, nel quale si opera sempre di più a livello internazionale, è necessario che i nostri giovani possiedano ampie competenze linguistiche, per essere in grado di comunicare con persone di tutto il mondo” spiega il Presidente Armanini.

La proposta prevede un soggiorno di due settimane a Londra comprensivo di un corso di lingua inglese per un totale di 40 ore, presso una struttura accreditata dal British Council. Inoltre, la quota di iscrizione comprende alloggio in residence in camera doppia con cucinino e bagno privato, visite ed escursioni organizzate. 

“Con Casa Londra vogliamo dare l’opportunità di vivere un’esperienza che aiuti a crescere soprattutto dal punto di vista personale ed umano: imparare a gestire la quotidianità in un contesto, quello metropolitano, molto diverso da quello a cui i nostri giovani sono abituati, può favorire lo sviluppo di quelle competenze trasversali tanto richieste oggi nel mondo del lavoro”,  commenta Davide Donati, direttore della Cassa Rurale che da anni promuove iniziative per i giovani con l’obiettivo di favorire l’acquisizione di conoscenze e competenze che possano poi un domani favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro.

Per l’edizione 2019 di Casa Londra la Cassa Rurale mette a disposizione 30 posti, suddivisi su tre partenze scaglionate tra giugno, luglio ed agosto. L’iniziativa si rivolge a giovani di età compresa tra i 16 ed i 32 anni e prevede una quota di partecipazione che varia a seconda della tipologia di partecipante. Per i soci e figli di soci e per i clienti e figli di clienti è prevista una tariffa agevolata grazie alla compartecipazione de La Cassa Rurale. Qualora le richieste di partecipazione fossero superiori ai posti disponibili sarà data priorità ai soci e figli di soci, in seguito a clienti e figli di clienti e infine ai giovani residenti nella zona operativa de La Cassa Rurale. 

È previsto un incontro informativo rivolto ai genitori e ai giovani interessati per sabato 9 marzo alle ore 16:00 presso la filiale di Ponte Caffaro, nel quale verrà illustrato il progetto e verrà presentato ai ragazzi il loro tutor londinese.

Tutte le informazioni e il modulo di iscrizione sono disponibili sul sito www.prendiilvolo.it. Le adesioni dovranno pervenire entro il 20/03/2019 e la conferma di partecipazione sarà inviata entro e non oltre il 29/03/2019.

«La riduzione delle risorse, messe a disposizione alle Comunità di Valle, dovute ai tagli operati dalla Provincia al budget disponibile nel triennio 2015-2018 per i servizi socio assistenziali mette a rischio la salvaguardia del sistema del welfare pubblico trentino». Questa la premessa dell’interrogazione a firma di  Lucia Coppola e Paolo Ghezzi con la quale i consiglieri provinciali pongono l’attenzione sul momento difficile che si prospetta per il welfare trentino ed in particolare sulle ricadute sulle persone più bisognose di assistenza in Giudicarie.. 

«Alla diminuzione dei fondi disponibili – si legge - si affianca il progressivo invecchiamento della popolazione trentina e la conseguente maggiore richiesta di servizi assistenziali, in particolare dei servizi di assistenza domiciliare sempre più richiesti a causa dei problemi di accesso alle strutture residenziali e semiresidenziali (case di riposo, centri diurni0029. Come evidenziato dal Rapporto sulla situazione finanziaria del servizio sociale della Comunità delle Giudicarie, la mancanza di risorse sufficienti impedisce alla Comunità di Valle di fornire risposte adeguate e utili alle esigenze assistenziali delle persone anziane e disabili». 

Una mancanza di fondi che porterebbe ad una riduzione dei servizi proposti sia in termini quantitativi che qualitativi «lasciando parzialmente o totalmente insoddisfatte le richieste di assistenza di persone e famiglie» con la creazione di liste di attesa che urtano contro il bisogno di un aiuto immediato di quei soggetti che si trovano in situazioni difficili che pur avendo diritto ad un’assistenza si vedono esclusi. 

«In particolare per quanto attiene ai servizi di assistenza domiciliare, la Comunità delle Giudicarie – a fronte di un aumento della domanda e una diminuzione del finanziamento pubblico – non riuscirà a garantire le ore minime previste dai livelli assistenziali stabiliti dalla Provincia dall’all. 2, delibera G.P. 20 luglio 2018, n. 1292, per le quali sono necessari ulteriori € 200.000 per l’anno 2019 rispetto a quanto stabilito dal bilancio del Servizio socio assistenziale, senza considerare un aumento della domanda. La stima dell’attuale fabbisogno finanziario in risposta ad una maggiore richiesta di servizi per disabili, in particolare per i servizi residenziali, ammonta invece ad € 280.000».

 

More Articles ...