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Inaugurata venerdì 7 ottobre in Cattedrale a Trento la 40a Mostra UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani) allestita nell'Aula San Giovanni, sta riscuotendo un grande successo di pubblico. È l’ennesima affermazione degli artisti che hanno aderito a questa collettiva dal titolo “La Terra”. Preparata con cura dal Direttivo UCAI, sezione di Trento, attraverso 4 incontri in videoconferenza – a partire dal febbraio scorso - con i contributi su cui riflettere di Giuseppe Calliari: “Giardino e Labirinto”; di don Marcello Farina: “La Terra non stanca mai”; di Mastro 7: “La Terra” e di don Marco Morelli: “I linguaggi dei materiali”. Gli artisti e artiste hanno realizzato le loro opere a seconda della propria vena artistica e creatività concretizzando in forme cromatiche o composizioni plastiche le loro idee su di un tema “La Terra” che è più che mai attuale. In un momento dove l’uomo, che la abita, sembra non curarsene, anzi con interventi inadeguati la sta letteralmente deturpando. Che questa Mostra degli artisti UCAI possa diventare – visitandola - uno stimolo a fare tutto il possibile per mantenere questa “Terra” vivibile ancora a lungo.

La mostra è visitabile nell’Aula San Giovanni in Cattedrale tutti i giorni fino a domenica 23 ottobre 2022 nei seguenti orari di apertura: 9.00-12.00|14.30-20.00.

 

E sono ben 25 gli artisti e le artiste che espongono le loro opere nell’Aula San Giovanni e tra di loro ci sono anche quattro ‘giudicariesi’: Udalrico Gottardi di Tione che presenta quattro fotografie di grande formato, Daniela Minerbi con due opere, Margaret Nella con tre opere di arte tessile e Angelo Orlandi del Lomaso che presenta un’opera pittorica da titolo emblematico “Autodistruzione”.

La mostra è visitabile nell’Aula San Giovanni in Cattedrale tutti i giorni fino a lunedì 24 ottobre 2022 nei seguenti orari di apertura: 9.00-12.00|14.30-20.00.

Gli altri artisti sono: Anita Anibaldi, Marco Arman, Licia Bertagnolli, Luigi Bevilacqua, Laura Bonfanti, Chiara Boratti, M.A. Marisa Brun, Carla Caldonazzi, Rita Cench, Mirta De Simoni Lasta, Teresa Delaiti, Tullia Fontana (Lula), Maurizio Frisinghelli, Liberio Furlini, Silvio Magnini, Mastro 7, Daniela Minerbi, Marco Morelli, Lina Pasqualetti Bezzi, Giuliana Pojer, Rita Savino, Camilla Tosetti.

 

Angelo Orlandi scultore e pittore, è nato a Limarò di Lomaso nel 1943, ha trascorso l’infanzia a Villa Banale dal 1984. Frequenta la scuola di scultura all’Istituto Artigianelli di Trento, poi l’Istituto d’Arte a Pozza di Fassa; abilitazione all’Accademia di Brera. È stato insegnante di Discipline Plastiche ed Educazione visiva presso gli Istituti Statali d’Arte di Gargnano del Garda e di Trento. È iscritto all’associazione UCAI di TN dal 1989. Ha allestito mostre personali in Italia e all’estero e partecipato a numerosissime mostre collettive. Oggi ha il suo atelier a Lavis (TN), II° Vicolo Bristol, 4 ove vive.

 Daniela Minerbi nasce in Australia nella città di Sydney. Rientrata in Italia ancora piccina, vive a Bologna, Milano per poi trasferirsi in Trentino dove trascorre una serena fanciullezza immersa nelle splendide montagne della Val Rendena. Spostatasi a Trento frequenta l'istituto Statale d'Arte Alessandro Vittoria e prosegue i studi a Bologna laureandosi in Scienze Agrarie. Sposatasi con Massimo è arrivato il figlio Andrea, per motivi di lavoro si trasferisce da Bologna a Budapest, Monza, Mosca, Vienna per rientrare a Trento nel 2005 dove vive tuttora, alternando lunghi periodi di permanenza a Carisolo.

Daniela è una persona curiosa della vita è questo piacevole girovagare ha arricchito la sua esperienza personale ed artistica portandola a sperimentare sempre nuove tecniche. Lo studio e l'amore per la natura sono la fonte principale della sua ispirazione.

 Margareth Nella è nata a Brighton, Sussex UK da genitori Italiani e ora vive e lavora a Carisolo. Fin da piccola è attratta dalle arti manuali, soprattutto dal cucito. Nel 2000 entra a fare parte di Quiltitalia, l’associazione italiana di quilting e lavori ad ago, e con loro negli anni espone sia in Italia (Bergamo 2012/2016, Torino 2005/2006/2008, Isola d’Elba 2006, Milano 2008) che all’estero in Val D'Argent Francia (2016/2020/2021). Espone in mostre personali a Caderzone Terme (TN) nel 2016 e al Centro Studi Judicaria di Tione (TN) 2011 e nel 2018 in una bi-personale alla Galleria Craffonara di Riva del Garda (TN). Numerose sono le partecipazioni alle mostre collettive in Trentino con gruppi di artisti a Riva del Garda, Madonna di Campiglio, Pinzolo, Terme di Comano. 

Udalrico Gottardi nato a Tione di Trento nel 1950, dopo la scuola dell’obbligo, ha frequentato dapprima la Scuola Professionale ENAIP a Tione conseguendo il Diploma di Congegnatore Meccanico e in seguito l’Istituto Statale d’Arte “Alessandro Vittoria” di Trento diplomandosi Maestro d’Arte nella sezione Arte dei Metalli. Successivamente ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento dell’Educazione Artistica nella Scuola Media. Accanto alla professione di docente, ha sviluppato e approfondito anche la tecnica della ripresa fotografica, attraverso la fotografia analogica e recentemente quella digitale. Maturando competenze adeguate da potergli permettere di svolgere una docenza, nei Corsi Serali per adulti all’Istituto “Lorenzo Guetti” in Tione di Trento, proponendo dei Corsi base di Fotografia. Da qualche anno si dedica al disegno dal vero utilizzando – oltre alle matite – la penna “BIC”. Ha partecipato a Mostre d’Arte collettive nella propria zona in Val Giudicarie: a Pinzolo in estate con esposizioni al Paladolomiti. Recentemente - inverno 2021 - ha esposto una selezione di disegni in bianco e nero realizzati con la penna “BIC”. Negli ultimi anni è stato anche promotore per la costituzione di Circoli Fotografici, nonché rappresentante zonale della UIF e delegato provinciale della FIAF per alcuni anni. 

 

 

Nella mattinata di ieri, venerdì 7 ottobre, presso la sede della G.E.A.S. spa a Tione, è stato siglato davanti a notaio, l’atto che sancisce il contratto di rete tra tre società operative del territorio: E.S.Co. B.I.M., A.S.M (Azienda Servizi Municipalizzati di Tione di Trento ) e G.E.A.S. spa (Giudicarie Energia Acqua Servizi). Oltre ai rispettivi presidenti, ing. Franco Panelatti, dott. Matteo Ventura e ing. Valter Paoli, erano presenti alla firma, il presidente B.I M. del Sarca, Giorgio Marchetti e il sindaco di Tione, Eugenio Antolini.

Il cantiere che ha portato alla costruzione di questo importante accordo si è aperto nel 2021, dopodiché, la pandemia in primis ed il rinnovo nei consigli di alcuni Enti sovracomunali, hanno diluito i tempi per la formalizzazione di una forte e proficua collaborazione, di fatto già in essere tra le singole società che si occupano, ognuna secondo la propria mission, di gestire e coordinare varie azioni, soprattutto in materia ambientale ed energetica, al fine di produrre significativi vantaggi ed erogare servizi di qualità per ciascun comune.

Il contratto di rete, dispositivo previsto dalla normativa sugli appalti pubblici,  firmato stamane tra E.S.Co. B.I.M., A.S.M e G.E.A.S. spa, prevede lo svolgimento coordinato di azioni e attività delle tre società coinvolte, la condivisione di risorse umane ed attrezzature, con lo scopo di porre in essere ottimizzazioni e economie di scala al fine di incentivare la crescita e lo sviluppo tecnologico, delle singole realtà. L’attuazione di questo contratto di rete sigla di fatto una reciproca collaborazione tra società in costante crescita, anche in termini di attività proposte, persone impiegate, investimenti in formazione e cultura sul territorio, con ampi spazi di crescita e sviluppo.

“E’ un accordo importante - ha detto il presidente di G.E.A.S. spa, Valter Paoli - è una vittoria del territorio. Siamo tre società operative che lavorano da anni per obiettivi comuni, con molte cose positive già realizzate, ma sempre nell’ottica del miglioramento e che, grazie a questo accordo di rete, auspicano un’ulteriore incidenza di questa collaborazione, per una crescita e uno sviluppo delle singole competenze. Abbiamo posto una piccola pietra - ha spiegato l’ing. Paoli - perché da un lato, possa indicare la strada a chi ci seguirà nel futuro e dall’altro, si possa lavorare per la possibilità di una società unica”.

Anche il presidente di E.S.Co. B.I.M, Franco Panelatti, oltre al suo plauso per un progetto di collaborazione “a tre” e di ottimo auspicio per il futuro, ha sottolineato la natura dell’accordo, affermando che “non si tratta di un traguardo, ma un punto di partenza per qualcosa di ancora più importante”.

A far da eco ai due presidenti, il pensiero di Matteo Ventura, rappresentante di A.S.M., che ha ribadito come unire oggi la propria forza, formata da competenze e know how, sia determinante per garantire il futuro.

Le prime a credere fermamente a questa neonata unione sono le amministrazioni del territorio. “In questo frangente storico  - ha detto il sindaco di Tione, Eugenio Antolini - collaborare insieme rappresenta un valore ancora più alto. Le amministrazioni hanno bisogno di più rete e meno contrasti. Personalmente - ha sottolineato Antolini - ho creduto fin dall’inizio a questo accordo, perché serve a tutti l’unione di tre società con saperi importanti, che, messi a disposizione in una modalità burocraticamente più snella, risultano più fruibili. Questo è fondamentale per la crescita del nostro territorio, se vogliamo che la periferia venga adeguatamente considerata e che soprattutto i giovani con particolari competenze, rimangano ad investirle nella propria terra d’origine”.

Anche il presidente del B.I.M. del Sarca, Giorgio Marchetti, non ha mancato di esprimere il proprio plauso all’unione di forze, sottolineando la bontà di un’azione che permette, tra l’altro, di superare alcuni problemi burocratici che le realtà che operano singolarmente si trovano ad affrontare e che spesso sono causa di crisi o fallimenti progettuali.

L’art. 15 dell’accordo fissa la durata del contratto di rete a dicembre 2023, con possibilità di rinnovo all’unanimità da parte del comitato di gestione.

Con “Vago oltre: ti ricordi di me?” l’artista trentina, con garbo e rispetto, ma anche con ironia, parlerà di situazioni legate a problematiche mentali che vivono soprattutto gli anziani (ma non solo) – Uno spettacolo per tutte le età che andrà in scena venerdì 30 settembre alle ore 20.30 presso l’Auditorium dell’Istituto di Istruzione “L. Guetti” a Tione con entrata libera.

Vago oltre (vado oltre)... oltre a cosa? Oltre alla prima impressione, ai luoghi comuni, al pregiudizio, al pettegolezzo, alle paure, alle verità nascoste.

Ci sono malattie, come quelle mentali, che sono sempre state un tabù, spesso una vergogna per la famiglia. Oggi i tempi sono cambiati, conosciamo meglio l'evoluzione di certe malattie mentali (come il morbo di Alzheimer) e possiamo parlarne, anzi dobbiamo parlarne per essere informati su come prevenire o gestire la malattia.

In questo spettacolo, con garbo e con rispetto, ma anche con tanta ironia, Loredana Cont parlerà di situazioni legate a problematiche mentali che vivono soprattutto gli anziani (ma non solo), e che possono non riguardarci in questo momento ma dalle quali non possiamo pensare di esserne esenti nel futuro, sia come malato che come familiare. Uno spettacolo per tutte le età, per uomini e donne, a tratti molto divertente, a tratti emozionante, per ridere e per pensare.

Lo spettacolo si terrà venerdì 30 settembre alle ore 20:30 presso l’Auditorium dell’Istituto di Istruzione “Lorenzo Guetti”, via Durone n. 53 a Tione, con entrata libera. È promosso da Spazio Argento delle Comunità delle Giudicarie all’interno del “Progetto di sensibilizzazione sul tema delle demenze 2022” che vede il sostegno e la collaborazione dell’Assessorato alla Salute, politiche sociali, disabilità e famiglia della Provincia Autonoma di Trento e delle Aziende per il Servizio alla Persona delle Giudicarie.

L'Assessore della Comunità delle Giudicarie, Romina Parolari, sottolinea "l'opportunità di sensibilizzare le persone su un problema tanto delicato e, purtroppo, sempre più diffuso, utilizzando la forma teatrale.

L'arte, da sempre, costituisce per l'uomo un punto d'incontro, un'occasione per riflettere con leggerezza anche su tematiche molto complesse. L'obiettivo del servizio sociale è anche quello di informare, affinché si possano affrontare con consapevolezza, maturità e metodo anche i disagi esistenziali, al fine di contenerne e prevenirne gli effetti"

 

Al comunicato di Petrolli della Uil «Gli autisti delle corriere della Rendena annebbiati dai fumi dei ragazzi drogati” rispondono oggi Maurizio Freschi, Presidente della Consulta provinciale dei genitori, e il dottor Federico Samaden, Presidente Fondazione Franco Demarchi. Nei loro interventi non si vuole sminuire il problema dell’uso di sostanze stupefacenti nei giovani ma si chiede di affrontare il problema con serietà senza creare allarmismi.

 

 

«In riferimento agli articoli usciti sulla stampa, pur apprezzando che si stia ponendo attenzione su un tema molto importante per la salute dei ragazzi, spiace riscontrare approssimazione e superficialità nella modalità di trattazione e ciò ha generato più allarmismo che spunti utili ad affrontare il problema» chiarisce Maurizio Freschi che aggiunge: «Condividendo la necessità di una maggiore attenzione da parte di tutte le componenti del sistema, in primis dei genitori sui propri figli, per vigilare sulla diffusione di sostanze che possono avere effetti estremamente dannosi sul fisico e sulla vita dei ragazzi, sarebbe opportuno che questa maggiore attenzione venga però esercitata cercando di evitare di affrontare un problema sollevandone un altro, come si può evincere dall’affermazione del comunicato che sottolineando la pericolosità di una sostanza sminuendo quella di altre finisce con trasmettere un involontario messaggio di assoluzione e scarsa pericolosità di queste ultime.

Dichiarare inoltre di aver acquisito queste informazioni direttamente dai ragazzi non fa altro che creare più problemi di quelli che si vorrebbero risolvere, da un lato si rischia di scatenare tra loro una “caccia alle streghe“ nei confronti dei possibili delatori, da un altro si trasmette il messaggio di una possibile attività investigativa autonoma da parte dell’autista che avrebbe invece dovuto delegare alle autorità competenti specificatamente formate e preposte a tale compito, infine si crea allarmismo e timore nelle famiglie trasmettendo un messaggio di insicurezza nel servizio pubblico.

Su questo tema più che la sola comunicazione mediatica sarebbero forse stati maggiormente utili dei controlli da parte delle autorità competenti nelle aree di assembramento degli studenti per confermare e valutare correttamente l’entità del problema».

 

Non molto distante la replica al comunicato della Uil di Federico Samaden.

«Sono da oltre 40 anni immerso nel tema delle droghe e della povertà educativa, - esordisce il Presidente Fondazione Franco Demarchi -non ho la presunzione di avere la verità in tasca, ma almeno alcune cose reputo necessario dirle di fronte a tanta disinformazione.

 

1) quale possa essere la “nube di fumo” che avvolge l’ignaro guidatore non si capisce, visto che la eroina si fuma mettendola su una stagnola e scaldandola, per poi aspirarla senza altra combustione.

2) quale tecnica diabolica si debba mettere in campo per fare questa operazione su un autobus in movimento, e in prima fila, appare oltremodo un mistero. Chiunque comunque riesca a fare questo è un vero giocoliere.

3) che si specifichi che le presunte droghe usate “non sono erba, fumo, o droghe leggere” bensì eroina, trasmette l’ennesima truffa ai danni dei nostri figli. Come dire che se fossero state “fumo, erba o droghe leggere” il problema non sarebbe esistito….

4) che tutto questo avvenga sulla base di un “sentito dire”, senza alcuna prova, mettendo in panico molte famiglie già abbondantemente immerse nella paura, mi pare poco utile, molto avventato e socialmente pericoloso.

5) che si usi la comunicazione sulla stampa e non quella più corretta alle forze dell’ordine, lasciando poi a loro gli approfondimenti dovuti, è l’ennesimo colpevole errore.

Che un sindacato faccia una siffatta comunicazione, vero e proprio concentrato di leggerezza e disattenzione educativa, mi pare grave. Siamo messi male, ma molto molto male.

 

N.b. non intendo minimizzare il problema di fondo, cioè quello dell’uso delle sostanze da parte dei ragazzi fin dalla giovane età. Ma credo che, se lo vogliamo (e lo dobbiamo!) affrontare seriamente, tutto possiamo fare tranne continuare a permettere tali comunicazioni confuse e fuorvianti».

 

Sono state avviate le procedure di gara per i “Lavori di rettifica e adeguamento della galleria "Ponte Pià" nel tratto compreso tra il chilometro 94,576 e il chilometro 96,577 della statale 237 del Caffaro". Il progetto è suddiviso in due lotti, la consegna dei lavori e l’inizio delle attività sono previsti nel corso del 2023. L’importo totale del quadro economico prevede una spesa di euro 47.000.000. Si tratta di un'importante opera per la viabilità delle Giudicarie, una delle prime che si avvia alla realizzazione.

Nel dettaglio l’intervento si colloca in corrispondenza della galleria denominata "Ponte Pià" ed interessa un tratto stradale che ha uno sviluppo complessivo di circa 1.730 metri che, procedendo in direzione di Tione, comprende: un primo tratto di rettifica stradale all’aperto, con uno sviluppo di 56,80 metri, prima di raggiungere il nuovo portale della galleria sul lato di Ponte Arche; e inoltre la realizzazione di una nuova galleria stradale con uno sviluppo di 1102,30 metri, fino all’intersezione con la galleria esistente; e ancora l’allargamento ed il rivestimento di un tratto della galleria esistente di sviluppo pari a circa 571 metri; e infine la realizzazione lungo la carreggiata di 6 piazzole di emergenza e di 3 vie di fuga collegate con l’esterno. Nel restante tratto di galleria esistente, con uno sviluppo di 256 metri circa, compreso tra il portale sul lato di Tione e la progressiva chilometrica 94,576, verranno sostituiti gli impianti tecnologici in coerenza con quanto realizzato nella nuova galleria.

Per la realizzazione delle opere sarà necessaria la deviazione provvisoria del traffico sulla sede stradale dismessa adiacente al bacino idrico della diga di Ponte Pià; durante il corso dei lavori tale sede stradale sarà temporaneamente ripristinata e aperta al traffico per la durata complessiva di circa 500 giorni. Per l’utilizzo di tale viabilità provvisoria verranno realizzate preventivamente delle opere di protezione dalla caduta massi progettate con il lotto 2: si prevede un disgaggio delle pareti rocciose, l’utilizzo di reti in aderenza alle pareti rocciose e la realizzazione di barriere paramassi.

 

 

 

Principali dati tecnico - amministrativi

Il progetto prevede la suddivisione in due lotti denominati rispettivamente:

Lotto 1: opera S-174 - Lavori di rettifica e adeguamento della galleria "Ponte Pià" nel tratto compreso tra le Progr. Kilom. 94,576 - 96,577 della S.S. n. 237 del Caffaro;

Lotto 2: opera S-174 - Lavori di rettifica e adeguamento della galleria "Ponte Pià" nel tratto compreso tra le Progr. Kilom. 94,576 - 96,577 della S.S. n. 237 del Caffaro - Opere di difesa - Lotto 2

Procedure amministrative e tempi

Immediatamente dopo l’approvazione del progetto, APAC, per il lotto 2, ha avviato la procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando; gli inviti sono stati inoltrati in data 23/09/2022. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato per il giorno 27 ottobre 2022.

L’affidamento del lotto 1 avverrà tramite procedura aperta, il cui bando è stato pubblicato da APAC il 28/09/2022. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato per il giorno 15 novembre 2022.

Progettista generale: ing. Paolo Nicolussi Paolaz

Principali collaboratori: geom. Walter Nicolussi Zatta, geom. Mario Moser, ing. Tiziana Moratti, geom. Rosario Sala

Costo complessivo dell’opera:

L’importo dei lavori del lotto 1 - Lavori di rettifica e adeguamento della galleria “Ponte Pià” ammonta ad euro 34.414.482,49 dei quali euro 808.000 per oneri della sicurezza.

L’importo dei lavori del lotto 2 – Opere di difesa ammonta ad euro 999.723,15 dei quali euro 42.000 per oneri della sicurezza.

Le somme a disposizione dell'Amministrazione ammontano ad euro 11.585.794,36.

L’importo totale del quadro economico prevede una spesa di euro 47.000.000.

Data prevista per la consegna lavori: si prevede di consegnare i lavori relativi al lotto 2 nel primo semestre 2023, mentre nel secondo semestre 2023 si prevede di consegnare i lavori relativi al lotto 1.

Tempo di realizzazione previsto in progetto: il tempo di realizzazione dei lavori del lotto 2 – Opere di difesa è stato quantificato in progetto in 180 giorni naturali e consecutivi, il tempo di realizzazione dei lavori del lotto 1 - Lavori di rettifica e adeguamento della galleria “Ponte Pià” è stato quantificato in progetto in 932 giorni naturali e consecutivi.

La Polizia Locale delle Giudicarie di Tione di Trento in occasione dei mesi estivi, ha intensificato, per quanto possibile, i servizi di polizia stradale aumentando le pattuglie preposte alla sorveglianza della viabilità, impiegando tutti gli operatori effettivi.

 

Oltre ai tradizionali controlli ed alle relative sanzioni per velocità, uso di cellulari, revisione ed assicurazione, è stata posta particolare attenzione al rispetto della quiete nei centri abitati dei 13 comuni convenzionati.

 

Durante questi controlli gli agenti si sono imbattuti in 22 casi di veicoli con dispositivi silenziatori o di scarico assenti o inefficienti (in particolare motocicli, ma anche autoveicoli) e che pertanto producevano un inquinamento sonoro decisamente inaccettabile.

 

Nel corso dei controlli serali invece 3 conducenti sono stati colti alla guida in stato di ebbrezza per utilizzo di sostanze alcoliche ed una donna in possesso di sostanze stupefacenti.

 

 

A Ponte Arche un uomo residente in zona, fermato per una verifica di routine, ha esibito una patente di guida risultata falsa, per lui diverse sanzioni amministrative e la segnalazione alla Procura.

 

Sempre nelle Giudicarie Esteriori un centauro non ha ottemperato all’obbligo di fermarsi ad un posto di controllo, identificato grazie ai sistemi di videosorveglianza dei Comuni di Fiavè e Bleggio Superiore, è stato sanzionato per circa 1000 euro, data la violazioni di diverse norme, e gli sono stati decurtati 11 punti dalla patente di guida.

 

Un uomo del posto circolava invece con la sua autovettura nonostante pochi giorni prima la patente gli fosse stata ritirata in un’altra valle del Trentino, anche per lui pesanti sanzioni amministrative per circa 2000 euro e revoca del documento di guida.

 

Molti come di consuetudine gli incidenti stradali rilevati, purtroppo in un caso si è registrato anche il decesso di un ragazzo, ed in altri 4 casi prognosi molto pesanti ad uno o più coinvolti che hanno portato al deferimento di altrettante persone all’Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni personali stradali.

 

“I controlli naturalmente proseguiranno anche nell’autunno - specifica il Comandante Carlo Marchiori -  in particolare ci stiamo organizzando, compatibilmente con le contenute risorse umane, per effettuare in maniera costante il rilevamento della velocità dei veicoli davanti alle scuole ed alle fermate degli scuolabus nei momenti di entrata ed uscita degli scolari. Nonostante le sole scuole primarie sul territorio di nostra competenza siano 12 e le fermate scolastiche innumerevoli, contiamo di riuscire a coprire a rotazione tutti i comuni.”

È stata depositata ieri un’interrogazione dal consigliere Provinciale Filippo Degasperi del Gruppo Onda in merito a presunti ammanchi nelle casse della Scuola musicale delle Giudicarie. Nell’interrogazione si legge: «Intercettata casualmente una fattura di un fiorista di circa 180 euro, la direttrice avrebbe avviato una serie di verifiche che avrebbero portato alle dimissioni di un dipendente e all’individuazione di spese non giustificate (cene, pranzi, farmacie…) per un ordine di grandezza superiore ai 200mila euro».

A fronte di questo il consigliere chiede al Presidente del Consiglio Kaswalder di verificare quanto ricostruito in premessa e quali iniziative intende adottare la Pat nei confronti dei vertici della Scuola Musicale e quali verifiche intende adottare. 

Qui sotto il testo integrale dell’interrogazione.

 

Egregio Signor

Walter Kaswalder

Presidente del Consiglio Provinciale

SEDE

Interrogazione n. 3936

Scuola musicale delle Giudicarie: clamorosi ammanchi nelle casse di cui nessuno si è accorto?

Secondo insistenti indiscrezioni la Scuola musicale delle Giudicarie avrebbe scoperto non più tardi di 10 giorni fa un clamoroso ammanco nelle proprie casse.Intercettata casualmente una fattura di un fiorista di circa 180 euro, la direttrice avrebbe avviato una serie di verifiche che avrebbero portato alle dimissioni di un dipendente e all’individuazione di spese non giustificate (cene, pranzi, farmacie…) per un ordine di grandezza superiore ai 200mila euro. La vicenda, se confermata, non dovrebbe sorprendere più di tanto. Da anni lo scrivente denuncia la totale assenza di controlli sostanziali e l’indifferenza che connota l’agire della Provincia autonoma di Trento nei confronti di soggetti finanziati annualmente con 5-6 milioni di euro. Sorprenderebbe invece che un fatto simile sia occorso in una scuola la cui presidente ha preteso l’applicazione del contratto di prossimità e il blocco degli scatti di anzianità degli insegnanti proprio per una (a questo punto motivata…) mancanza di liquidità. Quella liquidità che presidente, consiglio di amministrazione e revisori non si sarebbero accorti mancasse per ragioni non imputabili al costo degli insegnanti chiamati a pagare per responsabilità altrui.Dovrebbe essere l’occasione per la Provincia per intervenire tornando ad esercitare il ruolo di regia che le compete, superando la frammentazione, costosa e incontrollabile dei 13 soggetti per puntare finalmente ad un soggetto unico che accompagni gradualmente il sistema delle scuole musicali all’interno del sistema educativo pubblico su modello altoatesino.

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere 

1) se quanto ricostruito in premessa è confermato e in caso positivo

2) quali iniziative intende adottare nei confronti dei vertici della Scuola musicale delle Giudicarie, se è ipotizzabile la richiesta di dimissioni degli organi amministrativi e di controllo e un commissariamento della cooperativa;

3) quali verifiche intende adottare rispetto all’operato degli organi amministrativi e di controllo;

4) se si intende avviare una revisione complessiva del sistema delle scuole musicali che muova verso un soggetto unico;5) a quanto ammonta l’ammanco nei conti della Scuola musicale coinvolta, le ragioni dello stesso e le modalità per recuperare le somme.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta. 

Cons. prov. Filippo Degasperi

 

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