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Mon, Jun

Coppa Provincia: fumogeni e oggetti contro i tifosi condinesi. Uno di loro elitrasportato in ospedale

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RIVA DEL GARDA. Mercoledì, in viale Rovereto, allo stadio comunale di Riva del Garda, Condinese e Marco (formazioni del campionato di Prima Categoria) sono scese in campo per disputare la finalissima di Coppa Provincia. Si prefissava essere una serata di sport, divertimento e sana tifoseria. Ma così, purtroppo, non è stato.

 

 

Aldilà del risultato finale (vittoria per 4 a 2 del Marco ai calci di rigore), quanto accaduto nel corso partita sulle tribune ha provocato tanta paura, rabbia e preoccupazione.

Lo spettacolo che la cornice di pubblico poteva regalare, tra cori e gli accesi colori di bandiere e sciarpe si è purtroppo trasformato in un delirio con gesti incivili e situazioni pericolose per gli spettatori presenti.

Durante la partita i sostenitori lagarini hanno dapprima lanciato in campo e sulla pista di atletica, che costeggia il terreno di gioco, fuochi pirotecnici, petardi e bottiglie di vetro. In un secondo momento, sono passati a scaglionare violentemente lattine ed altri oggetti verso gli spalti dei tifosi della Condinese colpendo alcuni tra i bambini presenti, fortunatamente senza gravi conseguenze.

Inoltre, a partita appena conclusa, un tifoso del Marco ha scaraventato contro un giovane supporter gialloblù un fumogeno razzo, da distanza ravvicinata. Il diciottenne, ha riportato un’ustione all’addome e, sotto shock, è stato trasportato con l’elisoccorso in codice rosso all’ospedale Santa Chiara di Trento.

«I giocatori del Marco- raccontano sconcertati alcuni tra i presenti al match- sono stati sportivi ed hanno, senza dubbi, disputato una buona partita. Dispiace per quanto accaduto invece, fuori dal rettangolo verde: la loro tifoseria ha rovinato con comportamenti disdicevoli la bella atmosfera che poteva crearsi. È chiaro che molti dei nostri simpatizzanti, soprattutto i più piccoli, sono rimasti spaventati dall’accaduto e probabilmente c’è chi tra loro non tornerà così volentieri in tribuna.».

Un fattore, che probabilmente ha inciso sullo scatenarsi e l’evolversi delle aggressioni è stato quello di tipo organizzativo. Lo stadio rivano, dotato di un ingresso unico e comune per entrambe le tifoserie e considerata anche la sua capacità piuttosto ridotta di posti a sedere, si è rivelato inadeguato per un pubblico così numeroso come quello di mercoledì, che ha raggiunto persino quota seicento persone. Inoltre, al fischio d’inizio al Comunale non erano presenti le forze dell’ordine, sopraggiunte solo una volta accaduto quanto descritto.