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Sun, Sep

 

Opere strategiche, il presidente Fugatti incontra i commissari. “Abbiamo davanti una sfida importantissima, velocizzare i lavori per rilanciare l’economia trentina oltre l’emergenza Covid-19”. Scelte le figure chiave per gli interventi, ecco i nomi.

 

Davanti a noi c’è una sfida importantissima. Rilanciare l’economia trentina oltre l’emergenza Covid-19, attraverso un impulso decisivo ai lavori pubblici. Con una scommessa inedita, forte, che vede il Trentino apripista a livello nazionale: i commissari straordinari per le opere strategiche, che oggi ho incontrato, sono figure chiave che hanno un significativo potere di snellire le procedure”. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha salutato ieri nel Palazzo della Provincia i cinque commissari individuati dalla Giunta per snellire le procedure di altrettante opere strategiche d’interesse provinciale.

 

Stefano Torresani seguirà la riorganizzazione della SS 47 della Valsugana tra Castelnuovo e Grigno, Massimo Bonenti la variante di Pinzolo, Francesco Misdaris la ciclovia del Garda, Gianfranco Cesarini Sforza il sottopasso di collegamento tra la statale del Brennero e la zona produttiva di Spini di Gardolo, Mauro Bonvicin la messa in sicurezza della strada statale 12 a Ravina di Trento. Interventi del valore complessivo di circa 200 milioni di euro (queste le stime aggiornate sui costi) e per i quali la Giunta con delibera ha scelto i nomi dei responsabili. Dando attuazione alla norma provinciale – una novità di rilievo nazionale – varata lo scorso 30 novembre.

 

La delibera è stata proposta dal presidente Fugatti e approvata dall’esecutivo. Viene così applicato quanto disposto dalla legge provinciale del 13 maggio 2020, come modificata dalla legge provinciale 13 del 30 novembre 2020.

 

I commissari straordinari per le opere di interesse provinciale, che avranno il ruolo di “funzionari onorari” della pubblica amministrazione, sono stati individuati tra i soggetti dotati di “alta e consolidata qualificazione e competenza”. Avvalendosi di un avviso di manifestazione di interesse (un atto in realtà non dovuto, adottato come iter dall’amministrazione) scaduto il 12 marzo, stilato secondo le linee guida elaborate a febbraio. Il compito dei commissari è provvedere alla realizzazione delle opere assegnate adottando tutti gli atti e provvedimenti necessari, assumendo il ruolo di stazione appaltante e potendo contare su prerogative speciali che permettono di ridurre i tempi e di semplificare le modalità procedurali.

 

 

Ecco i nomi dei commissari opera per opera:

1) Stefano Torresani, ingegnere, è il commissario straordinario per l’opera S-369 – Riorganizzazione e raddoppio della S.S. 47 della Valsugana nel tratto tra Castelnuovo e Grigno – Prima Unità funzionale – da Castelnuovo a Barricata. La stima aggiornata del costo dell’intervento è 61.215.000 euro;

2) Massimo Bonenti, ingegnere, segue l’opera S-310 – SS. 239 di Campiglio – Variante di Pinzolo – Prima Unità funzionale – Bypass di Pinzolo e Carisolo (80.213.593,64 euro);

3) Francesco Misdaris, ingegnere, riceve l’incarico per l’opera C-66-Ciclovia del Garda (28.000.000 euro);

4) Gianfranco Cesarini Sforza, ingegnere, segue l’opera S-953 – Collegamento con sottopasso stradale tra la SS 12 e la località Spini di Gardolo e sottopasso pedonale per via Palazzine (11.000.000 di euro);

5) Mauro Bonvicin, ingegnere, è il commissario straordinario per l’opera S-602 – Messa in sicurezza della S.S.12 – Viabilità nuovo ospedale a Ravina (19.000.000 di euro).

Una petizione online per la riapertura delle RSA: basta una firma (clicca qui per aderire)! Arriva il grido dei parenti di alcuni ospiti della RSA di Pinzolo, sono Martina Turri e Alessandra Carli. Di seguito la loro lettera che invita la popolazione ad aderire all'iniziativa. Le firme sono già più di 750.

 

 

 

Egregi Signori,

portiamo alla Vostra cortese attenzione con questa lettera il grido soffocato di molte famiglie che da più di un anno vivono la separazione dai propri famigliari ospiti di RSA.

 

Alla luce dello studio recentemente presentato dal dott. Dal Bosco in data 8 aprile 2021, rispetto all’analisi degli effetti dopo la riapertura a inizio marzo 2021 delle visite in presenza nelle quattro RSA pilota di Nomi, Povo, Avio e Cavedine, risulta inaccettabile il rapporto tra l’attuale rischio biologico di contagio verso gli effetti deleteri del perdurare della separazione tra gli ospiti delle strutture e i loro affetti.

 

Dallo studio emerge in primis che la riapertura in sicurezza si può fare e funziona. Sono evidenti i dati di un nuovo e diffuso sentimento di sollievo a seguito dell’apertura alle visite e di una drastica diminuzione delle problematiche che hanno riguardato in particolar modo la prima fase della pandemia (fase sicuramente molto difficile e con degli effettivi rischi biologici elevati), ma che si sono ripresentate anche con la frustrazione delle visite con barriere.

 

Si legge che la chiusura (o l’apertura con il medium artificiale) va a braccetto con disturbi comportamentali, dell’alimentazione, dell’umore, dell’alternanza sonno-veglia, stress, depressione, senso di abbandono, lasciarsi andare. Si capisce che se da una parte le strutture hanno fatto di tutto per garantire innanzitutto la sicurezza degli ospiti e i loro bisogni primari, e per questo va rivolto grande encomio, dall’altra l’isolamento con l’esterno ha portato ad una sterilizzazione della dimensione affettiva, relazionale e dunque umana.

 

Scrive a tal proposito lo psichiatra Carlo Andrea Robotti del “distacco da un mondo che era vita, solo perché popolato di affetti vivi e con le persone con cui hanno vissuto e con le quali devono poter continuare a vivere di emozioni e affetti condivisi”.

 

Dunque, se la stragrande maggioranza degli ospiti ha ricevuto entrambe le dosi vaccinali, se crediamo che il vaccino funzioni, se mettiamo in atto tutte le procedure quali termoscanner, igienizzazione, distanziamento e utilizzo dei dpi, se prendiamo atto del risultato del modello presentato dal dott. Dal Bosco che ci dice che le attuali possibilità di contagio rispettando le procedure di sicurezza sono pari a 2 su 1 milione, perché e cosa stiamo aspettando per aprire verso una normalità di relazione? Siamo consapevoli che tra i diritti universali dell’uomo c’è il diritto alla famiglia? Siamo consapevoli che oltre alla salute fisica è doveroso salvaguardare anche quella psichica, di soggetti peraltro già deboli?

 

Il protocollo per la riapertura alle visite in sicurezza esiste, è già stato validato sotto il profilo tecnico dall’Azienda Sanitaria Provinciale ed è stato testato dalle RSA di Nomi, Povo, Avio e Cavedine. È ora nostro dovere proporzionare la qualità della Vita alla situazione epidemiologica.

 

Ringraziandovi per l’attenzione, vi informiamo che è stata aperta sul sito change.org una raccolta firme che si unisce a questa richiesta di ripristino dell’incontro degli ospiti con i loro famigliari e di possibilità di uscita per i residenti autonomi o non autonomi se accompagnati

 

In fede

Martina Turri e Alessandra Carli

Figlie di Manuela e Venanzia, ospiti della RSA di Pinzolo

 

 

PINZOLO. Davide Maffei, di anni 24, originario di Pinzolo, farà da moderatore in una conferenza online con ospiti Carlo Cottarelli, Kurt Promberger, Gisela Färber per parlare di spesa pubblica italiana.

 

L'evento si terrà giovedì 8 aprile dalle ore 17.00 alle 18.30 con traduzione in simultanea (vedi in fondo modalità di accesso alla videoconferenza) ed è organizzato dall'istituto Eurac Research, un centro di ricerca internazionale con sede a Bolzano.

Spendere bene per ripartire meglio: bilanci pubblici in tempo di crisi” questo il titolo. Una conferenza per parlare di gestione della spesa pubblica in Italia sotto vari aspetti, specialmente in relazione alla situazione attuale del Coronavirus.

Non solo: la discussione consentirà il confronto con altri Paesi come Austria e Germania. Gli ospiti presenti infatti saranno: Carlo Cottarelli, commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica in Italia 2013-2014 – durante il Governo Letta – ed ex Presidente del Consiglio Incaricato nel 2018; Gisela Färber, professoressa di Finanza all'università di Spira – Germania; Kurt Promberger, professore all'università di Innsbruck – Austria – e direttore dell'istituto per il management pubblico della stessa Eurac Research.

 

Racconta Davide che - dopo la doppia laurea all'univesità di Innsbruck in Scienze Politiche (2018) e in Economia e Management (2019) – sta conseguendo un Master in Management Communication and IT presso MCI (Management Center Innsbuck), collabora part-time come Junior Researcher presso l'istituto Eurac Research e giovedì modera questo incontro.

 

 

Cosa significa fare il moderatore? Quali pensi saranno le principali difficoltà?

Il moderatore modera una discussione, tiene le fila del discorso tra domande e risposte degli ospiti. Per farlo in modo efficace, deve conoscere l'argomento trattato, ma anche usare un linguaggio adeguato e saper gestire il tempo a disposizione. Tra le difficoltà principali ci sarà sicuramente la complessità dell'argomento: sarà difficile cercare di sviscerarlo al meglio nella durata di solo un'ora e mezza. Bisogna scegliere le domande giuste che sappiano cogliere i punti principali della questione. Infine dare attenzione alla comunicazione: sono argomenti che implicano termini tecnici ma la comprensione dovrà essere accessibile a chi ascolta.”

 

Come ti stai preparando all'evento? Sei preoccupato?

Ogni settimana ci confrontiamo in una videochiamata tra collaboratori dell'istituto Eurac Research; abbiamo già discusso gli argomenti da affrontare. Ho preparato le domande e a breve avrò un altro confronto a riguardo. Un po' di preoccupazione ovviamente c'è, non ho grandi esperienze precedenti come moderatore: mi aspettavo che lo stesso Promberger avrebbe condotto la discussione. Quando mi è stato proposto il compito, lo ammetto, sono rimasto sorpreso, ma ora la vedo anche come una sfida interessante.”

 

Perchè partecipare?

Avevamo paura che potesse esserci poco interesse a partecipare: le 300 iscrizioni attuali – che prospettano quindi almeno 150 presenze effettive – ci stanno smentendo. Sono argomenti che possono non interessare a tutti, ma è anche vero che si parla di gestione di spesa pubblica, di prospettive per l'immediato futuro anche in relazione alla situazione della pandemia. Riguarda lo Stato e la vita di tutti. Il punto non è se l'argomento interessa, ma il fatto che ci coinvolga tutti direttamente. Gli ultimi venti minuti della conferenza, poi, saranno dedicati alle domande poste dal pubblico attraverso la chat e riassunte da due miei colleghi.”

 

Per maggiori informazioni.

Per iscriversi accedi attraverso il seguente link; una volta registrati, si riceve una e-mail con il link Zoom della videoconferenza e tutte le informazioni necessarie.

Martedì alle 14.30 nella chiesa di San Lorenzo a Pinzolo si celebreranno le esequie di Valentino Maffei, cavaliere della Repubblica per meriti riguardanti l’emigrazione, persona che ha partecipato attivamente alla vita sociale e politica del suo paese e delle Giudicarie. Un’esistenza avventurosa la sua, conclusasi alla vigilia degli ottant’anni. Da giovane è a Vienna, apprendista gelataio, poi si trasferisce in un ristorante di Londra, dove conosce e sposa Elena. Tornato in Rendena, gestisce per alcuni anni a Sant’Antonio di Mavignola il bar/ristorante Miravalle prima di intraprendere altre attività in quel di Campiglio. Consigliere della Famiglia cooperativa di Pinzolo per diversi mandati sotto le presidenze Bruti e Ciaghi, a lui e a Michele Collini si deve l’input per la realizzazione della nuova filiale di Sant’Antonio di Mavignola, così come a lui, da vicesindaco del Comune di Pinzolo, si deve la realizzazione nella frazione delle nuove scuole elementari dedicate a Giambattista Lucchini, edificio oggi divenuto casa del Parco.

Da assessore responsabile dello sport e della cultura promosse e assecondò numerose iniziative (p.es. la squadra di pallamano femminile, gare sportive, mostre e conferenze in biblioteca, convegni ecc.). Fu per lunghi anni la persona di riferimento del Patt giudicariese. Alla signora Elena e ai suoi famigliari giungano i sentimenti più vivi del nostro cordoglio.

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