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Tue, May

La stagione di Coppa del Mondo sta per concludersi, con il gran finale che si svolge questa settimana a Soldeu in Andorra. Finali di Coppa del Mondo riservate ai migliori 25 di ogni specialità, ai Campioni Junior delle specialità e a coloro che hanno oltre 500 punti nella classifica generale di Coppa del Mondo. La squadra azzurra si presenta dopo aver ottenuto 19 podi complessivi di cui 8 vittorie. Gli azzurri che saranno alle finali sono Dominik Paris, Christof Innerhofer, Luca De Alipandrini, Manfred Moelgg, Stefano Gross, Giuliano Razzoli, Alex Vinatzer, Nicol Delago, Sofia Goggia, Nadia Fanchini, Federica Brignone, Francesca Marsaglia, Elena Cartoni, Irene Curtoni, Chiara Costazza, Marta Bassino. Alcuni di loro hanno anche già confermato la partecipazione a Sciare col Cuore 2019 sulle nevi di Madonna di Campiglio, la Perla delle Dolomiti che ha accolto il 22 dicembre lo storico appuntamento con la mitica 37Tre, ambasciatrice del Trentino nel mondo.

Proseguono i preparativi per la 12ma edizione di Sciare Col Cuore 2019, che si terrà il 7 aprile 2019: una prova di slalom gigante a squadre La sfida fra gli sci club, che come ogni anno vede la presenza di tanti sci club trentini e di tutta Italia. Ogni squadra avrà come capitano un atleta della squadra nazionale. Una gara a squadre, ma ci sarà anche la premiazione individuale con il podio delle categorie Baby Sprint, Cuccioli, Ragazzi e Allievi maschile e femminile.

Inoltre verrà assegnato il premio sciare col cuore Candido Cannavò, premio già ricevuto in passato da grandi campioni come Gustav Thoeni, Alberto Tomba, Piero Gros, Peter Fill, Dominik Paris e Max Blardone.

Come ogni anno Sciare col Cuore dona la raccolta fondi ad Admo sezione di Trento, l’Associazione Donatori Midollo Osseo di cui molti azzurri sono testimonial. Sciare Col Cuore 2019 sarà nuovamente l’occasione per festeggiare la fine di una stagione invernale unica nel suo genere.

I campioni azzurri che sostengono Sciare col Cuore sono: Alberto Tomba | Marco Albarello | Matteo Belfrond | Antonella Bellutti | Beppe Bergomi | Max Blardone | Michele Bulanti | Maurizia Cacciatori | Tania Cagnotto | Daniela Ceccarelli | Chiara Costazza | Jury Chechi | Claudio Chiappucci |Nicol Delago| Francesca Dallapè Cristian Deville | Ivano Edalini | Nadia Fanchini | Peter Fill | Riccardo Foppa | Kristian Ghedina | Claudia Giordani | Nicole Gius | Roberto Grigis | Giorgio Gros | Piero Gros | Werner Heel | Denise Karbon | Kurt Ladstatter | Lara Magoni | Much Mair Franco Marconi | Manuela Moelgg | Matteo Nana | Paolo Pangrazzi | Roger Pramotton | Werner Perathoner | Karen Putzer | Mariarosa Quario | Antonio Rossi | Celina Seghi | Hanna Schnarf | Davide Simoncelli | Gilberto Simoni | Verena Stuffer | Giglio Tomasi | Gustav Thoeni | Cristian Zorzi | Giuliano Razzoli | Peter Runggarldier | Irene Curtoni| Irene Curtoni | Elena Curtoni | Ivano Brugnetti e molti altri. Inoltre Valerio Staffelli di Striscia la Notizia e altri artisti tv.

Sciare col Cuore è patrocinato dalla Fisi Comitato Trentino, Coni Trentino, Anaoai Associazione Nazionale Azzurri Olimpici d’Italia sez. Trento.

Per info e programma www.sciarecolcuore.it

 

 

IL PROGRAMMA di SCIARE COL CUORE 2019

Sabato 6 Aprile

h. 18.00 ARRIVO DEGLI AZZURRI A MADONNA DI CAMPIGLIO

h. 19.45 APERICENA SCIARE COL CUORE 2019

 

Domenica 7 Aprile

 

h. 07.00 – 08.00 Consegna pettorali Rifugio Patascoss

h. 08.00 Apertura impianti

h. 08.30 Ricognizione Pista 5 Laghi – FIS/3Tre

h. 09.30 GARA A SQUADRE SCIARE COL CUORE

Pranzo in quota – Rifugio Patascoss

 

A seguire

Premiazione Sciare col Cuore 2019, Premio Candido Cannavò – La Gazzetta dello Sport, Lotteria benefica – Estrazione premi Pool Sci Italia, musica, foto, autografi.

 

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

 

www.sciarecolcuore.it

 

mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. telefono 335-6696262/348-4606624

 

 

 

 

ADMO ASSOCIAZIONE DONATORI MIDOLLO OSSEO

L’Associazione Donatori Midollo Osseo ha come scopo principale informare la popolazione italiana sulla possibilità di combattere le leucemie, i linfomi, il mieloma e altre neoplasie del sangue attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo. Sono molte le persone che ogni anno in Italia necessitano di trapianto, ma purtroppo la compatibilità genetica è un fattore molto raro, che ha maggiori probabilità di esistere tra consanguinei. Per coloro che non hanno un donatore consanguineo, la speranza di trovare un midollo compatibile per il trapianto è dunque legata all’esistenza del maggior numero possibile di donatori volontari tipizzati, dei quali cioè sono già note le caratteristiche genetiche, registrate in una banca dati. Si valuta che in Italia siano necessari circa 1.000 nuovi donatori effettivi all’anno. Una stima che è destinata a subire un notevole aumento, se si tiene conto che il trapianto delle cellule staminali presenti nel midollo osseo è attualmente al centro di ricerche anche nel campo dei tumori solidi, mentre stanno diventando di routine alcune applicazioni in campo genetico, come nel caso delle talassemie.

Si sta concludendo in queste ore il viaggio stampa organizzato a Madonna di Campiglio per presentare alla stampa nazionale i nuovi suv elettrici Audi e-Tron costruiti dalla Casa di Ingolstadt. L'iniziativa fa parte delle attività di Audi sull'arco alpino nell'ambito della strategia "Road to Zero Emission".

Il connubio tra Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena e Audi risale al 2014 quando, diventando automotive partner della località, è iniziata una strada in comune che, non solo da quest'anno, punta sul concetto di sostenibilità.

Una parola spesso usata e molto difficilmente applicata. Ma quando si parla di montagna il termine diventa di più facile accessibilità e concretezza.

All'insegna del motto del turismo più moderno "veloci nell'arrivare ma lenti nello stare" diventa sempre più importante promuovere auto a zero emissioni e una mobilità interna leggera e silenziosa che colleghi il paese con le vallate. A questo proposito, nell'ambito del progetto Enel X – Audi, entro la prossima estate saranno posizionate sul territorio dell'ambito turistico 13 colonnine per la ricarica elettrica delle auto.

Perché Audi presenti qui la sua nuova e-tron è presto detto: Madonna di Campiglio non è solo un luogo, è un simbolo. Una recente ricerca indica come questo simbolo nell'immaginario delle persone evochi innanzitutto bellezza del paesaggio e possibilità di vivere un'esperienza autentica.

Valori che vengono trasmessi dal Parco Naturale Adamello Brenta, dalle nostre montagne, le Dolomiti Patrimonio dell'Umanità, e dal fatto che Madonna di Campiglio e gli altri borghi della valle sono luoghi veri, dove le persone non solo albergano, ma vivono e lavorano.

E così Audi, anch'essa simbolo di eccellenza, ha investito e propone proprio a Madonna di Campiglio, oggi, la sua innovazione più bella.

I due simboli si ritrovano uniti in un percorso che guarda al futuro con gli occhi delle nostre figlie e dei nostri figli.

Un mondo contemporaneo dove la mobilità elettrica è una pre-condizione e la sostenibilità un risultato oggi, qui a Madonna di Campiglio, raggiunto.

Ieri sera, quando i cocchieri e le carrozze si sono ritrovati in piazza Brenta Alta per attendere gli ospiti e poi accompagnarli, attraversando il centro di Madonna di Campiglio, all'ottocentesco Salone Hofer dell'Hotel Des Alpes, sembrava davvero di essere tornati indietro nel tempo quando gli Asburgo e i reali d'Austria frequentavano la "Perla delle Dolomiti di Brenta".

Sull'ultima carrozza c'era l'attesa Sissi che in questa edizione del Carnevale Asburgico ha avuto il volto della conduttrice televisiva e show girl Cristina Chiabotto. Interprete moderna dell'eroina del sogno, ha impresso un'ulteriore nota di eleganza all'atmosfera fiabesca del Gran ballo dell'Imperatore: le dame, con i loro costumi d'epoca in velluto, raso e pizzo, hanno danzato con i cavalieri in tenuta ufficiale sulle note dei valzer viennesi. Un altro invitato speciale è stato il Gruppo "Arco Asburgica" che ha portato in scena le danze di fine '800 e condotto gli ospiti alla scoperta dei balli dell'epoca.

Il tintinnio dei calici e il brindisi con le bollicine Ferrari ha ufficialmente inaugurato lo standing buffet con le prelibatezze di Alfio Ghezzi, creativo chef del ristorante due stelle Michelin "Locanda Margon" di Ravina (Trento) e astro in ascesa della ristorazione italiana. Nel menu proposto da Ghezzi spazio anche per i prodotti tipici della montagna quali la polenta di patate e la Spressa Dop delle Giudicarie, la trota affumicata e il Trentingrana, naturalmente cucinati secondo lo spirito creativo e innovativo dello chef stellato.

Alle dame, in occasione della "Festa della donna", è stato consegnato un omaggio realizzato dal centro A.N.FFAS e Laboratorio Sociale di Tione di Trento: una coccarda biancorossa con al centro la stella di Madonna di Campiglio. Molto apprezzato da tutte le partecipanti, è stato un esempio tangibile della possibilità di collaborazione tra turismo e solidarietà dando, in questo caso, uno spazio di espressione al lavoro fatto dall'Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva o relazionale.

Il Gran ballo ha concluso un'intera settimana di spettacoli, cortei, fiaccolate, sciate e incontri interamente dedicati al tema asburgico e alla rievocazione dei soggiorni di Sissi a Campiglio dove l'Imperatrice soggiornò nel 1889 da sola e nel 1894 con l'Imperatore Francesco Giuseppe.

Questo importante appuntamento, sempre molto attesto e seguito dagli ospiti, in particolare dai milanesi che soggiornano a Campiglio in occasione del Carnevale ambrosiano, è stato organizzato dall'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena in collaborazione con il Comitato "Campiglio Asburgica", la Pro loco Madonna di Campiglio, Cantine Ferrari e I Grandi Viaggi.

A Madonna di Campiglio si è svolta la tavola rotonda "La gestione dello sci alpinismo nelle stazioni di montagna - Problematiche e prospettive a confronto". Ne è emerso che lo sci alpinismo si sta evolvendo in una nuova declinazione che potrebbe, in futuro, definirsi come una sorta di "ski fitness" o "ski fit" (sci alpinismo per allenamento). Aumentano in misura esponenziale, infatti, i praticanti di questo sport costituiti da appassionati del benessere fisico che cercano un maggior numero di itinerari accessibili all'interno dei comprensori sciistici. Anche gli atleti agonisti, in particolare i campioni Azzurri, rivendicano tracciati per allenarsi mentre i gestori degli impianti di risalita vogliono essere sgravati dalle responsabilità connesse alla risalita delle piste e all'eventuale battitura di nuovi percorsi. L'assessore provinciale allo Sport e turismo Roberto Failoni ha promesso che convocherà a breve un tavolo di lavoro per affrontare e risolvere la problematica.

A conclusione dell'incontro sono emerse la necessità e la volontà, da parte delle località sciistiche con tutti gli attori interessati, di dare risposte cercando di ampliare l'offerta di percorsi già esistenti e, contemporaneamente, valutare la possibilità di modificare la normativa attualmente esistente. È stata sottolineata anche l'importanza di educare al rispetto delle regole da parte di chi pratica lo sci alpinismo.

C'erano Adriano Alimonta (presidente Azienda per il Turismo) e Armando Mariotta (presidente International Ski mountaineering federation-Ismf), Roberto Failoni (assessore provinciale allo Sport e turismo) e Tiziano Mellarini (presidente Comitato Trentino Fisi), Francesco Bosco (direttore generale Funivie Madonna di Campiglio) e Bruno Felicetti (vice direttore Funivie), Michele Cereghini (sindaco di Pinzolo) e Tullio Serafini (vice sindaco di Tre Ville), Lorenzo Conci (presidente Comitato organizzatore 3Tre), Rino Pedergnana (coordinatore Sci alpinismo Fisi Trentino), Riccardo Valenti (presidente Brenta Team) e anche i rappresentanti delle forze dell'ordine che svolgono attività di controllo e soccorso sulle piste da sci. E poi Stefano Bendetti, direttore tecnico della squadra Nazionale di sci alpinismo insieme agli Azzurri Robert Antonioli, Michele Boscacci, Davide Magnini e Federico Nicolini. Da parte di questi ultimi è emersa la forte esigenza di poter contare su tracciati per gli allenamenti, soprattutto nelle stagioni con poca neve quando le strade forestali diventano impraticabili e gli itinerari classici in quota difficilmente percorribili.

"È tempo di dare un nuovo nome allo sci alpinismo praticato nelle località sciistiche che è orientato principalmente all'allenamento e al fitness – ha spiegato Adriano Alimonta, presidente Azienda per il Turismo – e quindi normarlo in modo nuovo". "Questa tipologia di sci alpinismo – ha aggiunto il presidente di Ismf Armando Mariotta – che si discosta, per tecnica e attrezzatura, da quello tradizionale delle traversate e del raggiungimento delle cime, potrebbe essere paragonato all'allenamento in falesia degli alpinisti. Gli appassionati e anche gli atleti vorrebbero praticarlo in sicurezza, senza problemi e senza grane. La normativa italiana e anche quella di altri Paesi vieta però di risalire le piste sia di giorno che di notte". "È una domanda – ha sottolineato il presidente di Ismf – che non si può più ignorare, ma si deve intercettare e inserire nei progetti strategici delle destinazioni sciistiche. Potrebbe essere un prodotto delle società impianti gestito con il pagamento di un biglietto".

 

In altre parole, si vorrebbe individuare un modello di "convivenza" e di opportunità concertato con i gestori degli impianti di risalita che temono, però, un eccessivo carico di responsabilità. "Voi associazioni dovete educare i vostri giovani – ha detto Francesco Bosco, direttore generale Funivie Madonna di Campiglio e presidente dell'Associazione nazionale esercenti funiviari (Anef) Trentino – anziché invitare a praticare una disciplina fuori legge creando situazioni antipatiche e conflittualità. Se si individuano dei nuovi percorsi fuori dalle piste, posso fare la battitura gratuitamente, ma non voglio alcuna responsabilità".

A Bosco ha ribattuto il direttore tecnico della Nazionale Stefano Bendetti: "Non ci sentiamo di fare uno sport fuori legge, ci alleniamo la sera, ci ripuliscono dalla neve anche le strade forestali e non sappiamo dove andare".

"È un percorso non facile – ha chiosato Tiziano Mellarini – che da anni cerca risposte. La regolamentazione va fatta a livello nazionale, dove già opera un gruppo di lavoro, in quanto la Provincia non può legiferare su questo tema. Anche negli incontri organizzati nelle scuole, abbiamo registrato tanta attenzione dei più giovani verso lo sci alpinismo. Poi c'è un problema di spazi. Utilizziamo le strade forestali così togliamo la responsabilità ai gestori degli impianti, seguendo il percorso attivato per la pratica del downhill sulle piste da sci in estate? La Fisi trentina è desiderosa di dare una risposta, ma occorre prima trovare una condivisione e poi accelerare per essere pronti all'inizio della prossima stagione".

"Noi comuni – ha invece aggiunto il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini – cerchiamo di mediare tra funivie, appassionati e forze dell'ordine e forse, anche se non è facile, potremmo individuare qualche percorso alternativo. Dobbiamo capire quali spazi ci possono essere e come la normativa può aiutare, magari riservando degli spazi laterali alle piste. Ogni decisione deve comunque essere presa in sintonia con lo sci discesa". Sulla stessa linea, il vicesindaco di Tre Ville Tullio Serafini secondo il quale "chi pratica lo sci alpinismo deve poterlo fare e fare in sicurezza".

"Tutti dobbiamo mollare un po' – il suggerimento di Rino Pedergnana – e se lo vogliamo un accordo lo possiamo trovare".

"Se la legislazione mi aiuta collaboro – la risposta conclusiva  di Bosco – come abbiamo dimostrato aprendo la Pradalago agli sci alpinisti per 15 giorni prima dell'apertura allo sci da discesa, ma non mettetemi nelle condizioni di andare contro legge".

Chiusura della tavola rotonda affidata a Roberto Failoni: "Lo sci alpinismo sta crescendo e diversi territori mi hanno posto lo stesso problema che va risolto. Dagli interventi ho colto idee chiare e pareri discordanti. La mia proposta è di istituire e convocare a breve un tavolo di lavoro, guardarci in faccia e capire ciò che il Trentino può fare. La posizione degli impianti e di Anef è comprensibile, ma dico anche che lo sci alpinismo non deve essere un problema bensì un'opportunità".  

Ed è ritornata sul tavolo della discussione anche la "questione Olimpiadi". "Se lo sci alpinismo  diventerà disciplina olimpica e se la candidatura di Milano-Cortina 2026 andrà a buon fine – ha affermato l'assessore provinciale – chiederemo che le gare olimpiche di sci alpinismo si facciano nel Trentino Occidentale".

"La possibilità – ha infine precisato Mariotta dal suo punto di vista internazionale – c'è se l'organizzatore delle Olimpiadi propone di inserire un nuovo sport. La prima vera chance è il 2026 e se l'Italia lo vuole, la possibilità esiste. Comunicherò a livello internazionale che c'è stata questa tavola rotonda a Campiglio per capire anche cosa stanno facendo nelle altre nazioni".

 

Quanto emerso dall'incontro diventerà la base per un documento ufficiale che farà da "apripista" per proporre nuove opportunità e rinnovate regole alla pratica dello sci alpinismo nelle stazioni sciistiche.

Intanto si avvicina la tappa finale della Coppa del Mondo di sci alpinismo che si terrà a Madonna di Campiglio dal 3 al 6 aprile 2019.

All'indomani della "Tavola rotonda", il direttore tecnico degli Azzurri Stefano Bendetti e i campioni Robert Antonioli, Michele Boscacci, Davide Magnini e Federico Nicolini ne hanno approfittato per una seduta di allenamento che li ha portati in cima al Monte Spinale accompagnati da alcuni appassionati delle pelli con i quali hanno condiviso una suggestiva uscita nel Parco Naturale Adamello Brenta.

 

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