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Tue, May

Sventola il tricolore a Madonna di Campiglio nell’ultimo atto della Coppa del Mondo ISMF di sci alpinismo. Nella sfida individuale, che gli organizzatori coordinati da Adriano Alimonta hanno proposto su un percorso alternativo attorno al Monte Spinale, con suggestivo arrivo in piazza Sissi, in pieno centro, dopo il dominio svizzero delle prime due giornate la nazionale italiana sbanca il tavolo. Arrivano infatti quattro vittorie su sei categorie previste, addirittura due podi tutti italiani nella senior e nella junior maschile, sei atleti italiani nei primi otto della gara assoluta, quindi la Coppa di Cristallo over all, appannaggio di Robert Antonioli fra i senior, Giulia Murada fra le under 23 e Giovanni Rossi fra gli junior. E, dulcis in fundo, quattro coppette di specialità nella individuale con Robert Antonioli, Davide Magnini, Giulia Murada e Giovanni Rossi.

I trionfatori di giornata rispondono ai nomi di Matteo Eydallin e di Axelle Gachet Mollaret nell’assoluta, Davide Magnini e Giulia Murada fra gli under 23, Giovanni Rossi e Ekaterina Osichkina fra gli junior. Il vero capolavoro italiano giunge dunque nella competizione al maschile, che si è giocata su 13,5 km, con un dislivello di 1.670 metri con tre salite e tre discese, dove il piemontese di Salice d’Ulzio Matteo Eydallin ha posto il proprio sigillo, confermando di avere un feeling particolare con Madonna di Campiglio, visto che qui ha vinto ben tre volte fra Coppa del Mondo e Ski Alp Race Dolomiti di Brenta. Non è stata un’affermazione facile la sua, al primo passaggio nei pressi della cabinovia Spinale, a valle, era al comando il valtellinese di Albosaggia Michele Boscacci, Nel tratto con gli sci nello zaino, però, Eydallin si è fatto sotto, hanno affrontato gli altri due giri assieme e nell’ultima discesa il piemontese ha messo il turbo, staccando il compagno di squadra. Sul traguardo di piazza Sissi Eydallin ha chiuso dopo 1h28’47”, staccando di 26 secondo Boscacci, ma la terza piazza è andata al giovane Davide Magnini, al suo primo podio in assoluto in una gara individual di Coppa del Mondo. Il trentino di Vermiglio ha dato il tutto per tutto per cercare di conquistare la Coppa del Mondo under 23, ma per pochi punti si è dovuto arrendere al francese Thibault. Quarta piazza poi per Robert Antonioli, vincitore della sfera di cristallo 2019, seguito dallo svizzero Martin Anthamatten e dal francese William Bon Mardion, quindi dagli altri azzurri William Boffelli e Federico Nicolini, a suggellare la grande giornata made in Italy con 6 italiani fra i primi 8. Nella espoir trionfa Davide Magnini, prevalendo sui due francesi Anselmet Thibault e Samuel Equy.

 

 

In campo femminile, su un percorso di 12 km con 1.458 metri di dislivello, si è imposta la francese Axelle Gachet Mollaret, che nella seconda parte di gara è riuscita a staccare l’azzurra Alba De Silvestro, transitata davanti a tutte nel primo dei due giri. Sul traguardo il distacco fra le due è risultato di 1’52”, quindi il terzo posto è stato appannaggio di un’altra francese, Lorna Bonnel. Sesta posizione assoluta per la giovane valtellinese Giulia Murada, che è risultata la migliore under 23, conquistando così la generale e la coppetta individual, davanti alla svizzera Arina Riatsch e alla francese Lena Bonnel.

Podio tutto italiano anche nella gara junior maschile, giocatasi sul percorso delle donne. A trionfare è stato il vincitore della Coppa del Mondo Giovanni Rossi, valtellinese purosangue, che ha chiuso la sua prova con il tempo di 1h27’5”, precedendo i gemelli valtellinesi Fabien e Sebastien Guichardaz. Infine nella categoria junior femminile, portata su un tracciato di 8 km con 854 metri di dislivello, è arrivata l’ennesima affermazione per la russa Ekaterina Osichkina, che ha distanziato di oltre 8 minuti l’azzurra Samantha Bertolina, quindi terza la francese Malaurie Mattana.

 

Classifiche gara Individual:

Maschile: 1. Matteo Eydallin (Ita) 1h28’47”; 2. Michele Boscacci (Ita) 1h29’13”; 3. Davide Magnini (Ita) 1h29’19”; 4. Robert Antonioli (Ita) 1h31’17”; 5. Martin Anthamatten (Sui) 1h31’30”; 6. William Bon Mardion (Fra) 1h31’40”; 7. William Boffelli (Ita) 1h31’57”; 8. Federico Nicolini (Ita) 1h32’25”; 9. Armin Hoefl (Aut) 1h32’43”; 10. Jakob Herrmann (Aut) 1h32’51”.

Espoir maschile: 1. Davide Magnini (Ita) 1h29’19”; 2. Thibault Anselmet (Fra) 1h33’54”; 3. Samuel Equy (Fra) 1h35’59”; 4. Henri Aymonod (Ita) 1h36’34”; 5. Julien Ancay (Sui) 1h37’27”.

Femminile: 1. Axelle Gachet Mollaret (Fra) 1h40’09; 2. Alba De Silvestro (Ita) 1h42’01; 3. Lorna Bonnel (Fra) 1h42’05”; 4. Marta Garcia Farres (Esp) 1h43’23”; 5. Nahia Quincoces Altuna (Esp) 1h44’09”; 6. Giulia Murada (Ita) 1h45’50”; 7. Marianne Fatton (Sui) 1h45’51”; 8. Sierra Anderson (Usa) 1h46’56”; 9. Victoria Kreuzer (Sui) 1h47’05”; 10. Arina Riatsch (Sui) 1h47’13”.

Espoir femminile: 1. Giulia Murada (Ita) 1h45’50”; 2. Arina Riatsch (Sui) 1h47’13”; 3. Lena Bonnel (Fra) 1h48’08”; 4. Alessandra Schmid (Sui) 1h48’40”; 5. Giulia Compagnoni (Ita) 1h49’44”.

Junior maschile: 1. Giovanni Rossi (Ita) 1h27’52”; 2. Fabien Guichardaz (Ita) 1h28’58”; 3. Sebastien Guichardaz (Ita) 1h28’58”; 4. Paul Verbnjak (Aut) 1h30’22”; 5. Andreas Mayer (Aut) 1h30’22”; 6. Florian Ulrich (Sui) 1h30’43”; 7. Daniele Corazza (Ita) 1h30’51”; 8. Leò Besson (Sui) 1h33’13”; 9. Aurelien Gay (Sui) 1h35’57”; 10. Robin Galindo (Fra) 1h36’13”.

Junior femminile: 1. Ekaterina Osichkina (Rus) 1h00’12”; 2. Samantha Bertolina (Ita) 1h08’51”; 3. Malaurie Mattana  (Fra) 1h09’22”; 4. Emilie Farquet (Sui) 1h11’11”; 5. Valeria Pasquazzo (Ita) 1h19’51”.

Sono 80 i centimetri di neve fresca che la perturbazione di ieri ha portato sulle piste di Madonna di Campiglio, un po' meno in paese. Il risultato? Un paesaggio invernale, da favola, che invita alle ultime sciate di stagione e assicura l'apertura di piste e impianti per tutto il mese, fino alla data del 28 aprile, come stabilito lo scorso autunno.

A Campiglio la primavera è con la neve e sugli sci, accompagnata da eventi, occasioni di divertimento, esperienze gourmet, shopping e altro ancora che proseguono anche in queste settimane.

Iniziate martedì, si concluderanno domani le Finali della Ismf-Ski Mountaineering World Cup, la Coppa del Mondo di sci alpinismo già matematicamente assegnata al valtellinese Robert Antonioli.

Sempre nel weekend, solidarietà in pista con "Sciare col cuore" e le gare che vedranno confrontarsi i vari sci club d'Italia in nome dell'altruismo e con l'obiettivo di raccogliere fondi per l'Admo (Associazione donatori midollo osseo). Il 13 e il 14 aprile andrà invece in scena la 12esima edizione del "Super Grostè," l'evento che segna il percorso di avvicinamento alla fine della stagione invernale. Gli ingredienti? Una gara di slalom gigante di sci su lunga distanza e un banked slalom di snowboard, tanta festa e tanto divertimento per tutti.

In calendario, per chi ama lo sci, c'è ancora un'interessante settimana "Free ski", dal 7 al 14 aprile.

E’ una giornata trionfale per l’Italia dello sci alpinismo. Il 28enne valtellinese di Valfurva Robert Antonioli, grazie al secondo posto ottenuto nella vertical race di Madonna di Campiglio, si aggiudica aritmeticamente la Coppa del Mondo 2019 di skialp, con una gara di anticipo. Per il portacolori del Centro sportivo Esercito si tratta della seconda sfera di cristallo dopo quella ottenuta nel 2017, che si aggiunge alle 11 medaglie centrate complessivamente ai campionati mondiali. In campo femminile affermazione della francese Axelle Mollaret Gachet, quindi fra gli under 23 oro di giornata per il trentino Davide Magnini e per la valtellinese Giulia Murada, infine fra gli junior trionfa il valdostano Sebastien Guichardaz e la solita russa Ekaterina Osichkina.

Una sfida combattuta quella che si è disputata con partenza da Madonna di Campiglio e arrivo sul Monte Spinale, dopo aver affrontato un percorso di 3500 metri di sviluppo e 650 metri di dislivello. Sotto una fitta nevicata e anche un fastidioso vento nell’ultimo tratto il primo a tagliare il traguardo è stato lo svizzero Werner Marti, che è riuscito a staccare gli avversari a 200 metri dalla fine imprimendo un ritmo insostenibile per gli avversari. Il suo tempo finale è di 24’31”, quindi dopo 13 secondi è giunto Robert Antonioli, capace di allungare sugli altri azzurri, centrando così l’obiettivo di giornata e soprattutto stagionale. Ancora Italia e ancora Centro sportivo Esercito sul terzo gradino del podio, grazie al 29enne di Albosaggia Michele Boscacci (vincitore della Coppa del Mondo 2018), arrivato sul traguardo dopo 6 secondi dal compagno di nazionale. Decisamente positiva anche la prova del 25enne trentino di Molveno Federico Nicolini, che si è reso autore di una prestazione tutta all’attacco su un tracciato che conosce alla perfezione, piazzandosi quarto e accusando un ritardo di soli 27 secondi dal vincitore. Il portacolori del Brenta Team ha avuto un ruolo strategico anche nella lotta per il successo finale del compagno Antonioli, visto che è riuscito a precedere il rivale tedesco Anton Palzer di soli 5 secondi. Sesto il vermigliano Davide Magnini, a 40 secondi dal vincitore ma primo under 23, che ha preceduto l’altoatesino Alex Oberbacher.

Nella classifica under 23 maschile, come anticipato, vittoria per il trentino del Centro Sportivo Esercito Davide Magnini, cha ha preceduto di 20 secondi il leader della generale Thibault Anselmet, quindi terzo l’altro francese Samuel Equy. E Magnini centra anche la coppetta di specialità espoir.

Particolarmente combattuta anche la sfida assoluta femminile, al termine della quale l’ha spuntata la favorita francese Axelle Mollaret Gachet, capace di precedere di ben 51 secondi la svizzera Victoria Kreuzer, mentre in terza posizione ha terminato la veneta Alba De Silvestro, staccata di 1 minuto e 43 secondi, quindi la slovacca Marianna Jagercikova e sesta la valtellinese di Albosaggia Giulia Murada. E la giovane portacolori del Centro sportivo Esercito è risultata anche la migliore under 23, di 18 secondi più rapida rispetto alla svizzera Arina Riatsch, che a sua volta ha preceduto la compagna Alessandra Schmid.

Affermazione italiana anche fra gli junior, grazie al valdostano Sebastien Guichardaz, che ha attaccato sin da subito riuscendo a staccare gli avversari e a chiudere il percorso con il tempo di 26’23”, di dieci secondi migliore rispetto a quello del secondo classificato, lo svizzero Aurelien Gay, mentre terzo è giunto l’austriaco Paul Verbnjak a 13 secondi. Quarto poi il gemello Fabien Guichardaz e quinto il valtellinese Daniele Corazza.

In campo femminile ennesima affermazione stagionale per la russa Ekaterina Osichkina, che ha inflitto un distacco di quasi 2 minuti alla svizzera Emilie Farquet, quindi terza la francese Malaurie Mattana, seguita dalle due azzurre Samantha Bertolina e Valeria Pasquazzo. 

 

LA COPPETTA VERTICAL A MARTI E KREUZER

Al termine della sfida sul Monte Spinale è stata decretata anche la classifica finale della Vertical Race. Nell’assoluta si è imposto Werner Marti con 300 punti, seguito da Anton Palzer con 235 e da Robert Antonioli con 185. Fra le ladies prima Victoria Kreuzer con 280 punti, seguita dalla spagnola Nahia Quincoces Altuna con 191 e dalla francese Axelle Gachet Mollater con 180. Passando agli espoir trionfa l’italiano Davide Magnini con 250 punti, davanti al tedesco Maximilien Drion Du Chapois con 220 e al francese Samuel Equy con 200. Successo azzurro anche in campo femminile con Giulia Murada con 300 punti contro i 190 della svizzera Alessandra Schmid e i 145 dell’altra azzurra Ilaria Veronese. Infine fra gli junior vittoria di specialità per Sebastien Guichardaz con 280 punti, seguito dallo svizzero Aurelien Gay con 260 e dal compagno di squadra Florian Ulrich con 146. Fra le pari età trionfa Ekaterina Osichkina con 300 punti, seguita da Emilie Farquet con 210 e da Malaurie Mattana con 180.

 

VENERDì POMERIGGIO LE PREMIAZIONI IN PIAZZA SISSI

Per le finali di Coppa del Mondo di Madonna di Campiglio domani sarà una giornata interlocutoria in vista dell’atto conclusivo di sabato mattina con la sfida individual che assegnerà le Coppe di Cristallo. Per la giornata di venerdì 5 aprile sono previste le premiazioni ufficiali alle ore 17.30 in piazza Sissi delle gare sprint e vertical, nonché la consegna dei pettorali top 5 dell’individuale del sabato.

Il tempio dello slalom speciale è tornato protagonista a tre mesi di distanza per un altro evento di Coppa del Mondo, ma questa volta riservato agli sci con le pelli. Il primo atto delle finali del massimo circuito di sci alpinismo è dunque andato in scena in versione serale sul canalone Miramonti di Madonna di Campiglio, regalando suggestione per l’ambientazione e per la nevicata che ha accompagnato le gesta dei partecipanti, ma soprattutto emozione per l’arrivo al fotofinish nella gara maschile, dominata dall’azzurro Robert Antonioli che però nella discesa è stato recuperato e battuto sotto lo striscione d’arrivo per una punta di sci. A vincere sul vivace campo gara che prevedeva un primo tratto con inversioni artificiali, quindi una ripida scala da affrontare con gli sci nello zaino, per poi gettarsi sul traguardo affrontando in discesa porte da slalom gigante e una parabolica, è dunque stato lo spagnolo Oriol Cardona Coll, per 7 centesimi sull’alpino di Valfurva, quindi in terza piazza lo svizzero Iwan Arnold. Il trionfatore di dodici mesi fa Michele Boscacci si è dovuto accontentare in questa occasione del quarto posto, ma ha fatto gioco di squadra nei confronti del compagno Antonioli, visto che si è lasciato alle spalle il leader della generale Anton Palzer, a sua volta preceduto anche dal francese Thibault Anselmet (primo fra gli under 23).

Lontani dal podio i due trentini trentini in gara, decisamente poco affini alle competizioni sprint. Federico Nicolini è 13° e Davide Magnini 18°. La Coppa di specialità sprint è vinta dallo svizzero Arnold con 240 punti su Robert Antonioli con 225 e sullo svizzero Daniel Zugg con 208.

In campo femminile affermazione a sorpresa per la slovacca Marianna Jagercikova, grazie ad una prova autoritaria al termine della quale è riuscita a precedere le due svizzere Marianne Fatton e Arina Riatsch. Settima la prima delle azzurre Mara Martini, che è però risultata la terza miglior under 23. Quarta piazza per la spagnola Marta Garcia Farres, seguita dalle due sorelle francesi Lena e Lorna Bonell. Marianne Fatton vince la Coppetta di specialità con 280 punti su Claudia Galicia Cotrina e su Marta Garcia Farres.

 

FRA GLI ESPOIR THIBAULT E RIATSCH

Come da regolamento le classifiche delle categorie under 23 sono state ricavate dall’assoluta, con vittorie finali di due atleti che sono comunque saliti sul podio senior. In campo maschile affermazione per il francese Thibault Anselmet sullo svizzero Arno Lietha e sull’italiano Nicolò Ernesto Canclini, quindi fra le ragazze successo per la svizzera Arina Riatsch su Lena Bonnel e Mara Martini.

Le coppe di specialità vanno in campo maschile allo svizzero Arno Lietha e fra le ladies alla francese Lena Bonnel. 

 

ROSSI E OSICHKINA FRA GLI JUNIOR

Nelle due gare junior ottima prova dei giovani azzurri. In campo maschile la finale è tutta nel segno del lombardo di Lanzada Giovanni Rossi, che ha preceduto di 9 secondi il valtellinese Daniele Corazza, quindi terzo il francese Robin Galindo.

Fra le gentil donzelle ennesima prova d’autorità della russa leader di Coppa Ekaterina Osichkina, capace di imporsi in maniera agevole, davanti alla valtellinese di Valfurva Samantha Bertolina che ha accusato un ritardo di 27 secondi, quindi sul terzo gradino del podio la svizzera Emilie Farquet e quarta la trentina della Valsugana Valeria Pasquazzo.

La Osichkina vince anche la Coppetta di specialità sprint con 300 punti, contro i 260 della Bertolina e i 180 dalla Pasquazzo. In campo maschile la graduatoria di Coppa del Mondo sprint vede trionfare lo svizzero Patrick Perreten con 240 punti, su Giovanni Rossi con 221 e l’altro svizzero Aurelien Gay con 170.

 

DOMANI SERA LA VERTICAL RACE

Domani secondo atto delle finali di Coppa del Mondo a Madonna di Campiglio con la vertical race, che registra una variazione del percorso. Partenza alle 18 dalla base dello Spinale nel cuore di Madonna di Campiglio (quota 1520 metri) e arrivo ai 2103 metri del Monte Spinale (dislivello complessivo di 650 metri), con tre percorsi diversi in base alle categorie. Il pubblico potrà seguire la gara in quota (zona arrivo) utilizzando la cabinovia con accesso gratuito dalle 17.45 alle 19.

In chiusura di serata ci sarà un'altra gradita novità legata a questa edizione delle finali di Coppa del Mondo, la cena-evento “SkiMo Party”, prevista alle ore 19,30 allo Chalet Fiat. All'iniziativa prenderanno parte tutti gli atleti e i tecnici, ma anche su prenotazione (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.) possono partecipare gli appassionati.

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