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Tue, Jul

Il tempio dello slalom speciale è tornato protagonista a tre mesi di distanza per un altro evento di Coppa del Mondo, ma questa volta riservato agli sci con le pelli. Il primo atto delle finali del massimo circuito di sci alpinismo è dunque andato in scena in versione serale sul canalone Miramonti di Madonna di Campiglio, regalando suggestione per l’ambientazione e per la nevicata che ha accompagnato le gesta dei partecipanti, ma soprattutto emozione per l’arrivo al fotofinish nella gara maschile, dominata dall’azzurro Robert Antonioli che però nella discesa è stato recuperato e battuto sotto lo striscione d’arrivo per una punta di sci. A vincere sul vivace campo gara che prevedeva un primo tratto con inversioni artificiali, quindi una ripida scala da affrontare con gli sci nello zaino, per poi gettarsi sul traguardo affrontando in discesa porte da slalom gigante e una parabolica, è dunque stato lo spagnolo Oriol Cardona Coll, per 7 centesimi sull’alpino di Valfurva, quindi in terza piazza lo svizzero Iwan Arnold. Il trionfatore di dodici mesi fa Michele Boscacci si è dovuto accontentare in questa occasione del quarto posto, ma ha fatto gioco di squadra nei confronti del compagno Antonioli, visto che si è lasciato alle spalle il leader della generale Anton Palzer, a sua volta preceduto anche dal francese Thibault Anselmet (primo fra gli under 23).

Lontani dal podio i due trentini trentini in gara, decisamente poco affini alle competizioni sprint. Federico Nicolini è 13° e Davide Magnini 18°. La Coppa di specialità sprint è vinta dallo svizzero Arnold con 240 punti su Robert Antonioli con 225 e sullo svizzero Daniel Zugg con 208.

In campo femminile affermazione a sorpresa per la slovacca Marianna Jagercikova, grazie ad una prova autoritaria al termine della quale è riuscita a precedere le due svizzere Marianne Fatton e Arina Riatsch. Settima la prima delle azzurre Mara Martini, che è però risultata la terza miglior under 23. Quarta piazza per la spagnola Marta Garcia Farres, seguita dalle due sorelle francesi Lena e Lorna Bonell. Marianne Fatton vince la Coppetta di specialità con 280 punti su Claudia Galicia Cotrina e su Marta Garcia Farres.

 

FRA GLI ESPOIR THIBAULT E RIATSCH

Come da regolamento le classifiche delle categorie under 23 sono state ricavate dall’assoluta, con vittorie finali di due atleti che sono comunque saliti sul podio senior. In campo maschile affermazione per il francese Thibault Anselmet sullo svizzero Arno Lietha e sull’italiano Nicolò Ernesto Canclini, quindi fra le ragazze successo per la svizzera Arina Riatsch su Lena Bonnel e Mara Martini.

Le coppe di specialità vanno in campo maschile allo svizzero Arno Lietha e fra le ladies alla francese Lena Bonnel. 

 

ROSSI E OSICHKINA FRA GLI JUNIOR

Nelle due gare junior ottima prova dei giovani azzurri. In campo maschile la finale è tutta nel segno del lombardo di Lanzada Giovanni Rossi, che ha preceduto di 9 secondi il valtellinese Daniele Corazza, quindi terzo il francese Robin Galindo.

Fra le gentil donzelle ennesima prova d’autorità della russa leader di Coppa Ekaterina Osichkina, capace di imporsi in maniera agevole, davanti alla valtellinese di Valfurva Samantha Bertolina che ha accusato un ritardo di 27 secondi, quindi sul terzo gradino del podio la svizzera Emilie Farquet e quarta la trentina della Valsugana Valeria Pasquazzo.

La Osichkina vince anche la Coppetta di specialità sprint con 300 punti, contro i 260 della Bertolina e i 180 dalla Pasquazzo. In campo maschile la graduatoria di Coppa del Mondo sprint vede trionfare lo svizzero Patrick Perreten con 240 punti, su Giovanni Rossi con 221 e l’altro svizzero Aurelien Gay con 170.

 

DOMANI SERA LA VERTICAL RACE

Domani secondo atto delle finali di Coppa del Mondo a Madonna di Campiglio con la vertical race, che registra una variazione del percorso. Partenza alle 18 dalla base dello Spinale nel cuore di Madonna di Campiglio (quota 1520 metri) e arrivo ai 2103 metri del Monte Spinale (dislivello complessivo di 650 metri), con tre percorsi diversi in base alle categorie. Il pubblico potrà seguire la gara in quota (zona arrivo) utilizzando la cabinovia con accesso gratuito dalle 17.45 alle 19.

In chiusura di serata ci sarà un'altra gradita novità legata a questa edizione delle finali di Coppa del Mondo, la cena-evento “SkiMo Party”, prevista alle ore 19,30 allo Chalet Fiat. All'iniziativa prenderanno parte tutti gli atleti e i tecnici, ma anche su prenotazione (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.) possono partecipare gli appassionati.

Si sono conclusi a Madonna di Campiglio, lungo l'anello di Campo Carlo Magno, i Campionati Italiani Assoluti Under 23 Giovani di sci di fondo organizzati con successo dall’Unione Sportiva Carisolo Asd in collaborazione con il Cs Carabinieri Sezione Sci. Le Fiamme oro,  con  Simone Daprà, Anna Comarella e Federico Pellegrino, hanno vinto la staffetta nella giornata di ieri mentre oggi è stato il turno delle lunghe distanze dove il gradino più alto del podio è stato conquistato da Anna Comarella (30 km) e Francesco De Fabiani (50 km). Trentino e Friuli hanno invece vinto le staffette giovanili.

Campionati italiani lunghe distanze - categoria Giovani - Coppa Italia Rode

Emilie Jeantet (Asiva), Davide Graz (Friuli), Beatrice Bastrentaz (Asiva) e Pietro Pomari (Veneto): Campionati Italiani lunghe distanze di Campo Carlo Magno (TN).

Ottimo il percorso di gara che nonostante le alte temperature della giornata odierna, ha tenuto fino alla fine della manifestazione. Un plauso speciale va all'Us Carisolo che in collaborazione con il Centro Sportivo Carabineri ha chiuso ottimamente la stagione dello sci di fondo 2018/2019.

Negli Under 20 maschi Davide Graz (Friuli) è riuscito a staccare tutti i suoi avversari e a giungere in solitaria al traguardo con il tempo di 1:09:21.5, al secondo posto è giunto il suo compagno di squadra Luca Del Fabbro (Friuli) a 1:20.7 e medaglia di bronzo per Leonardo De Biasi (Veneto)

Al femminile, la 15 km ha visto l'arrivo in solitaria, tra le Under 20, di Emilie Jeantet (Asiva) che ha chiuso con il tempo di 40:48.9, la medaglia d'argento è andata a Martina Di Centa (Friuli) a 8.9 e il bronzo ad una sorprendente Giorgia Rigoni (Veneto) staccata di 28.8.

Negli Under 18 il titolo italiano va in Veneto con il successo dell'atleta di Boscochiesanuova Pietro Pomari che ha percorso i 15 km con il tempo di 39:31.3, medaglia d'argento per Andrea Gartner (Friuli) staccato di 3.6 e bronzo che va in Trentino al collo di Matteo Ferrari distaccato di 3.9.

Beatrice Bastrentaz (Asiva) ha messo tutte le Under 18 in fila dietro di lei, ha vinto sulla distanza di 10 km con il tempo di 33:49.6, l'argento va a Denise Dedei (Alpi Centrali) che è giunta staccata di 16.0 e bronzo per Anna Rossi (Alpi Centrali) a 20.0.

Davide Ghio (Alpi Occidentali) è l'atleta da battere nella tecnica classica nella categoria Under 16. Infatti dopo i successi di Schilpario e di Campolongo si è confermato anche nell'ultima prova di stagione. Secondo è giunto il Veneto Giacomo Schivo (Veneto) battuto in volata da Ghio e staccato di un solo secondo, terzo posto per Gabriele Rigaudo (Alpi Occidentali).

 

 

Campionati Italiani lunghe distanze

Anna Comarella vince la 30 km e Francesco De Fabiani la 50 km dei Campionati Italiani lunghe distanze che si sono svolti nella giornata A Campo Carlo Magno (TN).

Ottimo il percorso di gara che nonostante le alte temperature della giornata odierna, ha tenuto fino alla fine della manifestazione. Un plauso speciale va all'Us Carisolo che in collaborazione con il Centro Sportivo Carabineri ha chiuso ottimamente la stagione dello sci di fondo 2018/2019.

Nella prova femminile dopo i primi chilometri di gara si è formato un quartetto condotto da Anna Comarella (Gs Fiamme Oro), Virginia De Martin Topranin (Cs Carabinieri), Sara Pellegrini (Gs Fiamme Oro) ed Elisa Brocard (Cs Esercito).

A metà gara è arrivato l'allungo deciso dell'atleta di Cortina, che è subito riuscita ad avere un margine importante dalle inseguitrici prima con un vantaggio di 35 secondi che è via via aumentato.

Dopo 30 km Anna Comarella ha chiuso nel tempo di 1:18.46.8 e si è aggiudicata il suo primo titolo italiano assoluto individuale, dopo il successo nella staffetta di ieri. Seconda Elisa Brocard a 1:35.2 e 3a Sara Pellegrini a 1:51.9.

Il titolo italiano Under 23 è andato ad Anna Comarella, argento per Cristina Pittin (Cs Esercito) e bronzo per Martina Bellini (Cs Esercito).

Nella prova maschile il gruppo è rimasto abbastanza compatto per circa metà gara, quando Francesco De Fabiani ha rotto gli indugi ed ha aumentato il ritmo staccando i diretti avversari.

De Fabiani (Cs Esercito) ha vinto nel tempo di 1:57.14.2, secondo Giandomenico Salvadori (Gs Fiamme Gialle) a 1:17.2 e bronzo per Dietmar Noeckler (Gs Fiamme Oro) a 1:24.0.

Il titolo italiano Under 23 è stato combatutto fino all'ultimo centimetro ed ha visto prevalere Lorenzo Romano (Cs Carabinieri) che è stato autore di un'ottima gara, in volata ha avuto la meglio di Simone Daprà e bronzo per Paolo Ventura.

Il Trentino ed il Friuli vincono le staffette giovani

Il Friuli grande favorito della vigilia si conferma la miglior squadra giovanile al maschile, mentre a sorpresa il Trentino ha vinto la staffetta femminile.

Questo in estrema sintesi il verdetto dei Campionati italiani di staffetta che sono andati in scena a Campo Carlo Magno sotto una regia attenta dell'Us Carisolo in collaborazione con il Centro Sportivo Carabineri.

La prova femminile ha visto alla partenza un contatto nei primi metri di gara che ha coivolto in una caduta le squadre del Veneto e delle Alpi Centrali.

In prima frazione Michaela Patscheider, Alto Adige B, ha concluso al comando, ma in seconda frazione un'ottima Emilie Jeantet ha recuperato lo svantaggio e ha portato l'Asiva al comando.

Ottima terza frazione per Nicole Monsorno, che ha ripreso e poi staccato Federica Cassol e regalando un'insperata medaglia d'oro al Trentino.

Medaglia d'argento all'Asiva e bronzo al Veneto.

Per quanto riguarda la prova maschile, Stefano Dellagiacoma, Trentino, ha provato ad andare in fuga ma è poi stato parzialmente raggiunto dalle squadre inseguitrici.

In seconda frazione il Campione del Mondo Juniores Luca Del Fabbro riusciva a portarsi al comando e a lanciare il compagno Luca Sclisizzo con un margine di 10" sulla squadra del Trentino.

In quarta frazione Davide Graz incrementava ulteriormente il vantaggio portandolo a 37 secondi sulla squadra del Comitato Trentino e di 1:38 sul Veneto A.

Le Fiamme oro vincono la staffetta degli Assoluti

Grande spettacolo a Campo Carlo Magno con le prove a squadre che si sono tenute sabato. Le Fiamme Oro tornano al successo dopo l'argento ottenuto lo scorso anno a Dobbiaco. Sul podio le stesse squadre di un anno fa con i primi due posti invertiti, le Fiamme Oro con Simone Daprà, Anna Comarella e Federico Pellegrino scalzano dal gradino più alto del podio il Centro Sportivo Esercito con Maicol Rastelli, Elisa Brocard e Francesco De Fabiani.

In prima frazione in tecnica classica Maicol Rastelli ha cambiato per primo ed ha lanciato Elisa Brocard, Simone Daprà ha dato il cambio ad Anna Comarella con un distacco di circa 5" a seguire con lo stesso tempo i Carabinieri e le Fiamme Gialle.

Una grande Anna Comarella in seconda frazione in tecnica classica sui 5 km ha fatto la differenza e al cambio il suo vantaggio era di 2" sui Carabinieri e di 18" sull'Esercito.

De Fabiani ha provato invano a recuperare su Federico Pellegrino ma non è riuscito a recuperare lo svantaggio

Il valdostano poliziotto di Nus ha tagliato il traguardo con il tempo di 50:46.4, secondo giungeva Francesco De Fabiani per il Centro Sportivo Esercito con un distacco di 11:6 e terza la squadra del Centro Sportivo Carabinieri distanziata di 36:5.

 

Foto: Flavio Becchis

È successo nella serata di ieri a Madonna di Campiglio. Un maestro di sci mentre scendeva con la propria auto da Campo Carlo Magno verso Campiglio ha urtato per cause ancora ignote il muretto del condominio Zeledria e si è ribaltato su un lato. Fortunatamente il ragazzo non si è fatto nulla ed è uscito illeso dall'auto. Sul posto i vigili del Fuoco di Madonna di Campiglio oltre agli uomini di Trentino emergenza. 

La seconda edizione del concerto in quota "Dolomiti Top Music", inserito nel calendario stagionale degli eventi a Madonna di Campiglio il 20 aprile prossimo, non si farà. Dopo il successo della prima edizione nel 2018, quando il protagonista dello spettacolo fu il DJ e produttore francese Bob Sinclar che si esibì sulle piste da sci al Monte Spinale, l'iniziativa si ferma.

La decisione è stata presa dall'Assessorato Grandi eventi del Comune di Pinzolo, che ha ideato il format dell'evento, insieme all'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena in quanto soggetto organizzatore.

Azienda per il Turismo, con la finalità di poter confermare l'evento ancora all'interno dell'area sciabile di Campiglio che ricade all'interno dell'area protetta, ha promosso vari incontri interlocutori e propedeutici all'inoltro della richiesta ufficiale per ottenere la deroga ai vincoli previsti dal Piano del Parco. Dagli incontri non è emersa una soluzione condivisa sul dove organizzare l'atteso spettacolo, ma si è giunti all'idea di istituire un tavolo di confronto coordinato dal Parco Naturale Adamello Brenta (Pnab). La volontà è di mantenere aperto il dialogo con tutte le istituzioni coinvolte per trovare soluzioni che possano portare a organizzare importanti eventi di altissimo livello, finalizzati a far vivere esperienze uniche ai nostri ospiti, e fondamentali per una comunicazione internazionale. Si ritiene infatti che "Dolomiti Top Music" possa essere un'importante iniziativa di richiamo turistico nel fine stagione.

Si è quindi preferito non procedere con la richiesta di deroga, ma sviluppare ragionamenti complessivi e approfonditi che possano consentire, al neo costituito tavolo di confronto, di trovare un approccio generale a garanzia di un equilibrio tra gli imprescindibili aspetti ed esigenze del marketing turistico e della promozione della località (anche attraverso attività ed eventi di qualità e di carattere internazionale) e la fondamentale tutela del territorio nel rispetto dei principi della sostenibilità. Principi che Azienda per il Turismo da qualche tempo promuove e per i quali desidera essere protagonista nella progettazione del modello turistico del prossimo futuro.

L'obiettivo è di ragionare, attorno al neocostituito tavolo, fino a trovare le possibili soluzioni da adottare magari ponendole all'attenzione dei lavori degli Stati generali della montagna di recente annunciati dalla Giunta Provinciale. Le medesime problematiche non solo relative all'organizzazione di concerti, infatti, accomunano diverse località turistiche del Trentino, dove si convive con la gestione delle aree protette.

L'ufficio stampa di Azienda per il Turismo, per completezza di informazione, ha raccolto anche il parere dell'Assessorato ai Grandi eventi del Comune di Pinzolo Giuseppe Corradini.

"Speriamo che questa sofferta rinuncia a Dolomiti Top Music, evento che ho particolarmente a cuore – spiega Giuseppe Corradini, assessore ai Grandi eventi del Comune di Pinzolo – stimoli un leale e sereno confronto tra tutti i soggetti preposti alla gestione del turismo (principale fonte di reddito) e alla tutela del territorio (unico vero ed inestimabile patrimonio purtroppo non riproducibile), al fine di risolvere tra tutto anche la vera grande anomalia rappresentata da un'area protetta calata su un sistema infrastrutturato di piste e impianti. Sono convinto – prosegue l'assessore – che un equilibrio tra utilizzo della montagna e tutela della stessa lo si possa trovare, ma sono altrettanto convinto che le strumentalizzazioni pubbliche generalizzate e non contestualizzate, e i "no" a prescindere, siano lesivi per entrambe le dimensioni. Come in tutte le cose bisogna seguire un approccio dettato dal "buon senso" e dal dialogo, approccio che considero non manchi a chi opera e vive sul nostro territorio. Ritengo che ambiente e turismo – aggiunge ancora Corradini – siano complementari e che l'uno possa portare giovamento all'altro. Infatti la recente collaborazione tra Audi e Pnab finalizzata a sviluppare una mobilità più sostenibile, ben dimostra come una località turistica internazionale e "alla moda", famosa oltre che per il formidabile ambiente in cui è incastonata anche per le infrastrutture e il divertimento invernale, possa attrarre l'interesse di importantissimi brand mondiali, utili a sviluppare anche una sensibilità ambientale che sicuramente necessita di essere coltivata ed implementata". Organizzare eventi di qualità sulle piste da sci, non significa "scimmiottare" i contesti urbani, come qualcuno ha scritto sulla stampa, ma significa far vivere momenti indimenticabili alle persone, momenti in cui il ruolo principale è svolto dalla maestosità di quelle montagne che rendono qualsiasi esperienza unica e indelebile".

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