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Mon, Oct

E’ una giornata trionfale per l’Italia dello sci alpinismo. Il 28enne valtellinese di Valfurva Robert Antonioli, grazie al secondo posto ottenuto nella vertical race di Madonna di Campiglio, si aggiudica aritmeticamente la Coppa del Mondo 2019 di skialp, con una gara di anticipo. Per il portacolori del Centro sportivo Esercito si tratta della seconda sfera di cristallo dopo quella ottenuta nel 2017, che si aggiunge alle 11 medaglie centrate complessivamente ai campionati mondiali. In campo femminile affermazione della francese Axelle Mollaret Gachet, quindi fra gli under 23 oro di giornata per il trentino Davide Magnini e per la valtellinese Giulia Murada, infine fra gli junior trionfa il valdostano Sebastien Guichardaz e la solita russa Ekaterina Osichkina.

Una sfida combattuta quella che si è disputata con partenza da Madonna di Campiglio e arrivo sul Monte Spinale, dopo aver affrontato un percorso di 3500 metri di sviluppo e 650 metri di dislivello. Sotto una fitta nevicata e anche un fastidioso vento nell’ultimo tratto il primo a tagliare il traguardo è stato lo svizzero Werner Marti, che è riuscito a staccare gli avversari a 200 metri dalla fine imprimendo un ritmo insostenibile per gli avversari. Il suo tempo finale è di 24’31”, quindi dopo 13 secondi è giunto Robert Antonioli, capace di allungare sugli altri azzurri, centrando così l’obiettivo di giornata e soprattutto stagionale. Ancora Italia e ancora Centro sportivo Esercito sul terzo gradino del podio, grazie al 29enne di Albosaggia Michele Boscacci (vincitore della Coppa del Mondo 2018), arrivato sul traguardo dopo 6 secondi dal compagno di nazionale. Decisamente positiva anche la prova del 25enne trentino di Molveno Federico Nicolini, che si è reso autore di una prestazione tutta all’attacco su un tracciato che conosce alla perfezione, piazzandosi quarto e accusando un ritardo di soli 27 secondi dal vincitore. Il portacolori del Brenta Team ha avuto un ruolo strategico anche nella lotta per il successo finale del compagno Antonioli, visto che è riuscito a precedere il rivale tedesco Anton Palzer di soli 5 secondi. Sesto il vermigliano Davide Magnini, a 40 secondi dal vincitore ma primo under 23, che ha preceduto l’altoatesino Alex Oberbacher.

Nella classifica under 23 maschile, come anticipato, vittoria per il trentino del Centro Sportivo Esercito Davide Magnini, cha ha preceduto di 20 secondi il leader della generale Thibault Anselmet, quindi terzo l’altro francese Samuel Equy. E Magnini centra anche la coppetta di specialità espoir.

Particolarmente combattuta anche la sfida assoluta femminile, al termine della quale l’ha spuntata la favorita francese Axelle Mollaret Gachet, capace di precedere di ben 51 secondi la svizzera Victoria Kreuzer, mentre in terza posizione ha terminato la veneta Alba De Silvestro, staccata di 1 minuto e 43 secondi, quindi la slovacca Marianna Jagercikova e sesta la valtellinese di Albosaggia Giulia Murada. E la giovane portacolori del Centro sportivo Esercito è risultata anche la migliore under 23, di 18 secondi più rapida rispetto alla svizzera Arina Riatsch, che a sua volta ha preceduto la compagna Alessandra Schmid.

Affermazione italiana anche fra gli junior, grazie al valdostano Sebastien Guichardaz, che ha attaccato sin da subito riuscendo a staccare gli avversari e a chiudere il percorso con il tempo di 26’23”, di dieci secondi migliore rispetto a quello del secondo classificato, lo svizzero Aurelien Gay, mentre terzo è giunto l’austriaco Paul Verbnjak a 13 secondi. Quarto poi il gemello Fabien Guichardaz e quinto il valtellinese Daniele Corazza.

In campo femminile ennesima affermazione stagionale per la russa Ekaterina Osichkina, che ha inflitto un distacco di quasi 2 minuti alla svizzera Emilie Farquet, quindi terza la francese Malaurie Mattana, seguita dalle due azzurre Samantha Bertolina e Valeria Pasquazzo. 

 

LA COPPETTA VERTICAL A MARTI E KREUZER

Al termine della sfida sul Monte Spinale è stata decretata anche la classifica finale della Vertical Race. Nell’assoluta si è imposto Werner Marti con 300 punti, seguito da Anton Palzer con 235 e da Robert Antonioli con 185. Fra le ladies prima Victoria Kreuzer con 280 punti, seguita dalla spagnola Nahia Quincoces Altuna con 191 e dalla francese Axelle Gachet Mollater con 180. Passando agli espoir trionfa l’italiano Davide Magnini con 250 punti, davanti al tedesco Maximilien Drion Du Chapois con 220 e al francese Samuel Equy con 200. Successo azzurro anche in campo femminile con Giulia Murada con 300 punti contro i 190 della svizzera Alessandra Schmid e i 145 dell’altra azzurra Ilaria Veronese. Infine fra gli junior vittoria di specialità per Sebastien Guichardaz con 280 punti, seguito dallo svizzero Aurelien Gay con 260 e dal compagno di squadra Florian Ulrich con 146. Fra le pari età trionfa Ekaterina Osichkina con 300 punti, seguita da Emilie Farquet con 210 e da Malaurie Mattana con 180.

 

VENERDì POMERIGGIO LE PREMIAZIONI IN PIAZZA SISSI

Per le finali di Coppa del Mondo di Madonna di Campiglio domani sarà una giornata interlocutoria in vista dell’atto conclusivo di sabato mattina con la sfida individual che assegnerà le Coppe di Cristallo. Per la giornata di venerdì 5 aprile sono previste le premiazioni ufficiali alle ore 17.30 in piazza Sissi delle gare sprint e vertical, nonché la consegna dei pettorali top 5 dell’individuale del sabato.

Il tempio dello slalom speciale è tornato protagonista a tre mesi di distanza per un altro evento di Coppa del Mondo, ma questa volta riservato agli sci con le pelli. Il primo atto delle finali del massimo circuito di sci alpinismo è dunque andato in scena in versione serale sul canalone Miramonti di Madonna di Campiglio, regalando suggestione per l’ambientazione e per la nevicata che ha accompagnato le gesta dei partecipanti, ma soprattutto emozione per l’arrivo al fotofinish nella gara maschile, dominata dall’azzurro Robert Antonioli che però nella discesa è stato recuperato e battuto sotto lo striscione d’arrivo per una punta di sci. A vincere sul vivace campo gara che prevedeva un primo tratto con inversioni artificiali, quindi una ripida scala da affrontare con gli sci nello zaino, per poi gettarsi sul traguardo affrontando in discesa porte da slalom gigante e una parabolica, è dunque stato lo spagnolo Oriol Cardona Coll, per 7 centesimi sull’alpino di Valfurva, quindi in terza piazza lo svizzero Iwan Arnold. Il trionfatore di dodici mesi fa Michele Boscacci si è dovuto accontentare in questa occasione del quarto posto, ma ha fatto gioco di squadra nei confronti del compagno Antonioli, visto che si è lasciato alle spalle il leader della generale Anton Palzer, a sua volta preceduto anche dal francese Thibault Anselmet (primo fra gli under 23).

Lontani dal podio i due trentini trentini in gara, decisamente poco affini alle competizioni sprint. Federico Nicolini è 13° e Davide Magnini 18°. La Coppa di specialità sprint è vinta dallo svizzero Arnold con 240 punti su Robert Antonioli con 225 e sullo svizzero Daniel Zugg con 208.

In campo femminile affermazione a sorpresa per la slovacca Marianna Jagercikova, grazie ad una prova autoritaria al termine della quale è riuscita a precedere le due svizzere Marianne Fatton e Arina Riatsch. Settima la prima delle azzurre Mara Martini, che è però risultata la terza miglior under 23. Quarta piazza per la spagnola Marta Garcia Farres, seguita dalle due sorelle francesi Lena e Lorna Bonell. Marianne Fatton vince la Coppetta di specialità con 280 punti su Claudia Galicia Cotrina e su Marta Garcia Farres.

 

FRA GLI ESPOIR THIBAULT E RIATSCH

Come da regolamento le classifiche delle categorie under 23 sono state ricavate dall’assoluta, con vittorie finali di due atleti che sono comunque saliti sul podio senior. In campo maschile affermazione per il francese Thibault Anselmet sullo svizzero Arno Lietha e sull’italiano Nicolò Ernesto Canclini, quindi fra le ragazze successo per la svizzera Arina Riatsch su Lena Bonnel e Mara Martini.

Le coppe di specialità vanno in campo maschile allo svizzero Arno Lietha e fra le ladies alla francese Lena Bonnel. 

 

ROSSI E OSICHKINA FRA GLI JUNIOR

Nelle due gare junior ottima prova dei giovani azzurri. In campo maschile la finale è tutta nel segno del lombardo di Lanzada Giovanni Rossi, che ha preceduto di 9 secondi il valtellinese Daniele Corazza, quindi terzo il francese Robin Galindo.

Fra le gentil donzelle ennesima prova d’autorità della russa leader di Coppa Ekaterina Osichkina, capace di imporsi in maniera agevole, davanti alla valtellinese di Valfurva Samantha Bertolina che ha accusato un ritardo di 27 secondi, quindi sul terzo gradino del podio la svizzera Emilie Farquet e quarta la trentina della Valsugana Valeria Pasquazzo.

La Osichkina vince anche la Coppetta di specialità sprint con 300 punti, contro i 260 della Bertolina e i 180 dalla Pasquazzo. In campo maschile la graduatoria di Coppa del Mondo sprint vede trionfare lo svizzero Patrick Perreten con 240 punti, su Giovanni Rossi con 221 e l’altro svizzero Aurelien Gay con 170.

 

DOMANI SERA LA VERTICAL RACE

Domani secondo atto delle finali di Coppa del Mondo a Madonna di Campiglio con la vertical race, che registra una variazione del percorso. Partenza alle 18 dalla base dello Spinale nel cuore di Madonna di Campiglio (quota 1520 metri) e arrivo ai 2103 metri del Monte Spinale (dislivello complessivo di 650 metri), con tre percorsi diversi in base alle categorie. Il pubblico potrà seguire la gara in quota (zona arrivo) utilizzando la cabinovia con accesso gratuito dalle 17.45 alle 19.

In chiusura di serata ci sarà un'altra gradita novità legata a questa edizione delle finali di Coppa del Mondo, la cena-evento “SkiMo Party”, prevista alle ore 19,30 allo Chalet Fiat. All'iniziativa prenderanno parte tutti gli atleti e i tecnici, ma anche su prenotazione (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.) possono partecipare gli appassionati.

Si sono conclusi a Madonna di Campiglio, lungo l'anello di Campo Carlo Magno, i Campionati Italiani Assoluti Under 23 Giovani di sci di fondo organizzati con successo dall’Unione Sportiva Carisolo Asd in collaborazione con il Cs Carabinieri Sezione Sci. Le Fiamme oro,  con  Simone Daprà, Anna Comarella e Federico Pellegrino, hanno vinto la staffetta nella giornata di ieri mentre oggi è stato il turno delle lunghe distanze dove il gradino più alto del podio è stato conquistato da Anna Comarella (30 km) e Francesco De Fabiani (50 km). Trentino e Friuli hanno invece vinto le staffette giovanili.

Campionati italiani lunghe distanze - categoria Giovani - Coppa Italia Rode

Emilie Jeantet (Asiva), Davide Graz (Friuli), Beatrice Bastrentaz (Asiva) e Pietro Pomari (Veneto): Campionati Italiani lunghe distanze di Campo Carlo Magno (TN).

Ottimo il percorso di gara che nonostante le alte temperature della giornata odierna, ha tenuto fino alla fine della manifestazione. Un plauso speciale va all'Us Carisolo che in collaborazione con il Centro Sportivo Carabineri ha chiuso ottimamente la stagione dello sci di fondo 2018/2019.

Negli Under 20 maschi Davide Graz (Friuli) è riuscito a staccare tutti i suoi avversari e a giungere in solitaria al traguardo con il tempo di 1:09:21.5, al secondo posto è giunto il suo compagno di squadra Luca Del Fabbro (Friuli) a 1:20.7 e medaglia di bronzo per Leonardo De Biasi (Veneto)

Al femminile, la 15 km ha visto l'arrivo in solitaria, tra le Under 20, di Emilie Jeantet (Asiva) che ha chiuso con il tempo di 40:48.9, la medaglia d'argento è andata a Martina Di Centa (Friuli) a 8.9 e il bronzo ad una sorprendente Giorgia Rigoni (Veneto) staccata di 28.8.

Negli Under 18 il titolo italiano va in Veneto con il successo dell'atleta di Boscochiesanuova Pietro Pomari che ha percorso i 15 km con il tempo di 39:31.3, medaglia d'argento per Andrea Gartner (Friuli) staccato di 3.6 e bronzo che va in Trentino al collo di Matteo Ferrari distaccato di 3.9.

Beatrice Bastrentaz (Asiva) ha messo tutte le Under 18 in fila dietro di lei, ha vinto sulla distanza di 10 km con il tempo di 33:49.6, l'argento va a Denise Dedei (Alpi Centrali) che è giunta staccata di 16.0 e bronzo per Anna Rossi (Alpi Centrali) a 20.0.

Davide Ghio (Alpi Occidentali) è l'atleta da battere nella tecnica classica nella categoria Under 16. Infatti dopo i successi di Schilpario e di Campolongo si è confermato anche nell'ultima prova di stagione. Secondo è giunto il Veneto Giacomo Schivo (Veneto) battuto in volata da Ghio e staccato di un solo secondo, terzo posto per Gabriele Rigaudo (Alpi Occidentali).

 

 

Campionati Italiani lunghe distanze

Anna Comarella vince la 30 km e Francesco De Fabiani la 50 km dei Campionati Italiani lunghe distanze che si sono svolti nella giornata A Campo Carlo Magno (TN).

Ottimo il percorso di gara che nonostante le alte temperature della giornata odierna, ha tenuto fino alla fine della manifestazione. Un plauso speciale va all'Us Carisolo che in collaborazione con il Centro Sportivo Carabineri ha chiuso ottimamente la stagione dello sci di fondo 2018/2019.

Nella prova femminile dopo i primi chilometri di gara si è formato un quartetto condotto da Anna Comarella (Gs Fiamme Oro), Virginia De Martin Topranin (Cs Carabinieri), Sara Pellegrini (Gs Fiamme Oro) ed Elisa Brocard (Cs Esercito).

A metà gara è arrivato l'allungo deciso dell'atleta di Cortina, che è subito riuscita ad avere un margine importante dalle inseguitrici prima con un vantaggio di 35 secondi che è via via aumentato.

Dopo 30 km Anna Comarella ha chiuso nel tempo di 1:18.46.8 e si è aggiudicata il suo primo titolo italiano assoluto individuale, dopo il successo nella staffetta di ieri. Seconda Elisa Brocard a 1:35.2 e 3a Sara Pellegrini a 1:51.9.

Il titolo italiano Under 23 è andato ad Anna Comarella, argento per Cristina Pittin (Cs Esercito) e bronzo per Martina Bellini (Cs Esercito).

Nella prova maschile il gruppo è rimasto abbastanza compatto per circa metà gara, quando Francesco De Fabiani ha rotto gli indugi ed ha aumentato il ritmo staccando i diretti avversari.

De Fabiani (Cs Esercito) ha vinto nel tempo di 1:57.14.2, secondo Giandomenico Salvadori (Gs Fiamme Gialle) a 1:17.2 e bronzo per Dietmar Noeckler (Gs Fiamme Oro) a 1:24.0.

Il titolo italiano Under 23 è stato combatutto fino all'ultimo centimetro ed ha visto prevalere Lorenzo Romano (Cs Carabinieri) che è stato autore di un'ottima gara, in volata ha avuto la meglio di Simone Daprà e bronzo per Paolo Ventura.

Il Trentino ed il Friuli vincono le staffette giovani

Il Friuli grande favorito della vigilia si conferma la miglior squadra giovanile al maschile, mentre a sorpresa il Trentino ha vinto la staffetta femminile.

Questo in estrema sintesi il verdetto dei Campionati italiani di staffetta che sono andati in scena a Campo Carlo Magno sotto una regia attenta dell'Us Carisolo in collaborazione con il Centro Sportivo Carabineri.

La prova femminile ha visto alla partenza un contatto nei primi metri di gara che ha coivolto in una caduta le squadre del Veneto e delle Alpi Centrali.

In prima frazione Michaela Patscheider, Alto Adige B, ha concluso al comando, ma in seconda frazione un'ottima Emilie Jeantet ha recuperato lo svantaggio e ha portato l'Asiva al comando.

Ottima terza frazione per Nicole Monsorno, che ha ripreso e poi staccato Federica Cassol e regalando un'insperata medaglia d'oro al Trentino.

Medaglia d'argento all'Asiva e bronzo al Veneto.

Per quanto riguarda la prova maschile, Stefano Dellagiacoma, Trentino, ha provato ad andare in fuga ma è poi stato parzialmente raggiunto dalle squadre inseguitrici.

In seconda frazione il Campione del Mondo Juniores Luca Del Fabbro riusciva a portarsi al comando e a lanciare il compagno Luca Sclisizzo con un margine di 10" sulla squadra del Trentino.

In quarta frazione Davide Graz incrementava ulteriormente il vantaggio portandolo a 37 secondi sulla squadra del Comitato Trentino e di 1:38 sul Veneto A.

Le Fiamme oro vincono la staffetta degli Assoluti

Grande spettacolo a Campo Carlo Magno con le prove a squadre che si sono tenute sabato. Le Fiamme Oro tornano al successo dopo l'argento ottenuto lo scorso anno a Dobbiaco. Sul podio le stesse squadre di un anno fa con i primi due posti invertiti, le Fiamme Oro con Simone Daprà, Anna Comarella e Federico Pellegrino scalzano dal gradino più alto del podio il Centro Sportivo Esercito con Maicol Rastelli, Elisa Brocard e Francesco De Fabiani.

In prima frazione in tecnica classica Maicol Rastelli ha cambiato per primo ed ha lanciato Elisa Brocard, Simone Daprà ha dato il cambio ad Anna Comarella con un distacco di circa 5" a seguire con lo stesso tempo i Carabinieri e le Fiamme Gialle.

Una grande Anna Comarella in seconda frazione in tecnica classica sui 5 km ha fatto la differenza e al cambio il suo vantaggio era di 2" sui Carabinieri e di 18" sull'Esercito.

De Fabiani ha provato invano a recuperare su Federico Pellegrino ma non è riuscito a recuperare lo svantaggio

Il valdostano poliziotto di Nus ha tagliato il traguardo con il tempo di 50:46.4, secondo giungeva Francesco De Fabiani per il Centro Sportivo Esercito con un distacco di 11:6 e terza la squadra del Centro Sportivo Carabinieri distanziata di 36:5.

 

Foto: Flavio Becchis

È successo nella serata di ieri a Madonna di Campiglio. Un maestro di sci mentre scendeva con la propria auto da Campo Carlo Magno verso Campiglio ha urtato per cause ancora ignote il muretto del condominio Zeledria e si è ribaltato su un lato. Fortunatamente il ragazzo non si è fatto nulla ed è uscito illeso dall'auto. Sul posto i vigili del Fuoco di Madonna di Campiglio oltre agli uomini di Trentino emergenza. 

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