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Mon, Mar

Manifestazioni senza la presenza del pubblico. In Trentino i grandi eventi sportivi in sicurezza.

Martedì 22 dicembre a Madonna di Campiglio lo slalom di Coppa del Mondo della 3Tre inaugura una stagione di appuntamenti internazionali che nei mesi successivi proporrà, a gennaio, il Fis Tour de Ski e la Coppa del Mondo di combinata nordica in Val di Fiemme, la Coppa Europa di sci alpino sull’Alpe Cimbra, e il debutto della Coppa del mondo di sci alpino in Val di Fassa, a fine febbraio. I Comitati Organizzatori sono molto impegnati nel garantire l’operatività in piena sicurezza

In Trentino, nel pieno rispetto delle normative in vigore tornano i grandi eventi sportivi dell’inverno. Dopo la Coppa Europa di sci alpino maschile in Val di Fassa e sulle nevi della Paganella il prossimo weekend con due gare femminili, l’attesa è ora tutta per lo slalom di Coppa del Mondo della 3Tre in programma a Madonna di Campiglio il prossimo 22 dicembre in notturna.

 

E dopo le emozioni tra i pali stretti sul tecnico Canalone Miramonti l’attenzione mediatica e degli appassionati si sposterà nella seconda settimana del 2021 in Val di Fiemme, dove dall’8 al 10 gennaio sono in programma le gare conclusive del FIS Tour de Ski. Al Centro del fondo a Lago di Tesero sono in programma due mass start a tecnica classica di 10 e 15 km nella prima giornata, la sprint in tecnica classica al sabato e la mitica “final climb” sull’impressionante rampa della pista Olimpia sull’Alpe Cermis nella giornata conclusiva. Sempre in Val di Fiemme dal 15 al 17 gennaio i riflettori si accenderanno sulla Coppa del Mondo di Combinata Nordica e Salto Speciale. La coppa Europa di sci alpino sarà nuovamente in Trentino dal 22 al 23 gennaio sulle piste dell’Alpe Cimbra, per due prove di slalom gigante maschile.

A fine febbraio avrà luogo l’atteso debutto della Val di Fassa nel circuito della Coppa del Mondo di sci alpino: il 27 e 28 febbraio sulla pista La Volata nella skiarea di Passo San Pellegrino sono in programma due gare veloci della Coppa del mondo femminile, un superG e una discesa libera come recupero delle prove annullate a dicembre in Cina.

Il Trentino si prepara dunque ad offrire emozioni e momenti di grande sport a milioni di appassionati collegati da tutto il mondo, dal momento che le gare non prevedono la presenza di pubblico. I Comitati Organizzatori sono da tempo al lavoro per garantire lo svolgimento di queste importanti e complesse manifestazioni nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie in vigore e a cui si aggiungono i protocolli delle federazioni sportive a garanzia della salute degli atleti e di quanti presenzieranno agli eventi a cominciare dalle decine di volontari coinvolti nei ruoli più diversi.

Anche per lo sport questo 2020 è un anno particolare, afferma l’assessore al turismo Roberto Failoni, e in questo momento mi sento di dover ringraziare tutti gli organizzatori per l’impegno e per la volontà dimostrata, nonostante le restrizioni, nel garantire questi importanti appuntamenti che danno prestigio e visibilità al nostro territorio. Perché accanto agli organizzatori ci sono decine di persone, di volontari, uniti dalla stessa passione. Anche per questo c’è un forte raccordo fra Comitati Organizzatori e Provincia di Trento proprio per garantire la piena operatività e al contempo la sicurezza.”

Puntuale come ogni anno, Michelin ha svelato novità e conferme relative alle eccellenze della ristorazione italiana che troveremo sull’attesa edizione 2021 della celebre guida rossa. L’evento di presentazione che si è svolto a Milano ha avuto come protagonisti nuovi Chef stellati e vecchie conferme, inoltre durante la kermesse sono stati consegnati alcuni premi speciali. Ben ventisei nuovi Chef hanno ricevuto 1 stella e tre nuovi  Chef sono stati premiati con 2 stelle, per un totale di 37 (Matteo Metullio a Trieste, Rocco De Santis a Firenze e Davide Oldani a Cornaredo, MI), mentre gli Chef 3 stelle rimangono i medesimi 11 del 2020.

Confermati i tre ristoranti stellati di MAdonna di Campiglio nella Michelin Guide 2021:  il riconoscimento è andato a Davide Rangoni del ristorante Dolomieu del DV Chalet Boutique Hotel & Spa, a Giovanni D'Alitta chef della Stube Hermitage del Bio Hotel Hermitage Madonna di Campiglio e  a Sabino Fortunato del Ristorante Il Gallo Cedrone.

 

 

Nel firmamento trentino entra anche una nuova stella, già conosciuta: è lo chef giudicariese Alfio Ghezzi MART che si aggiudica il riconoscimento Michelin con Senso presso il Mart - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

 
 

L'apertura degli impianti da sci è un argomento che in questi giorni sta focalizzando l'attenzione di molti, «ma purtroppo stiamo leggendo molte inesattezze e distorsioni della realtà». A scrivere è Andrea Sini Direttore di Scuola di Sci a Madonna di Campiglio che ci ha allegato la lettera che ha inviato alla rubrica del Corriere della Sera dopo aver letto uno scambio di lettere tra un lettore e l'editorialista Aldo Cazzullo che riportiamo qui sotto nell'immagine (e che è possibile leggere a questo link).

 

 

 

 

 

Qui di seguito la lettera di Andrea Sini.

 

Gentilissimo Aldo, 

leggo con piacere la sua romantica visione dello sci nel marasma di quanto pubblicato in questi giorni a riguardo del nostro amato Sport e della nostra splendida Professione.

Mi preme inviarle alcuni pensieri sorti prendendo spunto dalla sua lettera, oltre che dalle tristi parole incattivite di molti.

Non scrivo sui social perché ritengo siano uno scudo troppo a portata di mano per potersi permettere pensieri poco ragionati e premetto che non ho alcuna soluzione certa in tasca, ma che sono un accanito ricercatore della "media via".

Che al primo posto debba rimanere la salute è indubbio, e posso assicurare che è così per tutti gli operatori di Montagna. Nessuno di loro, nessuno di noi, si permetterebbe di anteporre interessi economici alla salute di tutti.

La voce che si è levata in questi giorni chiede con forza che le decisioni vengano prese considerando la situazione nel suo complesso, perché errori di visione in questo momento potranno mettere in seria difficoltà chi VIVE in montagna, vivendo DI montagna.

Nella sua lettera richiama all'esigenza di rimodernare gli impianti di risalita. Dott. Cazzullo, le care vecchie funivie non esistono quasi più già adesso, sostituite da moderni impianti che trasportano poche persone in ogni vettura e con una alta portata oraria.

Se non altro vale la pena di ricordare che la modernizzazione degli impianti è stata possibile negli anni grazie ad un motore economico – quello del turismo di montagna – particolarmente sano e virtuoso, a cui tutta la filiera degli operatori prende parte.

Manca nelle sue note che questa filiera si è mossa da mesi per realizzare, di concerto con Le Aziende per i Sanitari e le istituzioni Regionali / Provinciali, protocolli di gestione "anti-covid" per limitare il rischio di contagio, grazie ai quali sarà impossibile avere cabinovie strapiene, rifugi stracolmi, lezioni di sci sovraffollate.

Impiantisti, Scuole di Sci, albergatori, rifugisti, Commercianti sono pronti a ricevere gli ospiti in sicurezza, garantendo standard ù

di sicurezza altissimi, rinunciando ai volumi cui erano abituati contingentando i flussi. Effettuando ancora una volta investimenti (non sovvenzionati, lo posso assicurare) per adeguarsi alle necessità contingenti e per riuscire a lavorare facendo ciò che sono capaci di fare. Dico addirittura che alcuni metodi e sistemi congeniati per far fronte all'emergenza epidemiologica hanno dato spinta virtuosa a necessità già esistenti prima e di cui potremo godere anche ad emergenza dimenticata. Come da ogni crisi, potremo uscirne più forti.

Mi viene da dire poi: non è forse vero che per varie ragioni, anche lavorative, la gente sta frequentando gli hotel ed i ristoranti? Per quale ragione, se gestiti con protocolli già esistenti, l'hotel in montagna dovrebbe essere motivo di sovraffollamento più pericoloso?

Condivido quando critica il relegare lo sci ad un capriccio: si tratta di "star bene", di Sport, di economia e lavoro.

Ho la fortuna di sciare con allievi/amici di tutto il mondo, e non sa che soddisfazione notare quanto si dicano rigenerati al termine di una settimana sulla neve, che in molti casi è l'unica settimana di sport per loro durante tutto l'anno!

Non voglio ripetere ciò che tanti hanno già detto, ovvero che noi "montanari" viviamo, manteniamo le famiglie, investiamo nell'economia italiana contando sui flussi turistici di soli sei mesi l'anno, a significare quanto sia pericoloso saltare a piè pari settimane o mesi di attività (per inciso, nei restanti mesi dell'anno lavoriamo senza turisti per preparare i servizi delle nostre località).

Desidero fare cassa di risonanza però sull'attenzione necessaria a queste decisioni: nessuno di noi vuole mettere ulteriormente in difficoltà il disequilibrio del sistema sanitario, nessuno di noi ha sete indiscriminata di guadagni. Ma se le condizioni vi sono, considerati anche i severi protocolli elaborati ed approvati, chiediamo ci venga data la possibilità di fare ciò che sappiamo fare.

Insomma, se si potrà in salute la Montagna ci sarà al meglio, ancora una volta.

E quanto sono ancora belli i maglioni di lana che fanno le scintille!

La saluto cordialmente.


Andrea Sini

 

Direttore di Scuola di Sci – Madonna di Campiglio

Vicepresidente Associazione Maestri di Sci del Trentino

Consigliere CdA – Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena

 

 

 

MADONNA DI CAMPIGLIO. Proseguono i lavori del progetto edilizio di prestigio CAMPIGLIO WOOD firmato La Ducale SpA, società di sviluppo immobiliare del Gruppo Tecnocasa. L’intervento è inserito nella selezione HABITARIA, brand che identifica gli immobili che meglio rappresentano l’applicazione della filosofia de La Ducale in termini di qualità di vita e di valorizzazione dell’investimento-casa.

Le esclusive dimore che stiamo realizzando nel cuore di Madonna di Campiglio – spiega Luigi Cavuoto, Presidente La Ducale SpA – stanno prendendo forma ed entro la fine dell’anno la costruzione vedrà l’ultimazione del tetto, passaggio fondamentale in quanto ci permetterà di poter continuare i lavori all’interno del fabbricato anche nei mesi invernali, rispettando quindi le tempistiche che ci eravamo prefissate”.

Si tratta di 18 residenze con vista panoramica sul laghetto della Conca Verde e caratteristiche all’insegna dell’eccellenza, a pochi passi dalla centrale piazza Righi e dalla cabinovia Spinale. Un’architettura dalle linee pulite ed eleganti, fatta di pietra, legni e cristallo, perfettamente integrata nel contesto alpino per il massimo dell’esperienza abitativa nella tranquillità della natura circostante, che sta riscuotendo il favore della clientela.

Dal punto di vista della commercializzazione, – afferma Robert Ferrari, Affiliato Tecnocasa di Madonna di Campiglio – siamo soddisfatti nel confermare di aver raggiunto il 50% delle vendite. Siamo molto contenti perché abbiamo constatato che i clienti apprezzano non solo la location del nostro intervento, ma anche e soprattutto la qualità delle abitazioni, dai materiali agli impianti, dai servizi al design che abbiamo scelto per un risultato che risponda ai canoni del lusso più esclusivo e al pieno benessere e ben vivere dei futuri proprietari. Coloro che hanno scelto CAMPIGLIO WOOD sono prevalentemente imprenditori italiani del Nord alla ricerca di un luogo in cui essere avvolti dall’incomparabile bellezza della natura e allo stesso tempo godere di una dimora perfetta in cui trascorrere vacanze e week-end sia d’inverno sia d’estate”.

 

Le quotazioni delle residenze CAMPIGLIO WOOD vanno dai 12 mila ai 15 mila euro al mq, in base al piano. Le dimensioni partono da 100 mq fino ad arrivare a 370 mq della penthouse all’ultimo piano.

L’operazione immobiliare de La Ducale SpA prevede anche servizi dedicati al relax e al benessere, con un’area wellness con fitness space di circa 200 mq vista lago: una vera ed esclusiva SPA privata, dotata di grande vasca idromassaggio e diversi ambienti quali horizontal shower, sauna di fieno, bagno turco, silent room e accoglienti alcove king size ad acqua. A completare i servizi anche una ski room con serratura elettronica controllata via badge e una bike room per il rimessaggio delle mountain bike.

Insomma – conclude Luigi Cavuoto – abbiamo voluto creare un progetto davvero unico, che stiamo portando avanti con grande passione e responsabilità. Consapevoli dell’attuale emergenza sanitaria e del momento di mercato non facile, vogliamo dare un segnale di dinamismo e di fiducia, mettendo in questa iniziativa tutta la nostra esperienza affinchè i clienti di CAMPIGLIO WOOD possano trascorrere tempo di valore all’interno della loro casa vacanza, quel bene e quel rifugio che costruiamo con massima cura ed attenzione per ogni dettaglio”.

 

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