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Wed, Feb

 

"Bruno Barbieri 4 Hotel", la fortunata trasmissione condotta dallo Chef stellato Bruno Barbieri, in onda su Sky e Now Tv ogni martedì, arriva a Madonna di Campiglio e in Val Rendena. Il sesto episodio sarà on air su Sky Uno domani sera alle 21.15, sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go e in streaming su NOW TV.

 

Margherita, Rina, Valentina e Giuseppe, i nomi dei nostri albergatori protagonisti dell'episodio. Avete già compreso di quali hotel sono proprietari? Chi, tra loro, vincerà la sfida aggiudicandosi i voti dei quattro protagonisti della puntata e, soprattutto, dell'esigente e severo esperto di hotellerie Bruno Barbieri che potrà confermare o rivoluzionare il verdetto dei protagonisti?

 

La puntata del programma - produzione originale Sky realizzata da Banijay Italia - è stata registrata durante lo scorso inverno, in Gennaio. Dopo essere stato accolto con entusiasmo dagli albergatori locali, l'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena ha supportato "4 Hotel" con un meticoloso lavoro sul territorio finalizzato ad agevolare al meglio delle possibilità l'episodio registrato tra Dolomiti di Brenta e Adamello-Presanella.

 

Colleghi e avversari allo stesso tempo, guidati da un Bruno Barbieri ironico e pungente, gli albergatori sono i concorrenti stessi. I protagonisti trascorrono un giorno e una notte nei reciproci alberghi. Fatto il check-in, per ciascun hotel lo Chef stellato sperimenta in prima persona l'accoglienza, lo stile, la pulizia, i servizi degli hotel e più in generale l'ospitalità di ciascun albergatore. A colazione, dopo il check out, i concorrenti si giudicano l'un l'altro. Per ognuno, un voto da 0 a 10 su 4 categorie: location, camera, servizi, prezzo. 

 

Chi vincerà il titolo della puntata tra Margherita, Rina, Valentina e Giuseppe? L'attesa per il verdetto, che sarà svelato alle 21.15 di domani sera su Sky Uno, cresce.

 

"Bruno Barbieri 4 Hotel", sfida tra gli albergatori e gli hotel di alcune tra le destinazioni turistiche più belle d'Italia, è una produzione originale Sky realizzata da Banijay Italia con la regia di Angelo Poli. (AV)

 

In foto in copertina un selfie a Malga Ritorto; foto 1 gli albergatori partecipanti con Barbieri (da sinistra Valentina Margherita Barbieri Rina Giuseppe)


 

Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino. Diversi interventi in soccorso a piloti di parapendio.

Una pilota di parapendio residente a Pinzolo del 1994 è stata soccorsa in località Pradalago, sopra l’abitato di Madonna di Campiglio, dopo essere precipitata a terra lungo la pista della Skiarea Campiglio Dolomiti, un centinaio di metri sotto la zona del decollo. Nel precipitare a terra la donna si è procurata un probabile trauma a entrambe le caviglie. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 11.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero mentre sul posto, nel frattempo, si portava anche la Guardia attiva di turno a Madonna di Campiglio e la Guardia di Finanza. Dopo essere stata stabilizzata dall’equipe medica dell’elisoccorso, la donna è stata imbarcata a bordo e trasferita all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Un pilota di parapendio di nazionalità svizzera del 1950 è precipitato in mezzo agli alberi ed è rimasto appeso con la vela su una pianta a un’altezza di circa 20 metri da terra in località Soracrepa, sopra l’abitato di Canazei (Val di Fassa). Illeso ma in difficoltà, ha chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 13.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha inviato sul posto una squadra della Stazione Alta Fassa che ha raggiunto il pilota risalendo la pianta con tecniche di treeclimbing. L’uomo, quindi, è stato assicurato e calato fino a terra in sicurezza. Per lui non è stato necessario il ricovero in ospedale.

Un pilota di parapendio straniero è precipitato a terra poco sopra il rifugio Passo delle Selle in Val di Fassa a una quota di circa 2.600 m.s.l.m. sbattendo violentemente la schiena. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 15.30 da un altro pilota che ha assistito all’incidente ed è atterrato poco lontano per prestargli il primo soccorso.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha sbarcato in hovering il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. Dopo aver ricevuto le prime cure mediche, l’uomo, cosciente, è stato stabilizzato, verricellato a bordo dell’elicottero e trasferito all’ospedale di Cavalese.

Lo stesso elicottero, non appena terminato l’intervento, è volato sulla sommità del Piz Ciavazes (gruppo del Sella) per soccorrere un altro pilota di parapendio straniero che ha sbattuto contro la roccia, ferendosi a un arto inferiore. L’uomo, una volta ricevute le prime cure sanitarie da parte dell’equipe medica, è stato elitrasportato all’ospedale di Cavalese.

Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino raccomanda ai piloti di parapendio, nel caso in cui dovessero trovarsi nella zona di intervento dell’elisoccorso, di interrompere immediatamente i decolli oppure, se già in volo, di allontanarsi per lasciare spazio di manovra.

 

 

 

Due record italiani sbriciolati e migliorati nell’ultimo anno, dopo che i leggendari primati italiani dei 10mila e 5mila metri firmati da Salvatore Antibo erano stati fermi per trent’anni. A renderli più veloci è stato il trentino che viene dall’Etiopia Yemaneberhan Crippa. Il record dei 10mila lo ha conquistato ai Mondiali di Doha lo scorso anno (27’10’’76), quello dei 5mila pochi giorni fa al Meeting di Ostrava (13’02’’26).

Un’occasione, questo record che ha entusiasmato tutti i sostenitori di Crippa e dell’atletica leggera italiana, che permette all’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena (Apt) di complimentarsi con il mezzofondista Azzurro e anche di riparlare del progetto in essere di sponsorizzazioni degli atleti locali.

Da sei anni Apt sostiene i giovani campioni e talenti dello sport che vivono o hanno legami con il territorio, fanno parte dei team nazionali e partecipano alle competizioni dei più importanti circuiti nazionali e internazionali.

Oggi, gli atleti ambasciatori nel mondo di Madonna di Campiglio-Pinzolo-Val Rendena sostenuti da Apt sono: Yemaneberhan Crippa (atletica leggera, primatista italiano dei 10mila e 5mila metri, medaglia di bronzo nei 10mila metri piani agli Europei di Berlino 2018), Cesare Maestri (corsa in montagna, vice-campione del mondo con la medaglia d’argento conquistata in Patagonia nel 2019), Laura Pirovano, (sci alpino, oro ai Mondiali juniores in slalom gigante), Cecilia Maffei (short track, medaglia d’argento in staffetta alle Olimpiadi di Pyeongchang 2018, Alberto Maffei (snowboard, 1 secondo posto in Coppa Europa), Filippo Zamboni (sci d’erba, secondo nella classifica generale di Coppa del Mondo Junior 2018), Caterina Pezzarossi (pattinaggio artistico), Michele Valerio (skiroll, vincitore della Coppa Italia junior nel 2019).

Otto atleti ai quali l’Azienda per il Turismo augura, alla fine di questa particolare estate e in vista dei prossimi impegni agonistici, “buona fortuna”, rinnovando la propria volontà di essere a fianco dei talenti dello sport.

 

«Con questa iniziativa, che si rinnova anno dopo anno – spiega Tullio Serafini, presidente dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena – intendiamo valorizzare i giovani e sostenere le promesse del mondo sportivo. Così, attuiamo anche un’integrazione tra il turismo e gli sport, sia invernali che estivi. Il nostro territorio è una straordinaria palestra a cielo aperto per praticare tutte le attività outdoor legate alla montagna e anche per allenarsi, come ci dimostrano i nostri atleti. Quali testimonial migliori di loro possono dunque raccontare questi aspetti della nostra destinazione turistica ai nostri numerosi ospiti? Anche per questo motivo è giusto essere al loro fianco».

 

 

 

 E' Cristian Caola di Mavignola, di anni 47, il nuovo Vicecomandante del Corpo dei Vigili del Fuoco di Madonna di Campiglio. Eletto all'unanimità, si dice onorato dalla fiducia in lui riposta.

 

La votazione si è tenuta venerdì 19 agosto nella Caserma dei Vigili del Fuoco di Campiglio; presente anche il Vicesindaco Ballardini, oltre al Comandante Emanuele Cunaccia. La carica era vacante da già un anno e mezzo; il tentativo di elezione l'inverno passato era stato ostacolato dall'avvento della pandemia.

 

Sono onorato di essere stato riconosciuto adatto al ruolo assegnatomi. Essere stato eletto all'unanimità, poi, ne è decisamente un valore aggiunto – aggiunge Caola – ho l'appoggio di una squadra concorde ed unita, significa molto. Siamo un gruppo mediamente giovane: cercherò di fare del mio meglio”

 

Cristian è cresciuto a Mavignola con i genitori Miriam Dalbon e Lorenzo Caola; la passione e la dedizione come vigile del fuoco sembrano una tradizione familiare: il padre era stato vicecomandante a sua volta negli anni '80. “Devo ringraziare mio padre, mi ha avviato lui in questa direzione” - fa sapere il neoeletto.

 

Da ben 25 anni Caola fa parte dei Vigili del Fuoco: negli anni sono stati due gli interventi che lo hanno segnato particolarmente.

 

Da un punto di vista 'tecnico', ricorda l'incendio dell'Hotel Des Alpes a Campiglio, scoppiato l'ultimo dell'anno, il 31 dicembre 2007. Il rogo aveva coinvolto, oltre alla parte di ristorante, anche il Salone Hofer e aveva portato all'evacuazione di ben 400 ospiti. Vari fattori avevano accentuato le difficoltà dell'intervento: la numerosa folla ad osservare in diretta, il ricorrere dell'ultimo dell'anno e la confusione generale, la notorietà dell'edificio e l'impatto mediatico. Altro punto a sfavore la mancanza di volontari di vigili dato appunto il periodo dell'anno: molti pompieri erano occupati con la stagione invernale sulle piste. Venti giorni prima anche la Zangola era stata coinvolta in un incendio: coincidenza vuole che fosse successo il 4 dicembre nel giorno di Santa Barbara, protettrice dei Vigili del Fuoco.

 

Da un punto di vista 'emotivo', invece, Caola non può non riportare l'incendio a Malga Ritorto, il 2 luglio del 2000. Il tetto della stalla aveva preso fuoco ed erano morte una settantina di mucche. Oltre alla raccapricciante e triste visione degli animali morti, anche la condivisione del dispiacere degli allevatori e abitanti di Mavignola, compaesani di Caola.

 

Negli anni Cristian ha avuto modo di partecipare ad interventi fuori Provincia: in particolare nel 1998 in Umbria, per aiutare nelle fasi successive al terremoto che aveva colpito Valtopina; più recente nel 2012 a Urbino per l'emergenza di caduta straordinaria di neve.

 

 

 

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