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Sun, Dec

 

BERSONE. Inizialmente a degustare piatti caserecci e ad ascoltare musica c'erano coniugi con figli al seguito, ma sabato dopo le 21.30 la Festa delle Associazioni di Bersone ha assunto una dimensione molto più vasta: alla soglia della mezzanotte le presenze oscillavano sulle 3 mila persone se non più. “La voglia e il desiderio di lasciarsi alle spalle le inanellate restrizioni epandemiche erano ben evidenti” dice Iris che indossa un tubato nero.

Lo stand che andava per la maggiore era quello del Milan Club Adamello, non perché la squadra rossonera fosse quest’anno la compagine campione d’Italia, ma dal fatto che dietro al bancone prima pesce, patatine e poi pasta asciutta ad olio e peperoncino andavano a venivano in quantità industriale. Poi aperitivi e stuzzichini, una giostra di polente, carne salada e fasoi, capù, salamine e formaggio fuso, spiedo e rufioi.

 

 

Anche il percorso obbligato, via Daone – Praso, imposto al momento di rientrare, non ci ha per niente infastidito, anzi era doveroso e sopportabile” commentano i fratelli Danilo e Franco Gualdi.

Dopo due anni sabatici siamo davvero tutti soddisfatti non solo per quanti sono venuti dentro la casa rossonera, ma per come è andata la festa dalle 19 alle 4” dicono Giulietta e Clementina Bugnella nonché la giovanissima Giada Zontini alle prese con fritto di mare.

A fare da anteprima Fausto, il solo rimasto della fondazione parmense dei Girasoli. Quest’ultimo si è portato via tanti applausi cantando il brano di Bepi De Marzi “Signore delle Cime”. Gli sono poi succedute le Mondine del basso Piemonte, anche loro hanno garantito buoni ascolti. Quindi più tardi spazio a Anomina, Reblues e Dj.

Girovagando dentro quel perimetro di bancarelle, androne comprese, la voglia di divertirsi e di stare assieme era palpabile anche grazie a forze dell’ordine, polizia locale, carabinieri in congedo, ambulanzieri e vigili del fuoco trasmettevano sicurezza. C'erano i sindaci di Pieve di Bono e Valdaone, Attilio Maestri e Ketti Pellizzari, nonché il pilota automobilistico Cristian Merli.

In casa Pro loco si avverte: “Tante presenze non solo ci incoraggiano ma confermano che la Festa delle Associazioni per un paese come Bersone, che conta meno di 300 abitanti, continua ad ottenere riscontri e apprezzamenti”. Pietro Grassi, che assieme ad altri quattro colleghi espletavano il servizio ambulanze, rimarca: “Di fronte ad una simile concentrazione siamo rimasti quasi inoperosi il che conferma che anche tra i giovani cresce e si afferma la volontà di stare dentro limiti compatibili”.

 

CONDINO. Archiviata l’iniziativa Borgo Vino al convento dei frati Cappuccini di Condino, ora l'associazione il Ponte sul Guado si prepara alla riapertura estiva del centro meditativo: l'inizio è stato fissato per il 9 luglio e la conclusione in data 27 agosto.

Sarà una stagione più breve rispetto al solito, ma non per questo meno importante - dice il priore svizzero padre Andrea. - Tra i relatori e gestori dei corsi che arricchiranno l'offerta estiva, non contando più il compianto monsignor Carlo Molari, ci saranno Maciej Bielawski, Nazzarena Ducci e il teologo nazionale Vito Mancuso.”

 

 

Come di consueto le settimane vanno da sabato a sabato e come negli anni scorsi, questo almeno in via di principio, due tempi forti: quello della mattinata, in cui si privilegia la riflessione su un tema di interesse generale oppure la pratica di una disciplina d’interesse specifico proposta da una persona qualificata; il secondo tempo forte è quello di pomeriggio che sarà dedicato interamente alla pratica meditativa”.

Qualcuno però ipotizza che la fondazione Ponte sul Guado, considerata l’età del padre priore svizzero, potrebbe restituire tra un anno la struttura di Via Giuseppe Goglio ai frati Cappuccini che di fatto sono i proprietari: molti già si interrogano su chi ci andrebbe ad abitare. Comune di Borgo Chiese e Consorzio Bim si dicono interessati a rilevare la struttura ma ci sono anche privati disposti a fare altrettanto. Nel frattempo Giorgio Butterini e Claudio Cortella, rispettivamente sindaco di Borgo Chiese e presidente dell’ente Bim, dovrebbero uscire con delle proposte.

C’è solo da sperare che padre Andrea, età a parte, prolunghi la sua permanenza a Condino per almeno qualche anno ancora, affinchè le due istituzioni, Comune e Bim, abbiano a pronunciarsi su quel nobile edificio a cui i valliggiani sono legati, in particolare anche per averlo ricostruito con volontà ed impegno nel dopo scossone aereo a fine anni 50.ualcuno ipotizza

 

CONDINO. “Negli ultimi 425 giorni, di fronte ad un organico di 130 unità lavorative, fortunatamente non si sono verificati incidenti. Essere finora riusciti ad azzerare ogni forma di simili inconvenienti è sicuramente un buon risultato”. Lo ha detto con comprensibile orgoglio Claudia Pedrotti responsabile del servizio sicurezza nell’ambito del gruppo Sappi in occasione della Giornata della Prevenzione indetta lo scorso 15 giugno all’interno dello stesso stabilimento di Via Roma 153 a Condino e articolata in due sezioni. La signora, che parla per lo più a braccio, usa raffronti comprensibili anche da coloro che non rientrano nella realtà del gruppo. “Con lo stesso direttore Misa Bursac, Giorgio Comandè e altri tecnici, stiamo facendo del nostro meglio affinchè rischi, inconvenienti e pericoli siano in Sappi sempre più ridotti”.

 

 

Il Mill Director, di origini serbo – svizzere, è persona preparata che sa gestire e leggere tra le righe anche a distanza. Pure lui non si avvale di manoscritti ma attraverso il suo intervento trasuda conoscenza e sicurezza da vendere. “Come avevo già ribadito qualche anno fa, nel 2019, da noi la priorità è e resta la salvaguardia dell’intero corpo aziendale al cui fattore aggiungo serietà e professionalità. Le credenziali rappresentano una priorità che fa parte in Sappi”.

Dentro l’area espositiva ci sono vigili del fuoco, Soccorso alpino e ambulanzieri della Croce Rossa nonché, per stare al passo con i tempi, alcuni referenti che sulla prevenzione propongono innovazioni come occhiali, guanti e scarpe antinfortunistiche di ultima generazione. Appena fuori come fare uso di estintori e riprove della tenuta dell’elmetto tramite il ricorso a pesi.

 

 

Ma a Sappi – Prevenzione gli organizzatori sono andati oltre ancora, demandando a Roberta Collini la gestione del comparto Stock And Service Analisty. “Direi che si tratta di alcuni accorgimenti, compreso yoga posturale, che danno modo al dipendente di ridurre anche in questo caso problemi dovuti ad affaticamenti riconducibili al sollevamento di pesi che nel lungo periodo può creare problematiche alla salute del lavoratore.”

 

Il gruppo imprenditoriale Sappi conta qualcosa come 13 mila dipendenti dislocati in una decina di stabilimenti sparsi per il mondo di cui due, Condino e Carmignano, in Italia. A Condino si producono circa 60.000 tonnellate di carta all’anno, tra cui tipo glassine (carta a base siliconica) e carta da imballaggio flessibile super calandrata e non patinata.

Fondata nel 1964 come Cartiere Trentine, nel 1985 era stata acquisita da parte della Carmignano e nel 1993 traslocata alla Cham-Tenero (CH). Nel 2009 altro cambio nome in Cham Paper Group Italia SpA e nel 2018 l'acquisizione da parte del gruppo Sudafricano Sappi.







 

CASTEL CONDINO. La banda sociale San Giorgio di Castel Condino ha 102 anni e nell'ultimo fine settimana, quello dell'11 e 12 giugno, ha suonato in Piazza San Pietro dopo l’Angelus domenicale pronunciato da Papa Francesco. Castello conta poco più di 200 abitanti, continua a fare Comune a sé e compartecipa nei servizi con l’amministrazione di Storo.

Nell’occasione di suonare dal Santo Padre abbiamo eseguito alcuni brani tra cui gli Inni al Trentino e la marcia Giudicarie” dice il sindaco Stefano Bagozzi. Due partiture che al vescovo di Roma sono piaciute molto.

 

 

Appostati sotto il colonnato i musicisti, diretti da Fabio Scaglia e presieduti da Andrea Gara, una volta terminata la celebrazione hanno fatto il loro ingresso nella Piazza dove hanno suonato. Oltre a bandisti e accompagnatori, a far parte del gruppo c'era pure il senatore castellano Ivo Tarolli e Claudio Lucchini con rispettive consorti. Quest’ultimo in passato è stato referente tanto della banda di Cimego che di altre realtà bandistiche in sede di federazione.

Ancora il sindaco: “Si è trattato di una trasferta particolare in occasione della quale il Cardinale bresciano Giovanni Rè ha fatto sì che incontrassimo il Santo Padre. Era un impegno che il prelato della Valcamonica si era assunto quando nel 2016 era venuto a Castello in concomitanza del Raduno dei Fanti”.

Espletata la parte ufficiale, bandisti e persone al seguito sono stati introdotti a far visita ai giardini vaticani.

 

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