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Mon, Sep

 

STORO – CONDINO. Martedi prossimo 10 agosto la ricorrenza di San Lorenzo sarà rievocata nelle rispettive chiese collinari sia di Condino che di Storo. In quest'ultimo centro la funzione sarà ufficiata alle 10.30 da don Andrea Fava a cui farà seguito sia il pranzo alpino presso l'omonima struttura di malga Bes che il pomeridiano concerto ad ore 14 della banda cittadina.

 

 

A seguito delle restrizioni Covid – fanno sapere il portavoce dell'Ana Elio Scarpari che il capogruppo Giacomolli – i convenuti al pranzo dovranno prenotare anticipatamente (da Gemma in Piazza o da Elisa Sai). Si conta un massimo di 300 presenze e Green Pass obbligatorio. Inoltre - aggiungono i due - la strada al colle verrà chiusa quella mattina al traffico dalle 9.00 alle 11.30”.

 

A Condino la messa sarà invece alle ore 11.00 e il pranzo (predisposto dagli alpini, su prenotazione e anche da asporto) alle 12.30 nella sottostante zona Carpène. In quell'occasione il reverendo arciprete don Vincenzo Lupoli saluterà i suoi parrocchiani in vista del successivo trasloco in quel di Trento.

 

A Por, invece, l'omonima ricorrenza, che vedrà sempre la presenza del celebrante don Lupoli, è stata fissata per domenica 8 agosto alle 10.30.

 

STORO. Le squadre sono quattro e giocheranno in tempi da 25 minuti. Stiamo parlando del 5° Memorial “Remo Grassi” la cui kermesse pallonara è in programma questo sabato 7 agosto al Grilli di Storo.

 

 

 

Per anni Remo aveva indossato la maglia della Settaurense per poi sedere da allenatore su diverse panchine del circondario. Tra le retrovie era solito distinguersi davanti al portiere Pietro Cortella ed era affiancato da compagni di lina tra cui Domenico Scarpari, Basilio Giovanelli, e Gianni Grassi nonché i due Battista Scaglia, Giusto Cadamuro, Bruno Baratella, Osvaldo Alicanti e Giuseppe Bettazza quando la Settaurense prima edizione apparteneva a storici dirigenti quali Olivo Zontini, Spartaco Oggiano, Luigi Malcotti,Gianni e Franco Grassi, Giuseppe Scaglia e Salvatore Armanini.

 

Di fatto – dice il team menager Nicola Giovanelli – il memorial di sabato rappresenta la prima uscita della Nuova Settaurense dopo il matrimonio con il Calciochiese. Nell'occasione si ricorderà pure Gino Marini, altra nobile figura pallonara, scomparsa di recente”.

 

In famiglia, oltre a Remo, anche il fratello Aldo è sempre stato una prestigiosa figura nella Settaurense. In quegli anni le conflitualità sul campo erano ripetitive perché nel Giudicariese di allora militavano anche Condinese, Pieve di Bono, Tione, Pinzolo, San Lorenzo, Ledrense e Fiavè che di fatto erano poi tutti dei derby.

Tra le sfide stracittadine dell'epoca quella che forse ha più fatto storia e rumore risulta quella, data luglio 1948, tra Settaurense allenata dal mitico Saverio Baratella e Tione, allorquando alle Piane un proverbiale temporale aveva messo fine ad una invasione di campo con il risultato fermo su l'1 a 1.

STORO. La scorsa settimana a Storo a dire la sua circa la mancata partecipazione al Consiglio comunale era stata la minoranza che fa riferimento a Giuseppe Gallo. Arriva la risposta della maggioranza con le motivazioni spiegate dal sindaco Nicola Zontini e dal presidente dello stesso Consiglio comunale Omar Lucchini. Nel testo Zontini e Luchini, a nome dell'intero gruppo, fanno del loro meglio per essere espliciti e completi, confermando di essere sempre disponibili.


 

Vista la richiesta di portare il Consiglio Comunale in presenza, per completezza di informazione, ci teniamo a precisare che lo svolgimento dello stesso in videoconferenza avviene a Storo, come in altri comuni della valle, della Provincia e d'Italia. Abbiamo optato per questa linea affrontando il tema con buonsenso. Non è un caso che a livello nazionale lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 Dicembre 2021.”



Tornando alla convocazione virtuale del Consiglio Comunale, cerchiamo di completare le informazioni con alcuni aspetti imprescindibili:

1. se anche una parte dei Consiglieri vedrebbe positivamente lo svolgimento del Consiglio Comunale in presenza, è doveroso ricordare come va garantita la sicurezza a coloro non ancora vaccinati o in condizioni sanitarie fragili. Solo lo svolgimento in videoconferenza lo consente, in questo momento.

2. la soluzione "mista", ovvero lo svolgimento del consiglio sia in modalità digitale che fisicamente in Municipio, comporterebbe di attrezzare la sala consiliare spendendo centinaia di euro per apportare modifiche che potrebbero rivelarsi inutili in un futuro, sia nel caso di evoluzione di situazione sanitaria in negativo, oppure -come tutti si augurano - in positivo.

3. in ogni caso la modalità di consiglio comunale "mista" richiederebbe prima una modifica al regolamento interno del Consiglio Comunale, che dovrebbe essere discussa e approvata giocoforza in modalità remota.”

 

Continuiamo ad essere favorevoli e disponibili ad un dialogo e confronto con la minoranza sui temi importanti e anche su questo, anzi lo riteniamo fondamentale per il bene della nostra comunità, ma ciò può avvenire con la modalità videoconferenza, nei luoghi deputati al dialogo politico. Da quando sono iniziati i Consigli Comunali non è stata sospesa la democrazia e nessuno si è mai lamentato di non poter esprimere le proprie opinioni. Di certo, assentarsi ed astenersi in questo modo dal confronto non può portare a risultati concreti per il nostro territorio. Soprattutto se si lanciano messaggi incompleti.”


 

STORO. Il ragioniere Franco Berti, un tempo comandante dei vigili del fuoco e attualmente responsabile del Servizio Ambulanzieri di Storo, dal prossimo primo agosto sarà pure direttore del Cedis: la fondazione idroelettrica conta qualcosa come tre mila soci tra Storo, Bondone e una parte di Ledro.

 

A confrontarsi con lui altri sette candidati con esperienza e provenienti da realtà diverse. Ma a far pendere la scelta su di lui molto probabilmente ha prevalso la lunga militanza, serietà, umiltà e la conoscenza dei meccanismi interni che spesso sono però determinanti sia per far girare turbine ma anche sala macchine, personale e uffici.

 

 

Sono al CEDIS dal 1986 prima come Responsabile Amministrativo, poi come Vicedirettore e i miei predecessori – parole sue - sono nell'ordine

Mario Eccli dal 1983 al 2009, poi Emilio Cuomo dal 2010 al 2017, ed infine Massimo Pelanda dal 2018.”

 

Quest'ultimo, di cui Berti era tra l'altro il vice, per ragioni di salute ha convenuto di rientrare in Veneto dopo circa due anni di gestione dell'ente.

 

E' anche ben vero che dopo la partenza di Pelanda, per un breve periodo, era subentrato in maniera interinale il milanese Luigi Brunello nel cui capoluogo di Regione svolgeva attività manegeriale non solo su territorio nazionale e che del resto fa pure parte dello stesso CdA. Sia Brunello che il presidente della fondazione ingegnere Giorgio Rossi sono non solo figure di prestigio, ma assieme al vice presidente Giulio Beltrami vantano – pur dentro realtà diverse – grande esperienza.

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