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Sun, Sep

 

 

STORO  - Dopo una lunga permanenza  ( ben  18 anni)nel Consiglio di Amministrazione dell’ente Casa di riposo di Storo,  Emanuel  Tonini  ha  dovuto prendere atto che la sua  visione strategica riguardo alle priorità e alla gestione dell’ente non  risultava  piu’ compatibile .  

Ebbene,  pienamente soddisfatto dei risultati positivi ottenuti nel periodo della sua  presidenza, ma  con l’identico senso di responsabilità  col quale ha svolto il  mandato, il geometra – come annunciato qualche giorno fa -   ha  rinunciato all’ incarico conferito  tanto  da  ringraziare, salutare  e  andarsene  dallo stesso  CDA  non solo da persona preparata e competente ma anche da autentico  signore.  

 

 

In questo momento - parole sue -  ritengo inopportuno, per l’elevato senso di rispetto nei confronti dell’ A.P.S.P. rilasciare ulteriori dichiarazioni poiché la mia priorità è stata ed è tuttora, quella di continuare a garantire stabilità all’Ente”.  

 

Tonini conosce molto bene la fondazione considerato che per quasi due decenni  ha vissuto in prima persona le sue sorti e scelte  espletate, cosicchè può dire  qualcosa anche tra le righe . “ Ci troviamo   in un momento molto delicato, in cui è necessario valorizzare lo straordinario lavoro degli operatori di Villa San Lorenzo, i sacrifici che ospiti e parenti hanno affrontato a causa della mancanza di contatto diretto e gli atti di generosità da parte sia della nostra comunità e dei vari Enti durante la campagna di raccolta fondi da me promossa, che hanno testimoniato la vicinanza ed il senso di appartenenza alla casa. 

È stato un peccato non poter dare seguito all’invito che l’Azienda Sanitaria ha fatto al mondo delle Residenze Sanitarie Assistenziali riguardo all’apertura dei Centri Vaccinali, che ritenevo una delle iniziative più importanti per la nostra comunità”. 

 

Sicuramente una maggiore trasparenza nella trasmissione delle informazioni ed una azione politica più incisiva avrebbero consentito di aprire un Centro Vaccinale anche a Storo, visto che disponevamo sia delle competenze che delle strutture e dei mezzi per portare a buon fine il progetto. Quest’ operazione è stata peraltro portata a termine in molte altre strutture sanitarie”. 

 

Il geometra  non è uomo  di polemiche  e su  dopo Tonini avverte: Rinnovo quindi al nuovo CDA l’invito ad agire in questa direzione per realizzare questo progetto di grande importanza per la nostra comunità, dialogando con le altre strutture del territorio che si sono rese disponibili a collaborare. 

Un’ altra importante azione sarebbe stata quella di fare il possibile per aprire come da programma il 1° maggio, consentendo ai parenti di entrare nel parco verde in modalità con “contatto” e coinvolgendo se necessario anche gli operatori volontari già vaccinati del nostro territorio per fornire supporto di controllo.  

Si trattava di un appuntamento fortemente desiderato da tutti i presidenti per dare un chiaro segnale di ripresa alla normalità. Ma purtroppo noi non eravamo all’ appuntamento.  

Mi ritengo una persona onesta e moderata e, data la mia attività lavorativa, sono abituato ad agire e lavorare in team assumendomi sempre le mie responsabilità, analizzando le questioni sulla base di dati concreti, con competenza e sensibilità”. 

 

Sul suo  escursus  il Presidente uscente è abbastanza esplicito : “  Sono stato un componente del CDA di Villa San Lorenzo per 18 anni; ho rivestito in precedenza il ruolo di amministratore e quello di vicepresidente (nell'era Angela Colotta) contribuendo a realizzare quella che oggi è diventata, una realtà moderna, efficiente in grado di garantire un alto livello di prestazioni e di assistenza agli ospiti residenti e di fornire servizi Socio-Assistenziali di ottima qualità alla popolazione, con un patrimonio sano e un bilancio in attivo anche in questo terribile anno e non ultimo ho svolto sempre con responsabilità e dedizione l’esercizio della mia delega di Presidente che prevede, da statuto, compiti di rappresentanza e di controllo”.  

 

                                      

 

 

STORO. Da una settimana a questa parte un po' a sorpresa Manuel Tonini non è più il presidente della locale Casa di riposo Villa San Lorenzo. Il geometra era da vent'anni dentro il CdA della fondazione Azienda Pubblica di Servizi alla Persona con ruoli diversi: prima come consigliere e poi vice succedendo a sua volta ad Angela Colotta.

 

 

L'ente, a cui la gente è molto legata, ha origini abbastanza lontane e inizialmente aveva sede a ridosso della Chiesa arcipretale (Doss) dove ora opera un'altra associazione di volontariato. Attualmente a fare da reggente dentro la sede di Via Sette Pievi 9 c'è Davide Zanetti che di Tonini era poi il vice.

 

La decisione – avverte il presidente dimissionario – è riconducibile a divergenze interne difronte alle quali non sussistevano margini di manovra. Aggiungo e concludo. Lascio una fondazione che anche dal punto di vista economico non palesa sofferenze, anzi...”

 

Nelle prossine ore torneremo su la notizia con ulteriori approfondimenti forniti di prima mano dello stesso geometra Tonini.

 

STORO. Un masso abbastanza consistente si è staccato nel corso dell'altra notte dalla parete rocciosa che sovrasta quel versante di mont in direzione della chiesetta di San Lorenzo a Storo.

Il sasso fortunatamente non ha creato complicazioni a persone o mezzi ma ha lesionato la copertura marginale di un edificio un tempo deposito – stalla appartenete all'epoca al compianto medico Mario Delaiti e ora di proprietà della famiglia Maratti.

 

 

Quest'ultimi sono soliti frequentare spesso quell'edificio dove detengono animali da cortile. “E' la prima volta che si verifica un simile fatto considerato che da anni quasi ogni giorno raggiungiamo quell'altura dalla quale è possibile visionare sino ad Idro”.

 

Già in mattinata c'è stato un accurato sopralluogo da parte del geologo della Provincia assieme al custode forestale Alan Pellizzari; si sono addentrati con il velivolo lungo tutta la parete al fine di verificare altri possibili smottamenti, smottamenti che al momento sembrano però non sussistere” - è quanto fa sapere Alessandro Giacco comandante dei vigili del fuoco di Storo che con i suoi uomini ha seguito l'operazione dalla sala operativa del casermaggio.

 

Anche da parte nostra la “massima attenzione” è quanto assicura il sindaco Nicola Zontini che con gli assessori Riccardo Giovanelli e il suo vice e neo presidente dell'ente Bim del Chiese Cortella non perdono d'occhio le varie situazioni, anzi sono presenti su quanto avviene nel loro circondario quasi sempre in tempo reale.

 

PONTE CAFFARO. Si è fatto aspettare qualche giorno ma è arrivato: l'atteso servizio di Striscia la Notizia sulla vicenda del Ponte sul Caffaro è andato in onda ieri sera - martedì 4 maggio - su Canale 5. (qui link per rivedere il servizio)

 

A fine aprile il noto inviato del programma televisivo Fabrizio Fontana, nelle vesti dell'appariscente Capitan Ventosa, era arrivato a Caffaro con la troupe per le riprese. Molti passanti, incuriositi, avevano documentato il fatto con numerose foto (qui articolo).

 

Da quanto era trapelato, il servizio avrebbe coinvolto il Consigliere della Provincia Autonoma di Trento Alex Marini e l'autotrasportatore Pierangelo Zontini, intervistati in prossimità dei due ponti.

E così è stato, con Marini a riassumere la vicenda – l'impossibilità di usare il ponte nuovo terminato nel 2017 e l'attuale impiego del ponte storico ma con limitazioni - e con Zontini a rappresentare le difficoltà della sua categoria come autotrasportatore.

 

“E' una magagna, anzi due! - ha commentato Capitan Ventosa rispetto la doppia problematica dei due ponti – Una commedia, tragedia forse.

 

E la commedia non finisce davvero: nel servizio è stata riportata una simulazione dei camion in manovra e perfino la foto di un wc sul ponte nuovo come commento ironico alla sua costruzione.

 

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