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Aperto il "Bando Stufe 2023/2024"

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Dal 30 ottobre e fino al 31 ottobre 2024 è possibile presentare esclusivamente online la domanda di contributo per la sostituzione degli impianti a biomassa legnosa come stufe, caminetti e caldaie a legna. Possono presentare la domanda, attraverso il sito del BIM di residenza, le persone fisiche residenti in provincia per l'abitazione in cui risiedono e per un unico intervento (già effettuato) e sarà richiesta l’autenticazione tramite SPID o CIE.

 

Dopo pochi giorni dalla sua apertura, sono già arrivate numerose richieste di informazioni e di chiarimento alle quali il call center appositamente istituito sta dando puntuale riscontro e che, a breve, saranno rese disponibili sotto forma di FAQ. A seguito delle osservazioni riguardo il contributo che si ricorda può essere richiesto solo una volta conclusi i lavori e non prima di effettuarli, si precisa che si aggiunge a quello previsto dalle iniziative statali del “Conto Termico” o ottenibile attraverso le detrazioni fiscali previste dall’Ecobonus e dal “Bonus casa”. Iniziative tutte che prevedono la concessione dei sussidi solo a lavori terminati.

 

"Voglio rassicurare – ha chiarito il vicepresidente della Giunta provinciale Mario Tonina promotore dell’iniziativa - che le risorse messe a disposizione per questa prima edizione sono state stimate per poter consentire il completo soddisfacimento di tutte le domande che saranno presentate”. Il bando appena pubblicato, infatti, contiene già la previsione di ammissione prioritaria a finanziamento delle domande accolte, ma non evase per eventuale esaurimento dei fondi, ai prossimi due bandi 2024 – 2025 e 2025 - 2026, senza la necessità di presentare una nuova domanda.

 

Il "Bando Stufe 2023/2024" è finalizzato al miglioramento della qualità dell'aria del territorio provinciale. E’ stato promosso in attuazione dell'Accordo di programma tra la Provincia Autonoma di Trento, i Consorzi BIM trentini, la Federazione Trentina della Cooperazione e l'Associazione artigiani Trentino. Il contributo per la sostituzione di stufe e camini obsoleti, con il limite massimo di 2mila euro, è del 90% della spesa se si acquistano nuovi impianti alimentati a biomassa legnosa dotati di certificazione ambientale 4 stelle e del 100% della spesa per nuovi impianti alimentati a biomassa legnosa dotati di certificazione ambientale a 5 stelle. Il contributo sale, invece, a 4 mila euro massimi per nuove caldaie alimentate a biomassa legnosa e/o pellet e per nuovi impianti a “emissioni zero”. Nel caso la sostituzione dell’impianto richieda interventi sulla canna fumaria, sarà riconosciuto un contributo aggiuntivo per un massimo di mille euro rispetto alla spesa sostenuta