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Sun, Feb

 

Nuova TV digitale: dopo le valli di Fiemme e Fassa, Primiero e Tesino continua in Trentino la riorganizzazione dei canali televisivi. Domani sa ràil turno delle frequenze nell’Alto Garda, Ledro, val di Gresta e Mori.

 

Nella giornata di oggi, la riorganizzazione delle frequenze avverrà in 18 Comuni trentini divisi tra le valli Giudicarie, Rendena (parziale), Valle del Chiese e Valle dei Laghi (Parziale). Tra questi rientrano: Bleggio, Comano Terme, Drena, Fiavè, Porte di Rendena, Stenico, Storo, Tione, Tre Ville e Vallelaghi.

Dall’inizio del refarming su 166 Comuni Trentini, 13 sono i Comuni migrati e 37 sono quelli in via di transizione. La riorganizzazione delle frequenze della nuova TV digitale permetterà la ricezione dei canali in alta definizione e, in prospettiva, l’adozione definitiva del nuovo standard Dvb-T2. Il programma, deciso dal ministero dello Sviluppo economico (Mise), coinvolgerà a cadenza giornaliera tutte le aree del Trentino e si concluderà il 23 febbraio prossimo. Da qualche settimana è online il sito dedicato ai cittadini trentini – www.trentinoinrete.it/TVdigitale, realizzato da Trentino Digitale in accordo con il Mise -, dove sono indicate le date, le aree interessate e gli aggiornamenti in tempo reale del cambio di frequenze. Nella scheda allegata sono elencati tutti i Comuni e le aree interessate oggi dal refarming delle frequenze in Trentino.

 

 

Il ministero dello Sviluppo economico (Mise) ha fissato ufficialmente le date di ridistribuzione in Trentino delle frequenze tra le emittente televisive. Ieri la riprogrammazione delle frequenze ha riguardato una vasta porzione del Trentino orientale: le valli di Fiemme e Fassa, il Primiero e il Tesino. Oggi 16 febbraio sarà la volta delle Giudicarie, val Rendena, Chiese e valle dei Laghi,, per poi passare domani, 17 febbraio, all’alto Garda, Ledro, val di Gresta e Mori (vedi scheda Mise allegata, ndr.). Il 18 febbraio toccherà alle valli di Non e Sole, e alla parte residuale della val Rendena. Lunedì 21 febbraio, il piano del Mise prevede la riassegnazione delle frequenze in Valsugana, Vanoi e ancora Primiero, a cui seguiranno il 22 febbraio la valle dell’Adige e la Vallagarina. L’ultimo giorno di refarming delle frequenze sarà il 23 febbraio con l’omogeneizzazione della copertura televisiva in val di Non, valle dei Laghi e valle dell’Adige, con la copertura dell’altopiano di Lavarone e Folgaria, il territorio tra Mezzocorona e Roverè della Luna, e l’alta Valsugana.

 

Comunicazione verso i cittadini: nuovo sito e aggiornamenti quotidiani

In Trentino, il sito di riferimento è www.trentinoinrete.it/TVdigitale, realizzato dalla società di sistema Trentino Digitale. Nella sezione dedicata alla TV digitale di Trentino in rete, si trovano le schede delle 10 date – dal 4 al 23 febbraio 2022 – che segneranno la riassegnazione delle frequenze. Ogni scheda riporta l’area di intervento con l’elenco dei Comuni interessati, la mappa con la copertura televisiva, le principali informazioni e alcuni consigli utili. In apertura di pagina, il sito propone il contatore dei Comuni che a febbraio saranno interessati dal refarming delle frequenze. Il sito offre anche l’elenco dei Comuni trentini con indicati i giorni delle attività. Diversi Comuni, a seconda dell’estensione e dell’esposizione del territorio rispetto agli impianti televisivi, saranno interessati più volte e in aree diverse dal refarming.

Sul lato destro della pagina TV digitale, i cittadini possono visionare i tutorial video e trovare i numeri da chiamare in caso di supporto.

 

Risintonizzazione dei canali

La redistribuzione delle frequenze tra le emittenti radiotelevisive comporterà per i cittadini trentini la risintonizzazione dei canali che dovrà avvenire, per ogni singola area geografica e i Comuni interessati, il giorno stesso dell’intervento (tardo pomeriggio o sera).

Per quasi tutte le Tv la procedura di risintonizzazione avviene automaticamente. Nel caso il televisore di casa non preveda la funzionalità automatica, bisognerà risintonizzare manualmente i canali.

A livello nazionale, il sito di riferimento è quello del ministero dello Sviluppo economico (Mise): https://nuovatvdigitale.mise.gov.it. Qui i cittadini potranno rivolgersi per ottenere dei chiarimenti sulle modalità di risintonizzazione e adeguamento dei propri apparecchi televisivi.

 

Le altre date della TV digitale

Da giovedì 10 febbraio 2022, in tutta la Regione sono state riorganizzati i programmi Rai (Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai News 24 e programmazione regionale). I telespettatori, se non lo hanno già fatto, dovranno eseguire la procedura di risintonizzazione dei canali che consente di agganciare le nuove frequenze e continuare a vedere l’intera offerta televisiva.

Infine, sempre dal 10 febbraio scorso, le trasmissioni di Rai News 24 sono diffuse in alta qualità e pertanto potranno essere visibili solo se si è in possesso di un televisore o decoder in grado di supportare l’HD. Per verificare la compatibilità dei propri apparati con l’HD è possibile consultare questa pagina.

L’8 marzo 2022 verrà adottato su tutto il territorio nazionale il nuovo codice di trasmissione dei contenuti Mpeg-4, cioè l’adozione dell’alta definizione, pur mantenendo lo standard Dvb-T attuale.

Anche in questo caso è consigliabile la risintonizzazione dei canali.

Dal 1 gennaio 2023, la televisione italiana adotterà in via definitiva lo standard Dvb-T2. Tutti i canali nazionali trasmessi con codec video Mpeg-2 dovranno essere spenti entro la fine del 2022, e chi non possiede un TV o decoder compatibile non potrà più vederli.

Per favorire l’adozione dei nuovi standard televisivi e l’adeguamento degli apparecchi più obsoleti, il Mise ha previsto due contributi statali: il Bonus TV – Decoder e il Bonus Rottamazione TV .

 

 

In calendario 14 percorsi formativi gratuiti online rivolti alle associazioni del territorio

 

La Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella, a soli pochi giorni dall’uscita del Bando per il sostegno dell’attività istituzionale di enti e associazioni che mette a disposizione del territorio 300.000 Euro, rilancia offrendo ai volontari che operano nel no profit l’opportunità di partecipare gratuitamente a 14 percorsi formativi online.

 

Associazione in Formazione si pone come obiettivo quello di offrire alle nostre associazioni un sostegno formativo per accrescere le competenze delle persone impegnate a servizio delle nostre comunità: un’opportunità per conoscere nuovi strumenti, approfondire aspetti che possono agevolare lo svolgimento di alcune attività e sostenere la motivazione dei volontari. Ritengo sia fondamentale abbinare iniziative formative come questa al sostegno finanziario che La Cassa Rurale offre al mondo del volontariato.” - afferma la Presidente Monia Bonenti.

I percorsi formativi si svolgeranno tra il 21 febbraio e l’11 maggio 2022 e spaziano su diversi argomenti: dai corsi più tecnici, come quelli riguardanti le novità introdotte dal RUNTS e dall’obbligo per gli Enti del Terzo Settore di imparare a redigere gli schemi di bilancio in excel, a incontri riguardanti la sfera della sicurezza, come il corso HACCP, la formazione antincendio e una serata sulle coperture assicurative più adatte per i volontari. Sono inoltre previsti appuntamenti dedicati alla presenza delle associazioni online e sui social media, dove i volontari possono imparare a creare un sito web, gestire centralmente i profili social con PostPickr, creare volantini e grafiche con Canva e promuovere e vendere online i biglietti degli eventi con il sistema Eventbrite. Si parlerà anche delle opportunità di finanziamento previste dalla nuova programmazione europea per il settennato 2021-2027 e della possibilità di reperire risorse finanziarie per progetti specifici tramite l’attivazione di campagne di raccolta fondi online. In programma anche approfondimenti legati al tema della leadership e dell’importante compito del Presidente e del Direttivo e sul tema della motivazione che porta il volontario ad entrare a far parte di un'associazione. È previsto infine un corso dedicato al mondo dello sport e al ruolo delle emozioni nella gestione della performance.

 

Le iscrizioni dovranno pervenire entro 2 giorni dalla data di inizio del corso compilando il form disponibile sul sito www.lacassarurale.it, dove è pubblicato anche il calendario dei corsi.

Gli incontri si terranno online e per partecipare i volontari dovranno essere muniti di computer o tablet e disporre di un’adeguata connessione internet.

Per qualsiasi informazione l’Ufficio Relazioni rimane a disposizione all’indirizzo mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. e ai numeri 0465 896510 / 896511.

 

 GIUDICARIE. La Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella rinnova anche per il 2022 il suo impegno nei confronti del no profit con l’obiettivo di favorire la crescita e il benessere del territorio in cui opera.

Le associazioni rivestono da sempre un’importante funzione di aggregazione sociale oltre che educativa, formativa e di stimolo per la crescita culturale delle nostre comunità – afferma la Presidente Monia Bonenti – per questo il nostro impegno è quello di sostenere, favorire e salvaguardare quello che consideriamo essere un valore aggiunto per il nostro territorio.”

Come interviene La Cassa Rurale a sostegno del mondo del volontariato? Tutti gli enti/associazioni senza scopo di lucro che operano nella zona operativa della Cassa e che intrattengono una relazione bancaria con essa, possono partecipare al Bando Attività 2022, grazie al quale è possibile richiedere a La Cassa Rurale un sostegno generico per l’attività istituzionale programmata per l’anno in corso.

Le risorse a disposizione sul Bando Attività 2022 sono pari ad Euro 300.000 – aggiunge il Direttore Marco Mariotti - una cifra che rende concreto il messaggio di vicinanza e supporto che La Cassa Rurale intende rivolgere al proprio territorio. Nei prossimi mesi è inoltre prevista la pubblicazione dei Bandi per il sostegno di investimenti materiali o progetti in ambito formativo culturale e sociale per i quali le risorse disponibili ammontano ad Euro 160.000.

 

 

 

È possibile partecipare al bando presentando alternativamente la "Domanda semplificata 200x200" oppure la "Domanda ordinaria attività+".

La Domanda semplificata 200x200 si rivolge ad enti/associazioni poco strutturati, con un’attività saltuaria e occasionale nel corso dell’anno, una minima operatività finanziaria e un limitato numero di soci e volontari. L’intervento andrà a favore di un numero massimo di 200 enti/associazioni e, qualora la richiesta venga accolta, il contributo spettante è definito in un importo fisso pari a Euro 200.

La Domanda ordinaria attività+ si rivolge ad enti/associazioni che operano nei vari settori di intervento definiti dal bando e che svolgono una attività strutturata, regolare e continuativa nel corso dell’anno, con un ampio numero di soci e volontari. Il contributo richiesto non potrà superare il 30% delle uscite/oneri dell’anno, per un massimo di Euro 4.000. 

Mercoledì 9 febbraio alle ore 18.00 si terrà un incontro online per presentare il nuovo Bando Attività e per rispondere a dubbi e richieste delle associazioni. Per partecipare all’incontro è necessario inviare la propria adesione compilando l’apposito form sul sito de La Cassa Rurale entro il 7 febbraio.

Le domande devono essere presentate entro e non oltre il 28 febbraio 2022 attraverso la modulistica disponibile sul sito www.lacassarurale.it nella sezione Associazioni - Iniziative.

Per qualsiasi informazione l’Ufficio Relazioni rimane a disposizione all’indirizzo mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. e ai numeri 0465 896510 / 896511.

 

Lutti anche oggi in Trentino a causa del Covid-19 che miete altre due vittime e contagia altre 2.660 persone. Ancora alti, ma stabili i numeri relativi alle ospedalizzazioni dove ieri le dimissioni sono state leggermente superiori ai nuovi ricoveri (18 contro 17): i pazienti covid pertanto al momento sono 169, di cui 19 in rianimazione. Entrambe i decessi sono avvenuti in ospedale: un uomo e una donna, tra i 69 ed i 75 anni, non vaccinati; uno dei due soffriva di patologie pregresse.

 

Nelle Valli Giudicarie, Porte di Rendena, Comano Terme e San Lorenzo Dorsino sono tra i sei Comuni trentini con la maggiore percentuale della popolazione attualmente contagiata. E' quanto riportano i dati forniti dall'Azienda Sanitaria. Dopo San Giovanni di Fassa-Sén Jan e Capitello di Fassa, Porte di Rendena segna 130 attualmente contagiati su 1792 abitanti (7,3%), Comano Terme 208 su 2934 (7,1%), San Lorenzo Dorsino 109 su 1568 (7.0%). A breve distanza anche Strembo 40 su 592 (6.8%). In particolare Porte di Rendena ha registrato un aumento di +26 casi rispetto al giorno precedente.

 

 

 

Nel frattempo il Comune di Bleggio Superiore mantiene lo spiacevole primato trentino della maggior percentuale di popolazione contagiata dallo scorso marzo. Ben il 26% della popolazione contagiata, cioè 400 positivi negli ultimi 10 mesi su 1535 abitanti. Oggi i contagi nel Comune sono 80 (5,2%), con l'aumento di +1 casi registrati rispetto a ieri.

 

Tra gli altri Comuni giudicariesi che hanno segnato aumenti significativi nelle ultime 24 ore ci sono Tione con +29 casi per un totale di 205 contagiati su 3660 abitanti (5,6%), Storo con +22 casi per un totale di 162 contagiati su 4579 abitanti (3.5%), Borgo Chiese con +16 casi per un totale di 98 contagiati su 1994 abitanti (4,9%), Pinzolo con +14 casi per un totale di 133 contagiati su 3041 abitanti (4,4%), Carisolo con +11 casi per un totale di 45 contagiati su 959 abitanti (4,7%).

 

Il Comune di Caderzone Terme – che la settimana scorsa segnava l'8,3% della popolazione contagiata, 57 casi su 684 abitanti – ne registra oggi 38 (5,6%).

 

 

 

Rete di Riserve Valle del Chiese, in collaborazione con le Amministrazioni comunali, invitano le aziende agricole locali e tutta la popolazione interessata a partecipare ad una serie di incontri formativi gratuiti, per capire come comunicare la qualità dei prodotti locali.

 

 

Gli appuntamenti, organizzati in modalità online attraverso la piattaforma Zoom, saranno:

 

COMUNICARE: Giovedì 17 Febbraio, dalle 20.30 alle 21.30, con Gianna Feller, artigiana della comunicazione.

Pillole teoriche e suggerimenti pratici su cosa dire e cosa non dire per comunicare al meglio la qualità dei nostri prodotti.

 

PROMUOVERE: Giovedì 24 Febbraio, dalle 20.30 alle 21.30, con Gianna Feller, artigiana della comunicazione.

Ogni azione di promozione è un investimento, ma quali sono realmente efficaci?

 

SPERIMENTARE: Giovedì 3 Marzo, dalle 20.30 alle 21.30, con Anita Ciccolini, titolare azienda agricola Il Ritorno.

Proposte "esperienziali" con suggerimenti e spunti pratici

 

FARE INSIEME: Giovedì 10 Marzo, dalle 20.30 alle 21.30, con Cristian Malacarne, presidente di DEGES - Diffusione Enogastronomica Giudicarie Esteriori, una rete di produttori nata nel 2016 per diffondere e promuovere il patrimonio enogastronomico del territorio.

 

 

Il link per partecipare agli appuntamenti:

ID: 852 6030 4240

Passcode: 016879

Per maggiori informazioni e per comunicare la partecipazione agli appuntamenti:

Veronica Sommadossi

Tel. 347 2734 262

Mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

 

Domani inizia sul territorio provinciale la riassegnazione delle frequenze televisive. Il programma degli interventi e le istruzioni per l’uso. La nuova TV digitale arriva in Trentino

Da domani si apre in Trentino l’era della nuova TV digitale. Dal 4 febbraio al 23 febbraio è prevista sull’intero territorio provinciale la riassegnazione (refarming è il termine tecnico) delle frequenze televisive alle emittenti locali e nazionali. Le nuove frequenze consentiranno la ricezione dei canali in alta definizione e, in prospettiva, l’adozione definitiva del nuovo standard Dvb-T2. Le attuali frequenze saranno invece dismesse e riassegnate alla nuova rete mobile 5G.

 

Il programma, deciso dal ministero dello Sviluppo economico (Mise), prevede inizialmente due interventi locali, in allineamento con gli impianti della Lombardia: domani, 4 febbraio, il cambio di frequenze nel Comune di Bondone, in valle del Chiese, per poi passare a Vermiglio, in alta val di Sole, nella giornata dell’8 febbraio. Il refarming entrerà nella fase massiva il 14 febbraio con l’alta val di Non (Cles) e la val di Sole (Malè), per poi continuare a cadenza giornaliera in tutte le aree del Trentino fino al 23 febbraio. Ad oggi, il refarming delle frequenze ha interessato la Sardegna, Emilia Romagna, Valle d’Aosta e parte del Piemonte e della Lombardia.

 

A 14 anni di distanza dal primo switch off - sottolinea l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli - la televisione digitale si appresta nel 2022 ad un nuovo cambiamento, con l’avvento dell’alta definizione. La Provincia autonoma di Trento, in accordo con il Mise, garantirà agli utenti trentini ed alle emittenti il supporto necessario per facilitare la transizione, anche grazie alla società di sistema Trentino Digitale, a cui fa riferimento buona parte dell’infrastruttura che ospita gli apparati per la diffusione del segnale sul territorio”. Da qualche giorno è online il sito dedicato ai cittadini trentini - www.trentinoinrete.it/TVdigitale -, dove sono indicate le date, le aree interessate e gli aggiornamenti in tempo reale del cambio di frequenze (refarming).

 

Il ministero dello Sviluppo economico (Mise) ha fissato ufficialmente dal 15 al 23 febbraio 2022 la ridistribuzione in Trentino delle frequenze tra le emittente televisive. Per ragioni di armonizzazione con le Regioni e Province limitrofe, il calendario sarà anticipato in alcune aree: 4 febbraio nel Comune di Bondone, in valle del Chiese al confine con la Lombardia; 8  febbraio nel comune di Vermiglio (alta val di Sole, sempre al confine con la Lombardia) e 14 febbraio in l’alta val di Non e parte della val di Sole, in contemporanea con alcune zone dell'Alto Adige. 




Il calendario trentino

Detto delle tre date anticipate - 4 febbraio per Bondone, 8 febbraio per Vermiglio e 14 febbraio per alta val di Non e Sole -, il programma di riassegnazione delle frequenze procederà in maniera omogenea area per area, a cadenza giornaliera, a partire dal 15 febbraio 2022. Le prime aree interessate saranno le valli di Fiemme e Fassa, e la zona del Primiero. Il giorno successivo, 16 febbraio, sarà la volta delle Giudicarie, val Rendena e valle dei Laghi, per poi passare il 17 febbraio all’alto Garda. Il 18 febbraio toccherà alle valli di Non e Sole, e alla parte residuale della val Rendena. Lunedì 21 febbraio, il piano del Mise prevede la riassegnazione delle frequenze in Valsugana, Vanoi e Primiero, a cui seguiranno il 22 febbraio la valle dell’Adige e la Vallagarina. L’ultimo giorno di refarming delle frequenze sarà il 23 febbraio con l'omogeneizzazione della copertura televisiva in val di Non, valle dei Laghi e valle dell’Adige, con la copertura dell’altopiano di Lavarone e Folgaria, il territorio tra Mezzocorona e Roverè della Luna, e l’alta Valsugana. 

In queste settimane - spiega Paolo Modena, responsabile di Ei Towers in Trentino Alto Adige - abbiamo provveduto, grazie anche alle favorevoli condizioni meteo, ad adeguare tutti gli apparati. Si tratta di attività propedeutiche in grado di supportare l’avvento della nuova TV digitale”. I tralicci di Ei Towers ospitano gli apparati di molte emittenti locali e nazionali, compresa Mediaset. 



Comunicazione verso i cittadini: nuovo sito e aggiornamenti quotidiani

In Trentino, il sito di riferimento è www.trentinoinrete.it/TVdigitale, realizzato dalla società di sistema Trentino Digitale. Nella sezione dedicata alla TV digitale di Trentino in rete, si trovano le schede delle 10 date - dal 4 al 23 febbraio 2022 - che segneranno la riassegnazione delle frequenze. Ogni scheda (vedi file allegato) riporta l’area di intervento con l’elenco dei Comuni interessati, la mappa con la copertura televisiva, le principali informazioni e alcuni consigli utili. In apertura di pagina, il sito propone il contatore dei Comuni che a febbraio saranno interessati dal refarming delle frequenze. Il sito offre anche l’elenco dei Comuni trentini con indicati i giorni delle attività. Diversi Comuni, a seconda dell'estensione e dell’esposizione del territorio rispetto agli impianti televisivi, saranno interessati più volte e in aree diverse dal refarming. 

Sul lato destro della pagina TV digitale, i cittadini possono visionare i tutorial video e trovare i numeri da chiamare in caso di supporto. 

Trentino Digitale - ribadisce il direttore generale Shahin Kussai - ha nella propria mission il supporto all’innovazione e alla digitalizzazione del territorio. La nuova TV digitale ci vede coinvolti sia per la parte di infrastrutture, perché da Trentino Digitale dipendono buona parte dei tralicci televisivi in Trentino, sia per la parte di comunicazione con l’allestimento del sito e la campagna di informazione”.  

Nei prossimi giorni partirà anche la campagna pubblicitaria, pianificata dal Mise ed integrata dall’ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento, con particolare attenzione al mezzo oggetto della transizione digitale, ovvero la televisione.

I cittadini saranno informati, giorno per giorno, sullo stato di avanzamento delle attività di ridistribuzione delle frequenze, attraverso comunicati stampa con le schede delle aree e le informazioni di interesse pubblico. L’informazione quotidiana passerà anche attraverso i canali social (Facebook, Linkedin, Twitter ed Instagram) di Trento Digitale e della Provincia autonoma di Trento.



Risintonizzazione dei canali

La redistribuzione delle frequenze tra le emittenti radiotelevisive comporterà per i cittadini trentini la risintonizzazione dei canali che dovrà avvenire, per ogni singola area geografica e i Comuni interessati, il giorno stesso dell’intervento (tardo pomeriggio o sera).

Per quasi tutte le Tv la procedura di risintonizzazione avviene automaticamente. Nel caso il televisore di casa non preveda la funzionalità automatica, bisognerà risintonizzare manualmente i canali. 

A livello nazionale, il sito di riferimento è quello del ministero dello Sviluppo economico (Mise): https://nuovatvdigitale.mise.gov.it. Qui i cittadini potranno rivolgersi per ottenere dei chiarimenti sulle modalità di risintonizzazione e adeguamento dei propri apparecchi televisivi.



Le altre date della TV digitale

L’8 marzo 2022 verrà adottato su tutto il territorio nazionale il nuovo codice di trasmissione dei contenuti Mpeg-4, cioè l’adozione dell’alta definizione, pur mantenendo lo standard Dvb-T attuale.

Anche in questo caso è consigliabile la risintonizzazione dei canali. 

Dal 1 gennaio 2023, la televisione italiana adotterà in via definitiva lo standard Dvb-T2. Tutti i canali nazionali trasmessi con codec video Mpeg-2 dovranno essere spenti entro la fine del 2022, e chi non possiede un TV o decoder compatibile non potrà più vederli.

Per favorire l’adozione dei nuovi standard televisivi e l’adeguamento degli apparecchi più obsoleti, il Mise ha previsto due contributi statali: il Bonus TV – Decoder  e il Bonus Rottamazione TV .



 

GIUDICARIE. L'interrogazione del Consigliere Alex Marini (M5S) risale allo scorso 20 novembre e riguarda le opere di metanizzazione delle Valli Giudicarie (qui per il testo completo dell'interrogazione). Tre i punti su cui si è chiamato a rispondere la Provincia

 

1.quale sia lo stato dell’arte riguardo all’approfondimento progettuale effettuato da Retragas srl e dalle strutture tecniche della Provincia e dalle amministrazioni comunali interessate riguardo al definitivo percorso del metanodotto della Val Rendena e delle Giudicarie Esteriori;

 

2. se intenda fornire maggiori dettagli rispetto alle condizioni e alle tempistiche di implementazione del servizio pubblico di distribuzione del gas naturale nei comuni di Castel Condino e Bagolino;

 

3.se conferma la pubblicazione del bando di gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas per l'ambito unico provinciale entro il 31 dicembre 2021 o se nel frattempo siano intercorse problematiche;

 

 

La risposta arriva dal Vicepresidente e Assessore all'Urbanistica, Ambiente e Cooperazione Mario Tonina il 29 dicembre e riporta:

 

Informo innanzitutto come il metanodotto in alta pressione nel tratto da Tione a Pinzolo sia già annoverato nell’elenco dei gasdotti regionali del trasporto approvato con decreto direttoriale MISE del 31 gennaio 2019 – così in risposta al punto primo - il gasdotto è funzionale per sviluppare il servizio di distribuzione in Val Rendena.”

 

Con riguardo alla definizione del percorso del predetto tratto di gasdotto, si rappresenta che in sede di stesura della propria proposta progettuale Retragas s.r.l., aveva potuto interloquire preventivamente con i Comuni interessati, coordinati dalla Comunità delle Giudicarie, e con le strutture della Provincia, tramite specifici incontri, raccogliendo in modo sistematico le varie esigenze rappresentate da tali enti.

Attualmente presso il MITE (Direzione Generale per la Crescita Sostenibile e la qualità dello Sviluppo), è in corso la verifica di assoggettabilità a VIA del progetto preliminare della tubazione presentato da Retragas s.r.l.; nell’ambito di tale procedimento Provincia e Comuni hanno espresso le proprie osservazioni che sono state raccolte nella d.G.p. n. 1532 del 9/10/2020. Per quanto riguarda invece il tratto da Pinzolo a Madonna di Campiglio, si evidenzia che Retragas s.r.l. ha proposto, nel proprio Piano di sviluppo decennale 2021-2030, uno specifico progetto. Allo stesso modo, la società ha proposto la costruzione della tratta di gasdotto del trasporto da Tione a Comano Terme ed ha coinvolto i Comuni interessati.

Fintanto che non sarà concluso il procedimento amministrativo, di competenza statale, per la classificazione dei gasdotti regionali su cui è pendente la proposta anche di Gasdotti Alpini s.r.l., non sarà possibile definire un percorso certo.”

 

Riguardo il secondo punto: “Per quanto riguarda l’estensione del servizio di distribuzione del gas naturale nel Comune di Castel Condino si rappresenta che, come già evidenziato dal documento programmatico (Documento Guida), approvato dal Comune, non ci sono le condizioni per imporre, in sede di gara, l’obbligo della realizzazione dell’impianto di distribuzione del gas naturale da parte del futuro gestore, in quanto il rapporto tra i metri di rete gas da realizzare e la stima delle nuove potenziali utenze interessate che ad essa potrebbero allacciarsi, risulta superiore al valore soglia prevista da ARERA in 25 m per utente. Questo significa che, in sede offerta in gara d’ambito, ciascun concorrente avrà la facoltà (e non l’obbligo), di prendere in considerazione tali interventi per includerli nella propria proposta tecnica di Piano di Sviluppo degli Impianti che presenterà quale offerta in gara. Dunque, solo all’esito della gara, sarà possibile definire l’effettiva estensione della rete gas nel senso richiesto dal Comune.

 

Alla luce del fatto che il Comune di Castel Condino è un Comune montano che si trova in zona climatica tipo “F” in base al d.P.R. n. 412/1993, è verosimile ipotizzare che i proponenti propongano l’estensione del servizio in quanto, ricorrendo le condizioni di cui all’art. 23 comma 4 bis, l’ARERA è tenuta ad ammettere a integrale riconoscimento tariffario il relativo investimento. Nell’ambito delle analisi svolte per la fattibilità dell’intervento (Documento Guida), emerge come questo intervento possa essere realizzato in un anno: sarà il proponente, nell’eventuale offerta presentata, a definirne esattamente le tempistiche.

 

Per quanto riguarda il Comune di Bagolino si evidenzia che il servizio di distribuzione del gas naturale è in atto nel solo abitato di Ponte Caffaro, mentre a Bagolino paese, è in atto un servizio di distribuzione e vendita di GPL mediante rete in isola (gas diverso dal gas naturale); quest’ultimo servizio è regolato da apposita concessione in scadenza nel 2030. Con riferimento all’attività di programmazione del servizio, da affidare mediante gara d’ambito unico provinciale, il Comune ha chiesto alla stazione appaltante che il gestore d’ambito, a scadenza avvenuta, possa provvedere a interconnettere la rete in isola con il sistema del gas naturale, operando un servizio più qualificato rispetto a quello attuale.

 

Infine, rispetto l'ultima questione: “Si informa che non ci sono le condizioni affinché il bando possa essere pubblicato entro il 31.12.2021; tale termine sarà differito, ai sensi dell’art. 39 comma 3 quater della L.P. n. 20/2012, in quanto l’ARERA non si è ancora pronunciata sull’istanza di rettifica presentata da alcuni gestori in ordine alla riallocazione nel sistema tariffario dei contributi pubblici per ciascun Comune, in coerenza con quelli effettivamente loro concessi dalla Provincia , né ha espresso il parere al MITE per l’approvazione del piano di trasporto (ai sensi dell’art. 16 del d.lgs. n. 93/2011).”

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