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Tue, Jun

 

SAN LORENZO – DORSINO. Una chiacchierata divertente sulla vita frenetica di una quarantenne, Enrica Tesio, scrittrice e blogger che vive in città e che sogna di trovare un po’ di riposo alle alte quote, dove (forse) le preoccupazioni e gli impegni non la raggiungeranno: è questa la nuova proposta di escursione con accompagnatori “d’eccezione” organizzata da SuperPark, il programma estivo messo a punto dal Parco Naturale Adamello Brenta assieme ad Impact Hub, sabato 28 agosto. Teatro dell’appuntamento, l’ultimo dell’estate 2021, le splendide distese dei prati di Prada, nel territorio di San Lorenzo in Banale. Una proposta da non perdere, con prenotazione obbligatoria presso Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella (Tel. 0461 585836 – www.visitdolomitipaganella.it).

 

 

I prati che si trovano sul monte Prada sono molto “ricchi” e variegati dal punto di vista floristico, presentando mediamente anche più di 50 specie “a rilievo”. Ma questa richezza oltre che della composizione del terreno e dei fattori climatici, è il risultato della loro attenta gestione da parte della comunità, conservatasi nel corso del tempo. Una degna cornice per questa proposta escursionistica di SuperPark, di nuovo con una “guida” d’eccezione.

Descrizione del percorso: Percorso ad anello con partenza e rientro al Rifugio Alpenrose. Dopo un tratto iniziale di salita nel bosco della durata di circa un’ora, il percorso si snoda con pendenza più dolce in ambiente aperto, tra i prati di Prada. Rientro su strada-selciato (SAT 345).

Difficoltà: Media con salita ripida in andata.

Ritrovo: ore 09:00 al parcheggio La Rì, 100 m prima del Rifugio Alpenrose.

Durata: Mezza giornata, termine escursione ore 13:00 circa.

Quota di partecipazione: 10,00€ a partecipante.

Come partecipare: prenotazione obbligatoria presso Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella (Tel. 0461 585836 – www.visitdolomitipaganella.it).

Enrica Tesio è blogger e scrittrice, ha tre figli, un mutuo e un lavoro da direttrice creativa in un’agenzia pubblicitaria. Ha tenuto diverse rubriche su “La Repubblica” e “Donna moderna” e nel 2015 ha pubblicato per Mondadori il romanzo “La verità, vi spiego, sull’amore”, dal quale è stato tratto un film con la regia di Max Croci. Nel 2017 è uscito per Bompiani “Dodici ricordi e un segreto”. La raccolta di poesie “Filastorta d’amore. Rime fragili per donne resistenti”, uscita per la prima volta per Giunti nel 2019, è diventata anche uno spettacolo teatrale in giro per l’Italia.

 

Intervento sulle Dolomiti di Brenta per due escursioniste scivolate sulla Vedretta dei Camosci.

 

 

Due escursioniste tedesche del 1975 e del 2004 sono state elitrasportate all’ospedale di Tione per accertamenti, per le escoriazioni riportare dopo essere scivolate sul ghiacciaio dei Camosci, una per circa 40 metri e l’altra per circa 15 metri. Le due donne stavano percorrendo il sentiero attrezzato dell’Ideale e si trovavano sotto cima d’Ambiez (Dolomiti di Brenta) a una quota di circa 2.600 m.s.l.m., lungo il tratto di ghiacciaio, senza calzare i ramponi. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 16 da un escursionista che si trovava nei paraggi ed ha assistito all’incidente.

 

Il Tecnico di Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico, con il Coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale, ha chiesto l’intervento dell’elicottero che è salito in quota e, una volta individuate le due escursioniste sul ghiacciaio, ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica, per prestare loro le prime cure. Dopo essere state stabilizzate, sono state recuperate a bordo dell’elicottero con il verricello e trasferite all’ospedale di Tione per accertamenti.

 

Non è stato necessario l’intervento degli operatori delle Stazioni di Pinzolo e di Madonna di Campiglio, pronti in piazzola per dare supporto all’equipaggio dell’elisoccorso in caso di bisogno.

 

SAN LORENZO – DORSINO. Nel tardo pomeriggio di ieri è stata riaperta, a senso unico alternato, la statale 421 tra i comuni di S. Lorenzo Dorsino e Molveno, che era stata chiusa nella mattinata di sabato scorso, dopo che un grosso masso era crollato dalla parete soprastante finendo poco a nord dell'uscita della nuova galleria tra S. Lorenzo e Nembia.

 

 

La conferma è arrivata dal Servizio Gestione strade della Provincia che ha curato gli interventi di ripristino delle protezioni paramassi danneggiate e di posizionamento di  blocchi di cemento a protezione della carreggiata. I lavori più urgenti sono stati eseguiti in anticipo rispetto al previsto e hanno consentito la riapertura in sicurezza della strada, a senso unico alternato.

 

Nella mattinata di ieri c'è stato un incontro con gli amministratori di S. Lorenzo Dorsino, Molveno e Andalo presso il palazzo della Provincia e a cui ha partecipato anche il vicepresidente della Provincia.

Dal momento del crollo sono stati fatti anche dei sopralluoghi, con l’ausilio di un drone e dell’elicottero. Dopo gli interventi più urgenti che hanno consentito la riapertura a senso alternato, sono previsti su quella tratta stradale - è stato ribadito nel corso dell’incontro - ulteriori lavori di messa in sicurezza.



Dell’intervento fanno parte la realizzazione di una serie di barriere paramassi a difesa dei crolli rocciosi e la rettifica di un tratto di strada (dalla chilometrica 27+360 alla chilometrica 28+100).

Per quanto riguarda le barriere paramassi è stata espletata la gara di appalto lo scorso mese di maggio e si prevede di iniziare i lavori nel prossimo mese di settembre. L’importo dei lavori, al lordo del ribasso d’asta, ammonta ad euro 1.464.460,19 di cui euro 129.732,69 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. L’importo complessivo di progetto ammonta ad euro 2.100.000.

Per i lavori di rettifica, è stato completato il progetto definitivo ed è attualmente in corso di redazione la progettazione esecutiva che si prevede di completare entro il prossimo dicembre. L’appalto dei lavori è previsto nel 2022 mentre l’inizio dei lavori è previsto per il secondo semestre dello stesso anno.

L’importo dei lavori, secondo le previsioni del progetto definitivo, al lordo del ribasso d’asta, ammonta ad euro 2.424.200 di cui euro 194.100 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.



Durante l’incontro di ieri è stata anche ribadita la volontà da parte della Provincia di proseguire il confronto con le amministrazioni locali su ulteriori interventi strutturali, che considerino anche l'ipotesi galleria, che sono però, è stato ricordato, di un altro ordine di grandezza in termini economici e di tempi di realizzazione. E’ condivisa comunque la consapevolezza sull’importanza di quella via di comunicazione sia per i turisti che per i numerosi residenti in zona che si spostano su quella strada anche per motivi di lavoro. 

Complessa operazione condotta in Val di Jon (San Lorenzo Dorsino) con il supporto del Nucleo elicotteri per allontanare la madre
Cucciolo di orso incastrato tra due alberi: libero grazie ai forestali.


 

SAN LORENZO DORSINO. Gli uomini del Corpo forestale Trentino, con il supporto del Nucleo elicotteri della Provincia autonoma di Trento, hanno salvato un cucciolo di orso incastrato tra due alberi in Val di Jon, nel comune di San Lorenzo Dorsino. Quella portata a termine nel pomeriggio di ieri è stata un’operazione particolarmente delicata, anche per via della presenza della madre accanto al piccolo di meno di un anno che non era più in grado di muoversi. Una volta liberato, l’animale ha raggiunto l’esemplare adulto senza riportare conseguenze fisiche.

Il cucciolo è stato trovato dal personale forestale che stava effettuando alcuni controlli programmati in zona. L’attenzione degli uomini del Corpo è stata attirata dai ripetuti lamenti dell’esemplare, provenienti da una precisa zona della valle. L’animale – accompagnato dalla madre e da un altro cucciolo – era bloccato tra due piante in una zona impervia: aveva una zampa posteriore incastrata e non era in grado di muoversi.

Una prima fase di controllo a distanza da parte dei forestali ha evidenziato che per l’orsetto non c’erano possibilità di liberarsi. Di qui la decisione di intervenire con estrema cautela: approcciare un cucciolo di orso con la madre presente è possibile solo in situazioni particolari e in condizioni di assoluta sicurezza. L’intervento senza alcuna copertura avrebbe infatti causato il comportamento aggressivo dell’esemplare adulto (per questo motivo, in caso di avvistamento gli escursionisti non devono avvicinarsi agli orsi e non rimanere nei paraggi ma piuttosto tornare sui loro passi).
Per raggiungere tempestivamente la val di Jon, il personale specializzato della squadra di emergenza orso – accompagnato dai cani – è stato trasportato sul posto con l’elicottero. La presenza del velivolo ha favorito l’allontanamento della madre e un operatore è potuto intervenire con la motosega per tagliare la pianta che intrappolava il cucciolo di orso. Una volta liberato, l’animale è fuggito di corsa in direzione della madre mostrando di non aver subìto alcuna conseguenza dall’incidente. La sicurezza del forestale è stata garantita grazie alla copertura di un collega armato e di due unità cinofile a breve distanza, impegnate a controllare la posizione dell’orsa. Il tutto è avvenuto in costante contatto radio con l’elicottero che ha monitorato le fasi dall’alto, senza mai allontanarsi. Le operazioni, particolarmente delicate, si sono svolte rapidamente e nel migliore dei modi, grazie alla professionalità del personale coinvolto, sia del Nucleo elicotteri sia del Corpo forestale Trentino.

Si è trattato di un intervento certo non comune, che ha evidenziato una volta di più la necessità di dotare il personale impegnato in operazioni di questo tipo del bear spray, strumento insostituibile per garantire la sicurezza degli operatori e dell’orso in caso di aggressività da parte di quest’ultimo. Come è noto, l’Amministrazione provinciale sta da tempo lavorando per ottenere l’autorizzazione all’utilizzo del bear spray da parte del Ministero dell’Interno.

 

 

 

La mappa delle segnalazioni.
Una mappa interattiva consente di conoscere le aree del Trentino in cui viene segnalata la presenza di femmine di orso accompagnate da cuccioli dell’anno. Come è noto, è possibile che sorprendere un’orsa con cuccioli a breve distanza (per esempio perché ci si muove velocemente, in silenzio e magari contro vento), possa provocare una reazione improvvisa e automatica di paura da parte del plantigrado, che può sfociare in aggressività volta alla difesa dei propri piccoli. Ovviamente questo non significa che ogni femmina ed ogni incontro scatenino reazioni aggressive, ma al contrario la maggior parte degli orsi fugge immediatamente dopo avere percepito la presenza umana. In ogni caso, sapere in anticipo se la zona in cui si intende effettuare un’escursione è in quel periodo nota per essere frequentata da femmine con cuccioli può essere utile ad avere maggiore consapevolezza su come comportarsi. La mappa – disponibile sul sito Grandicarnivori.provincia.tn.it – viene aggiornata progressivamente a partire da inizio primavera.

 

Come mi comporto se incontro un orso?
Non rimanere mai vicino a un orso per osservarlo o fotografarlo: questo lo rende confidente con l’uomo.
Se l’orso non ti ha notato, torna in silenzio sui tuoi passi
Se ti ha notato, probabilmente si allontanerà da solo. Attendi prima di proseguire e non seguirlo.
Se l’orso si alza sulle zampe posteriori, vuole identificarti. Rimani fermo e fai sentire la tua voce con tono calmo
Se l’orso rimane fermo, allontanati lentamente
Se l’orso si avvicina, resta fermo, fai sentire la tua voce senza urlare, dandogli modo di capire che non sei un pericolo per lui
Se l’orso attacca, rimani al suolo faccia a terra con le dita delle mani intrecciate dietro il collo e le braccia a proteggere il capo. Non gridare e non tentare di colpirlo. Se indossi uno zaino, non liberartene: potrebbe essere utile per proteggerti. Alzati solo quando l’orso si è allontanato.

Numero di emergenza 112
In caso di avvistamenti o danneggiamenti, chiama il 335.7705966



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