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Tue, Jun

519 i voti per Ilaria Rigotti, 517 per Andrea Sottovia. Si è conclusa con una vittoria risicata la corsa per diventare Sindaco nel municipio di San Lorenzo Dorsino. Una battaglia aperta fino allo spoglio delle ultime schede che alla fine ha premiato Ilaria Rigotti. Due soli voti in più, in una votazione in cui si sono state anche 33 schede non valide di cui 9 schede bianche.

IL BORGO CHE VORREI

Candidato Voti

LIBERA MARCO 166

CORNELLA ANNA 99

MARGONARI RUDI 84

BISSA VERONICA 83

FLORI GIACOMO 72

RIGOTTI GIANFRANCO 52

BOSETTI FRANCO 50

BOSETTI IVAN 42

FLORIANI NICO 31

ORLANDI JESSICA 28

RAUZI LUISA 24

SOTTOVIA GABRIELE 15

CALVETTI SEM 13

NOGLER ALICE 12

 

LAVORIAMO PER SAN LORENZO DORSINO ANDREA SOTTOVIA SINDACO

Candidato Voti

BOSETTI ALBERTO 141

CORNELLA SAMUEL 92

CORNELLA MANUEL (Jaman o Manuel Casoto) 65

MATTIOLI VALENTINA MICHELA 63

APPOLONI ANTONELLO 56

BRUNELLI FRANCESCO 56

APPOLONI SARA 47

DALDOSS ALDO 47

MENGON LUCA 43

CONTRINI ROBERTO 31

BOSETTI ITALO 30

ROCCA ANNA 13

ORLANDI ROMINA 12

CORNELLA ELENA 10

POSITELLO MARIA ELENA 10

 

Intervento notturno sulla Torre d’Ambiez (Dolomiti di Brenta, San Lorenzo in Banale).

Si è concluso dopo le 3 del mattino un intervento in soccorso a due alpiniste incrodate sulla Torre d’Ambiez a una quota di circa 2.800 m.s.l.m (Dolomiti di Brenta, San Lorenzo in Banale). Le due donne, residenti in Lombardia del 1985 e del 1987, dopo un probabile errore di valutazione nella seconda calata in doppia si sono trovate in una posizione sfasata rispetto alla consueta via di discesa.

Non riuscendo più a proseguire in autonomia hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 20 di ieri sera. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che, tuttavia, non ha potuto effettuare il recupero a causa della nebbia presente in quota. Sette operatori della Stazione San Lorenzo in Banale sono saliti in jeep fino al rifugio Agostini e si sono messi in cammino per soccorrere le due alpiniste via terra, mentre i Vigili del Fuoco illuminavano la parete e il sentiero con una fotoelettrica dal rifugio Cacciatore.

Una volta arrivati alla base della parete, i soccorritori hanno affrontato il primo tiro della Via normale per poi attrezzare un traverso con una corda fissa di una decina di metri fino a raggiungere le due donne. Le due alpiniste, incolumi, sono state messe in sicurezza e calate fino alla base della parete dove, nel frattempo, alcuni soccorritori avevano allestito una corda fissa per affrontare in sicurezza il tratto di roccette che dalla base della parete porta al sentiero. Infine, i soccorritori e le due alpiniste sono rientrati dal sentiero fino al rifugio Agostini.

 

Foto dell’intervento: Valerio Rigotti

Sono soddisfatto dell’attuazione della mia proposta di ordine del giorno alla legge di assestamento di bilancio approvata lo scorso luglio, in cui ho richiesto di dare priorità al finanziamento di un intervento sulla S.S. 421 nel tratto tra San Lorenzo in Banale e Molveno.

Oggi è stato annunciato dalla giunta Provinciale uno stanziamento di risorse pari a 3,6 milioni di euro da destinare a questo progetto, passando dalle parole ai fatti. In particolare, i lavori coinvolgeranno il tratto di strada tra lo sbocco della galleria delle Moline e il lago di Nembia, poco distante dal lago di Molveno.

Le finalità dell’opera sono quelle di agevolare il transito dei veicoli, attualmente penalizzato dalla ridotta larghezza stradale e quello di adeguare, per quanto possibile, i raggi di curvatura attuali in modo che si abbia, per quasi tutti i 760 metri del suo sviluppo, un ampliamento generalizzato degli stessi.

Si arriverà ad avere una carreggiata di 6.00m (2 corsie da 3.00m ognuna), con 2 banchine da 0.50m ognuna – elementi di margine da 0.50m per lato dove non è presente il cordolo per il sostegno delle barriere di sicurezza e da muri di sostegno o cordoli da 0.70m negli altri casi.

Tale opera si aggiunge a due interventi già inseriti nel DPS provinciale in materia di infrastrutture, uno volto alla mitigazione del rischio da caduta massi tra S. Lorenzo in Banale e Molveno e l’altro all’allargamento del tratto di 5 km di carreggiata che costeggia il lago.

Un nuovo segnale importante dell’attenzione da parte della Giunta provinciale volta a questa arteria stradale, fondamentale sia per il transito quotidiano di pendolari, sia come varco d’accesso per i turisti verso la Paganella e l’Alto Garda.

Questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale e regionale Denis Paoli.

 

L’assonanza richiama al poema epico-cavalleresco di Ludovico Ariosto, ma in questo caso la protagonista è invece una donna dei giorni nostri e la storia può essere definita un “poema etico”. «URLANDO FURIOSA - UN POEMA ETICO», lo spettacolo che sarà in scena venerdì 31 gennaio al Teatro Comunale di San Lorenzo Dorsino, inserito nella programmazione della Stagione “Giudicarie a Teatro”, vedrà in scena l’attrice Rita Pelusio che è anche autrice del testo assieme a Domenico Ferrari, Riccardo Piferi e Riccardo Pippa che ne ha curato anche la regia.

Giocando con l’immaginario dell’epica, lo spettacolo ha per protagonista una donna dal nome improbabile, Urlando. È piena di dubbi, in crisi, perennemente bastonata dalla realtà; potremmo definirla un’eroina all’incontrario. Intollerante a tutto quanto appare sensato, è inadatta a vivere sulla Terra e per questo viene esiliata sulla Luna, luogo dove finiscono le cose perdute. Urlando si sente proprio cosi, persa. Forse avrebbe fatto meglio ad accettare il senno terrestre che ha sempre rifiutato.

Attraverso le sue riflessioni e il racconto delle sue battaglie perse, Urlando si interroga sulle contraddizioni del presente e si chiede se ha ancora senso credere nell’incredibile, sfidare il cinismo e la disillusione, immaginare il futuro con maggiore incanto.

Lo spettacolo nasce dalla fantasia di Rita Pelusio, attrice e autrice che da anni sperimenta un teatro che sappia essere al contempo comico e civile. «Credo - scrive la protagonista dello spettacolo - che il teatro comico sia un’arte, un mestiere, una scelta quotidiana. Metterla a servizio di ciò che accade la rende necessariamente civile. Per questo nel mio lavoro d’arte comica, mi piace testimoniare spaccati di una realtà che mi circonda. La mia scelta teatrale non è in solitudine. Per questo motivo ho fondato insieme ad Anna Marcato, Domenico Ferrari e Monica Giacchetto il collettivo di produzione “PEM Habitat Teatrali”. In questo periodo sentiamo il bisogno di creare luoghi dove ci si possa confrontare all’ interno di un’idea di teatro condivisa. Così come in natura l’habitat è il contesto all’ interno del quale una “specie” può crescere, cosi PEM vuole essere un posto dove possano nascere e vivere le nostre idee.»

«URLANDO FURIOSA» è uno sferzante “one-woman show” che fa riflettere, diverte, commuove e ci sprona a lottare contro le ingiustizie che affliggono la nostra società. Il monologo si avvale della regia di Riccardo Pippa, che è anche co-autore del testo; Simone Fersino ha progettato l’impianto scenico, Paolo Casati il disegno delle luci e Luca De Marinis si è occupato dei suoni.

Venerdì 31 gennaio il sipario del Teatro Comunale di San Lorenzo Dorsino si alzerà su «URLANDO FURIOSA» alle ore 21.00. (F.L.)

 

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