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Mon, Jun

SELLA GIUDICARIE. Dopo un anno di pausa è tornata, anche per l’anno 2021, la BIKE TRANSALP, la più famosa gara di mountain-bike a coppie d’Europa, che attraversa, da ben 23 anni, le Alpi con la formula del Giro d’Italia o del Tour de France. L’edizione 2021, iniziata il 4 luglio, è terminata oggi (sabato 10 luglio) passando sul nostro territorio con ben due appuntamenti.

Si tratta di una competizione a coppie, suddivisa in 7 tappe, che solo da due edizioni prevede anche la partecipazione in solitaria e che si sviluppa con un dislivello di 18.000 mt per 580 km percorsi dai numerosi partecipanti, perlopiù provenienti dalla Germania, ma anche dall’Olanda e dall’Italia.

Di queste 7 tappe, ben 4 vedono il loro arrivo in Trentino e la sesta tappa, tenutasi ieri venerdì 9 luglio, prevedeva il traguardo al lago di Roncone nel comune di Sella Giudicarie, da cui per altro è partita oggi la settima e ultima gara.

 

 

È un evento di grande importanza per il nostro territorio e, come spiegato dall’Assessore allo Sport, Turismo ed Eventi del Comune di Sella Giudicarie Massimo Valenti “è importante riproporre questo appuntamento sul nostro territorio anche ora che l’ambito turistico è più ampio e va da Lodrone a Madonna di Campiglio, in quanto la Mountain Bike rimane un prodotto strategico. In Valle del Chiese sono ormai 5 anni che si punta su questo mercato e si è riusciti a far riconoscere ben 10 tracciati dedicati alla Mountain Bike, che hanno permesso una collaborazione con la Transalp già nel 2018. Questo grazie all’impegno prima del Consorzio Turistico Val del Chiese e ora di Apt Madonna di Campiglio, nonché al Comune di Sella Giudicarie che ha sempre creduto in questo progetto mettendo a disposizione collaborazione ed ospitalità”. Infine l’Assessore Valenti auspica che “si continui a consolidare, anche in futuro, il legame con i bikers”.

Anche Tullio Serafini, Presidente di Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio sostiene che “il prodotto Bike sia un prodotto importante su cui il territorio sta investendo sia con importanti progetti interambito come il tour DoGa, la nuova proposta cicloturistica che collega le Dolomiti di Brenta al Lago di Garda, lungo un percorso di 110 km; sia con eventi di spicco, tra cui i principali sono appunto Transalp e Dolomitica Brenta Bike, svoltasi con successo a fine giugno”.

Infine, per il prodotto bike, ha grande importanza la presenza sul territorio di uno dei maggiori circuiti a tema: il Dolomiti di Brenta Bike, costituito da due percorsi ad anello, expert e country, che si sviluppano attorno alle Dolomiti di Brenta e vedono la collaborazione di 5 Aziende per il Turismo. 

La sesta tappa partiva dal lago di Molveno e, in un saliscendi di sentieri di varia natura, arrivava a Stenico, diventando, poi impegnativa nella risalita della Val d'Algone. All’altezza di Malga Movlina una selvaggia discesa che si snodava lungo ripidi sentieri boschivi portava al Passo Daone e quindi al fondovalle presso Villa Rendena. Da qui in poi il percorso saliva da Tione alla Valle del Chiese lungo piste ciclabili e strade secondarie fino al lago di Roncone.

 

 

 

 

La Transalp in Valle del Chiese. L'assessore Massimo Valenti: “Occasione di promozione internazionale del tracciati MTB”

 

In foto passaggio verso malga Ringia; credits PH Uli Stanciu

 

SELLA GIUDICARIE. 7 LUGLIO 2021 La Transalp torna in Valle del Chiese con la penultima tappa dell'edizione 2021 della più famosa corsa a tappe europea riservata alla MTB. Il traguardo di venerdì è nuovamente fissato al lago di Roncone, a Sella Giudicarie. Si tratta così di un ritorno della Mtb mondiale dopo il positivo esordio del 2018. Un appuntamento fortemente voluto dall'amministrazione comunale con il sindaco Franco Bazzoli e l'assessore Massimo Valenti che ha ricevuto il plauso degli organizzatori tedeschi

La Transalp è la più prestigiosa e storica competizione a tappe europea per Mtb con al via circa un migliaio di partecipanti di 40 nazioni. A coppie o individualmente questa settimana stanno affrontando 7 tappe per un totale di 577Km e 18.940 metri di dislivello. Da quasi 25 anni unisce simbolicamente i territori di lingua tedesca a nord delle Alpi con l'area mediterranea del Lago di Garda. Di qui il nome di transalper dato ai biker che individualmente affrontano il valico delle Alpi sempre a tappe. Un target turistico sempre più ricercato dalle località che puntano sull'offerta di vacanza legata alla MTB.

La tappa di Roncone punta a rafforzare il lavoro di promozione specifico iniziato cinque anni fa dal Consorzio Turistico Valle del Chiese, allora presieduto da Massimo Valenti e oggi assessore al Turismo del Comune di Sella Giudicarie, per valorizzare i 10 tracciati certificati realizzati grazie a Uli Stanciu e Loris Tagliapietra (rispettivamente ideatore e direttore tecnico della Transalp) con il coordinamento del consulente Diego Decarli e il supporto del Bim presieduto da Severino Papaleoni.

"La Transalp garantisce oltre 80 milioni di potenziali contatti a livello internazionale e costituisce quindi una vetrina ideale per promuovere la nostra offerta turistica legata alla Mtb - commenta Massimo Valenti, -. Porterà nuovamente nella nostra zona un migliaio di persone. Ma oltre all'immediato ritorno economico garantito dai pernottamenti il suo grande valore sta nell'attirare nei prossimi anni i cosiddetti transalper".

La tappa di venerdì partirà da Molveno e dopo essere scesa nella Busa vedrà i concorrenti salire verso Borgo Lares, la Madonna della Pace, Prà di Bondo, raggiungere la zona del Crossdromo a Roncone e quindi scendere verso il traguardo posto al lago.

Interessante è il tracciato dell'ultima tappa verso Riva del Garda: sabato si pedalerà verso Lardaro, Forte Cariola, Malga Ringia, Bocca Giumela, Malga Cap e con il sentiero dei Funamboli si entrerà in Valle di Ledro. Nella fase iniziale della tappa finale si affronteranno due dei tracciati più spettacolari certificati della Valle del Chiese: Malga Ringia supertrail e Funamboli trail. Insomma, un'occasione di grande visibilità e promozione per il lago di Roncone, Sella Giudicarie e l'intera Valle del Chiese, che negli ultimi anni hanno assistito ad una crescita esponenziale delle presenze dei biker. E tra i tracciati apprezzati vi è anche quello di Malenti lga Avalina, nell'area montana in quota ad ovest di Sella Giudicarie, da cui si gode una visione unica sull'intero Gruppo delle Dolomiti di Brenta.


 

SELLA GIUDICARIE. Si svolgeranno alle 17 di oggi - giovedi 1 luglio - nella chiesa di Breguzzo i funerali di Alberto Rossi.

 

 

Aveva 71 anni di cui in buona parte trascorsi nel mondo del credito, ente pubblico e per un periodo, tra gli anni 85 – 90, anche come componente della Giunta comprensoriale. il parlamentino C8 era retto dall'allora presidente e già sindaco di Storo Fiorindo Malfer, come segretario da Luigino Bertolini.

Alberto aveva iniziato a lavorare come ragioniere in banca a Parma per poi approdare, sempre alla Nazionale del Lavoro di Trento. Poi come impiegato alla Regione di Trento, Catasto e ai Giudici di Pace a Tione quando il reggente dell'ufficio giudiziario era il dottor Sampaolesi.

 

Nel contempo negli anni 80 aveva transitato a lungo nella Democrazia Cristiana - area morotea - assieme a Gianantonio Antolini, Bruno Balestra, Rino Galazzini, Carlo Eligio Valentini, Adelino Amistadi, Ivo Tarolli , Beppe Zontini e il cugino Gianluigi Bonazza - che poi lo ha anche assistito negli anni ultimi - che in ambito politico facevano veramente scuola.

 

Negli anni 70 - ricorda il concittadino Giorgio Ferrari a lungo segretario di Lorenzo Dellai - Rossi era stato pure delegato in occasione dei Congressi nazionali del partito all'Eur di Roma quando a contendersi la gestione capitolina di Piazza del Gesù erano Arnaldo Forlani, Ciriaco De Mita e Flaminio Piccoli. Con la sua scomparsa se ne va un altro pezzo della politica di una volta” .

 

 

 

BONDO. A suo tempo quel tragico incidente in moto aveva scosso non solo Prà e Bondo, ma tutte le Giudicarie.

 

 

Allora papà Adelmo faceva parte del corpo Guardia di finanza di stanza a Tione e Fabio , che di anni ne aveva 20, era l'unico figlio prima che arrivasse Roberto.

 

Ebbene, in occasione del ventesimo anniversario dalla sua scomparsa - mercoledi 30 di questo mese - in paese e nel circondario quel lutto lo si ricorda ancora.

 

Mamma Albina, papà Adelmo, il fratello Roberto, parenti e amici ricordano oggi quel ragazzo, gioviale e sorridente, pieno di aspettative dalla vita, impegnato nel sociale e nello sport.

 

Non ci sono addii - dicono in molti - ovunque tu sia, sarai sempre nei nostri cuori.”

 

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