07
Sun, Jun

“Dolce dono”: dalle scuole alberghiere uno Zelten per il Natale di chi ha di meno. Ad aderire al progetto anche l'lstituto Enaip di Tione

In Trentino
Typography

  

E’ un gesto al tempo stesso simbolico e concreto quello che l'Istituto alberghiero provinciale di Levico – assieme agli istituti dell'Enaip di Ossana, Riva del Garda, Tione e Tesero – si appresta a fare, per la notte di Natale: fare arrivare sulle tavole di chi è in difficoltà uno Zelten, il dolce tipico che si prepara in Trentino Alto Adige per queste festività. Il progetto è stato ribattezzato “Dolce Dono”, e ha già raccolto l’adesione entusiastica della Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri.

 

 

Cucinati dagli studenti degli Istituti per la formazione professionale alberghiera i dolci verranno offerti la sera del 24 dicembre nei centri Caritas e verranno anche distribuiti nei pacchi-dono destinati alle famiglie a casa.


Ogni anno - ricorda Federico Samaden, dirigente dell'Istituto di Levico – organizzavamo assieme alla Caritas, all’Aquila Basket e ad altri sostenitori, una cena di Natale per le persone sole. Quest’anno non si può fare, a causa del Covid. Ma non volevamo rinunciare a questo momento che per noi riveste un significato particolare, perché racchiude i valori profondi del Natale e perché si inserisce in un percorso motivazionale che attraversa tutto il periodo che i nostri studenti trascorrono all’interno dei nostri istituti. Da qui l’idea dei dolci, Zelten e torta di fregolotti, per i centri Caritas e per i pacchi-dono alle famiglie in difficoltà. Aquila Basket si occupa del packaging, la cooperativa Vales del trasporto dalle scuole, Fondazione Comunità Solidale e Caritas della distribuzione. Una bella sinergia, per rilanciare il senso di comunità e vincere la solitudine”.

 

D'accordo con lui anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e l'assessore all'istruzione Mirko Bisesti. "Iniziative come questa - sottolineano assieme - ci aiutano a guardare oltre l'emergenza della pandemia. E farlo assieme ai giovani degli Istituti professionali è molto importante, perché è anche con loro che il Trentino 'ripartirà': guardando innanzitutto a chi sta peggio".

La scuola non è solo didattica, formazione, ha  come compito anche motivare i giovani, trasmettere loro dei valori – sottolinea il direttore generale dell’Enaip Massimo Malossini. – E questo è tanto più importante in un momento di difficoltà come quello che stiamo attraversando”.

L’iniziativa rientra nel percorso “Libera la scuola”, che punta a riempire di senso e significato, oltre che di contenuti formativi, l’esperienza scolastica e formativa degli studenti. Un progetto che è quindi anche uno strumento di prevenzione nei confronti delle devianze e delle dipendenze, che sono, in quest’ottica, una conseguenza dell’assenza di punto di riferimento valoriali “forti”.

E il Trentino, ancora una volta, ha fatto scuola: come sottolineato dal presidente della Renaia, la Rete nazionale degli istituti alberghieri, Luigi Valenti, il progetto viene ripreso anche da  altre scuole in Italia, e anche grazie al suo “rilancio” sulla rivista nazionale “Sala e cucina” si avvia a diventare un “must” per le festività future.