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Tue, Jul

Rarissimo avvistamento in Giudicarie: grifone fotografato a 80 m

San Lorenzo Dorsino
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SAN LORENZO – DORSINO. Un avvistamento particolarissimo quello capitato al guardiacaccia dell'Associazione Cacciatori Trentini Gabriele Fedrigotti alla Forcella Bregaìn, nella Riserva di Caccia di San Lorenzo in Banale.

 

E' avvenuto attorno alle nove di mattina dello scorso giovedì 9 settembre. “Era il mio giorno di vigilanza in Val Ambiez e salivo da località Prada – racconta Fedrigotti. – Giunto alla Forcella Bragaìn mi sono fermato per cercare qualche camoscio col cannocchiale quando, lungo il profilo della montagna, ho visto l'animale contro il cielo. Era a distanza di un chilometro circa, appollaiato su una roccia. All'inizio non ero certo se fosse un grifone o un gipeto.”

 

Invece si trattava proprio di un esemplare di grifone, uno delle quattro specie di avvoltoi – insieme all'avvoltoio monaco, il capovaccaio ed il gipeto – presenti in Europa. E' riconoscibile dalla testa ed il lungo collo, bianchi e senza piume, dal piumaggio marrone, rossiccio sul dorso e color sabbia sul petto. Ha un'apertura alare che arriva fino ai 2.80m ed un peso che varia dagli 8 ai 10 kg. Il grifone è necrofago, cioè si ciba di animali morti, ha quindi eccellente vista per scorgere le carcasse a grandi distanze e artigli non troppo affilati non avendo necessità di cacciare attivamente.

 

Foto di Gabriele Fedrigotti

 

 

Mi sono avvicinato lentamente fino a ritrovarmi a poco più di 80 m di distanza dall'animale. Mi ha visto ma, tranquillo, ha continuato a guardarsi intorno: da quel punto si ha una vista a 360° sulla vallata sottostante. E' arrivato anche un corvo imperiale ma il grifone è rimasto indifferente. Ho quindi scattato qualche foto, dopo nemmeno cinque minuti se n'è andato prendendo il volo.”

 

Un'apparizione veloce, giusto il tempo di un rapido ma attento sguardo sulle Giudicarie e poi via. Dopo il passaggio in zona, è probabile che l'avvoltoio si sia diretto verso la Val di Non dove l'avvistamento ha trovato eco il giorno successivo in segnalazione e foto in volo di Daniele Zuccolo.

 

Immagini ad alta risoluzione che danno la possibilità di godere di un vero spettacolo. Oltre a questo, testimoniano l'avvenimento e forniscono materiale necessario agli esperti per un' ulteriore analisi.

Si tratta di un grifone immaturo di 3 o 4 anni – ha commentato Fulvio Genero dalla Riserva Naturale del Lago Cornino in Friuli, responsabile del progetto di reinserimento del grifone sulle Alpi Orientali – lo si vede dalla forma e dal colore del piumaggio.

Il grifone è un avvoltoio particolarmente sociale, che vive e nidifica in gruppo, ma non è raro che un esemplare si sposti da solo: compie notevoli distanze e predilige seguire le catene montuose, solitamente in primavera ed estate quando il tempo è favorevole.

Dalla foto si nota poi un anello di colore azzurro alla zampa destra, un tipo di marcatura noto per essere utilizzato in Spagna, da cui quindi potrebbe provenire il volatile.”

 

Una tesi avvalorata da niente meno che numeri e storia. Racconta infatti l'esperto: “Nel corso dello scorso secolo il grifone è scomparso in Italia ad eccezione della Sardegna. Dagli anni '90 sono stati messi in campo vari progetti di reintroduzione in varie parti del Paese, nello stesso Friuli ma anche in Abruzzo, Sicilia e Calabria; la colonia sarda è stata invece ripopolata con progetti di restocking: numerosi esemplari sono arrivati ed arrivano proprio dalla Spagna, oltre che da altri Paesi come Francia e Croazia.

La popolazione totale europea conta attualmente 35mila coppie di cui ben un 90% concentrato in Spagna. Aumenta la probabilità che l'esemplare sia spagnolo e che abbia sorvolato una simile distanza, per il grifone nella norma, seguendo il corso delle montagne.

 

Ad oggi – aggiunge infine Genero - si contano più di 250 coppie su territorio nazionale, un numero soddisfacente per i progetti di reinserimento, ma comunque inferiore al resto d'Europa. Questo dà sicuramente valore all'avvistamento di Fedrigotti.”