Dal 23 novembre si è ufficialmente insediato nel ruolo di Segretario Generale presso il Comune di Pinzolo, il dott. Raffaele Binelli, vincitore lo scorso luglio del concorso pubblico.
Il dott. Raffaele Binelli, laureato in Giurisprudenza, svolge le funzioni di Segretario comunale da una decina d’anni. Ha ricoperto il ruolo di reggente dell’Unione dei Comuni di Bleggio Inferiore e Lomaso, occupandosi della fusione delle due Municipalità con l’istituzione del Comune di Comano Terme. Ha diretto poi, per un paio d’anni la segreteria comunale di Avio. Per approdare infine in Val Rendena, da titolare, prima nei Comuni di Strembo e Bocenago e poi nel Comune di Carisolo, da dove è stato messo a disposizione per supplire la sede di Pinzolo fino a ottobre di quest’anno.
Con la nomina del nuovo dirigente, il Comune di Pinzolo ha finalmente incardinato il proprio Segretario Generale, dopo che la sede è rimasta vacante per oltre 4 anni, dal pensionamento dell’allora Segretario dott. Elio Forrer. Una fortuna per il Comune di Pinzolo - visti i tempi particolarmente difficili nel reclutamento del personale per le Pubbliche Amministrazioni. L’assunzione del nuovo Segretario avviene infatti in un momento complicato per gli Enti Locali trentini sul fronte della carenza di personale, che non ha risparmiato nemmeno i vertici. Sono numerose infatti le segreterie comunali in Trentino vacanti e proprio per questo la Provincia di Trento e il Consorzio dei Comuni Trentini hanno attivato un nuovo “corso-concorso” di Segretario comunale, che dovrebbe garantire per il prossimo anno l’arrivo di nuovi Dirigenti per i Comuni Trentini che ne sono privi.
Le Amministrazioni della Val Rendena si trovano già in una situazione di oggettiva difficoltà. Nei dieci Comuni da Carisolo a Porte di Rendena, con il prossimo anno, saranno in servizio solo tre Segretari comunali. Fino a pochi anni fa erano in servizio sette Segretari e un Vicesegretario per le stesse dieci Municipalità. Situazione allarmante e difficilmente sostenibile, con il rischio concreto di conseguenze negative sullo svolgimento dell’attività amministrativa che inizia a rallentare con inevitabili disfunzioni.

Incontriamo Raffaele Binelli nuovo Segretario Generale in Municipio, fresco peraltro di nomina a Cavaliere della Repubblica Italiana, per “l’impegno profuso a favore della collettività nella fase emergenziale Covid-19”, a lui rivolgiamo alcune domande:
Innanzitutto la nomina a Cavaliere?
E’ stata anche per me una sorpresa. Inaspettata quanto particolarmente gradita. Me lo hanno comunicato alcune settimane fa dal Commissariato del Governo! La precedente Giunta di Pinzolo ha segnalato il mio nome al Ministero dell’Interno che mi ha concesso questa importante onorificenza, in quanto nella prima fase dell’emergenza sanitaria e durante tutto il periodo del lockdown è stata garantita giornalmente e in presenza l’apertura del Municipio con tutti i servizi comunali. In sostanza, abbiamo assicurato sotto varie forme la presenza costante dell’Istituzione e dello Stato sul nostro territorio in quel drammatico periodo! Uso il plurale perché - senza retorica - credo che il riconoscimento che mi è stato dato lo devo equamente “dividere” con le numerose persone che hanno lavorato con me in quel periodo e si sono messe al servizio della Comunità. Cito per tutti, le donne e gli uomini della Polizia Locale, oltre che del volontariato, della biblioteca comunale, gli operai comunali e i custodi forestali che hanno lavorato “sul fronte esterno”.
Veniamo al Suo ruolo, al suo lavoro.
Non è un lavoro facile devo ammettere, i problemi e le complicanze sono all’ordine del giorno e ciò comporta una mole di lavoro non indifferente. Le mansioni principali sono due: la prima consiste nell’assistere gli organi comunali quali la figura del Sindaco, la Giunta e il Consiglio in ordine alla conformità dell’azione amministrativa, alle leggi, agli statuti e ai regolamenti, garantendo la legittimità degli atti. La seconda è quella di fornire consulenza, raccordo e coordinazione ai responsabili delle Aree e dei Servizi, i quali sono chiamati con tutti i dipendenti comunali ad attuare le decisioni prese dagli organi comunali. Ruolo pertanto di direzione della struttura burocratica e di snodo fra gli organi politici che hanno compiti di programmazione e di controllo e i funzionari comunali che hanno compiti gestionali. Senza dimenticare che il Segretario Comunale fra le altre funzioni svolge quella di notaio all’interno dell’ente locale, infatti può rogare contratti pubblici.
Pinzolo è sicuramente un Comune importante e prestigioso per svolgere quest’incarico ma anche particolarmente complicato.
Vero. Intanto gioco in casa, visto che sono di qui e qui vivo e credo che conoscere un territorio così complesso come il nostro è sicuramente un vantaggio. Il Comune di Pinzolo è certamente uno dei Comuni più importanti della Provincia. Da sempre è al vertice tra i Comuni per diversi motivi tra cui per bilancio e incassi fiscali pro capite; ha una disponibilità finanziaria importante, che da un lato consente di poter programmare, organizzare e fare molte cose: lavori pubblici, servizi, attività, eventi, dall’altro però, storicamente è un Comune “delicato” e ogni cosa va gestita con un surplus di attenzione. Essendo un Comune turistico con Madonna di Campiglio, vive i picchi di stagionalità con tutte le conseguenze che ne derivano. Certi periodi dell’anno si gestisce una Municipalità di poco più di 3.000 anime, in certi altri ci si trova anche con trentamila presenze sul territorio. Con tutto quello che ne consegue in termini organizzativi: penso ad esempio alla gestione degli acquedotti, ai servizi di sgombero neve, di polizia locale, di gestione degli eventi. Insomma una sfida giornaliera. Tutto questo però deve essere fatto nel perimetro della normativa a cui soggiace una Pubblica Amministrazione quale è un Comune con tutte le problematiche che ne conseguano specie in questo periodo storico.
Ci spieghi meglio.
Ormai su tutti i fronti si preme perché gli Enti pubblici si conformino al modello aziendale. E questo può essere positivo sotto certi punti di vista. Purtroppo però un Ente pubblico non è un’Azienda. Ogni attività, dal reclutamento del personale ad un qualsiasi incarico di servizio, fornitura, lavoro, soggiace alle procedure pubbliche che sono formali, articolate e talvolta complesse. E ciò crea un carico di burocrazia e di lentezza anche nel gestire anche il quotidiano. La Pubblica Amministrazione deve riuscire nel breve a “cambiare pelle” su questi fronti per affrontare con maggior vigore e vivacità le sfide future. Due sono le principali leve da premere - a mio avviso - per far ciò. Il personale e la sburocratizzazione. La risorsa umana è fondamentale per far “correre” un Ente e produrre servizi efficienti. Purtroppo dopo anni di austerity oggi si pagano le conseguenze. Pensi che il Comune di Pinzolo ha una dotazione organica di 100 dipendenti. Oggi siamo in servizio in meno della metà. E pensi ancora che nell’ultimo quinquennio hanno cessato di lavorare, 25 dipendenti di ruolo, la maggior parte per pensionamento e abbiamo potuto sostituirne solo una parte. Tra patti di stabilità, contenimento delle spese, blocchi delle assunzioni e del turnover, si è destabilizzato il sistema. E poi c’è il problema del reclutamento stesso del personale. Siamo ancora fermi ai concorsi pubblici. Bisognerebbe invece potersi aprire al mercato fare entrare “le meglio risorse” sull’Ente pubblico. Se il Comune di Pinzolo potesse avere nel suo organico 4 o 5 tecnici in più riuscirebbe a dare un cambio di passo notevole. Quanto al tema della burocrazia, la P.A. italiana è spesso una zavorra organizzativa incatenata nel fare da monopolio giuridico-formale che nulla riesce a produrre nei tempi e nei modi che la globalizzazione e la società richiede. Una P.A. costosa e per nulla capace di assecondare la modernità del business e dei tempi moderni. Anche qui bisognerebbe poter semplificare e tagliare i mille rivoli che attanagliano l’Ente pubblico, se vogliamo mettere a terra tutte le risorse e i progetti dobbiamo semplificare e sburocratizzare.
E’ questo, quindi, il cittadino cliente, il vero grande cambiamento?
Non solo ma certamente si, con tutto quello che comporta: negli anni si è passati dal cittadino suddito, al cittadino utente e infine siamo arrivati al cittadino cliente: la P.A. interagisce come un’azienda privata che eroga servizi. Il funzionario pubblico da padrone della decisione di realizzare un atto oppure un altro è diventato erogatore di servizi che vengono richiesti, valutati e premiati.
E il Comune di Pinzolo come si sta attrezzando?
Ci stiamo preparando su diversi fronti. Dal un lato il Consorzio dei Comuni Trentini e la Provincia stanno proponendo cambi del sistema con innovazioni, digitalizzazione e nuova tecnologia. Penso per esempio ai servizi demografici. Stiamo facendo un percorso innovativo importante: consentirà in futuro al cittadino di poter avere tutto il suo status a portata di un clic. Autonomamente come Comune stiamo innovando sia i processi interni che alcuni servizi esterni. Partiremo dal servizio edilizia privata. Tra qualche mese sarà tutto digitalizzato sia per i tecnici che per il privato cittadino che dovranno interfacciarsi con il Comune con un risparmio di costi, tempo e procedure. Credo che nel giro di un quinquennio tutti i servizi comunali saranno digitalizzati e smart. Un bel passo in avanti se pensiamo a dove eravamo solo 10 anni fa!


