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Sat, Apr

PINZOLO."La gestione delle malghe e degli alpeggi in Trentino, tra opportunità e criticità", questo il titolo del convegno che si è tenuto domenica a Pinzolo. Organizzato e sostenuto dall'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio con il coinvolgimento e il fattivo supporto dell'Unione Allevatori Val Rendena e la collaborazione del Comune di Pinzolo, della Pro Loco di Pinzolo e dell'Associazione Giovenche Val Rendena, l'appuntamento ha trattato tematiche di grande attualità per tutte le realtà economiche interessate alla montagna.

 

 

I lavori sono stati introdotti dal Sindaco di Pinzolo Michele Cereghini che ha espresso soddisfazione per l'importanza del tema affrontato ed il piacere di poter ospitare un momento equilibrato di confronto estremamente attuale e utile per tutto il territorio in una fase di tensione nel mondo degli allevatori.

Il Presidente dell'Apt Madonna di Campiglio Tullio Serafini ha ringraziato gli ospiti, relatori e pubblico presente sottolineando come l'Azienda per il Turismo sia impegnata in molte iniziative volte a valorizzare il prodotto ruralità e l'eccellenza della filiera agroalimentare, e un nuovo concetto di montanità che dia valore all'autenticità della vita di montagna.

Relatori con esperienza europea, nazionali e locali, interventi e contributi di esperti hanno permesso di tracciare un quadro di interesse collettivo per le scelte future legate ai temi delle malghe e degli alpeggi. Si sono alternati sul palco: LINA CALANDRA, professoressa associata di Geografia presso il Dipartimento di Scienze Umane dell'Università dell'Aquila; ROBERTA RAFFAETÀ, professoressa associata di antropologia culturale all'università Ca' Foscari di Venezia; ROBERTO MANTOVANI, professore Ordinario presso il Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente (DAFNAE) dell'Università di Padova; GIANANDREA MENCINI, storico, saggista e giornalista; MICHELE CORTI, docente di zootecnia università statale di Milano; BRUNO ZANON, docente universitario, Università degli Studi di Trento; HERBERT DORFMANN, deputato Parlamento Europeo.

Partendo dall'analisi dell'ecosistema delle malghe tra passato, presente e futuro è stata messa in evidenza la geografia delle speculazioni che negli ultimi anni hanno interessato i pascoli del Paese. Sotto la lente, in particolare, il business degli alpeggi causato soprattutto dall'uso improprio dei fondi europei per l'agricoltura. "Paradossalmente il problema è che ci sono troppi soldi – ha detto Dorfmann – Vanno messe nuove norme per regolamentare i contributi Pac dell'Unione europea destinati ai terreni a pascolo e agli alpeggi. La politica agricola europea non è sbagliata ma va interpretata meglio".

A spiegare il fenomeno è stato Mencini, autore del libro "Le mani sulla montagna: le speculazioni sulle Terre alte". "Prima della riforma della Pac del 2006, i premi agli agricoltori venivano dati in base agli ettari coltivati e ai capi di bestiame allevati, si ragionava quindi sulla produzione. Dal 2006, invece, i fondi europei si assegnano considerando  il mantenimento dei pascoli solo da un punto di vista ambientale e questo ha scatenato un accaparramento da parte di molte grandi aziende della Pianura". In sostanza i premi appoggiati ai terreni non più vincolati alla produzione e al mantenimento hanno prodotto un business pericoloso e depauperante.

La serata ha dedicato poi uno spazio finale per alcune riflessioni da parte di personalità legate ai temi affrontati, fra i quali il Presidente della Federazione Provinciale Allevatori Mauro Fezzi, al suo ultimo intervento essendo ormai prossimo al termine del mandato, il Presidente del Parco Naturale Adamello Brenta Walter Ferrazza, il Presidente del CAL Paride Gianmoena ed infine gli Assessori provinciali al Turismo Roberto Failoni ed all'agricoltura Giulia Zanotelli.

Da tutti è emerso un forte impegno per garantire in una logica di rete e di squadra lo sviluppo di percorsi in grado di definire iter e responsabilità chiare, precise tese a salvaguardare il settore ed il territorio per garantire la non dispersione di un patrimonio non solo economico ma anche di tradizioni, solidarietà, umano e sociale.

Il messaggio uscito dal convegno è dunque chiaro: il Trentino va preservato da questi fenomeni, vanno garantiti gli allevatori locali, vanno messi in campo reali strumenti di valorizzazione. No a finti pascoli sugli alpeggi, l'equilibrio del territorio necessità di una particolare attenzione per permettere agli agricoltori e ai numerosi allevatori di convivere condividendo al meglio le risorse naturali disponibili.

Nelle intenzioni degli organizzatori questo appuntamento, è stato detto, è da considerarsi un primo passo per mantenere alta l'attenzione di tutti i soggetti coinvolti sui temi trattati con la chiara intenzione di prevedere nuovi momenti di incontro e confronto pubblico per stimolare e facilitare in questo modo un dibattito preciso sulle criticità emerse.

 

 

PINZOLO - In cinquant’anni di edizioni è stata consegnata a soccorritori provenienti da luoghi vicini e lontani: Trentino e Italia, poi Austria, Svizzera, Germania, Francia, Spagna, Slovenia, Romania, Polonia, Città del Vaticano e finanche Stati Uniti, Russia, Cina, Nepal e Tibet. Parliamo della Targa d’Argento - Premio Internazionale di Solidarietà Alpina, nata cinquant’anni fa per iniziativa del cavaliere Angiolino Binelli, allora componente e responsabile della Stazione di Soccorso alpino di Pinzolo.

 

 

Nato per dare un volto e una voce a chi mette a rischio la propria vita per salvare quella degli altri, il Premio, nel tempo, ha assunto una valenza internazionale.

 

Nella cerimonia odierna, Angiolino Binelli, dopo aver ripercorso le tappe salienti nella vita della sua “creatura”, ha sottolineato, ancora una volta, il dovere di “aiutare il volontariato che presta soccorso in montagna a crescere altrimenti si rischia di perderlo per strada”. Un lungo applauso, meritato, in piedi, di tutta la numerosa platea presente, ha risposto alle parole del cavalier Binelli.

 

Oggi, la Targa d’argento “numero cinquanta” è stata assegnata a un soccorritore la cui esperienza di vita e professionale è apparsa in perfetta sintonia con lo spirito e i valori del Premio stesso. Il suo nome è Silvio “Gnaro” Mondinelli, un simbolo nel mondo della montagna e figura di riferimento all’interno della Guardia di Finanza dove ha operato per molti anni con la missione di aiutare e soccorrere. Nato in Val Trompia è poi alpinisticamente cresciuto in Piemonte, sulle pareti del Monte Rosa, facendo base ad Alagna-Valsesia. Dopo Reinhold Messner è stato il primo italiano a salire tutti gli Ottomila senza l’ausilio dell’ossigeno. Si è inoltre occupato di progetti di solidarietà come la costruzione di una scuola in Nepal e di un “Trauma point” lungo la strada che collega Kathmandu a Pokara.

 

La montagna e il soccorso - ha detto Mondinelli - li ho scoperti tardi, grazie all’ingresso nella Guardia di Finanza. Nella vita credo di essermi sempre comportato bene e ogni giorno imparo qualcosa dagli altri. Questo Premio non lo considero solo mio, ma di tutte le persone che appartengono alla montagna”.

 

Un altro momento particolarmente emozionante è stata la consegna, al figlio Christian, della Medaglia d’oro alla memoria di Sergio Francese, caduto il 5 settembre 2020 sulla Piramide della Cima Grande di Lavaredo, nel Comune di Auronzo di Cadore, durante un’esercitazione congiunta del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) con la Guardia di Finanza. Francese faceva parte sia della Guardia di Finanza che del Soccorso alpino volontario. “Sergio è stata una perdita enorme - ha commentato Rodolfo Selenati, presidente del Cnsas del Veneto - perché oltre ad essere una persona preparata e squisita sapeva fare gruppo, era un collante per i componenti della sua stazione. Ci ha insegnato che solo insieme si va avanti e che i solisti non vanno da nessuna parte”.

 

Al termine della cerimonia, i consiglieri del Comune di Pinzolo hanno consegnato un riconoscimento ad Angiolino Binelli e ai componenti del Comitato organizzatore quale segno di ringraziamento per l’impegno dedicato in tanti anni di Targa d’argento. “Aver organizzato cinquant’anni di edizioni senza alcuna interruzione - ha detto il primo cittadino di Pinzolo Michele Cereghini - è un grande traguardo, potremmo dire che è come aver scalato gli Ottomila. L’emozione di essere qui oggi, di partecipare a questo Premio che è prima di tutto accoglienza, mi avvolge”.

Numerose le autorità civili e militari presenti all’edizione odierna del Premio con un’importante rappresentanza della Guardia di Finanza, corpo di appartenenza sia di Silvio Mondinelli che di Sergio Francese.

L’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, presente alla cerimonia di oggi, ha annunciato che Angiolino Binelli sarà insignito del sigillo dell’Aquila di San Venceslao, la più alta onorificenza provinciale.

Il 29 settembre prossimo il Comitato organizzatore del Premio di Solidarietà Alpina sarà a Roma per partecipare all’udienza generale con Sua Santità Papa Francesco.

 

PINZOLO. Dopo lo stop forzato finalmente tornano i corsi di pattinaggio e avviamento all’hockey su ghiaccio organizzati dall’HC VALRENDENA. Al Palaghiaccio di Pinzolo c'è la possibilità di imparare a pattinare con gli allenatori dell’HC VALRENDENA ed i loro collaboratori.

 

Le prime cinque lezioni di prova sono gratuite… perché non provarci? - invitano da Pinzolo - Non hai i pattini? Non preoccuparti, te li prestiamo noi!

 

Perché proprio l’hockey? Perché è uno sport altamente educativo, ideale per sviluppare la concentrazione, il carattere, l’autocontrollo, la coordinazione e il rispetto degli altri, ma soprattutto perché insieme siamo una squadra!

 

Per maggiori informazioni il volantino in allegato ed il numero 3387313411.

 

Sabato 18 settembre, alle 12 presso il Paladolomiti a Pinzolo, sarà consegnata la 50^ Targa d'argento del Premio internazionale di Solidarietà alpina ideato mezzo secolo fa dal cavaliere Angiolino Binelli, esempio di tenacia, sincerità, altruismo e impegno per il prossimo.

Il premiato di quest'anno, Silvio "Gnaro" Mondinelli incarna perfettamente i valori del Premio: da una parte è ed è stato un grande alpinista, originario della Val Trompia, ma alpinisticamente cresciuto in Piemonte, sulle pareti del Monte Rosa; dall'altra è ed è stato promotore di numerosi progetti di aiuto e solidarietà.

Un anniversario importante, quello di quest'anno, di grande soddisfazione per il suo ideatore Angiolino Binelli, per i componenti del Comitato, per quanti hanno ricevuto la Targa d'Argento, per i familiari delle Medaglie d'oro alla memoria, per la Comunità di Pinzolo e per l'intero popolo della montagna.

Mondinelli è stato il secondo alpinista italiano, dopo Reinhold Messner, ad aver completato la salita dei 14 Ottomila senza utilizzare le bombole d'ossigeno. Di straordinaria competenza alpinistica, si è inoltre sempre prodigato in aiuto del prossimo, con numerosi interventi di soccorso in particolare dove l'aria si fa rarefatta.

Dopo aver trascorso molti anni inseguendo le altissime quote, Gnaro decide che è tempo di restituire qualcosa alle popolazioni che abitano ai piedi dell'Himalaya. Si impegna così in attività di solidarietà e di raccolta fondi per aiutare la popolazione Sherpa, grazie alle quali ha finanziato la costruzione e la gestione di una scuola per 80 bambini a Namche Bazar. Nel 2005, tramite la ONLUS "Amici del Monte Rosa" da lui fondata, costruisce ed attrezza un "Trauma Point" sulla via che collega Kathmandu a Pokara, con lo scopo di assistere le numerose vittime degli incidenti stradali.

La Medaglia d'Oro alla memoria sarà consegnata ai familiari di Sergio Francese, caduto il 5 settembre 2020 all'età di 55 anni sulla Piramide della Cima Grande di Lavaredo, nel Comune di Auronzo di Cadore, durante un'esercitazione congiunta del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico con la Guardia di Finanza.

Venerdì sera, al Paladolomiti, ore 21.00, serata pubblica con Silvio Mondinelli che commenterà la proiezione del film "Oltre i 14 Ottomila" (ingresso gratuito con obbligo di green pass e prenotazione presso la Biblioteca di Pinzolo, This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.). Al mattino incontrerà gli alunni dell'Istituto Comprensivo Val Rendena.




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