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Parco Fluviale della Sarca: approvata la convenzione e il programma degli interventi 2023-2025

Giudicarie
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Via libera oggi dalla Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore all'urbanistica e ambiente Mario Tonina, allo schema della nuova convenzione novennale del Parco Fluviale della Sarca, nonché al Programma degli interventi del Parco 2023-2025. Gli obiettivi posti alla base della convenzione, che rafforza la collaborazione già in corso tra i soggetti firmatari, sono la tutela e valorizzazione dei fattori riguardanti la biodiversità e la riqualificazione degli ambienti naturali e seminaturali, attraverso l’attuazione di misure di conservazione attiva, di promozione culturale e di valorizzazione delle vocazioni anche economiche del territorio.

 

"Con questo accordo - sottolinea l'assessore Tonina - proseguiamo un cammino molto significativo in un'area, quella attraversata dalla Sarca, particolarmente ricca di biodiversità. L'unione delle forze moltiplica l'efficacia degli interventi e consente di praticare economie di scala, fattori determinanti per raggiungere gli obiettivi che ci proponiamo: tutelare l'ambiente, anche attraverso un efficace lavoro di educazione e sensibilizzazione, e al tempo stesso promuovere iniziative di sviluppo sostenibile, da cui tutte le comunità interessate possono trarre vantaggio".

Il Parco Fluviale della Sarca comprende il territorio dei Comuni di Carisolo, Pinzolo, Giustino, Massimeno, Caderzone Terme, Bocenago, Spiazzo, Pelugo, Porte di Rendena, Tione di Trento, Tre Ville, Borgo Lares, Bleggio Superiore, Comano Terme, S. Lorenzo Dorsino, Fiavé, Stenico, Strembo, Sella Giudicarie, Arco, Cavedine, Drena, Dro, Madruzzo, Nago-Torbole, Riva del Garda e Vallelaghi.

L'esistenza dei Parchi fluviali e delle Reti di riserve, lo ricordiamo, nasce dalla legge 11 del maggio 2007, che consente la creazione di alcune aggregazioni di aree protette nel caso in cui rappresentino sistemi territoriali di particolare interesse per i valori naturalistici, scientifici, storico-culturali e paesaggistici che racchiudono. La gestione è affidata agli attori territoriali di riferimento, cioè ai Comuni e alle Comunità.

Nell'area in questione, quella del bacino del fiume Sarca, negli anni scorsi erano state attivate due Reti di riserve: nel 2021 la Rete di riserve Fiume Sarca – basso corso e nel 2013 la Rete di riserve della Sarca - medio e alto corso. A seguito dell’adozione del Piano di gestione unitario delle due Reti, avvenuto nel 2019, è stato quindi approvato un accordo di programma per l’attivazione della Rete di riserve Sarca, ricadente su tutti i ventisette Comuni interessati. L’accordo  stabiliva una durata fino a dicembre 2022.

Nel frattempo la Rete ha assunto la denominazione di Parco Fluviale della Sarca. Con la delibera di oggi è stato dunque approvato il nuovo testo della convenzione novennale per la riattivazione del Parco Fluviale. Contestualmente è stato approvato anche il Programma triennale degli interventi, per il quale è prevista una spesa complessiva nel triennio di euro 1.317.000 di cui euro 432.000 a carico del bilancio della Provincia autonoma di Trento, euro 480.000 a carico del B.I.M. Sarca Mincio Garda, euro 150.000 a carico della Comunità della Valle Giudicarie, euro 105.000 a carico della Comunità Valle Laghi ed euro 150.000 a carico della Comunità di Valle Alto Garda e Ledro.

Fra le problematiche al centro del documento, il  turismo sostenibile, la gestione della mobilità, l'agricoltura biologica, la conservazione soddisfacente delle specie e degli habitat dei siti Natura 2000 (direttive europee Uccelli e Habitat), il sostegno delle tradizionali attività che fanno riferimento all’uso civico, alla selvicoltura, alla zootecnia, all’agricoltura di montagna, alla raccolta del legnatico, alla caccia e pesca, alla raccolta dei funghi e dei frutti del bosco e all’apicoltura.