«Un massacro in pieno giorno, alla luce del sole, quello che si è consumato in questi giorni a Pinzolo». Ad essere stato colpito il cuore verde della località turistica, l’attrazione principale estiva, la Pineta, ristoro di migliaia di persone e meta ambita delle famiglie di tutt’Italia.
«Una scelta coraggiosa, che risolve un problema di sicurezza e che dà inizio ad un progetto di riqualificazione dell’area». Due punti di vista contrapposti, quello di un censita e quello degli amministratori di Pinzolo che hanno deciso di metter mano pesantemente ad un’area tanto sensibile quanto preziosa.
I lavori sono iniziati da pochi giorni ma le polemiche sono destinate a crescere. «Come è possibile fare un intervento tanto impattante in un’area considerata per Pinzolo la maggiore attrazione per le famiglie nonché un patrimonio unico e identitario per la località».

«Il 90% delle piante tagliate erano marce e rappresentavano un problema di sicurezza» precisano gli addetti ai lavori.
«Un intervento necessario e lungimirante che si inserisce in un progetto di riqualificazione e di piantumazione dell’area che siamo sicuri sarà molto apprezzato» aggiungono gli amministratori.
Oggetto dell’intervento il taglio di oltre 100 piante, prevalentemente abete rosso e qualche pino, nel cuore della Pineta tra il Parco giochi e i campi sportivi,
Indipendentemente da come la si pensi l’unico dato certo è che la nostra amata Pineta che si era salvata dalla Tempesta Vaia non è più la stessa, è stata profondamente cambiata. Il tutto sotto il rigoroso controllo del Servizio Foreste della Provincia autonoma di Trento che ha dato incarico ad una propria squadra del taglio delle piante.



