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La mostra di Renato Ischia al Centro Studi Judicaria: sabato l'inaugurazione

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TIONE. Appuntamento sabato 11 dicembre , ore 17.00, sale expo del Centro studi Judicaria, in viale Dante 46. Sarà inaugurata la mostra dello scultore Renato Ischia, ottantenne artista originario di Arco, che sarà protagonista della esposizione più importante dell’anno del Centro studi che abbraccia il territorio dell’antica Judicaria Summa Laganensis (Giudicarie, basso Sarca, valle dei Laghi, altopiano della Paganella, valle di Ledro e bresciana val Vestino).


La mostra, che rimarrà aperta dall’11 dicembre al 5 gennaio, prevede un orario di apertura dalle 16 alle 18,30, tutti i giorni tranne il 25, il 26 dicembre e l’1 gennaio. Le domeniche all’orario consueto si aggiungerà il mattino dalle 10,30 alle 12,30.


All’inaugurazione interverranno il presidente del Centro studi Danilo Mussi, l’ex presidente Graziano Riccadonna e l’animatrice culturale Roberta Bonazza.

 


Ma chi è Renato Ischia? A sentire i curatori della mostra, “è scultore di formazione internazionale, d'immaginazione fertile e di raffinato pensiero”. Diplomato all’istituto d’arte di Pozza di Fassa, segue per un anno i corsi all’Accademia a Firenze e poi (ottobre del 1977) parte alla volta di Parigi. Da Verona in treno, biglietto di sola andata, con la volontà di iscriversi all'École nationale supérieure des beaux-arts, la più prestigiosa accademia di Francia. Passano appena due anni e l’allievo di Fra’ Silvio Bottes viene scelto per una importante mostra all’aeroporto di Orly. Da allora è un susseguirsi di eventi, fino alla mostra del 1976, sempre a Parigi, insieme ai grandi scultori italiani Manzù, Marini, Minguzzi, Pomodoro, Fazzini, Fabbri e Vangi. Un salto significativo avviene quando Ischia diventa assistente e collaboratore dello scultore catalano Apel·les Fenosa, intimo amico di Pablo Picasso. Dopo 13 anni torna ad Arco, dove scolpisce nel silenzio, fra gli ulivi.