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Mon, Apr

Si rinnova anche per il 2019 l’impegno della Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella a sostegno delle associazioni di volontariato del territorio in cui opera. Il Consiglio di Amministrazione della Cassa ha infatti approvato i criteri per l’assegnazione delle risorse a sostegno dell’attività ordinaria del 2019 deliberando l’apertura di due distinti bandi per i quali sono stati stanziati 130.000 euro. 

“Il principio della mutualità è un pilastro fondante sul quale si basa l’azione de La Cassa Rurale, sancito anche nel nostro Statuto – precisa il Direttore Davide Donati – e da questo deriva il nostro impegno a favore del mondo del volontariato, che sappiamo essere un vero motore di animazione e aggregazione delle nostre comunità. 

Nel 2018 la Cassa Rurale aveva sostenuto più di 284 associazioni di volontariato, investendo nel territorio oltre 110 mila Euro sotto forma di contributi di beneficenza e sponsorizzazione. Ma il sostegno alle associazioni va oltre il mero contributo economico: attraverso l’iniziativa “Associazione in formazione” la Cassa Rurale anche per il 2019 ha dato l’opportunità ad oltre 160 volontari di partecipare gratuitamente a specifici percorsi di formazione su tematiche di interesse utili a migliorare il proprio operato. 

La maggiore novità del bando attività 2019 riguarda la domanda semplificata “200 x 200”: beneficiari saranno infatti 200 associazioni, che riceveranno un importo fisso pari a 200 Euro. Questa domanda è rivolta alle organizzazioni poco strutturate con un’attività saltuaria e occasionale nel corso dell’anno e con una limitata operatività finanziaria.

La domanda ordinaria “attività +”, invece, è pensata per le associazioni che svolgono una attività strutturata, regolare e continuativa nel corso dell’anno: richiede un maggiore dettaglio nelle informazioni e consente l’assegnazione di un contributo fino al 30% dell’attività complessiva con un massino di 5.000 Euro.

Le associazioni interessate potranno scegliere a quale fonte di finanziamento accedere tenendo presente che è possibile inoltrare una sola richiesta di intervento. 

“Sostenere il lavoro svolto dalle associazioni e dagli enti della nostra zona operativa è un modo per rispondere ai bisogni delle nostre comunità”, spiega il Presidente Andrea Armanini. “Ci consente di essere vicini al territorio e di conoscerne in maniera più approfondita esigenze e richieste, anche grazie alla mediazione di chi, quasi quotidianamente, mette a disposizione tempo e fatica per il bene comune e la crescita culturale, finalità che anche la nostra Cassa persegue e che è un piacere condividere con altri”.

Il bando e la modulistica sono scaricabili dal sito www.lacassarurale.it. Le richieste dovranno essere inoltrate entro il prossimo 3 maggio. Per informazioni sui bandi è possibile scrivere a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

 

E’ in fase di completamento il percorso che porterà all’aggregazione di Cassa Rurale Adamello Brenta, Cassa Rurale Pinzolo e Cassa Rurale Val Rendena. 

Il nome “Cassa Rurale Adamello” ben identifica il territorio in cui opererà la nuova realtà bancaria con 19 filiali estese da Madonna di Campiglio fino a Salò. 

Un risultato che ha richiesto impegno e dedizione da parte dei tre Consigli di Amministrazione, i quali dopo approfondimenti e valutazioni hanno scelto e operato per l’aggregazione. 

Una scelta maturata anche per poter fare fronte in maniera più efficace ed efficiente sia alla nuova normativa bancaria che alle mutate esigenze della clientela e dei soci. 

Le maggiori dimensioni e l’estensione geografica invitano anche a fare un passo avanti verso un nuovo modello organizzativo. 

A tal fine in questi mesi il percorso di fusione sta impegnando in maniera condivisa anche i dipendenti delle tre Casse Rurali al fine di integrare virtuosamente i tre modelli organizzativi. 

La visione di “Cassa Rurale Adamello”: un albero col fusto solido e tre radici che lo sorreggono.

Dalla fusione nasce un progetto di Cassa Rurale che fa del territorio la sua vocazione. 

Questa vocazione territoriale di “Cassa Rurale Adamello” si fonda su tre radici: 

1. la costruzione di un nuovo modello di relazione, comunicazione e supporto a cinque soggetti: le famiglie, i giovani, i soci, le imprese e le associazioni. Valorizzando e potenziando quello che ogni Cassa ha individualmente costruito nel passato;

2. l’attenzione alle nuove tecnologie come chiave di servizio al cliente e strumento di efficienza organizzativa;

3. l’attenzione al benessere e alla valorizzazione dei collaboratori della nuova Cassa Rurale.

 

Dopo l’accordo di Fusione siglato dai Consigli di Amministrazione il 26.11.2018 e dopo l’assenso pervenuto da parte della Provincia di Trento toccherà ai Soci esprimere la propria opinione in occasione delle prossime assemblee previste per la fine di maggio. 

Saranno quindi i Soci a decidere definitivamente la nascita della nuova realtà, con il loro assenso a far data dal 01.07.2019 avremo un nuovo ed importante istituto di credito sul territorio delle Giudicarie. 

 

I numeri di “Cassa Rurale Adamello”

Un nuovo istituto moderno che nasce da tre banche tradizionali e patrimonialmente sane con l’obiettivo di proiettarsi verso una banca di relazione e tecnologia con una forte immagine distintiva sul territorio.

In sintesi alcuni numeri:

• 8.997 Soci

• Fondi Propri € 76.469.959,00  -  CET1  16,78%

• N. filiali. 19

Un’unica sovrapposizione sul territorio di Madonna di Campiglio che porterà ragionevolmente alla realizzazione di una unica filiale.

• 103 dipendenti. 

 

La nuova Giunta provinciale ha recentemente approvato gli “Stati generali della montagna”, il cui scopo è quello di far emergere temi e progetti da sviluppare nella legislatura, proposti direttamente dalle vallate e dalle città del Trentino e individuati attraverso una fase partecipativa estesa a tutti gli attori territoriali. Nello specifico, l’area provinciale è stata suddivisa in 15 ambiti, che saranno chiamati a presentare le rispettive istanze relativamente a governance, accessibilità ai servizi, sviluppo economico e paesaggio e ambiente; le proposte verranno esposte in occasione della convention finale, che si svolgerà a Comano Terme nelle giornate del 15 e 16 giugno. 

Ogni zona è stata chiamata a definire in maniera autonoma un percorso di condivisione degli obiettivi, che dovranno essere fissati in un tempo molto ristretto ovvero entro la fine di maggio. 

A Giorgio Butterini, presidente della Comunità delle Giudicarie è stato affidato, nella prima riunione dei rappresentanti territoriali, il compito di organizzare e  coordinare questa fase e già nella Conferenza dei Sindaci dello scorso 4 aprile è stato presentato il “modello operativo” elaborato dall’ente sovracomunale. 

La formula è stata definita in un’ottica di essenzialità e praticità, con l’obiettivo di stimolare la massima partecipazione; essa contempla la costituzione di 6 Tavoli riguardanti temi nevralgici per il futuro e che verranno convocati nelle prossime settimane. Tali gruppi di lavoro prevedono complessivamente il coinvolgimento di circa 200 stakeholder, in rappresentanza del maggior numero di istituzioni, organizzazioni e associazioni e si occuperanno rispettivamente di: 

- Governance territoriale 

- Infrastrutture e politiche energetiche 

- Servizi alla persona e sicurezza 

- Istruzione, cultura e politiche giovanili 

- Paesaggio, ambiente e territorio

- Sviluppo economico e coesione sociale.

Ogni singolo Tavolo, dopo aver nominato il proprio Referente, dovrà condividere alcune concrete azioni ritenute prioritarie per le Giudicarie e che diventeranno parte integrante di 6 documenti di sintesi, che verranno pubblicati sul portale web della comunità dal 7 al 17 maggio, consentendo così ai cittadini di intervenire per esprimere opinioni, osservazioni o ulteriori istanze. 

Le tesi finali verranno quindi condivise in una “sessione plenaria”, fissata per il 20 maggio, alla quale saranno invitati tutti gli stakeholder coinvolti. Saranno successivamente i Referenti nominati nei gruppi di lavoro, in qualità di delegati del territorio, a esporre quanto espresso dalle Valli Giudicarie nella convencion convocata per il 15 e 16 giugno presso la sala congressi delle Terme di Comano e alla quale parteciperanno tutti gli ambiti trentini, oltre ai componenti della Giunta e alle tante istituzioni provinciali coinvolte. 

 

Il tema del passaggio generazionale nell’impresa rappresenta un momento delicato nella vita dell’impresa che se non affrontato può mettere in serio pericolo la continuità aziendale. Troppo spesso gli imprenditori arrivano impreparati a questo momento!

Per discuterne con relatori qualificati, la Cassa Rurale Adamello-Brenta propone una serata dal titolo ”IL PASSAGGIO GENERAZIONALE NELL'IMPRESA", in programma il prossimo lunedì 8 aprile 2019 ad ore 20.00 a Tione di Trento presso la sala "Sette Pievi" della Casa Comunità delle Giudicarie.

Interverranno gli esperti dello Studio Legale Marchionni & Associati e il Dott. Mario De Zordo (Commercialista in Trento).

Tutta la comunità è invitata a partecipare.

«Attenzione! Condividete se possibile... stanno frequentando il nostro territorio addetti di aziende commerciali che, proponendo buoni sconto, cercano di far sottoscrivere contratti con impegni negli anni ad effettuare acquisti anche per cifre rilevanti».

È questo il messaggio diffuso nel pomeriggio dalla Polizia Locale Giudicarie per mettere in guardia i giudicariesi da queste vendite che spesso non vengono comprese appieno da chi firma i contratti. «Quest'attività non è vietata, - continua il messaggio lanciato dalle forze dell'ordine- ma il consiglio è di LEGGERE BENE PRIMA DI FIRMARE QUALSIASI COSA PRENDENDOSI TUTTO IL TEMPO NECESSARIO, anche più giorni se lo ritenete». Un messaggio importante che potrebbe aiutare ad evitare che qualche soggetto si ritrovi sorprese che non avrebbe voluto.

 

Il progetto è gestito dalla Comunità delle Giudicarie in collaborazione con i Comuni di Sella Giudicarie, Borgo Làres, Tre Ville e Porte di Rendena – Anche quest’anno i lavoratori delle squadre “ordinarie” saranno affiancati da altri operai grazie al fondo straordinario per l’occupazione attivato dalla Comunità.

Anche nel 2019, con decorrenza 15 aprile, inizieranno i lavori relativi all’Intervento 19 – “Progetti per l’accompagna-mento all’occupabilità attraverso lavori socialmente utili” – per l’impiego di soggetti deboli in iniziative di utilità collettiva, in base ad un progetto attivato dalla Comunità delle Giudicarie in collaborazione con i Comuni di Sella Giudicarie, Borgo Làres, Tre Ville e Porte di Rendena, approvato in via preliminare dall’Agenzia del Lavoro.

Per l’anno in corso la Comunità delle Giudicarie ha infatti affidato alla Cooperativa Lavoro, con sede in Borgo Làres, l’attuazione del progetto di intervento che prevede l’assunzione di 31 lavoratori disoccupati, per la durata di 7 mesi, dal 15 aprile a fino a metà novembre, suddivisi in quattro squadre comunali impegnate nei Comuni sopra citati, per una spesa complessiva di circa 339.000 Euro, coperta per il 70% dall’Agenzia del Lavoro e per la rimanente quota dai Comuni interessati. 

Tale fondo straordinario, che può contare su un budget di 300mila Euro a carico del Bilancio della Comunità, ha consentito quest’anno di inserire complessivamente una sessantina di lavoratori nelle squadre gestite dai Comuni e dalle Apsp nell’ambito di tutto il territorio giudicariese. 

L’Intervento 19 riguarda la realizzazione di progetti per lavori socialmente utili, permettendo una fattiva integrazione di soggetti con difficoltà per essere inseriti nel mondo del lavoro. Con questi progetti i Comuni e le Comunità possono occuparsi della manutenzione del verde pubblico e dell’arredo urbano che rappresentano il biglietto da visita per i nostri piccoli centri, anche in funzione della loro valorizzazione turistica. In tal modo viene data l’opportunità ai lavoratori di inserirsi, sia pure per un periodo ridotto, nel mondo del lavoro. Inoltre anche quest’anno, con l’intervento straordinario voluto dalla Comunità, si è cercato di dare un po’ di sollievo alle molte famiglie di lavoratori giudicariesi, per le quali il perdurare della crisi ha contribuito a minare la sicurezza occupazionale ed economica. Accanto ai lavori nel verde, non va dimenticato che sono stati attuati diversi progetti da parte delle Aziende per il servizio alla persona, anche con il finanziamento degli enti locali, che permettono tutta una serie di attività di animazione e di accompagnamento per migliorare la qualità della vita alle persone ospiti nelle Case di riposo.

 

SPECIFICHE DEL PROGETTO

I lavoratori coinvolti nei progetti relativi all’Intervento 19 attuati dagli enti pubblici in Giudicarie, vengono impiegati in base ad un’apposita lista predisposta dal Centro per l’Impiego di Tione ed approvata dall’Agenzia del Lavoro nel mese di gennaio di ogni anno. I soggetti interessati devono iscriversi entro il 10 gennaio, mentre per i ritardatari è prevista l’opportunità di effettuare l’iscrizione entro il 31 marzo successivo.

Per quanto riguarda l’anno in corso, i lavoratori della prima lista iscritti all’Intervento 19 sono n. 355,  ai quali si aggiungeranno presumibilmente una trentina di unità che si sono iscritti nella 2a lista in fase di approvazione da parte dell’Agenzia del Lavoro; sono numeri significativi della crisi occupazionale tuttora esistente e che si è abbattuta particolarmente sulle categorie sociali più deboli e sulle lavoratrici. 

L’Agenzia del Lavoro ha concesso alla Comunità di Valle, ai Comuni e alle Apsp del territorio giudicariese l’inserimento complessivo, per l’anno 2019,  di 181,5 opportunità occupazionali, corrispondenti a circa 225 persone, cui si aggiunge la sessantina di lavoratori inseriti con il progetto straordinario finanziato dalla Comunità. 

 

Si terrà martedì 9 aprile la seconda serata informativa Giudicarie dedicata ad imprese e professionisti organizzata dalla Camera di Commercio I.A.A. di Trento e dalla Comunità di Valle delle Giudicarie

Cos’è e come funziona il Mercato elettronico? Quali le opportunità per le imprese derivanti dall’iscrizione a ME-PAT e MePA? E ancora quali i risvolti positivi dei servizi elettronici e della firma digitale?

Sono queste alcune delle domande a cui risponderà l’incontro Servizi alle imprese e mercati elettronici organizzato dalla Camera di Commercio I.A.A. di Trento e dalla Comunità di Valle delle Giudicarie. L’appuntamento è per martedì, 9 aprile, alle 20:30 nella Sala “Sette Pievi” della Comunità delle Giudicarie di Tione di Trento.

Una serata informativa cui parteciperanno l’assessore provinciale Mattia Gottardi e i referenti locali dell’Associazione Artigiani, tra cui il presidente territoriale Luca risorse umane così da mostrare l’utilità di una tecnologia al servizio del lavoro. Un tema importante se si considera che nelle valli Giudicarie su quasi 3000 imprese presenti ben 1214 sono imprese individuali ed il settore di artigiani e piccole imprese fa da traino per l’economia locale.

«Con queste serate – sottolinea l’assessore della Comunità di Valle delle Giudicarie, Walter Ferrazza - gettiamo il seme e iniziamo a stimolare il passaggio per gli imprenditori alla “generazione del gigabyte”. È un’opportunità e allo stesso tempo una sfida anche per far sì che la periferia e la città possano offrire gli stessi servizi».

Fondamentale dunque puntare ad un cambiamento culturale che, in primis, sia volto a capitalizzare la capacità di sfruttare la tecnologia in tutte le sue potenzialità. «È  importante – prosegue Michele Passerini, Dirigente dell’Area Promozione, Tutela e Sviluppo del territorio della Camera di Commercio IAA di Trento –  superare quello che possiamo considerare lo scetticismo cercando di affrontare queste tematiche in modo oggettivo e funzionale alle prospettive delle imprese. Le novità in questo ambito sono molte e a 360° e il digitale è sempre più pervasivo e vario». 

Un’iniziativa ben vista anche dall’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento che affianca imprenditori e artigiani sul tema del ME-PAT grazie a 3 referenti, supportati dall’area legale: «perché – conferma la responsabile territoriale Cinzia Parisi – abbiamo bisogno di sensibilizzare tanto sull'utilizzo del computer. Sappiamo che per le nuove generazioni è facile, ma lo è meno per chi ha sempre avuto a che fare con il cartaceo». 

All’incontro parteciperà anche l’assessore provinciale Mattia Gottardi che lo considera «Un momento di confronto importante tra istituzioni ed impresa per conoscere l’evoluzione tecnologica del mercato e innestare buone pratiche innovative».

 

 

Programma 

Servizi alle imprese e mercati elettronici 

Martedì 9 aprile – ore 20:30 | Sala “Sette Pievi” Comunità delle Giudicarie - Tione di Trento 

Saluti 

Walter Ferrazza, Assessore con competenze in materia di Sviluppo economico, Turismo, Lavoro, Mobilità, Edilizia abitativa e Sport Comunità di Valle delle Giudicarie

Michele Passerini, Dirigente Area Promozione della Camera di Commercio I.A.A. di Trento 

Interventi 

Cos’è e come funziona il Mercato elettronico | Chiara Dalprà - del Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio I.A.A. di Trento

ME-PAT e MePA, opportunità per le imprese (mercato elettronico locale e nazionale) | Chiara Endrizzi - Camera di Commercio I.A.A. di Trento

Firma digitale e servizi connessi | Marco Fumagalli - Camera di Commercio I.A.A. di Trento 

Modera:  Rino Belfanti responsabile dell’Ufficio Innovazione e Sviluppo della Camera di Commercio I.A.A. di Trento 

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