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Mon, Apr

Pinzolo, dopo che il primo cittadino Michele Cereghini è stato accompagnato fuori dal territorio comunale dalla Guardia di Finanza, è senza sindaco.  Il gip La Ganga ha infatti disposto il divieto di dimora su richiesta della pm Maria Colpani. Contestualmente il commissariato del governo Sandro Lombardi ne ha decretato la sospensione dalla carica di sindaco in applicazione della legge Severino. Le funzioni sono passate al vice, Albert Ballardini. 

Per ora dunque Cereghini non potrà rientrare a Pinzolo. Una misura cautelare clamorosa motivata dal pericolo di reiterazione del reato che ha destato molto stupore ed incredulità in paese. Le accuse sono di turbativa d'asta e peculato. Accuse relative alle attività di sindaco e di membro del consiglio di amministrazione dell'Azienda per la promozione turistica.

Secondo quanto ricostruito dal Giuseppe CArletti del TGR Trentino sarebbero 3 gli episodi contestati. Il primo, l'assegnazione di un appalto da 100mila euro per le luminarie natalizie. Cereghini avrebbe favorito una ditta. Stessa accusa, di turbativa d'asta, per l'assegnazione dell'incarico di addetta stampa del comune. Quanto al peculato, agli atti dell'inchiesta c'è l'uso di auto in dotazione dell'Apt per attività proprie del comune di Pinzolo. Una gestione quantomeno disinvolta, illecita secondo magistratura e Fiamme Gialle. "Respingo ogni accusa", le prime parole di Cereghini. "Pur nella drammaticità del momento - ha aggiunto - sono sereno perché confido nel lavoro della magistratura". Quattro anni fa vinse le elezioni con una lista civica trasversale. Ora lo attende una sfida tutta in salita: dimostrare di essere estraneo alle accuse.

«Il sindaco di Pinzolo non potrà rientrare nel territorio del comune. Lo ha disposto la magistratura. Il sindaco Michele Cereghini è accusato di turbativa d'asta e peculato». A darne la notizia il Tgr Trentino che conferma alcune indiscrezioni che erano già  iniziate a circolare a Pinzolo. 

Accompagnato fuori dal territorio comunale dalla Guardia di Finanza. Per il sindaco Michele Cereghini la magistratura ha disposto il divieto di dimora a Pinzolo. Una misura cautelare eclatante, motivata dal pericolo di reiterazione del reato.

Le accuse per il primo cittadino sono di turbativa d'asta e peculato. Sono relative alla sue attività di sindaco e di membro del consiglio di amministrazione dell'Apt. Tre gli episodi contestati, ci sarebbero anche altri indagati. 

Il divieto di dimora a Pinzolo equivale ad una sospensione, di fatto, dall'attività di sindaco. Cereghini per ora ha preferito non commentare in attesa di conoscere nel dettaglio i capi di imputazione. 

«L’attesa è finita: le prenotazioni per Lefay Resort & SPA Dolomiti sono ufficialmente aperte! Riservate ora il vostro soggiorno a partire dall’1 agosto 2019 nella meraviglia delle Dolomiti, dichiarate dall’UNESCO “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” e approfittate della speciale offerta “Opening Rate”...».

Questo il messaggio lanciato per promuovere l'apertura dell'Hotel di Lusso a cinque stelle ancora in fase di costruzione a Pinzolo in località Campicioi. Dall'1 agosto la struttura risulta già prenotabile.

Per tre giorni dall'1 al 4 agosto l'offerta opening Rate va dai 1170 euro per la Prestige Junior da 57 metri per due persone ai 7050 euro della Royal Pool & SPA Suite: 2350 euro al giorno per poter perdersi nella lussuosa suite da 315 metri dotata di tutti i confort. 

Un'offerta che a Pinzolo sicuramente mancava e che sembra non potersi scontrare con le realtà alberghiere già presenti.  

 

Il 19 di marzo, dedicato a San Giuseppe, in passato fu una grande festa, di quelle di precetto con messa grande (a Pinzolo nell’occasione si celebrava nell’antica chiesa di San Vigilio sull’altare - quello di marmo nero di Cerana con i teschi - di San Giuseppe protettore della buona morte), funzioni nel pomeriggio, gli scolari e gli operai a casa.  Poi c’ è stata un’evoluzione; la festa è stata cassata, il 19 marzo diventa giorno feriale, san Giuseppe nel calendario dei santi viene spostato dal 19 marzo al primo di maggio, dedicato nella circostanza a San Giuseppe lavoratore (lui era un falegname!), quasi a sostituire, almeno per i cattolici, la festa rossa del riscatto operaio. Però molte persone, legate alla tradizione, festeggiano San Giuseppe il 19 marzo. Così giovedì scorso gli alpini di Pinzolo hanno voluto festeggiare Bepi Moro, classe 1923, Giuseppe all’anagrafe e per di più nato il 19 marzo nella loro sede. Nato in riva al Piave venne a Pinzolo nell’immediato dopoguerra per salutare un amico meccanico – lui pure era meccanico, e di quelli speciali! - prima di partire per l’Australia. Il destino ha voluto che si fermasse qui, dove si creò un famiglia e si fece apprezzare da tutti non solo pe la sua eccezionale professionalità – è stato il maestro di quasi tutti meccanici che oggi operano in valle –ma per la sua disponibilità e generosità. Di giorno, di notte, di sabato o di domenica, lui correva sempre a dare una mano dove ce ne fosse stato bisogno. Si è fatto benvolere da tutti e tutta la comunità gliene è sempre rimasta grata. Giovedì ha compiuto 96 anni e un suo carissimo amico, un alpino come lui, Carlo Cereghini ha voluto fosse festeggiato con un simpatico banchetto a base di specialità, di quelle di un tempo che si trovano solo da Antonio Caola, nella nuova sede degli alpini di Pinzolo.

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