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Dopo 25 anni di incessante attività al servizio della società, Aniello Colucci (Nello per tutti!) lascia, a scadenza dell’ennesimo mandato, l’incarico di Presidente dello Sporting Ghiaccio Pinzolo Velocità.

«Non possiamo fare altro che ringraziarti. Grazie da parte di atleti, collaboratori, genitori e simpatizzanti di oggi e di ieri per tutti questi anni trascorsi insieme con passione e dedizione. - è la voce unanime del direttivo dello Sporting Ghiaccio Pinzolo Velocità - Grazie per esserti preso cura di noi. Grazie per aver preso per mano la nostra piccola società e averla fatta crescere come una grande famiglia. Grazie per aver dato l’occasione a tanti di amare e conoscere il nostro straordinario sport. Grazie per aver portato in alto i nostri colori. Grazie di averci dedicato il tuo tempo e le tue competenze. Grazie e ancora GRAZIE per tutto!!»

Un in bocca al lupo va al nuovo Presidente Stefano Cunaccia e all’intero Direttivo insediatosi l’1 Agosto 2019. 

È aperto da ieri il Lefay Resort & SPA Dolomiti, situato a Pinzolo, tra le montagne dichiarate dall'UNESCO Patrimonio "Mondiale dell'Umanità". 

La nuova Struttura offre 88 Suite a partire da 57mq, inclusa la prestigiosa Royal Pool & SPA Suite da 430mq e 22 Residenze private (in vendita da luglio 2018) collegate direttamente ai servizi del Resort; primo caso di Serviced Branded Residences in una SPA Destination italiana. 

 

Lefay SPA Dolomiti

Grazie ai suoi 5.000 mq di superficie, è tra le più estese dell'arco alpino. Lefay SPA Dolomiti si articola su quattro livelli: un intero piano dedicato ai trattamenti con più di 20 cabine, in cui si effettuano i trattamenti dell'innovativa proposta benessere ispirata alla natura alpina, nonché i pluripremiati trattamenti Signature; l'area della piscina interna/esterna riscaldata tutto l'anno; un livello dedicato al Fitness, con palestra aperta 24h equipaggiata con l'esclusiva linea Artis di Technogym® e infine la zona riservata agli adulti. Quest’ultima accoglie la piscina interna completamente realizzata in tonalite e l'innovativo Mondo Energetico Terapeutico, ispirato alla filosofia Lefay SPA Method e composto da cinque aree con diverse tipologie di saune, materiali, fitoterapie e aromaterapie, collegate alla vasta whirlpool centrale con acqua arricchita ai sali di magnesio.

 

I Ristoranti

La filosofia Lefay Vital Gourmet all'interno del nuovo Resort è stata affidata all'Executive Chef del Gruppo, Matteo Maenza, e allo Chef de Cuisine, Martino Longo. Il Ristorante Dolomia, con affascinanti vedute sullo scenario delle montagne, è uno spazio deciso ed elegante che propone un’esperienza gastronomica unendo ricette tipiche e sapori rinnovati.

Il ristorante organico "Grual", disponibile a partire da dicembre 2019, prende il nome dalla montagna ai cui piedi sorge il Resort e propone una cucina che privilegia etica e selezione delle materie prime, ma soprattutto fornitori che adottano sistemi di produzione biologici.

 

Architettura e Design

La progettazione del Resort è stata studiata secondo i principi della bio-architettura dall'architetto Hugo Demetz, l’interior design è stato curato dallo Studio Alberto Apostoli in stretta collaborazione con il Team Project Lefay, mentre il parco è stato ideato dalla paesaggista Patrizia Capelli. La nuova Struttura è caratterizzata da un ampio uso di materiali naturali del territorio, come i legni di abete e larice per i rivestimenti esterni, il rovere per il parquet, il castagno per gli arredi e la tonalite dell'Adamello, pietra dall’aspetto granitico utilizzata per i fontanili nei pascoli di montagna.

 

Sostenibilità

Certificato ClimaHotel, il Resort è stato concepito seguendo due fondamentali criteri: il contenimento del fabbisogno energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili con sistemi di produzione ad elevato rendimento, come la caldaia a biomassa e l’impianto di cogenerazione. 

Coerentemente a quanto sviluppato con Lefay Resort & SPA Lago di Garda, che da 5 anni consecutivi compensa al 100% le emissioni di CO2, anche la seconda Struttura del Gruppo procederà alla completa neutralizzazione delle proprie emissioni.

 

Il Territorio

L'apertura di Lefay Resort & SPA Dolomiti segna un passo importante per la crescita e lo sviluppo della località di Pinzolo, dell'intera area turistica di Madonna di Campiglio e, in generale, per il Trentino. Il progetto ha un valore di oltre 65 milioni di euro e ha comportato il coinvolgimento di molte aziende locali; tra i partner finanziari si annoverano la Finanziaria Trentina S.p.A., holding di investimenti al cui azionariato partecipa un’ampia rappresentanza di imprenditori trentini, che detiene il 12% del capitale della management company Lefay Resorts, il Fondo Strategico del Trentino Alto-Adige, quale sottoscrittore del minibond emesso dalla stessa e la Provincia Autonoma di Trento, che ha concesso un contributo a fondo perduto.

 

Per il nuovo Resort, che sarà aperto tutto l'anno, sono stati già assunti 130 Collaboratori diretti, di cui più del 50% proveniente dalle Giudicarie. A regime si prevedono oltre 54.000 presenze l'anno e un fatturato di circa 20 milioni di euro, cifre che avranno ricadute significative sull'attività economica della Valle.

 

Domenico Alcide e Liliana Leali, fondatori di Lefay Resorts, affermano: «Oggi siamo veramente orgogliosi di aver portato il brand Lefay in una delle destinazioni di montagna più affascinanti, completando in tempi record una Struttura che siamo certi creerà stimoli e risorse per tutto il territorio, diventando un riferimento in tutto l’arco Alpino».

 

Il Gruppo

Lefay Resorts nasce nel 2006 dalla visione di Domenico Alcide e Liliana Leali, già fondatori della compagnia aerea Air Dolomiti, ceduta poi a Lufthansa nel marzo 2003. L'azienda è nata con l'obiettivo di diventare il Brand italiano di riferimento nel mercato internazionale della vacanza benessere di lusso attraverso la creazione di una collezione di Eco-Resort all’insegna dell’Italian Style & Living secondo i criteri del Nuovo Lusso Lefay. Con Lefay Resort & SPA Dolomiti, il Brand conferma la propria strategia di sviluppo, che prevede, da una parte, il completamento del portafoglio di strutture ricettive in Italia (la terza è prevista in Toscana) e dall'altra l'espansione in Europa Centrale attraverso collaborazioni con partner selezionati che condividano gli stessi valori tramite contratti di management.

_Nemmeno la pioggia ha scalfito l’entusiasmo che, nel weekend, ha animato il paese di Pinzolo ed in particolare la Località Pineta e Piazza Carera.

Oltre ai tornei, molto partecipati, non sono mancati i momenti dedicati a turisti e residenti con attività, laboratori e tanto divertimento per tutti. 

 

La nuova formula non ha dunque deluso le aspettative dei promotori: più di 20 associazioni, coordinate dall’Asd 24Ore Val Rendena, che grazie al supporto dell’amministrazione comunale hanno coronato la volontà di rendere questo evento ancora più importante per l’intera valle.

Vincente anche la scelta di proporre come location non solo il Parco Pineta ma anche Piazza Carera dove il coinvolgimento del pubblico ha garantito il tutto esaurito.

Un successo culminato in un finale “nazionale”. Sul palco, domenica sera, oltre alle autorità anche una rosa di giocatori della Nazionale italiana di Basket: il capitano Gigi Datome, Paul Biligha, Alessandro Gentile, Riccardo Moraschini, Giampaolo Ricci e Pietro Aradori. Ad accompagnarli il coach Meo Sacchetti oltre a Giovanni Petrucci, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP), Mauro Pederzolli presidente FIP regionale e Aldo Vanoli presidente del Vanoli Basket. Anche i più piccoli non si sono lasciati sfuggire l’occasione di salutarli a poche ore dalla conclusione del loro ritiro a Carisolo facendo loro qualche domanda. Nel pomeriggio molti di loro erano impegnati con un torneo Mini Basket tra le squadre giovanili di Cavedine Basket, Virtus Alto Garda, Valle di Cavedine Basket, Aquila Basket e Giudicarie Basket - con alcuni rappresentanti della squadra gli “InSuperAbili” formata da bambini con disabilità o disagio sociale. 

Una serata di chiusura condotta da Sandro Ducoli, di Asd 24Ore Val Rendena e la storica voce del basket trentino Elio Proch in compagnia del sindaco di Pinzolo Michele Cereghini, del sindaco di Carisolo Arturo Povinelli – accompagnato dal presidente e dal direttore di Pro Loco Carisolo – nonché Tullio Serafini presidente di Apt e Roberto Serafini presidente di Funivie Pinzolo spa.

«Lavorare assieme – ha sottolineato Cereghini – tra comuni ed enti per dare spazio alla cultura dello sport è qualcosa di importante e i risultati sono questi». Una sinergia richiamata e sottolineata da tutti i partecipanti.

Una domenica intensa che per la 24Ore Multisport Val Rendena si è aperta con la partenza della Per… Correre a colori la Val Rendena. Una seconda edizione bagnata, ma fortunata che ha contato ben 350 i partecipanti intenti ad affrontare, con tanta voglia di divertirsi, il percorso attraverso il paese ed il parco. In piazza Carera, contemporaneamente, largo invece alle elezioni di Miss Val Rendena con la giuria che ha incoronato la giovane Erika Ghisolfi.

 

Nella giornata di sabato spazio invece ai tornei ed ai laboratori. Significativo e molto apprezzato il momento che ha coinvolto il vignettista Mimmo La Cava e i ragazzi della sede di Tione di ANFFAS TRENTINO.

«Il tempo – ha concluso Ducoli – non è stato clemente, soprattutto nel pomeriggio di sabato, ma possiamo sicuramente dire di essere soddisfatti. Le associazioni coinvolte sono state contente e già c’è chi pensa alla prossima edizione». Un successo frutto di una grande collaborazione tra diversi enti. «Sicuramente – conclude – un grande grazie va all’amministrazione comunale ed all’assessore Giuseppe Corradini che ci ha seguito e supportato in tutto - prima, dopo e durante - ed ai tanti, tantissimi volontari che hanno reso tutto questo possibile. Ci vediamo nel 2020».

Oggi, domenica 30 giugno, tra Pinzolo e Madonna di Campiglio, si è corsa la sesta edizione della Dolomitica Brenta Bike, gara tra le più belle in assoluto dal punto di vista paesaggistico di tutto il Nord Italia e terza tappa valida per il Circuito Trentino MTB. Sebbene il trend veda presenze in calo in tutte le gare e la concomitanza con il Campionato Italiano Marathon in Abruzzo, Dolomitica Bike si prospetta un evento dal grande potenziale in un’interessante fase di crescita: 500 gli atleti al via.

Il campione Marco Melandri, con bandiera a scacchi, dà il via alla 9:30 precise in piazza San Giacomo a Pinzolo per gli atleti del percorso Marathon, 62 km e 2400mt di dislivello. Dopo dieci minuti si replica con i partenti del Ride e Rice, il percorso “corto” 31 km e 1200mt di dislivello.  

Immane è stato lo sforzo di questi ultimi mesi, appena il disgelo lo ha permesso, delle decine di volontari del progetto “Dolomitica Trail Care” e delle squadre di professionisti del Comune di Pinzolo, per ridare identità ai moltissimi sentieri stravolti dagli alberi caduti durante la tempesta Vaia. Il risultato è sontuoso. Un percorso perfettamente confortevole, segnalato puntualmente, corredato di tutto ciò che può garantire, in primis, la sicurezza degli atleti.  

Si inizia con un tratto comune che, lasciato l’abitato di Pinzolo sale subito, chiedendo di interpretare la Salita Circinà. Quindi inoltro in Val Brenta attraverso una strada forestale che porta a Madonna di Campiglio, dove per i ragazzi del “corto” c’è il giro di boa. Il loro ritorno quindi su single track fino a Sant’Antonio di Mavignola e quindi arrivo a Pinzolo. Parlando di Marathon, da Campiglio agli atleti è richiesta una salita davvero impegnativa con il passaggio inedito al Lago Montagnoli fino a Malga Fevri. Questo uno dei tratti salienti dove si è decisa la gara. Alto ruolo determinate le hanno avute le discese, altrettanto impegnative perché alquanto tecniche, sui segmenti Malga Vagliana - Mondifrà e il single track da Campiglio a Mavignola.

La cronaca. La storia inizia con la partenza del percorso Marathon. Sempre in testa il trio Felipe Rodrigo Garry Rojas (Del Inca), Andrea Righettini (GS Cicli Olympia) e Andrea Zamboni (Carina - Brao Caffè). Inseguiva Christian Pallaoro (OMAP Cicli Andreis). La gara, particolarmente veloce, fin da subito con un ritmo molto sostenuto, sebbene la salita sia continua dalla partenza fino al Rifugio Graffer, si risolve proprio alla Top Peaks dove il cileno molla e Righettini scappa. Zamboni rimane in scia mentre Pallaoro riesce a confermare la sua quarta posizione. Risultato: vince con il tempo straordinario di 03:02 Andrea Righettini, davanti ad Andrea Zamboni e Felipe Garry Rojas con rispettivamente, uno e due minuti di ritardo sul primo. E’ stato Andrea Righettini (Olympia Factory Team) a fare la gare fin dall’inizio, interpretando alla perfezione il ruolo di Dolomitico Brenta Biker: scalatore viste le salite, con buona resistenza vista la lunghezza ed il dislivello, ma anche tecnico, visti i tratti in discesa con i vari single track tutti da interpretare con estrema sapienza. In poche parole, un atleta completo sotto tutti i punti di vista. Il giovane ragazzo di Brentonico, non solo ha vinto sontuosamente la gara ma difende in modo straordinario la maglia di leader del Circuito Trentino MTB, mettendo una seria ipoteca sul risultato finale.  

Per quanto riguarda la Marathon “rosa”, regina Claudia Peretti che domina sempre la gara. Nella salita verso il Graffer l’atleta della Vittoria Lepontia Racing ha fatto ulteriormente la differenza. Damigelle d’onore al passaggio al Graffer, Elisabeth Steger (Team Bike Innovation Focus) e Lorena Zocca (SC Barbieri) che staccavano Simona Mazzucotelli (GS Massì Supermercati). Poi la gara si è risolta nella discesa dove la Peretti ha aumentato il suo vantaggio e dove una straordinaria Debora Piana (Metallurgica Veneta - GT Trevisan) che fino alla cima era ferma in quarta posizione a causa dei crampi, dà tutto in discesa recuperando due posizioni.

Podio quindi formato da Claudia Peretti con un tempo di 03:44, davanti a Debora Piana con un tempo di 03:49 e Elisabeth Steger che chiude al terzo posto in 03:51.

Altro capitolo, il percorso Race. Anche in questo caso a fare la differenza è stata la capacità degli atleti di gestire una salita particolarmente impegnativa e interpretare al meglio una discesa particolarmente tecnica. I migliori in questo compito sono stati fin dalle prime battute, Pietro Lunardi (Corratec MTB Racing Team) leader della corsa, davanti a Tobias Oberhammer(KSV for fun Cycling) e Elia Andriollo (GS Lagorai Bike). Trittico al comando che caratterizzerà tutta la gara e che si confermerà quindi sul podio. Vince Pietro Lunardi con un tempo di 01:29 davanti ai due Junior Tobias Oberhammer che taglia il traguardo in 1:30 e a Elia Andriollo in 1:32. Lunardi ha fatto una salita in apnea dando il meglio di sé fino a Campiglio. Sempre insieme ai giovani Oberhammer e Andriollo che ci ha pensato da solo a difendere la sua maglia di leader di Circuito Trentino MTB facendo una grande gara. “Corto” in rosa deciso da Anna Lisa Erario (Isolpi Racing Team) in 02:10, davanti a Maria Federica Sgarzi (Team Benetti) in 02:29 e Elisa Chinaglia (Master Team) in 02:47.

 

Per quanto riguarda il Circuito Trentino MTB, dopo questa terza tappa Andrea Righettini (Olympia Factory Team) e Lorena Zocca (SC Barbieri) confermano la loro maglia di leader. Così come Elia Andriollo (GS Lagorai Bike) per gli Junior, Andrea Zamboni della Carina - Brao Caffè in categoria Master 2, Mauro Giovanetti (Acd Bik Bike) per la categoria Master 4, Michele Bazzanella della Todesco per la categoria Master 5. New entry per Manuel Verra (Fassa Bike) in categoria Master 1, Massimo Piva (SC Pergine) strappa la maglia a Luca Zampedri per la categoria Master 3 e Paolo Birello (GS Scavezzon) per la Master 6+.

 

Per quanto riguarda i team, la Todesco difende la leadership del Circuito, davanti alla Vertical Sport KTM e al team Giuliani Cicli Arco.

 

 CLASSIFICHE

Marathon

Race

 

 

“HANNO DETTO”. LA PAROLA AI PROTAGONISTI

 

I vincitori del Classic.

 

Pietro Lunardi: “Percorso corto ma tutto in apnea, è stata davvero dura sotto il sole con ritmi elevati ma è la prima vittoria quest’anno e quindi sono soddisfatto. Il percorso segnato benissimo. Ho fatto i primi sei chilometri in apnea dove ho voluto puntare tutto perché sapevo che poi in discesa avrei dato il meglio di me”.

 

Tobias Oberhammer: “All’inizio ho trovato qualche difficoltà ma dopo il quarto chilometro ho preso il mio ritmo e sono scappato. Nella discesa, parecchio tecnica mi sono sentito benissimo”.

 

Elia Andriollo: “Ho cercato di dare tutto come sempre sono contento per questo percorso molto intenso da fare a tutta, ha onorato la gara e la maglia. La prima salita + stata molto intensa ho cercato di tenere l altro junior poi ho cercato di fare tutto per tenere fino alla fine”.

 

Anna Lisa Erario (Isolpi Racing Team): “E’ andata benissimo, mi sono divertita, il percorso lo avevo preparato con cura”.  

 

Maria Federica Sgarzi (Team Benetti): “E’ andata davvero bene, ci contavo, questa gara mi è piaciuta tantissimo. Sono scattata dall’inizio e mi sono sentita benissimo anche in discesa. Fantastico percorso, bellissimo spettacolo”.

 

Elisa Chinaglia (Master Team): “Bellissima, prima volta, veramente, un panorama fantastico, qualcosa di eccezionale veramente. Il prossimo anno farò il lungo”.

 

 

 

I vincitori del Marathon.

 

Andrea Righettini: “Siamo stati sempre in tre. In cima alla salita più dura ho scollinato dietro il ragazzo cileno e Andrea Zamboni e in discesa ho mollato il più possibile cercando di guidare bene, quindi l’ho superato e poi sono andato al massimo fino all’arrivo. Non è stata per niente semplice soprattutto in salita verso la fine ero distrutto e con il morale a terra ma poi sono riuscito a tenere duro”.

 

Andrea Zamboni: “Bisogna fare i complimenti ad Andrea Righettini che in salita si è saputo gestire alla grande. In discesa l’ho visto per cinquanta metri, poi è sparito”.

 

Felipe Garry Rojas: “Prima di tutto complimenti per l’organizzazione, è una gara bellissima. Ho avuto qualche problema in discesa non proprio nelle mie corde. Onore a chi mi ha preceduto”.

 

Claudia Peretti: “In una discesa veloce, ho voluto cambiare traiettoria all’ultimo su una canarina e sono caduta, ma poi mi sono ripresa subito. Ho fatto subito la differenza sulla prima salita, poi ho cercato sempre di mantenere il vantaggio per tutta la gara, quando ho iniziato la ripresa ho consolidato la mia posizione”.

 

Debora Piana: “Non ci credevo. Avevo provato il percorso e ho visto che era stupendo. La mia squadra voleva che io andassi da una altra parte ma ho voluto essere qui. Ero un po’ preoccupata sulla salita perché avevo i crampi e me li sono portato fino al Graffer, poi in discesa ci ho provato”.

 

Elisabeth Steger: “I primi passaggi mi davano in prima posizione, ma poi in discesa non sono riuscita a tenere testa”.

 

Il trentino Christian Pallaoro sfiora il podio: “Complimenti per l’organizzazione, gara impeccabile. Oggi è andata bene, sulla salita ho faticato poi mi sono ripreso a Campiglio e da lì è iniziata una lunga discesa dove volevo mollare tutta ma poi ho preferito arrivare intero. La partenza è stata davvero con un ritmo alto, verso Campiglio ho provato ad aumentare e mi sono avvicinato ai primi cinque, poi ho guadagnato la quarta posizione al Graffer e ho cercato di mantenerla fino alla fine”.

 

Marzio Deho: “Ho fatto fatica in salita, ho avuto un problemino meccanico mi è entrato un fil di ferro nel cambio prima di Madonna di Campiglio e da lì ho tribolato tutta gara con il cambio ma indipendentemente da questo ho fatto fatica ad arrivare al Graffer, poi mi sono sbloccato, ho recuperato in discesa ma ero troppo staccato. La gara comunque mi è piaciuta, molto divertente anche se dura la prima parte. Tantissimi single track tutti da guidare, condizioni eccezionali, caldo ma giusto, giornata ideale per correre a queste quote”. A Deho, plurivincitore delle nostre gare abbiamo chiesto se ha intravisto un nuovo Marzio Deho: “Lo vedo sicuramente in Andrea Righetttini per questo l’ho voluto anche in squadra e lo riconfermeremo alla grande per il prossimo anno, ci sta dando un sacco di soddisfazioni ed è solo in crescita. L’ambiente in squadra è buono e sicuramente nel prossimo futuro sarà protagonista”.

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