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Sarà piazza Europa in centro a Storo ad ospitare domani sera il palco con passerella del Concorso di Miss Italia, che vedrà una ventina di concorrenti di età compresa tra i 18 e i 30 anni, provenienti da tutto il Trentino Alto Adige, contendersi la possibilità di accedere alle Finali Regionali che avranno il loro culmine il 18 agosto a Bressanone con l’elezione di Miss Trentino Alto Adige.

Il pomeriggio di domani sarà dedicato alle prove in passerella delle concorrenti in Piazza Europa e a seguire alcuni shooting fotografici che vedranno protagoniste le Miss e che saranno realizzati per valorizzare i prodotti a kilometro zero del territorio.

Alle ore 21.15 la serata si aprirà con il benvenuto del sindaco e poi i riflettori si accenderanno sulle bellissime ragazze in passerella. Sonia Leonardi, organizzatrice e presentatrice della kermesse, ci introdurrà nel cuore della bellezza, presentando le candidate in gara prima nell’uscita con eleganti abiti da sera, poi con la classica uscita istituzionale body e pareo. Seguirà un momento legato alla moda con la presentazione degli abiti del CMC, realizzati dagli studenti durante l’anno scolastico. Una collezione elegante, raffinata e di grande impatto. Non mancheranno i momenti di esibizione, che sapranno sicuramente conquistare il pubblico presente. Alla serata presenzierà in veste di madrina Asja Longo, eletta Miss Storo 2018. 

In caso di maltempo la serata si svolgerà presso il teatro dell’oratorio di Storo.

Nel 2020 le Gallerie di Piedicastello di Trento accoglieranno una mostra dedicata all'emigrazione trentina nel mondo, con l'obiettivo poi che questo percorso diventi permanente, una sorta di "Casa della Memoria" dell'emigrazione trentina nel mondo. L'annuncio è stato fatto oggi, durante la festa provinciale che si è tenuta a Storo, dal presidente Maurizio Fugatti, il cui messaggio di saluto è stato letto dal dirigente provinciale del Servizio Attività internazionali, Raffaele Farella. 

Durante la Festa è stato quindi il vicepresidente e assessore provinciale all'urbanistica, ambiente e cooperazione Mario Tonina, a portare la vicinanza e i saluti di tutto l'esecutivo ai tanti partecipanti: "Sono lieto - sono state le sue parole - di incontrare oggi l’"Altro Trentino", quello che vive e lavora fuori dai confini provinciali; è davvero una soddisfazione constatare che in ogni continente le comunità trentine sanno organizzarsi e incontrarsi con l’obiettivo di conservare il ricordo della terra d’origine, coltivando legami che trovano forza nella memoria, nella lingua, nella cultura e nelle tradizioni che vivono e si mantengono di generazione in generazione".

Oggi si è dunque conclusa a Storo la tre giorni che, tradizionalmente anno dopo anno in una località diversa del Trentino consente ai nostri emigranti nel mondo e ai loro discendenti di rafforzare il legame con la comunità trentina. Al mattino la festa si è aperta con la messa presieduta da don Andrea Fava e dall'arcivescovo emerito Luigi Bressan il quale, oltre a portare i saluti di monsignor Lauro Tisi, ha ricordato i "tanti fili" che legano la comunità trentina al resto del mondo; quindi la sfilata per il centro storico sulle note della Banda sociale del paese e l'omaggio al Monumento all'Emigrante che, a Storo, è dedicato alla Società Americana.

La terza giornata della Festa dell'emigrazione si è chiusa con i saluti delle autorità presso il nuovo complesso E20: accanto al vicepresidente provinciale Mario Tonina, vi erano il vicesindaco Stefania Giacometti, il presidente di Trentini nel Mondo Alberto Tafner e quello dell'Unione famiglie trentine all’estero Mauro Verones.

A leggere l'indirizzo di saluto del presidente Fugatti è stato il dirigente Farella: "Storo ed in generale la valle del Chiese furono terra di emigrazione tra gli anni ottanta del XIX secolo e gli anni Sessanta del Novecento. Moltissimi trentini che vivono oggi in varie zone del mondo, di terza o di seconda generazione che siano, hanno mantenuto legami e rapporti affettivi con questa zona del Trentino e naturalmente con altre valli. Sta qui il valore della Festa provinciale dell’emigrazione. Un momento che mette in comunicazione e sintonizza la dimensione del ricordo e della memoria di chi è emigrato, quella rappresentata dalla concreta e quotidiana esperienza di chi oggi vive e lavora in giro per il mondo ed infine il nostro Trentino - sono state le parole che il presidente Fugatti ha voluto rivolgere ai partecipanti -. Ritengo sia importante non limitarsi a 'ricordare' l’emigrazione trentina. La storia, la memoria, l’identità sono importanti e fondamentali a condizione che possano servire alla costruzione del presente e del futuro. Guardiamo con particolare attenzione ai giovani figli o nipoti di discendenti trentini, ai giovani trentini che hanno intrapreso una vita lavorativa all’estero, per il Trentino rappresentate una straordinaria risorsa, un pezzo importante di futuro". In questo senso si pone l'annuncio di una grande mostra il prossimo anno: "Ho chiesto e concordato con la Fondazione Museo storico del Trentino, che da anni raccoglie materiale e documentazione sulla storia dell’emigrazione, di predisporre una mostra presso Le Gallerie di Piedicastello per l’estate del 2020. Vorrei che fosse un 'viaggio' nella storia dell’emigrazione trentina, capace di trasmettere le conoscenze, ma anche le emozioni. Un lavoro di questo tipo, se troveremo le collaborazioni adatte, potrebbe essere la prova generale per arrivare successivamente ad un percorso espositivo permanente sulla storia dell’emigrazione, una sorta di Casa della Memoria dell’emigrazione trentina: un luogo, che andrà individuato, dove raccontare, ma anche conservare le storie e le esperienze di chi ha vissuto da protagonista l’emigrazione".

Tonina, nel suo discorso di saluto, ha quindi voluto ringraziare tutti coloro che hanno collaborato: le autorità locali, le associazioni trentine, in particolare la Società americana di Storo, l’Associazione Trentini nel mondo, l’Unione delle famiglie trentine all’estero, i Circoli e le Famiglie nel mondo, i giovani dell’Interscambio oggi presenti, provenienti dall’America Latina e dagli Stati Uniti. "Vogliamo lavorare insieme a voi e alle associazioni attive in questo campo per valorizzare i legami con i moltissimi oriundi, almeno 3,5 milioni in giro per il mondo e in larga parte ormai pienamente integrati nei contesti di destinazione, spesso affermatisi sul piano sociale ed economico e in molti casi con legami via via più deboli con i contesti territoriali di provenienza, legami che vanno rivitalizzati attraverso nuove costruzioni di senso e di relazione, e con utilità reciproche - ha proseguito il vicepresidente -. Accanto allo storico e significativo fenomeno dell’emigrazione del passato, negli anni più recenti si registra un trend crescente di “uscita” di trentini, tra cui una buona percentuale, circa il 30%, laureati e con profili professionali altamente qualificati. L’emigrazione quindi non è finita, come abbiamo sentito. Nostro compito è leggere e capire questa evoluzione, costruendo e rafforzando quelle reti di relazioni internazionali in una società che viaggia sempre più veloce. Oggi otto trentini su cento - ha aggiunto Mario Tonina – vivono all’estero. Dobbiamo e vogliamo valorizzare questo attaccamento al Trentino, questo sentimento di appartenenza alla stessa comunità. Sono certo che così nasceranno preziose opportunità per la nostra terra, i suoi rapporti culturali, il suo sistema economico. I tanti ragazzi e ragazze che oggi lasciano la nostra Provincia, in maniera provvisoria o definitiva, per studiare, lavorare, fare ricerca, possono e devono diventare, assieme ai discendenti di chi è partito molto tempo fa, i nostri principali interlocutori per internazionalizzare maggiormente il nostro territorio, per costruire partnership sia in ambito economico che della ricerca, per attirare fondi europei in questi ambiti, per attrarre a nostra volta cervelli e investimenti. Credo - sono state le sue conclusioni -. che questo possa essere un modo concreto per dare ulteriore senso alle scelte, alle fatiche e ai sacrifici di chi ha dovuto o voluto costruire lontano dal Trentino il proprio futuro".

Quindi il vicesindaco Stefania Giacometti, nel ricordare e ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla manifestazione, ha ricordato il 110 anniversario della nascita della Società Americana: dalla Valle del Chiese a inizio Novecento vi fu infatti un forte flusso migratorio verso il centro minerario di Cambria in America, una parte di questi migranti fece ritorno fondando quindi in zona la Società americana, ancora oggi punto di riferimento per i discendenti. E se il presidente di Trentini nel Mondo Alberto Tafner, che ha ricevuto anche una targa con 'albero dell'amicizia in ricordo appunto dell'anniversario della Società Americana, ha auspicato che la comunità trentina, costruita da tutti i trentini sia da da quelli che vivono qui che da quelli che vivono all'estero, sia sempre più forte e coesa, il presidente dell'Unione famiglie trentine all’estero Mauro Verones ha puntato l'accento su migranti di ieri e di oggi. Fra i presenti anche il console onorario della Repubblica del Cile in Trentino Alto Adige, Aldo Albasini. Con l'occasione sono stati infine ricordati Lenzi, Zortea  e Zandonai, scomparsi dieci anni fa. 

Diversi i momenti di rilievo per questa manifestazione provinciale: ieri la tavola rotonda “Migranti di ieri e di oggi: il Trentino in movimento”, con la partecipazione di giovani storesi che vivono all’estero o sono appena rientrati e discendenti di emigranti storici che hanno deciso di rientrare in Trentino, nonché la presentazione del documentario ‘Ndovat?", risultato di un laboratorio creativo di ricerca sulla nuova emigrazione trentina, a cura dell’Associazione Trentini nel Mondo. Venerdì invece l'inaugurazione della mostra multimediale “Força expedicionaria brasileira (FEB): i soldati di origine trentina al fronte italiano durante la seconda guerra mondiale", il recital teatrale "Storo - America: verso la speranza", a cura degli alunni della Scuola primaria di Storo, e gli itinerari e racconti animati "Nuovi viaggi: destinazione noi!".

Ammonta a 209 mila euro il finanziamento concesso dalla Giunta provinciale, sul fondo sviluppo locale, per i lavori di sistemazione delle facciate e delle pavimentazioni esterne dell’Auditorium di Storo, secondo un progetto presentato dall'amministrazione comunale, che era stato ammesso al finanziamento lo scorso 19 aprile. Il contributo, in conto capitale, è pari al 95% della spesa ammessa. L’intervento è stato ritenuto rilevante per lo sviluppo sociale e culturale del territorio locale. «Siamo molto soddisfatti di questa notizia: è un importante passo avanti verso l'apertura dell'auditorium» ha commentato il sindaco Luca Turinelli. «Nel frattempo alcuni interventi sono già stati appaltati con risorse comunali per portare avanti i lavori, ma rimane fondamentale il sostegno economico provinciale che ci consentirà di liberare risorse a bilancio per altri progetti. La delibera riconosce l’importanza di completare un edificio ormai fermo da troppi anni, nell'interesse non solo dei cittadini del comune di Storo ma di tutta Valle del Chiese. La decisione presa dalla Giunta Provinciale guidata dal presidente Fugatti, ha confermato un finanziamento stabilito dall’ex governatore Ugo Rossi. Confermando così che attorno ai valori che contano e alle opere importanti si è tutti uniti nell'interesse esclusivo della comunità».

Lunedì 18 marzo, a partire dalle ore 20.30, la sede della Croce rossa italiana - Gruppo Valle del Chiese aprirà le sue porte alla popolazione locale.

Obiettivo dell'incontro, presentare l'associazione e raccogliere iscritti per il nuovo corso base in partenza tra poche settimane.

Con lo scopo di coinvolgere e interessare sempre più persone, durante la serata si parlerà non solo dell'importanza del volontariato e delle molteplici attività proposte da Croce rossa, ma si potrà anche avere un assaggio delle utili nozioni sanitarie fornite dal corso.

Accanto alla consueta presentazione dell'associazione, verrà infatti proposto un percorso a stazioni all'interno del quale dimostrazioni di Basic Life Support (tecniche di riabilitazione cardio-polmonare), ambulanze, clown e truccatori di Croce rossa saranno protagonisti assoluti.

Attraverso un format innovativo, il piccolo gruppo della Valle del Chiese conta di potersi popolare nel 2019 di nuovi volontari, giovani, uomini e donne pronti a mettere a disposizione i loro talenti e le loro attitudini per il bene comune.

Tante sono le possibilità offerte dall'associazione a queste persone: autisti, soccorritori e operatori sociali non bastano mai e completano una lunga lista di ruoli e professionalità che la Croce rossa ricerca con attenzione per svolgere al meglio le sue attività in Italia e nel mondo.

Con un'utile serata informativa e, perché no, la promessa di un'esperienza di volontariato unica e stimolante, la Croce rossa italiana - Gruppo Valle del Chiese dà appuntamento a curiosi, interessati e aspiranti volontari a Condino (Borgo Chiese), lunedì 18 marzo, alle ore 20 e 30, in Via Roma 42.

Mercoledì 6 febbraio presso la sala riunioni della biblioteca comunale di Borgo Chiese si è tenuta la presentazione del progetto del XXI volume del Dizionario toponomastico trentino, Ricerca geografica, dedicato al territorio degli ex comuni di Brione, Cimego e Condino (ora Borgo Chiese) e Castel Condino, a cura della dott.ssa Lydia Flöss, responsabile della collana. Il volume, la cui uscita è prevista per il 2020, conterrà quasi 2500 toponimi, frutto delle ricerche effettuate da Donatella Simoni (per Brione), Osvalda Delaiti (per Castel Condino), Maria Carla Giradini (per Cimego e Ivo Butterini (per Condino). L’elenco dei nomi raccolti e le carte topografiche con la loro collocazione sono disponibili per la consultazione presso la biblioteca di Borgo Chiese fino alla fine di marzo. Si invitano tutti gli interessati a prenderne visione e ad avanzare eventuali aggiunte, correzioni o integrazioni in vista della pubblicazione definitiva. Copia del materiale sarà disponibile anche presso i municipi degli ex comuni di Brione e Cimego.

Alcuni dei ricercatori hanno dato la loro disponibilità ad essere presenti presso la biblioteca nelle giornate di lunedì 11, 18 e 25 febbraio e 18 e 25 marzo dalle 17.00 alle 18.00 per suggerimenti, curiosità, chiarimenti e ricordi

A fuoco questa notte un capannone industriale usato come magazzino dall'associazione Mato Grosso. 

Spaventoso incidente nella nuova galleria tra Cologna e Pieve di Bono. Un veicolo per cause ancora da chiarire avrebbe invaso la corsia opposta proprio mentre transitava un altro veicolo. Inevitabile l'impatto che si è rivelato molto violento. Sul posto sono arrivati prontamente le ambulanze, i vigili del fuoco di Pieve di Bono e la Polizia locale Valle del Chiese  e i carabinieri per ricostruire la dinamica e gestire il traffico.

Feriti in modo grave i conducenti, di 30 e 45 anni, entrambi della Valle del Chiese, trasportati in eliambulanza all'ospedale Santa Chiara di Trento.

 

 

L’amministrazione comunale di Pieve di Bono-Prezzo, tramite un apposito avviso, ha reso noto che intende procedere alla locazione dell’appartamento di proprietà comunale sito in Via Diaz a Prezzo (p.ed. 94 C.C. Prezzo, sub 4, fogliio 6, zona censuaria 2, categoria A/2, superficie mq 137), disponibile immediatamente. L’appartamento viene affittato non ammobiliato ed è composto da soggiorno-cucina, due stanze, bagno, disimpegno, ripostiglio e per ½ locale caldaia e giro scale. Il canone di locazione a base di gara è fissato in € 27,00 mensili, rivalutabili automaticamente annualmente secondo il 100% dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati rilevo nel mese di novembre. Le richieste di locazione con l’indicazione del canone offerto, che può essere soltanto al rialzo rispetto al canone base, dovranno pervenire al Comune di Pieve di Bono-Prezzo entro le ore 12:00 del giorno 11.02.2019. I soggetti che avanzeranno domanda dovranno dichiarare di aver visionato l’appartamento il cui appuntamento può essere fissato telefonando al Servizio Tecnico comunale al numero 0465674001.

 

"Un successo oltre ogni aspettativa". Si può riassumere così il concorso indetto dalla Banda Musicale di Pieve di Bono, presieduta da Matteo Penasa, in merito ai disegni realizzati dagli alunni di terza e quarta elementare dell'Istituto Comprensivo del Chiese di Pieve di Bono-Prezzo sulla storia dei Musicanti di Brema. 

Da mettere in agenda gli ultimi due concerti di “Note d'Estate”, la Rassegna musicale di Scuola Musicale Giudicarie in collaborazione con il Comune di Sella Giudicarie, per due immancabili serate estive all'insegna della musica classica : domenica 18 agosto sarà protagonista la giovanissima stella del mondo violinistico Yuki Serino (si veda foto allegata), martedì 20 agosto il violino di Alina Company con il piano di Stefano Fogliardi, sempre alle ore 21.00 presso la suggestiva Chiesetta di S.Andrea a Breguzzo.

> Domenica 18 agosto il penultimo appuntamento con Note d'Estate vede protagonisti giovanissimi talenti nel Concerto “M&M: bambini prodigiosi”. I giovanissimi autori, Yuki Serino al violino solista, Marco Serino al violino, Johanna Wassermann al violino, Sylvia Lanz alla viola, Christian Bertoncello al violoncello, propongono le musiche di Mozart, Mendelssohn, Elgar, Monti.

Entrambi bambini prodigio, Mozart e Mendelssohn sono i due autori che aprono il programma del 18 agosto. Il riferimento alla precocità dei due grandi compositori non è casuale poiché la stella della serata, che interpreterà tra l’altro proprio il primo movimento del Concerto per violino di Mendelssohn è una giovanissima violinista, Yuki Serino, classe 2006. Nata a Roma, in una famiglia di musicisti, ha iniziato lo studio del violino a 3 anni sotto la guida dei genitori e si è già esibita come solista con l’orchestra in diverse occasioni. A riassumere le parti orchestrali sarà in questo caso il quartetto d’archi capitanato da Marco Serino, padre di Yuki, a sua volta concertista in carriera ed apprezzato membro del famoso complesso “I Musici”. Nel quartetto si intrecciano ancora legami famigliari tra la violinista bolzanina

Johanna Wassermann (una lunga carriera come componente dell’Orchestra Haydn) e la figlia violista Sylvia LAnz, mentre al violoncello sarà Christian Bertoncello.  Dopo Mozart e Mendelssohn il programma prevede pagine diversificate per periodo storico e tipologia, dal Salut d’amor di Elgar alla virtuosistica Czardas di Monti, qui proposta in versione per 2 violini ed archi.

> A chiusura della Rassegna “Note d'Estate”, martedì 20 aosto, il concerto “Neobarocco italiano del Novecento” con il violino di Alina Company e il piano di Stefano Fogliardi. Un gradito ritorno per il duo, entrambi interpreti in carriera. Alina Company, fondatrice e primo violino del Quartetto di Fiesole (premiato al concorso internazionale di Cremona nel 1990 e al Concorso Gui nel 1996) ha  suonato nella maggiori sale da concerto di tutto il mondo e per i più importanti festival, esportando così la gloriosa tradizione del camerismo italiano. E’ attiva anche come solista e didatta, registra per le reti televisiva italiane ed europee, incide per Frame e per Musikstrasse, nonché per la rivista Suonare News. Stefano Fogliardi è invece pianista trentino diplomatosi al Conservatorio di Trento e artista attivo su numerosi fronti, compresa la ricerca e valorizzazione di repertori poco frequentati. Particolare la locandina della sera che in luogo del più tradizionale repertorio romantico propone autori del Novecento italiano come Castelnuovo Tedesco, Dallapiccola e Petrassi, nonché brani di Alvaro Company, grande chitarrista ma anche compositore. Una occasione per conoscere lo stile di uno strumentalismo italiano della prima metà del Novecento, ispirato per lo più dall’estetica del neoclassicismo

L'ingresso ai concerti di “Note d'Estate” presso la Chiesetta di Sant'Andrea a Breguzzo, ore 21.00, e' LIBERO, fino ad esaurimento posti.

 

Confortata dall’approvazione del pubblico anche nella scorsa estate, ritorna la rassegna concertistica “Note d'Estate” di Scuola Musicale Giudicarie, in collaborazione con il  Comune di Sella Giudicarie, il Bim della Valle del Chiese e del Sarca e Iiriti srl,    destinata a completare l’offerta culturale del Comune di Sella Gudicarie nel territorio della musica classica, privilegiando, complici acustica e struttura della suggestiva Chiesa di S. Andrea, solisti o piccoli ensemble strumentali con il pianoforte. 

Ed è il principe degli strumenti ad orientare inevitabilmente i contenuti del programma verso il repertorio storicamente datato tra Ottocento e Novecento. 

Inaugurerà infatti, lunedì 29 alle ore 21.00 il giovane pianista milanese recentemente laureatosi al Conservatorio di Pesaro Eric Tornabene proponendo due pagine fondamentali del repertorio come la Sonata op. 111 di Beethoven e il Carnevale di Vienna di Schumann che passerà quindi il testimone al gradito ritorno di una solista di fama come Anna Kravtchenko (15 agosto ore 21.00). 

In ambito cameristico la presente edizione ha voluto ritagliare uno spazio particolare alla calda voce del clarinetto nel trio classico con violoncello e pianoforte (Trio Tamoborino, Rotondi, Slomp, 5 agosto ore 21.00),  ed in suggestiva e meno edita combinazione con il soprano (Trio Aurigi, Belotti, Petrali, 12 agosto ore 21.00) per pagine che dal tardo vivace classicismo di Beethoven e Spohr conducono al più passionale Ottocento di Brahms e Schumann. 

Un altro gradito ritorno chiude la rassegna: il violino di Alina Company con Stefano Fogliardi (20 agosto ore 21.00), mentre l’appuntamento con il complesso d’archi del 18 agosto presenta una giovanissima stella del mondo violinistico, l’appena dodicenne Yuki Serino, impegnata tra l’altro nel Concerto di Mendelssohn. 

Isola a se stante, infine, il raffinato Settecento europeo di Mario Folena e Roberto Loreggian (10 agosto ore 21.00): flauto barocco e clavicembalo a gareggiare con fringuelli ed usignoli in fascinose e virtuosistiche imitazioni degli uccelli.  

L'ingresso ai concerti e' LIBERO, fino ad esaurimento posti 

Nell'ambito del progetto di monitoraggio sperimentale dei siti freddi (una collaborazione che vede l'Associazione Meteo Triveneto insieme ad enti quali Meteotrentino, il CNR/Isac, il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino) da alcuni anni viene monitorato il sito freddo di Avalina, posto a quota 1964 metri nel Comune di Sella Giudicarie (Roncone –Trento).