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Thu, Nov

T’avevo incontrato l’ultima volta lì nella piana verde di Caderzone, che da sindaco salvasti dall’assalto della speculazione edilizia, mentre parlavi alla tua cavalla. Le avevi acquistato un’altra bestia, per farle compagnia; mi spiegasti quanto erano sensibili e intelligenti quei tuoi animali, mi confidasti del rapporto di affetto e di amicizia che ti legava a loro e del conforto che ti davano, del piacere che provavi nel cavalcarli.…La notizia della tua scomparsa mi ha colto impreparato, sconsolato; di qui tanta sofferenza e un grande vuoto dentro, mi mancherai. Siamo stati amici e ci siamo sempre stimati fin da ragazzi, dai tempi degli studi a Rovereto quando ci confrontavamo sui campi di calcio da avversari leali: battaglie infuocate per il primato tra il Cosis dei Salesiani, dove tu militavi da difensore, e l’ Aurora di Borgo Sacco dove giocavo da punta… e poi quanti ricordi - a scuola, in municipio, interviste per i giornali… -- lunghi una vita intera… Quanti consigli ci siamo scambiati, e quante considerazioni sui problemi più diversi, eravamo diventati un punto di riferimento l’uno dell’altro. Ora  un’intera comunità ti piange, piange la perdita di un suo figlio, di una persona straordinaria, di un uomo di cultura e di governo, di profonde conoscenze e di raro equilibrio, di un Maestro, che ha voluto bene ai suoi alunni, ai suoi colleghi, alla sua terra, alla sua gente e alla sua famiglia… cui tanto affetto sarà di conforto. Alla signora Manuela e ai sui famigliari che voglio stringere in un abbraccio fraterno invio i sensi più vivi del mio cordoglio. 

Giuseppe Ciaghi

Andare in Montagna in salute e sicurezza è l'obiettivo  della serata in programma martedì 6 agosto alle 20 a Palazzo Lodron- Bertelli di Caderzone Terme.

Interverranno la dottoressa Antonella Bergamo, vice presidente della Società Italiana di Medicina di Montagna e presidente dalla Commissione Medica della SAT ed Angelo Giovanetti, Guida Alpina e Maestro di sci.

"Salute e sicurezza sono due aspetti concatenati e complementari per la riuscita delle nostre imprese alpinistiche - sostiene la dottoressa Bergamo - siano esse escursioni di breve durata nelle nostre montagne o siano trekking e spedizioni sulle più alte cime del mondo. Purtroppo la salute in montagna spesso non viene presa in considerazione come possibile fonte di problemi, viene spesso data per scontata. Quando invece qualche cosa non va a causa della quota, la tendenza spesso è far finta di nulla per non dare segnali di debolezza rispetto agli altri che stanno bene. In questi casi l'errore più grande è quello di continuare a salire.

L'attrezzatura adeguata e collaudata prima della salita - prosegue Bergamo - come anche un adeguato abbigliamento, sono importanti quanto la scelta di una salita in base alle proprie capacità e preparazione fisica.

La riuscita della gita sarà direttamente collegata alla strategia di salita.

E' importante saper valutare le difficoltà tecniche della montagna e le problematiche legate ai fenomeni atmosferici avversi, ma nel contempo è vitale saper ascoltare i messaggi che ci manda il nostro fisico, al fine di poter prendere decisioni che salvaguardino il più possibile il nostro benessere e la riuscita dei nostri sogni.

Il nostro corpo non è stato progettato per vivere in alta quota ma fortunatamente ha una grande capacità di adattarsi man mano che si sale.

In conclusione - dichiara la specialista di medicina di montagna - in montagna può andare la persona non allenata, l'alpinista di elite, il giovane arrampicatore, l'anziano, ed anche le persone con patologie croniche con terapie da aggiustare o integrare come potrebbero essere i diabetici, gli ipertesi o i cardiopatici. La Medicina di Montagna cerca di avere una risposta per tutti".

L'incontro del 6 agosto prossimo, sarà anche l'occasione per presentare la neo costituita  Commissione Medica della SAT, composta oltre che dalla presidente Antonella Bergamo da Edoardo Geat, Andrea Busetti e Paolo Acler.

Quella che oggi definiamo “nuova medicina” ha il preciso scopo di non lasciare nulla di intentato nella ricerca riguardo alla salute e alla malattia, e proprio per questo fonda le sue radici sul principio di integrazione tra le varie conoscenze mediche, abbandonando presunzioni e pregiudizi, che possono solo ostacolare ogni possibile guarigione. È ormai risaputo e dimostrato che la salute vera non è una semplice assenza di sintomi, ma è uno stato di benessere che riguarda tre dimensioni – fisica, mentale e spirituale – in perenne equilibrio tra loro, che obbliga la medicina a tener conto dell’individuo nella sua totalità, al fine di conservare inalterata la sua espressione vitale. 

Da qui la necessità di un lavoro educativo che punta alla consapevolezza e alla responsabilità delle proprie scelte e dei propri comportamenti. Ma c’è dell’altro! In questa interazione si riscopre l’importanza del pensiero, dello stato d’animo, delle proprie reazioni emotive, sia per la conservazione della salute che per favorire i processi di guarigione. La nuova medicina quindi non si affida solo alle cure farmacologiche o chirurgiche, ma cerca di attivare tutte le risorse possibili, attingendo da ogni branca della scienza medica. A detta di studiosi e ricercatori del comportamento umano, nonostante il precipitare delle nostre condizioni psicofisiche, siamo all’inizio di una nuova cultura del vivere, che necessariamente deve passare dalla conoscenza e dalla riflessione consapevole per arrivare alla coscienza individuale e farsi cambiamento. 

Ecco la ragione di questo sodalizio tra il dott. Corrado Ceschinelli, sociologo, counselor e Life-Coach, impegnato da sempre nell’ambito dell’educazione e del cambiamento coscienziale, e il dott. Claudio Pagliara, medico oncologo, esperto di “medicina olistica”, con 40 anni di esperienza clinica e ricerca medica. Il messaggio è forte e chiaro: siamo noi stessi, in gran parte, i veri responsabili delle nostre condizioni e del nostro destino, e siamo ancora noi stessi che possiamo, e dobbiamo, guarire. 

Il primo passo consiste nell’uscire dall’inganno delle nostre false credenze, attivando un processo di correzione degli errori e dei comportamenti offensivi che deteriorano lentamente, ma inesorabilmente, il nostro corpo. 

Ceschinelli e Pagliara coglieranno l’occasione per presentare i loro ultimi lavori editoriali, rispettivamente “Codice Vitariano” e “L’amore è la medicina più potente”, che testimoniano le nuove conoscenze medico-scientifiche e l’importanza di una “riflessione consapevole” sul proprio stato vitale. Un ribaltamento delle logiche con le quali siamo soliti vedere la salute, la malattia e la guarigione, scoprendo una verità molto semplice spesso taciuta al punto da essere, purtroppo, dimenticata. Un incontro da non perdere, per chi è intenzionato a riconoscere questa verità, come fattore determinante del nostro destino e del futuro della nostra attuale esistenza. 

Appuntamento dunque a Caderzone Terme, venerdì 9 agosto 2019 – ore 21:00 presso Palazzo Lodron Bertelli  

Nel 1992 è stato istituito un pubblico riconoscimento onorifico da attribuire ai cittadini che si sono resi benemeriti nei confronti di Caderzone Terme: "Riconoscimento Filò di San Biagio".

L'assegnazione viene decisa dal Consiglio Comunale con un voto segreto in seguito a specifiche segnalazione o per scelta diretta; non è un riconoscimento dato con leggerezza, tutt'altro, tanti anni sono spesso trascorsi senza che il premio fosse attribuito. Se guardiamo la lista dei personaggi premiati nel corso di questi 17 anni, riusciamo a capire quale debba essere il livello di merito: Don Celestino Lorenzi, il maestro Tranquillo Giustina, il Dott. Aldo Salvadei... 

Dal 2015 nessuno era più stato premiato, l'attuale Amministrazione si è rivelata piuttosto severa nell'attribuire questo premio, ma quest'anno ha deciso di segnalare e promuovere una delle persone più rappresentative per il nostro Caderzone Terme: Giovanni Battista Polla, Battista per i paesani. 

La lista dei suoi impegni è lunga e ricca, riempirebbe due pagine! Vi basti pensare ha alle spalle quasi 40 anni di attività amministrativa e altrettanti anni come presidente dell'associazione nazionale allevatori bovini di Razza Rendena, attualmente ne è presidente ad honorem! Dobbiamo a lui la salvaguardia della Razza Rendena, la vacca dal manto scuro che è regina delle nostre vallate, dobbiamo a lui la salvaguardia del territorio, la sua determinazione nel contribuire a mantenere inalterata la nostra magnifica piana agricola, fiore all'occhiello di Caderzone Terme, invidiata da tutti! E ancora, dobbiamo a lui la lungimiranza che gli ha permesso di essere tra i primi ad inserire l'attività agricola nell'economia turistica della Val Rendena, la sua determinazione nel conservare, ma allo stesso tempo innovare, la gestione delle malghe, aprendo agli sguardi dei turisti tutta la filiera della lavorazione del latte!

Super Battista con la sua super e numerosa famiglia che mai ha smesso di credere in lui appoggiandolo quotidianamente nelle sue mille attività! 

Un uomo dei tempi antichi perfettamente proiettato nel futuro tanto da renderlo degno di essere perfino portavoce a Bruxelles quando si trattava di parlare di allevatori e territorio.

Un grande uomo che non ha mai perso l'umiltà, semplice e genuino, di buon cuore e di poche parole. Parole dosate e per questo dirette e concrete; uomo poco avvezzo alle formalità che non si è mai vergognato di offrire "pan, formai e salam" anche ai più potenti che, proprio per questo, non hanno mai smesso di frequentare la sua stalla, le sue malghe , il suo agriturismo e, da poco più di un mese, anche il suo museo personale!

Ieri sera una sala Bertelli gremita di gente orgogliosissima ha così reso omaggio a questo eccezionale paesano! 

Il riconoscimento a Battista, votato e applaudito all'unanimità da tutto il Consiglio, non è che una goccia nel mare di ciò che quest'uomo meriterebbe. 

Grande Battista!

Grazie Battista!