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Sat, Feb

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È stata una domenica agrodolce per Calciochiese e Comano Terme Fiavè che, impegnate nel massimo campionato regionale, hanno ripreso il campionato dopo la lunga pausa invernale. 

Una vittoria ed una sconfitta: sono questi i verdetti stabiliti dal rettangolo di gioco. A gioire sono i gialloneri del Comano Terme Fiavè che, sul sintetico di Vigne di Arco (il campo amico delle Rotte è impraticabile), si è imposto con un perentorio 3 a 0 sulla compagine altoatesina del Lana. Un match dominato per lunghi tratti dai ragazzi di Mister Luca Celia che hanno sbloccato il risultato al ventesimo del primo tempo con la rete dell’esperto difensore Ambrosi. Le altre due reti sono arrivate nella ripresa con gli acuti di Bosetti e Chaizamane che hanno chiuso senza troppi problemi la contesa. Vittoria importantissima per Capitan Lorenzi e compagni che, aldilà di partire con il piglio giusto, hanno messo in cascina tre punti fondamentali allontanando ulteriormente il terz’ultimo posto ora occupato dai cugini del Calciochiese. 

La guastafeste della compagine storese del Calciochiese è invece l’Anaune Val di Non. Sul sintetico di Mezzocorona (casa dei nonesi in questo periodo invernale) va in scena un autentico scontro salvezza tra due squadre in disperato bisogno di punti. Come spesso accade in questi casi a primeggiare è la paura di perdere. Ne esce così un match equlibrato ed avaro di emozioni. A decidere la sfida è Misimi che, al trentasettesimo della ripresa, capitalizza al meglio il perfetto suggerimento di Bentivoglio battendo il debuttante portiere storese Aziri. Inutile il forcing finale dei ragazzi di Mister Fabio Berardi che si trovano ora di fronte ad una ripidissima montagna per raggiungere l’ostica salvezza: la classifica ora piange ed i biancoazzurri sono terzultimi.

 

Si riparte. Domenica 9 febbraio si ricomincia a fare sul serio. Non c’è più tempo per esperimenti, prove ed amichevoli, quello che conta d’ora in avanti sono solo i tre punti. 

Dopo un duro mese di preparazione, e il rinvio del derby di fuoco di domenica scorsa causa neve, le due compagini Giudicariesi impegnate nel massimo campionato regionale tornano sul rettangolo di gioco con l’obiettivo di mettere fin dalle prime sfide i punti necessari per raggiungere una salvezza che si presenta, dopo un girone di andata altalenante, più ostica delle previsioni. 

Il primo impegno ufficiale del 2019 presenta subito due match impegnativi per Calciochiese e Comano Terme Fiavè.

I biancoazzurri storesi guidati da Mister Fabio Berardi, che nel corso della sosta invernale hanno recuperato quasi tutti gli effettivi (ad eccezione di Pizzini la cui stagione è ormai finita), saranno di scena sul campo “neutro” di Mezzocorona che sarà, per questo periodo, la casa dell’Anaune Val di Non (il campo di Cles è come prevedibile impraticabile causa neve). Un match ostico per Capitan Zaninelli e compagni che dovranno cercare di tornare dalla trasferta in terra rotaliana con i tre punti per poi proseguire con maggiore tranquillità il girone di ritorno.

Impegno casalingo (seppur non sul campo di casa) per il Comano Terme Fiavè che, sul sintetico di Creto (il centro sportivo delle Rotte è impraticabile) riceverà la compagine altoatesina del Lana reduce dalla roboante vittoria ottenuta nel match di domenica scorsa contro la capolista Lavis. Per i ragazzi guidati da Mister Luca Celia un test importante per allontanarsi ulteriormente dalla zona calda e pericolosa della classifica.

Per entrambe le gare il fischio di inizio è fissato per le 14:30.

A distanza di quasi dieci anni dal successo firmato Gianluca Faes sul rettangolo di San Lorenzo in Banale, il Calciochiese torna ad espugnare il campo del Comano Fiavé. Un successo meritato, quello dei ragazzi di mister Fabio Berardi nel turno infrasettimanale di Eccellenza: per i biancazzurri, tra l'altro si tratta della terza vittoria consecutiva (tutte senza subire reti), risultato che proietta capitan Marco Zaninelli e compagni al quinto posto in classifica a debita distanza dalla zona più calda della graduatoria. 

E' stato un Dolomiti di Brenta Trail all'insegna delle rivincite. Sul secondo gradino del podio lo scorso anno, hanno trionfato sul traguardo nei pressi del lago di Molveno sia Christian Modena con un arrivo ex aequo col veterano Gianni Penasa nella sfida più attesa sui 64 chilometri, sia il polivalente atleta di casa Federico Nicolini, che ha dominato con autorità dal primo all'ultimo metro la competizione short sui 45 km. Riscatto e straordinaria rimonta in discesa poi per la trevigiana Silvia Serafini che ha fatto sua la 45 km ladies, mentre nella lunga femminile si è imposta la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, al comando sin dalle prime battute. 
Grande successo organizzativo dunque per la seconda edizione della competizione organizzata dal consorzio Molveno Holiday e da Trentino Trail Running, che ha visto complessivamente al via 650 corridori del cielo, provenienti da tutta Italia e da 12 nazioni, seppure il meteo non sia stato particolarmente clemente in quanto a visibilità in quota.
Insolito per una competizione di 64 km e 4280 metri di dislivello l'esito finale, con un arrivo a pari merito fra l'esperto di competizione lunghe Christian Modena, quotato atleta di Mori, e il veterano Gianni Penasa, ex ciclista della Val di Sole e con un legame particolare con questo evento che aveva battezzato in una precedente edizione sperimentale. I due hanno percorso assieme ad un gruppetto di 8 atleti i primi chilometri, quindi hanno forzato il ritmo nei pressi di Tovel, conquistando la testa della corsa e mantenendo la leadership nei vari passaggi al rifugio Graffer (33,5 km), rifugio Casinei (38,6 km), rifugio Tuckett (41,4 km), rifugio Pedrotti (48,8 km) e rifugio Croz dell'Altissimo (55,5 km). Dopo 64 km di fatica la coppia è giunta a Molveno, facendo registrare il tempo finale di 7h48'08", ma l'aspetto curioso è che anche la lotta per il terzo gradino del podio vede un ex aequo, visto che l'altoatesino Alfred Psenner e il modenese Roberto Viliotti hanno concluso assieme con il tempo di 7h58'29", con il sudtirolese bravo a recuperare nel finale, superando Samuele Bertò del Brenta Team (alla fine quinto) e ad agganciare Viliotti.

Federico Nicolini DBT 

Prestazione da record poi per l'azzurro di sci alpinismo Federico Nicolini, che ha dominato la prova short sui 45 km e 2850 metri di dislivello, sin dai primi chilometri, staccando subito il rivale Luca Miori, che lo aveva battuto lo scorso anno, ed andando in straordinaria progressione sino al traguardo, concludendo la sua prova con il tempo di 4h40'09", di ben 18 minuti inferiore rispetto a quello fatto registrare da Miori dodici mesi fa. L'atleta della Valle dei Laghi ha invece portato a termine la sua prova dopo 21 minuti dal vincitore, mentre in terza e quarta posizione troviamo i due alfieri dell'Atletica Trento Francesco Baldessari e Fabiano Roccabruna, a seguire Matteo Perli ed Alessandro Giovannini.
Senza storia anche la sfida lunga femminile, che ha avuto una protagonista indiscussa, la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, sempre al comando e autrice di un buon tempo finale di 9h50'02". Alle sue spalle Daniela Montelli, giunta dopo 19 minuti e la norvegese Frida Strand Kristoffersen, a 40 minuti.

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La sfida più emozionante fra le 4 in programma sulle Dolomiti di Brenta è stata senza dubbio la short femminile (45 km e 2850 metri di dislivello), che ha visto trionfare la trevigiana Silvia Serafini, capace di chiudere la prova con il tempo di 6h06'49", precedendo di 6 minuti e 30 secondi la polacca della Valetudo Wiktoria Piejak, andata letteralmente in crisi nell'ultima parte di gara e soprattutto in discesa. La forte atleta che gareggia in Italia è stata al comando per quasi tutta la gara, facendo registrare un vantaggio di oltre 8 minuti sulla Serafini al rifugio Graffer, e cedendo secondi su secondi nei chilometri successivi, fin quando la Serafini in discesa ha dato il tutto per tutto riuscendo a raggiungerla e a staccarla. Sul terzo gradino del podio è poi giunta Federica Iachelini, con un ritardo di 21 minuti, quindi Marta Miglioli e la rendenese Cinzia Franchini.

E' stato un Dolomiti di Brenta Trail all'insegna delle rivincite. Sul secondo gradino del podio lo scorso anno, hanno trionfato sul traguardo nei pressi del lago di Molveno sia Christian Modena con un arrivo ex aequo col veterano Gianni Penasa nella sfida più attesa sui 64 chilometri, sia il polivalente atleta di casa Federico Nicolini, che ha dominato con autorità dal primo all'ultimo metro la competizione short sui 45 km. Riscatto e straordinaria rimonta in discesa poi per la trevigiana Silvia Serafini che ha fatto sua la 45 km ladies, mentre nella lunga femminile si è imposta la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, al comando sin dalle prime battute. 
Grande successo organizzativo dunque per la seconda edizione della competizione organizzata dal consorzio Molveno Holiday e da Trentino Trail Running, che ha visto complessivamente al via 650 corridori del cielo, provenienti da tutta Italia e da 12 nazioni, seppure il meteo non sia stato particolarmente clemente in quanto a visibilità in quota.
Insolito per una competizione di 64 km e 4280 metri di dislivello l'esito finale, con un arrivo a pari merito fra l'esperto di competizione lunghe Christian Modena, quotato atleta di Mori, e il veterano Gianni Penasa, ex ciclista della Val di Sole e con un legame particolare con questo evento che aveva battezzato in una precedente edizione sperimentale. I due hanno percorso assieme ad un gruppetto di 8 atleti i primi chilometri, quindi hanno forzato il ritmo nei pressi di Tovel, conquistando la testa della corsa e mantenendo la leadership nei vari passaggi al rifugio Graffer (33,5 km), rifugio Casinei (38,6 km), rifugio Tuckett (41,4 km), rifugio Pedrotti (48,8 km) e rifugio Croz dell'Altissimo (55,5 km). Dopo 64 km di fatica la coppia è giunta a Molveno, facendo registrare il tempo finale di 7h48'08", ma l'aspetto curioso è che anche la lotta per il terzo gradino del podio vede un ex aequo, visto che l'altoatesino Alfred Psenner e il modenese Roberto Viliotti hanno concluso assieme con il tempo di 7h58'29", con il sudtirolese bravo a recuperare nel finale, superando Samuele Bertò del Brenta Team (alla fine quinto) e ad agganciare Viliotti.

Federico Nicolini DBT 

Prestazione da record poi per l'azzurro di sci alpinismo Federico Nicolini, che ha dominato la prova short sui 45 km e 2850 metri di dislivello, sin dai primi chilometri, staccando subito il rivale Luca Miori, che lo aveva battuto lo scorso anno, ed andando in straordinaria progressione sino al traguardo, concludendo la sua prova con il tempo di 4h40'09", di ben 18 minuti inferiore rispetto a quello fatto registrare da Miori dodici mesi fa. L'atleta della Valle dei Laghi ha invece portato a termine la sua prova dopo 21 minuti dal vincitore, mentre in terza e quarta posizione troviamo i due alfieri dell'Atletica Trento Francesco Baldessari e Fabiano Roccabruna, a seguire Matteo Perli ed Alessandro Giovannini.
Senza storia anche la sfida lunga femminile, che ha avuto una protagonista indiscussa, la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, sempre al comando e autrice di un buon tempo finale di 9h50'02". Alle sue spalle Daniela Montelli, giunta dopo 19 minuti e la norvegese Frida Strand Kristoffersen, a 40 minuti.

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La sfida più emozionante fra le 4 in programma sulle Dolomiti di Brenta è stata senza dubbio la short femminile (45 km e 2850 metri di dislivello), che ha visto trionfare la trevigiana Silvia Serafini, capace di chiudere la prova con il tempo di 6h06'49", precedendo di 6 minuti e 30 secondi la polacca della Valetudo Wiktoria Piejak, andata letteralmente in crisi nell'ultima parte di gara e soprattutto in discesa. La forte atleta che gareggia in Italia è stata al comando per quasi tutta la gara, facendo registrare un vantaggio di oltre 8 minuti sulla Serafini al rifugio Graffer, e cedendo secondi su secondi nei chilometri successivi, fin quando la Serafini in discesa ha dato il tutto per tutto riuscendo a raggiungerla e a staccarla. Sul terzo gradino del podio è poi giunta Federica Iachelini, con un ritardo di 21 minuti, quindi Marta Miglioli e la rendenese Cinzia Franchini.

Manca appena più di un mese all’evento ciclistico più folle dell’inverno. Sabato 9 Marzo, la Val di Sole accoglierà i partecipanti alla 7a edizione de LA Winter Downhill, pronti ad affrontare in sella le nevi del Passo del Tonale (Località Pista Valena), dando sfoggio di tecnica e doti d’equilibrio, oltre che di quel pizzico di pazzia che rende l’evento così unico nel panorama delle due ruote.

L’edizione 2019 segna anche un’importante novità: a grande richiesta, il comitato organizzatore ha scelto di aprire l’evento anche alle Mountain Bike elettriche, creando una speciale categoria, e permettendo così di vivere tutto il divertimento della Winter Downhill anche agli appassionati delle eMTB.

Per tutti, Mountain Bike ed eMTB, il programma di Sabato 9 Marzo prevede la registrazione, dalle 11.30 alle 13.30, seguita dalle prove libere sui due tracciati. Dalle 15 alle 16 andrà in scena l’Eliminator con partenza di massa: solo i migliori della gara ad eliminazione guadagneranno l’accesso al cancelletto per LA Winter DH vera e propria, che scatterà alle ore 16.30 sulla Pista Valena.

Gli atleti troveranno porte da slalom gigante a tracciare il percorso sulla pista innevata (1000 metri di lunghezza e circa 100 di dislivello) che li porterà verso l’arrivo all’interno dello snowpark, fra dossi e paraboliche: saranno le doti di equilibrio a fare la differenza e a decretare i vincitori de LA Winter DH 2019, nelle categorie muscolari ed elettriche.

Terminata la prova, le premiazioni apriranno un ricchissimo dopogara, con musica e divertimento “Apres-Bike” per tutti.

Un programma all’insegna del massimo divertimento, ulteriormente impreziosito dal pacco gara che contiene – oltre ad un prodotto WD-40, una confezione di Pasta Felicetti e una bottiglia di Acqua Pejo – uno skipass giornaliero Ponte di Legno-Tonale: un’occasione davvero unica per vivere un fine settimana intenso all’insegna di sport e adrenalina.

Ma non finisce qui: nel tardo pomeriggio di venerdì 8 Marzo, gli iscritti a LA Winter Dowhill potranno infatti partecipare gratuitamente alla discesa in MTB su pista di sci al tramonto (con risalita in telecabina) organizzata da Ponte Tonale Bike, con partenza da Malga Valbiolo e arrivo a Ponte di Legno. Una discesa mozzafiato di oltre 10 km nella scia di guide esperte, che si concluderà alle 19.30 con un aperitivo dopo la risalita a Ponte di Legno. Anche questo evento sarà aperto alla partecipazione di MTB muscolari ed e-MTB.

Fino al 6 Marzo sarà possibile iscriversi a LA Winter Downhill al prezzo di 35€, mentre il 7 Marzo – ultimo giorno di apertura iscrizioni – sarà possibile aggiudicarsi gli ultimi pettorali al prezzo di 40€.

Trentino MTB presented by Rotalnord ha esaltato le ruote grasse per tutta la durata della stagione, ed ora si appresta a festeggiare gli atleti sabato 14 ottobre alle ore 15 presso la Cassa Centrale Banca a Trento, con il presidente Mauro Dezulian ed il suo staff a svelare qualche chicca e a ricordare le sette prove appena trascorse. Un circuito che prima di essere una competizione sportiva è un inno alle bellezze della zona, con il Trentino visto in tutte le proprie sfumature, anche se dal sellino di una bicicletta dalle ruote artigliate. 

La nuova data è stata ufficializzata al Consiglio FIS tenutosi ad Are (Svezia) in occasione dei Campionati del Mondo

Il Consiglio FIS, riunitosi Mercoledì 13 Febbraio ad Are (Svezia) in occasione dei Campionati del Mondo di Sci Alpino, ha ufficializzato che la 66a edizione della 3Tre di Madonna di Campiglio, valida per l’edizione 2019/2020 della Coppa del Mondo FIS, si terrà nella giornata di Mercoledì 8 Gennaio 2020.

Lo slalom notturno del Canalone Miramonti si disputerà quindi nel mese di Gennaio, dopo aver occupato nelle ultime cinque edizioni (dal 2014 al 2018) la data pre-natalizia del 22 Dicembre, quest’anno indisponibile per contingenze di calendario. La decisione della FIS supera l’iniziale collocazione della 3Tre nel calendario 2019/2020, prevista per il 30 Dicembre.

“Siamo contenti della decisione della FIS di spostare l’edizione 2019/2020 della 3Tre all’8 Gennaio,” ha dichiarato il Presidente del Comitato 3Tre Lorenzo Conci. “Quest’anno la nostra consueta data del 22 Dicembre non è disponibile per via della concomitanza con il weekend di Val Gardena e Alta Badia, e la collocazione del 30 Dicembre implicava grandi difficoltà sul piano logistico e organizzativo. Il 30 Dicembre la località non avrebbe potuto dare il massimo per la 3Tre e la Coppa del Mondo: adesso possiamo focalizzarci con maggiore serenità e confidenza sulla data dell’8 Gennaio 2020, quando puntiamo ad offrire un nuovo grande spettacolo dal punto di vista tecnico e sportivo.”

Dalla stagione 2020-2021, la 3Tre tornerà ad acquisire la consueta posizione in calendario: sono infatti già in programma le successive due edizioni per il 22 Dicembre 2020 ed il 22 Dicembre 2021.

Presentata la Terza edizione de “La Sportiva Epic Ski Tour”, in programma il 22 e 23 febbraio in Val di Fiemme. Non solo una gara di scialpinismo, ma un vero e proprio evento costruito e proposto al variopinto mondo dello skialp. Il motto coniato a suo tempo dai due inventori, il responsabile di Curtes, Kurt Anrather, e Juerg Capol, direttore di FIS Marketing, è l’eloquente ‘4All’.

La 46.a edizione della Marcialonga di Fiemme e Fassa sta per partire (domenica 27 gennaio alle ore 8).

C'è un'altra giovane promessa nel gruppo di pattinatori formato sul ghiaccio di Pinzolo. Lui è Gabriel Maturi Padovani che gareggia nella categoria Junior D che comprende atleti dagli 11 ai 13 anni.

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