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Mon, Apr

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All'indomani della dolorosissima sconfitta interna con il fanalino di coda Appiano, l'Associazione Dilettantistica Calciochiese ha deciso di sollevare dall'incarico della prima squadra mister Fabio Berardi. La guida della formazione biancazzurra - in lotta per riconfermarsi in Eccellenza, categoria nella quale milita ininterrottamente dal 2013 - è stata affidata a Paolo Ferretti, che già era nello staff chiesano come "secondo" di Berardi: Ferretti si avvarrà dell'apporto dell'intero staff tecnico con il quale ha già collaborato negli scorsi mesi composto dal preparatore atletico Norman Pellizzari, dal preparatore dei portieri Claudio Bianchi e dalla fisioterapista Claudia Ferretti.

La società presieduta da Ferruccio Moneghini ringrazia Fabio Berardi per il lavoro svolto e per i traguardi raggiunti con i colori biancazzurri.

Paolo Ferretti, difensore classe 1977 e nuovo allenatore del Calciochiese, ha alle spalle una lunga carriera da giocatore cominciata alla Settaurense (Serie D ed Eccellenza) e poi passata dalla Condinesettaurense (Eccellenza), Salò (Eccellenza, Serie D e Serie C2), Castiglione (Eccellenza e Serie D), Comano Fiavé (Eccellenza), dal 2013, Calciochiese. L'esordio da primo allenatore del 41enne storese è previsto domenica a Gabbiolo, campo della matricola ViPo Trento, formazione che occupa il nono posto a quota 30 punti, mentre il Calciochiese è terzultimo a quota 16.

La giornata calcistica andata in scena nel primo weekend di marzo ha regalato parecchie emozioni e diversi risultati a sorpresa. Il risultato più inaspettato arriva dal “Grilli” di Storo dove il Calciochiese perde contro il fanalino di coda Appiano (alla prima vittoria stagionale). In Prima categoria invece, nella prima giornata di ritorno, non sbaglia il Pinzolo Valrendena che riprende il proprio percorso verso la promozione con una netta vittoria. Andiamo quindi a riepilogare quanto successo nella domenica del pallone giudicariese. 

ECCELLENZA:

Domenica nera per il Calciochiese mentre il Comano Terme Fiavè porta a casa tre punti che sanno di salvezza. I biancoazzurri storesi, probabilmente già in clima di carnevale, perdono per 2 a 1 un match dove era obbligatorio vincere per non perdere punti preziosi nella corsa salvezza. Capitan Donati e compagni vanno in vantaggio grazie alla rete di Nicolini. Pochi minuti dopo è Risatti ad avere la palla del raddoppio ma dagli undici metri viene ipnotizzato dal portiere avversario. Gli altoatesini, ormai condannati alla retrocessione, hanno però una reazione di orgoglio e nella ripresa capovolgono il risultato grazie alla doppietta di Foldi. Una sconfitta meritata per l’undici di Mister Fabio Berardi la cui panchina comincia a scricchiolare con un solo punto (pareggio interno nel derby con il Comano Terme Fiavè) nelle ultime tre partite che è troppo poco per poter continuare a sperare nella salvezza ora distante quattro punti. 

Vittoria fondamentale invece per il Comano Terme Fiavè che vince tre a uno sul campo del Naturno e mette una serie ipoteca sulla salvezza. Capitan Lorenzi e compagni gestiscono tranquillamente il match in terra altoatesina e grazie alle reti di Burlon, Giovannini e Federico Lorenzi fanno un ulteriore salto in classifica. Per i ragazzi di Mister Luca Celia un girone di ritorno cominciato alla grande con una serie di risultati positivi che mettono nelle migliori condizioni il gruppo per un finale di stagione che si preannuncia tranquillo. 

PRIMA CATEGORIA:

Prima giornata di ritorno per le compagini Giudicariesi impegnate nel girone A di prima categoria. La capolista Pinzolo Valrendena passeggia in riva al Lago di Garda. Masè e compagni infatti liquidano la malcapitata Limonese con un perentorio 5 a 1 (di Polla, Maestranzi, Hoxha, Masè e Bonenti le reti rendenesi). Resta in scia la Stivo vittorioso per 1 a 0 nell’anticipo di sabato sera contro la Caffarese disputatosi sul sintetico di Creto. Passo Falso invece della Ledrense che esce sconfitta di misura (1 a 0 il finale) dall’ostico campo del Marco ora terzo in classifica. Prima vittoria dell’anno anche per la Condinese che, nell’altro anticipo del sabato sera, vince per 3 a 1 il derby contro la Settaurense (Gualdi e doppietta Ragnoli per i canarini e goal della bandiera biancoverde di Colò). L’altro derby di giornata se lo aggiudica il Pieve di Bono che vince per uno a zero (Rubes su rigore) la sfida contro il Calcio Bleggio. Pareggio agguantato in zona cesarini per il Tione di mister Ballini sul campo del Guaita (1 a 1 firmato Chaizzamane). Sempre più ultima invece la Virtus Giudicariese che viene sconfitta per 3 a 0 dalla Baone di bomber Foued. 

 

Dopo l’antipasto (con qualche abbuffata di gol) delle prime giornate del torneo regionale di eccellenza, del massimo torneo a livello provinciale di Promozione e di qualche recupero, il calcio dilettantistico locale riprende (quasi) a pieno regime con l’ingresso in scena delle compagini giudicariesi impegnate nel Girone A di prima categoria. Ritornano dunque le famose “domeniche del pallone” che terranno compagnia ai moltissimi appassionati del gioco del calcio. Cerchiamo dunque, dopo i due mesi di pausa estiva e il primo mese (…abbondante) di preparazione, di fare il punto della situazione per quanto riguarda le squadre giudicariesi. Fischio d’inizio fissato per le ore 15:00. 

ECCELLENZA:

Per la ventesima giornata del massimo campionato regionale le due compagini giudicariesi reduci dal pareggio nel derby (recuperato mercoledì sera a Storo e terminato due a due) sono attese da due sfide a dir poco importanti. Il Calciochiese di Mister Fabio Berardi non può assolutamente sbagliare. Tra le mura amiche del “Grilli” arriva la cenerentola Appiano. Imperativo per Capitan Zaninelli e compagni una vittoria per riprendere il cammino verso una difficile salvezza. Mister Fabio Berardi dovrà far a meno di due pedine fondamentali come Ferretti e Franceschetti espulsi nel finale della gara infrasettimanale contro i cugini termali. 

Impegno importantissimo anche per il Comano Terme Fiavè che sarà di scena sul campo della penultima della classe Naturno. Un match da non sbagliare per Capitan Lorenzi e compagni che dovranno tornare dalla trasferta altoatesina con tre punti in saccoccia per mettere consolidare ulteriormente il distacco dalla zona pericolante e per allungare la striscia di risultati utili consecutivi a tre.

PRIMA CATEGORIA:

“Tutti a caccia del Pinzolo Valrendena…”. Riparte così, dopo oltre due mesi di pausa, il girone A di prima categoria in cui sono impegnate ben sette compagini giudicariesi. Si riparte quindi, con l’insidia del girone di ritorno nel corso del quale gli equilibri si sono spesso ribaltati. La prima giornata del 2019 offre subito diversi match interessanti. Il big match di giornata andrà in scena sabato sera presso il Centro sportivo di “Grilli” di Storo dove è in programma lo storico derby tra Settaurense e Condinese. Un match tra due delle principali deluse (e delusioni) della prima parte di stagione con i canarini chiamati ad un girone di ritorno pressoché perfetto al fine di giustificare le spese pazze effettuate in estate. La capolista Pinzolo Valrendena sarà di scena in riva al lago di Garda dove affronterà la Limonese. Un impegno sulla carta alla portata per capitan Collini e compagni chiamati a partire subito con il piglio giusto per proseguire la marcia fin qui perfetta. Impegno in terra chiesana invece per la seconda della classe Stivo che sarà di scena sul campo di una Caffarese in piena zona retrocessione ed alla disperata ricerca di punti fondamentali per risalire la classifica. Derby giudicariese invece, e grande classico della categoria, quello in programma sul sintetico di Pieve di Bono dove i padroni di casa di Mister Saverio Luciani riceveranno il Calcio Bleggio di Mister Malacarne. Prima trasferta dell’anno invece per il discontinuo Tione che affronterà sul rettangolo di Pietramurata il Guaita. Impegno lontano dalle mura amiche anche per il fanalino di coda Virtus Giudicariese che andrà sul campo della Baone alla ricerca di tre punti per sperare in una salvezza che, domenica dopo domenica, sembra sempre più un’utopia. Chiude il quadro il match tra Marco e Ledrense, rispettivamente terza e quarta della classifica.

Buon calcio a tutti!

 

E' stato un Dolomiti di Brenta Trail all'insegna delle rivincite. Sul secondo gradino del podio lo scorso anno, hanno trionfato sul traguardo nei pressi del lago di Molveno sia Christian Modena con un arrivo ex aequo col veterano Gianni Penasa nella sfida più attesa sui 64 chilometri, sia il polivalente atleta di casa Federico Nicolini, che ha dominato con autorità dal primo all'ultimo metro la competizione short sui 45 km. Riscatto e straordinaria rimonta in discesa poi per la trevigiana Silvia Serafini che ha fatto sua la 45 km ladies, mentre nella lunga femminile si è imposta la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, al comando sin dalle prime battute. 
Grande successo organizzativo dunque per la seconda edizione della competizione organizzata dal consorzio Molveno Holiday e da Trentino Trail Running, che ha visto complessivamente al via 650 corridori del cielo, provenienti da tutta Italia e da 12 nazioni, seppure il meteo non sia stato particolarmente clemente in quanto a visibilità in quota.
Insolito per una competizione di 64 km e 4280 metri di dislivello l'esito finale, con un arrivo a pari merito fra l'esperto di competizione lunghe Christian Modena, quotato atleta di Mori, e il veterano Gianni Penasa, ex ciclista della Val di Sole e con un legame particolare con questo evento che aveva battezzato in una precedente edizione sperimentale. I due hanno percorso assieme ad un gruppetto di 8 atleti i primi chilometri, quindi hanno forzato il ritmo nei pressi di Tovel, conquistando la testa della corsa e mantenendo la leadership nei vari passaggi al rifugio Graffer (33,5 km), rifugio Casinei (38,6 km), rifugio Tuckett (41,4 km), rifugio Pedrotti (48,8 km) e rifugio Croz dell'Altissimo (55,5 km). Dopo 64 km di fatica la coppia è giunta a Molveno, facendo registrare il tempo finale di 7h48'08", ma l'aspetto curioso è che anche la lotta per il terzo gradino del podio vede un ex aequo, visto che l'altoatesino Alfred Psenner e il modenese Roberto Viliotti hanno concluso assieme con il tempo di 7h58'29", con il sudtirolese bravo a recuperare nel finale, superando Samuele Bertò del Brenta Team (alla fine quinto) e ad agganciare Viliotti.

Federico Nicolini DBT 

Prestazione da record poi per l'azzurro di sci alpinismo Federico Nicolini, che ha dominato la prova short sui 45 km e 2850 metri di dislivello, sin dai primi chilometri, staccando subito il rivale Luca Miori, che lo aveva battuto lo scorso anno, ed andando in straordinaria progressione sino al traguardo, concludendo la sua prova con il tempo di 4h40'09", di ben 18 minuti inferiore rispetto a quello fatto registrare da Miori dodici mesi fa. L'atleta della Valle dei Laghi ha invece portato a termine la sua prova dopo 21 minuti dal vincitore, mentre in terza e quarta posizione troviamo i due alfieri dell'Atletica Trento Francesco Baldessari e Fabiano Roccabruna, a seguire Matteo Perli ed Alessandro Giovannini.
Senza storia anche la sfida lunga femminile, che ha avuto una protagonista indiscussa, la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, sempre al comando e autrice di un buon tempo finale di 9h50'02". Alle sue spalle Daniela Montelli, giunta dopo 19 minuti e la norvegese Frida Strand Kristoffersen, a 40 minuti.

11725 

11717 

La sfida più emozionante fra le 4 in programma sulle Dolomiti di Brenta è stata senza dubbio la short femminile (45 km e 2850 metri di dislivello), che ha visto trionfare la trevigiana Silvia Serafini, capace di chiudere la prova con il tempo di 6h06'49", precedendo di 6 minuti e 30 secondi la polacca della Valetudo Wiktoria Piejak, andata letteralmente in crisi nell'ultima parte di gara e soprattutto in discesa. La forte atleta che gareggia in Italia è stata al comando per quasi tutta la gara, facendo registrare un vantaggio di oltre 8 minuti sulla Serafini al rifugio Graffer, e cedendo secondi su secondi nei chilometri successivi, fin quando la Serafini in discesa ha dato il tutto per tutto riuscendo a raggiungerla e a staccarla. Sul terzo gradino del podio è poi giunta Federica Iachelini, con un ritardo di 21 minuti, quindi Marta Miglioli e la rendenese Cinzia Franchini.

E' stato un Dolomiti di Brenta Trail all'insegna delle rivincite. Sul secondo gradino del podio lo scorso anno, hanno trionfato sul traguardo nei pressi del lago di Molveno sia Christian Modena con un arrivo ex aequo col veterano Gianni Penasa nella sfida più attesa sui 64 chilometri, sia il polivalente atleta di casa Federico Nicolini, che ha dominato con autorità dal primo all'ultimo metro la competizione short sui 45 km. Riscatto e straordinaria rimonta in discesa poi per la trevigiana Silvia Serafini che ha fatto sua la 45 km ladies, mentre nella lunga femminile si è imposta la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, al comando sin dalle prime battute. 
Grande successo organizzativo dunque per la seconda edizione della competizione organizzata dal consorzio Molveno Holiday e da Trentino Trail Running, che ha visto complessivamente al via 650 corridori del cielo, provenienti da tutta Italia e da 12 nazioni, seppure il meteo non sia stato particolarmente clemente in quanto a visibilità in quota.
Insolito per una competizione di 64 km e 4280 metri di dislivello l'esito finale, con un arrivo a pari merito fra l'esperto di competizione lunghe Christian Modena, quotato atleta di Mori, e il veterano Gianni Penasa, ex ciclista della Val di Sole e con un legame particolare con questo evento che aveva battezzato in una precedente edizione sperimentale. I due hanno percorso assieme ad un gruppetto di 8 atleti i primi chilometri, quindi hanno forzato il ritmo nei pressi di Tovel, conquistando la testa della corsa e mantenendo la leadership nei vari passaggi al rifugio Graffer (33,5 km), rifugio Casinei (38,6 km), rifugio Tuckett (41,4 km), rifugio Pedrotti (48,8 km) e rifugio Croz dell'Altissimo (55,5 km). Dopo 64 km di fatica la coppia è giunta a Molveno, facendo registrare il tempo finale di 7h48'08", ma l'aspetto curioso è che anche la lotta per il terzo gradino del podio vede un ex aequo, visto che l'altoatesino Alfred Psenner e il modenese Roberto Viliotti hanno concluso assieme con il tempo di 7h58'29", con il sudtirolese bravo a recuperare nel finale, superando Samuele Bertò del Brenta Team (alla fine quinto) e ad agganciare Viliotti.

Federico Nicolini DBT 

Prestazione da record poi per l'azzurro di sci alpinismo Federico Nicolini, che ha dominato la prova short sui 45 km e 2850 metri di dislivello, sin dai primi chilometri, staccando subito il rivale Luca Miori, che lo aveva battuto lo scorso anno, ed andando in straordinaria progressione sino al traguardo, concludendo la sua prova con il tempo di 4h40'09", di ben 18 minuti inferiore rispetto a quello fatto registrare da Miori dodici mesi fa. L'atleta della Valle dei Laghi ha invece portato a termine la sua prova dopo 21 minuti dal vincitore, mentre in terza e quarta posizione troviamo i due alfieri dell'Atletica Trento Francesco Baldessari e Fabiano Roccabruna, a seguire Matteo Perli ed Alessandro Giovannini.
Senza storia anche la sfida lunga femminile, che ha avuto una protagonista indiscussa, la bergamasca di Albino Cinzia Bertasa, sempre al comando e autrice di un buon tempo finale di 9h50'02". Alle sue spalle Daniela Montelli, giunta dopo 19 minuti e la norvegese Frida Strand Kristoffersen, a 40 minuti.

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La sfida più emozionante fra le 4 in programma sulle Dolomiti di Brenta è stata senza dubbio la short femminile (45 km e 2850 metri di dislivello), che ha visto trionfare la trevigiana Silvia Serafini, capace di chiudere la prova con il tempo di 6h06'49", precedendo di 6 minuti e 30 secondi la polacca della Valetudo Wiktoria Piejak, andata letteralmente in crisi nell'ultima parte di gara e soprattutto in discesa. La forte atleta che gareggia in Italia è stata al comando per quasi tutta la gara, facendo registrare un vantaggio di oltre 8 minuti sulla Serafini al rifugio Graffer, e cedendo secondi su secondi nei chilometri successivi, fin quando la Serafini in discesa ha dato il tutto per tutto riuscendo a raggiungerla e a staccarla. Sul terzo gradino del podio è poi giunta Federica Iachelini, con un ritardo di 21 minuti, quindi Marta Miglioli e la rendenese Cinzia Franchini.

Nell’assemblea ordinaria dei soci, tenutasi nella serata di ieri a Trento, Michele Maturi è stato eletto all’unanimità presidente del Circuito Trentino MTB.

Succede a Mauro Dezulian che in dieci anni di attività ha contribuito a costruire intorno a se’ una squadra professionale ed affiatata di organizzatori delle più belle competizioni di mountain bike della provincia. 

Il Circuito Trentino MTB, nato nel 2009, è diventato un appuntamento imperdibile per il popolo delle ruote grasse. I partecipanti arrivano a migliaia, da ogni angolo d’Italia e dall’estero, e non mancano neppure i grandi campioni di specialità. L’assemblea ordinaria dei soci, i rappresentanti delle cinque gare coinvolte e quelli delle rispettive apt, hanno quindi eletto Michele Maturi, cinquant’anni, di Pinzolo (responsabile Dolomitica Brenta Bike), nuovo presidente. Alla carica di Vicepresidente è stato eletto Stefano Mellarini (Passo Buole Xtreme) e indicata in qualità di Segretario, Alberta Bertoldi (100Km dei Forti).

Il neo presidente Maturi, nel suo intervento, ha ringraziato tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito nel corso di questi ultimi dieci anni a costruire una realtà solida ed autorevole dal punto di vista sportivo. Ha quindi delineato le sue priorità, tra le quali, la più urgente se non la più determinante, lavorare ad una progettualità sinergica con Trentino Marketing e le singole apt di riferimento per raggiungere il soddisfacimento di obiettivi comuni. “Il Trentino  - ha detto Maturi - è una terra vocata per natura alla mountain bike, centinaia di chilometri di percorsi in off road vengono interpretati ogni anno da bikers di qualsiasi livello. Trentino MTB non è soltanto competizione, ma è anche e soprattutto un’esperienza che coinvolge non solo chi pratica lo sport mountain bike, ma anche tante altre persone, come quelle che lavorano volontariamente per la progettazione, l’organizzazione e il successo di manifestazioni che negli anni sono cresciute sempre di più, mantenendo saldo l’obiettivo di promuovere, attraverso il linguaggio dello sport, il territorio trentino. Uno dei motori che anima il Circuito Trentino MTB,  - ha spiegato il neo presidente - è infatti l’amore per la montagna. Saper comunicare questo, significa condividere, attraverso il linguaggio sportivo, uno dei valori più alti dell’identità trentina. Lo sport della mountain bike è in realtà, uno dei linguaggi più convincenti, perché chi lo ama, ama non solo lo stile di vita in montagna – sia in estate che d’inverno -, ma anche tutto ciò che la montagna stessa rappresenta.”

Da oggi inizia una nuova stagione per il Trentino MTB e in una conferenza stampa di lancio, che si terrà nel mese di marzo, verranno presentate tutte le novità della undicesima edizione. Si anticipa qualche numero: 11 giorni di competizioni ed eventi, 8 differente percorsi di gara, 4000 atleti in gara 700 volontari, 10 categorie di atleti interessate. 

Il programma di gare va in scena da maggio a luglio, in cinque località tra le più belle della provincia dal punto di vista paesaggistico, ma anche a forte vocazione turistica. La scenografica Val di Non ospita il 5 maggio, la prima tappa, la “ValdiNon Bike”, scelta dai più come data fissa per tornare in sella ad affrontare le prime gare. Tappa numero due, il 19 maggio, la “Passo Buole Xtreme” in Vallagarina, riconfermata, anno dopo anno, fra i sentieri delle “Termopili d’Italia”; la terza tappa, nel weekend del 9 giugno, è la “100 Km dei Forti”, organizzata nello straordinario paesaggio dell’Alpe Cimbra. Il circuito entra nel vivo il 30 giugno con la “Dolomitica Brenta Bike”, la più entusiasmante dal punto di vista paesaggistico, al cospetto delle Dolomiti di Brenta Patrimonio UNESCO, mentre la conclusione è affidata alla “3T Bike”, domenica 14 luglio, negli affascinanti boschi della Valsugana. Le sfide vengono anticipate nelle giornate antecedenti le gare, dalle competizioni “Mini”, dedicate ai giovani delle ruote grasse, i futuri concorrenti del Circuito Trentino MTB.

A Kitzbuhel ancora una volta Patrick Facchini riesce a mettere tutti dietro e a conquistare la Vertical up 2019. Sulla  famosissima Streif, sede dello sci mondiale, mille atleti si sono misurati per percorrerla nel più breve tempo possibile dagli 800 metri a valle fino ai 1665 a monte. 3,3 km pieni di adrenalina con muri vertiginosi con pendenze fino all'85% da scalare.

Il ragazzo di Roncone del Team la Sportiva è riuscito a percorrerli in 32'54'' rifilando una manciata di secondi a Mabuel da Col del Team Scott. Un successo che conferma la straordinaria forma di Facchini e che lo incorona tra i migliori atleti di specialità.

Classifiche Vetical Up Kitzbuhel

Manca appena più di un mese all’evento ciclistico più folle dell’inverno. Sabato 9 Marzo, la Val di Sole accoglierà i partecipanti alla 7a edizione de LA Winter Downhill, pronti ad affrontare in sella le nevi del Passo del Tonale (Località Pista Valena), dando sfoggio di tecnica e doti d’equilibrio, oltre che di quel pizzico di pazzia che rende l’evento così unico nel panorama delle due ruote.

L’edizione 2019 segna anche un’importante novità: a grande richiesta, il comitato organizzatore ha scelto di aprire l’evento anche alle Mountain Bike elettriche, creando una speciale categoria, e permettendo così di vivere tutto il divertimento della Winter Downhill anche agli appassionati delle eMTB.

Per tutti, Mountain Bike ed eMTB, il programma di Sabato 9 Marzo prevede la registrazione, dalle 11.30 alle 13.30, seguita dalle prove libere sui due tracciati. Dalle 15 alle 16 andrà in scena l’Eliminator con partenza di massa: solo i migliori della gara ad eliminazione guadagneranno l’accesso al cancelletto per LA Winter DH vera e propria, che scatterà alle ore 16.30 sulla Pista Valena.

Gli atleti troveranno porte da slalom gigante a tracciare il percorso sulla pista innevata (1000 metri di lunghezza e circa 100 di dislivello) che li porterà verso l’arrivo all’interno dello snowpark, fra dossi e paraboliche: saranno le doti di equilibrio a fare la differenza e a decretare i vincitori de LA Winter DH 2019, nelle categorie muscolari ed elettriche.

Terminata la prova, le premiazioni apriranno un ricchissimo dopogara, con musica e divertimento “Apres-Bike” per tutti.

Un programma all’insegna del massimo divertimento, ulteriormente impreziosito dal pacco gara che contiene – oltre ad un prodotto WD-40, una confezione di Pasta Felicetti e una bottiglia di Acqua Pejo – uno skipass giornaliero Ponte di Legno-Tonale: un’occasione davvero unica per vivere un fine settimana intenso all’insegna di sport e adrenalina.

Ma non finisce qui: nel tardo pomeriggio di venerdì 8 Marzo, gli iscritti a LA Winter Dowhill potranno infatti partecipare gratuitamente alla discesa in MTB su pista di sci al tramonto (con risalita in telecabina) organizzata da Ponte Tonale Bike, con partenza da Malga Valbiolo e arrivo a Ponte di Legno. Una discesa mozzafiato di oltre 10 km nella scia di guide esperte, che si concluderà alle 19.30 con un aperitivo dopo la risalita a Ponte di Legno. Anche questo evento sarà aperto alla partecipazione di MTB muscolari ed e-MTB.

Fino al 6 Marzo sarà possibile iscriversi a LA Winter Downhill al prezzo di 35€, mentre il 7 Marzo – ultimo giorno di apertura iscrizioni – sarà possibile aggiudicarsi gli ultimi pettorali al prezzo di 40€.

Sta prendendo forma la starting list della settima edizione dell’Adamello Ski Raid, tappa del circuito La Grande Course, con l’adesione di skialper italiani, dopo le importanti conferme straniere delle scorse settimane.

Hanno dunque sciolto le riserve gli alfieri del Centro Sportivo Esercito e domenica 7 aprile saranno dunque sicuri protagonisti il piemontese Matteo Eydallin con il compagno valtellinese Michele Boscacci, con l’atleta di Salice D’Ulzio che tenterà in tutti i modi di confermare il successo di due anni fa, quando trionfò in coppia con Damiano Lenzi. Ma occhio anche alla coppia young, formata dal vermigliano Davide Magnini e dal valdostano Nadir Maguet.

Ci sono dunque tutte le credenziali per un’altra edizione superlativa della competizione organizzata dall’Adamello Ski Team, che vedrà sfidarsi 700 specialisti di ben 15 nazioni e in rappresentanza di 4 continenti.

Una competizione affascinante, alla quale è difficile resistere. Non è un caso dunque che fra i partecipanti ci sarà il fuoriclasse Kilian Jornet, in coppia con l’austriaco Jakob Hermann, con l’obiettivo di inserire i propri nomi nell’albo d’oro della competizione organizzata dall’Adamello Ski Team. Fra gli iscritti anche la collaudata coppia francese composta da Xavier Gachet e William Bon Mardion e gli altri transalpini Alexis Sévennec con Dider Blanc, in attesa delle iscrizioni degli italiani che non sono ancora state definite.

In campo femminile c’è già la coppia da battere, composta dalla francese Axelle Mollaret (vincitrice sul traguardo di Ponte di Legno due anni fa assieme alla svizzera Jennifer Fiechter) e dall’azzurra Alba De Silvestro, ma occhio pure all’esperta Laetitia Roux che svelerà nei prossimi giorni la compagna di cordata. 

ULTIME ORE PER ISCRIVERSI

Scade alla mezzanotte di domenica 31 marzo il limite massimo per potersi iscrivere all'Adamello Ski Raid. Ci sono ancora pochi posti liberi. Le procedure di adesione sul sito www.adamelloskiraid.com e www.grandecourse.com/iscrizione

 

PERCORSO CONFERMATO

Sono giornate intense per il Comitato Organizzatore che continua nelle procedure di allestimento e attrezzatura del percorso di gara, che grazie alle abbondanti nevicate autunnali in quota è confermato nella versione originale. Nei prossimi giorni sono però attese nevicate, che non dovrebbero però penalizzare il tracciato.

Nel dettaglio le categorie maschili affronteranno 43 km con un dislivello in salita di 4.000 metri e in discesa di 4.380, con partenza da località Tonalina e arrivo a Ponte di Legno, mentre le categorie femminili partiranno da Passo Paradiso, affrontando 39 km con 3.100 metri di dislivello in salita e 4.380 in discesa; l'arrivo sarà allestito anche questa volta a Ponte di Legno.

La gara maschile partirà alle ore 5.30 da località Tonalina (1.630 metri) con la prima salita verso i 2.585 metri di Passo Paradiso, quindi altra ascesa ai 2.996 metri di Passo Presena, dove è previsto il primo cambio pelli. Discesa poi verso i 2.403 metri del Lago Mandrone, per un ulteriore cambio assetto per giungere ai 3.250 metri del “Canalino Ski Raid”. Si prosegue quindi verso le Lobbie con un suggestivo passaggio proprio sulla terrazza del rifugio "Ai Caduti dell’Adamello". Da lì, l’ascesa verso Cresta Croce e il cannone a quota 3.300 metri. L’immensa distesa del Pian di neve porterà gli atleti sulla cima dell’Adamello, il punto più alto della gara con i suoi 3.539 metri. Seguirà lo scollinamento verso i 3.390 metri del Passo degli Italiani, quindi la discesa lungo il versante Nord del Corno Bianco, la risalita ai 3.230 metri di Passo Venezia, per poi scendere inizialmente lungo lo splendido itinerario del Pisgana, passando poi attraverso la Bocchetta di Bedole sul ghiacciaio del Pisgana orientale “Pisganino”, quindi gli ultimi 10 km sino ai 1.250 metri del traguardo di Ponte di Legno. Per le donne stesso percorso, ma con partenza a quota più elevata, ai 2.585 metri di Passo Paradiso alle ore 6.10.

È un Adamello Ski Raid decisamente internazionale quello che andrà in scena domenica 7 aprile  e valido come seconda prova del circuito «La Grande Course». Per la settima edizione sono infatti attesi atleti di ben 15 nazioni e in rappresentanza di 4 continenti a testimonianza del valore di questo evento spettacolare e dagli elevati contenuti tecnici, con i suoi 43.000 metri di sviluppo, 4.000 di dislivello positivo, 4.380 in discesa, partenza da quota 1.630 e transito addirittura ai 3.539 di Cima Adamello. 

 

SKI STADIUM AL PASSO PRESENA

Priorità del Comitato organizzatore è quella di portare il pubblico in quota. Anche quest’anno è confermato l’accesso gratuito dalle ore 5.00 alle ore 7.00 del pubblico sulle cabinovie Paradiso e Presena, per seguire il passaggio ai relativi passi, con la possibilità di assistere al transito ai 3000 metri di Passo Presena nell’Adamello Ski Raid Stadium, nella speciale arena allestita dal Consorzio Pontedilegno -  Tonale con tribune naturali. E per animare ulteriormente lo stadio in quota ai primi 2.000 tifosi che saliranno con la cabinovia verrà donata una campana personalizzata con la quale potranno spronare i concorrenti. 

 

DIRETTA FACEBOOK E SPECIALE RAI SPORT

Per chi non può essere presente sul campo di gara può seguire l’Adamello Ski Raid sul profilo facebook e sul sito internet www.adamelloskiraid.com. Inoltre nei giorni successivi la gara è previsto uno speciale di 60 minuti su Rai Sport, realizzato dalla sede di Trento con due inviati speciali Daniele Cappelletti e Alex Salvadori che racconteranno la gara vissuta in mezzo ai protagonisti.

L’Unione Sportiva Carisolo A.S.D. e il CS Carabinieri Sez. Sci organizzano i Campionati Italiani Assoluti - U23- Giovani di sci di fondo che si svolgeranno al Centro Fondo Campo Carlo Magno nel prossimo fine settimana.

Il percorso, nonostante le alte temperature di questi giorni, è in condizioni ottimali.

Il 22 e 23 marzo 2014, fu l’ultima volta che l’Us Carisolo ospitò i Campionati Italiani Assoluti.

La 50 km in pattinato fu vinta, con un notevole distacco, da Roland Clara (GS Fiamme Gialle) con il tempo di 2:06.12, davanti a Dietmar Noeckler (GS Fiamme Oro) e Fulvio Scola (GS Fiamme Gialle) che giunsero a 2’27”. Al femminile vinse la 30 km Debora Agreiter (CS Carabinieri) con il tempo di 1:21.59, l’argento andò a Marina Piller (Cs Forestale) staccata di 1’49” e bronzo ad Ilaria Debertolis (GS Fiamme Oro).

Tra gli junior il titolo italiano andò a Manuel Perotti e ad Alice Canclini, mentre negli aspiranti a Nicola Fornoni e ad Anna Comarella.

Sabato 30 marzo si gareggerà a squadre con le staffette dei Comitati e a seguire la Staffetta mista senior. Lo scorso anno, la prima edizione di questo nuovo format, fu vinta dal Centro Sportivo Esercito davanti al Gruppo Sportivo Fiamme Oro e il Centro Sportivo Carabinieri.

Alle 14:30 seguirà la staffetta dei tecnici dei Comitati e dei Centri Sportivi militari, A Dobbiaco nella passata edizione riscosse un notevole successo con tutti gli atleti a bordo pista a tifare i loro tecnici.

Alle 20:30 seguiranno le premiazioni presso la sala del Palazzetto dello Sport di Carisolo.

Domenica è prevista la gara di lunga distanza con partenza di massa in tecnica classica.

 

Ecco di seguito il programma:

PROGRAMMA

Venerdì 29/03/2019

Ore 09.00- 12.30 Allenamento Ufficiale

Ore 18.00 RIUNIONE dei capisquadra presso la Sala del Palazzetto dello Sport di Carisolo Via Verdi 22

 

Sabato, 30/03/2019

Staffetta MISTA - Campionati Italiani Giovani (U16-U18-U20) e Assoluti

Ore 09.00 Centro fondo Malghette Passo Campo Carlo Magno (Tn)

Donne Giovani ore 09.00: 3 x 5 km 1^e 2^ TC e 3^ frazione TL

Uomini Giovani ore 10.10: 4 x 7,5 km 1^e 2^ TC e 3^ e 4^ frazione TL

Senior Mista ore 11.30: 1^ frazione 7,5 km TC maschile, 2^ frazione 5 km TC femminile, 3^ frazione 7.5 km maschile TL

Ore 14.30 Gara Staffetta dei Tecnici (3 x 1.5 km TL) (Premiazione sul campo gara)

Dalle 15.00 alle 18.00: discoteca con il dj Alex sul campo di gara

Ore 18.00 RIUNIONE dei capisquadra presso la Sala del Palazzetto dello Sport di Carisolo.

Ore 20.30 PREMIAZIONI presso Sala del Palazzetto dello Sport di Carisolo.

 

Domenica, 31/03/2019 (orari indicativi)

MASS START TECNICA CLASSICA - Campionati Italiani Assoluti e U23 Coppa Italia Sportful - Campionati Italiani Giovani - CpIG Rode

Ore 09.00 - Senior m. Lunga distanza (anello 5 km)

Ore 09.00 - U20 m. 30 km (5 km x 6 giri)

Ore 09.03 - Senior f. Lunga distanza (anello 5 km)

Ore 09.03 - U20 f. 20 km (5 km x 4 giri)

Ore 10.30 - U18 f 10 km (5 km x 2 giri)

Ore 10.30 - U16 f 7.5 km (5 km + 2.5 km)

Ore 11.20 - U18 m 15 km (5 km x 3 giri)

Ore 11.20 - U16 m 10 km (5 km x 2 giri)

Ore 12.30 PREMIAZIONI nello stadio del fondo in zona arrivo.

Al termine delle due giornate di Selezione Nazionale il referente della Fisi Andrea Truddaiu ha ufficializzato i nomi delle due squadre che rappresenteranno l’Italia alla fase internazionale dell’ALPECIMBRA Fis Children Cup. Tre gli sciatori trentini convocati, ovvero Beatrice Sola, Francesca Gatta e Sebastiano Zorzi. Il Comitato maggiormente rappresentato è quello delle Alpi Occidentali (Piemonte) con 6 sciatori convocati, quindi con 4 Alto Adige e Veneto, con 3 il Trentino, con 2 Alpi Centrali, con 1 Valle d’Aosta. Ecco nel dettaglio i nominativi:

ITALIA 1: Beatrice Sola (Falconeri Ski Team), Margherita Parodi (Sc Sestriere), Emma Wieser (Sv Wipptal) Stefano Pizzato (Sc Drusciè), Edoardo Saracco (Equipe Limone Piemonte), Luigi Graziano (Equipe Limone Piemonte), Giulia Romele (Sc Val Palot), Lara Colturi (Golden Team), Edoardo Baldo (Sc Cortina), Matthia Piotti (Sc Collio).

ITALIA 2: Melissa Astegiano (Equipe Limone Piemonte), Nina Schwingshackl (Taisten Raffeisen), Francesca Gatta (Agonistica Campiglio), Max Perathoner (Sc Gardena), Leonardo Rigamonti (Sansicario Cesana), Giorgio Baldo (Sc Cortina), Lisa Stona (Sc Gallio), Lina Stoll (Staiten Raffeisen), Pietro Broglio (Courmayeur Mont Blanc), Sebastiano Zorzi (Val di Fiemme Ski Team).

C'è un'altra giovane promessa nel gruppo di pattinatori formato sul ghiaccio di Pinzolo. Lui è Gabriel Maturi Padovani che gareggia nella categoria Junior D che comprende atleti dagli 11 ai 13 anni.