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Mon, Apr

Nel fine settimana appena trascorso, durante i controlli finalizzati alla verifica della copertura assicurativa dei veicoli, effettuati dalla Polizia Locale delle Giudicarie, gli operatori si sono imbattuti nella zona di Tione in un veicolo Alfa Romeo 147 intestato ad un pregiudicato calabrese residente a Trento. Alla guida del veicolo, bloccato dopo un breve inseguimento, nei pressi dell’abitato di Saone, vi era una donna 27enne romena, anch’essa residente a Trento.

Le verifiche effettuate sul veicolo e sulla conducente hanno permesso di accertare come il primo non fosse coperto da assicurazione da oltre un anno e la seconda non avesse mai conseguito la patente di guida.

Sono state elevate complessivamente sanzioni per quasi 7000 euro e l’autovettura è stata sequestrata.

I militari della Stazione Carabinieri di Tione di Trento, chiamati in supporto tramite la centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Riva del Garda, hanno inoltre identificato un cittadino tunisino, passeggero a bordo del veicolo , irregolare sul Territorio Nazionale, procedendo con gli adempimenti di Legge.

Si è svolta nel pomeriggio di ieri, presso il Centro di Formazione Professionale ENAIP di Tione, la cerimonia di consegna dei diplomi ai 16 neodiplomati del corso di “Tecnico superiore di cucina e della ristorazione” dell’Alta Formazione Professionale. Il percorso formativo si distingue per il prestigio dei formatori che compongono il corpo docente e per i numerosi riconoscimenti che gli studenti hanno ottenuto negli anni, partecipando a concorsi di livello nazionale ed internazionale. “Il traguardo che oggi avete raggiunto costituisce contemporaneamente un punto di arrivo e uno di partenza – ha spiegato il dirigente generale del Dipartimento istruzione e cultura della Provincia autonoma di Trento Roberto Ceccato – ora siete dei professionisti in grado di interpretare i bisogni di una professione che cambia costantemente e soprattutto siete in possesso di un titolo di studio che vi garantisce ottime prospettive occupazionali”.

Alla cerimonia hanno presenziato inoltre il direttore generale di ENAIP Trentino Massimo Malosiini,  il direttore del Centro Emilio Salvaterra, la Coordinatrice Alta Formazione Laura Fratton e la direttrice dell’ Ufficio pedagogico-didattico formazione professionale Daniela Carlini. Presenti anche numerosi rappresentanti delle associazioni di categoria locali, a testimonianza del valore che il territorio attribuisce a questo progetto formativo.

Il corso, attivo presso la scuola dal 2008, conta ora in totale 75 diplomati, mentre gli iscritti al secondo anno, che termineranno il percorso nel dicembre del 2019,  sono 22. Il piano di studi prevede discipline culturali, scientifiche, tecniche, tecnologiche e due esperienze di praticantato in prestigiose aziende in Italia e all’estero. Gli iscritti hanno l’obbligo di frequenza per almeno l’80% del monte ore complessive e la docenza è composta per almeno il 70% da esperti professionisti. Il percorso prevede lo svolgimento di 3.000 ore in due anni, articolate in 4 semestri. Il diploma finale di tecnico Superiore è valido a livello nazionale ed è equiparato al titolo rilasciato dagli ITS - Istituti Tecnici Superiori. Gli studenti in uscita vantano un esito occupazionale coerente con la figura professionale pari al 100%.

Nelle prossime settimane si aprirà la prossima finestra per le iscrizioni all’anno formativo 2019/2020. Per informazioni dettagliate è possibile visitare il sito web: www.vivoscuola.it/afp  , oppure contattare l’ Ufficio pedagogico-didattico formazione professionale ai seguenti numeri di telefono 0461 494325 – 494314, o all’indirizzo mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 

Grazie al lavoro incessante del Comitato Carnevale Giudicariese è tutto pronto per la 132esima edizione della storica manifestazione.

Si comincia il 28 febbraio alle ore 17.00 con "La grande chiavata" quando, dopo la consueta sfilata con l’arrivo al Parco Ville, il sindaco consegnerà le chiavi del paese di Tione alla regina Maddalena Bonomi.

Quest’anno durante la rinnovata apertura del carnevale del giovedì grasso si esibiranno i ragazzi del "Laboratorio musica leggera della Scuola musicale Giudicarie” diretti dal prof. Giorgio Perini ed il gruppo "ArteLares" di Borgo Lares diretto da Eva Franchini compagine di giovanissimi che variano dalla età della scuola materna fino alle superiori e che si esibiranno in un innovativo spettacolo danzante. Durante l’evento, inoltre, dj set con musica per tutte le età e distribuzione di the caldo, vin brulè e grostoi a titolo gratuito. 

Sabato 2 marzo nel pomeriggio ci sarà il "Carnevale dei popi e putei" che giunge alla 23esima edizione al quale il Comitato tiene in modo particolare vista la partecipazione di giovanissimi provenienti da tutta la provincia.

Alle 13.30 in piazza Guido Boni in località Brevine apriranno le iscrizioni a tutte le mascherine e gruppi mascherati dei piu piccoli alle 14.30 si partirà con la sfilata guidata dalla bandina di Tione/Darè fino al palatennis dove tutti i bambini saliranno sul palco, riceveranno un regalo ed alla fine la giuria premierà la 3 mascherine degne di nota per lavoro ed originalità.

Durante il pomeriggio si esibiranno in balli e recite gruppi mascherati di giovanissimi e al termine verrà stilata da un apposita giuria la classifica finale. Durante l’intera manifestazione verranno distribuiti "the caldo e grostoi" gratuitamente.

Sempre sabato 2 marzo dalle ore 21 ci sarà la quarta edizione del "FesTione di carnevale" con la partecipazione dei DJ locali Carl G e Stefano Fedrizzi e con 2 superospiti:d irettamente dalle migliori emittenti radio nazionali la bellissima Aryfashion miglior vocalist e performer d' Italia e direttamente da Tomorrowland il  mostro sacro della musica elettronica a livello mondiale Gregor Salto creatore di hit come Samba do Mundo, Kanoa, Paravoce e Can't stop playning.

Durante la serata verrà riconsegnato il trofeo Gran carnevale giudicariese dai membri del carro vincitore dello scorso carnevale ed estratto l’ordine di partenza dei gruppi mascherati e dei carri allegorici che sfileranno il martedì. 

Il 5 marzo il momento clou del "Gran carnevale giudicariese" con la sfilata di carri e gruppi mascherati del Martedi grasso partenza alle 14.00 dal bar s.Vigilio sfilata lungo il viale addobbato per l’occasione dal comitato ed arrivo in piazza Cesare Battisti dove si esibiranno in esilaranti scenette di fronte all’incorruttibile ed imparruccata giuria competente. Non potranno mancare i famosi quintali di polenta ed i chilometri di salamin distribuiti gratuitamente a tutti. Dalle 17.00 alle 20.00 avrà luogo "la slargada" festa pre-serale con musica a 360° e pizza cotta in forno a legna e fornitissimo spaccio bar.

Si svolgerà sotto la rinomata foglia del parco ville ed introdurrà alla seconda festa serale al Palatennis dalle ore 20.00 con musica e DJ Stefano Fedrizzi e Carl g e con il vocalist Andrea David famosissimo speaker dello stadio del Brescia calcio ed ormai affezionatissimo ed innamoratissimo del carnevale tionese. Alle 23 ci saranno le premiazioni dei gruppi mascherati e dei carri che si contenderanno l’ormai noto premio giullare dedicato alla miglior satira carnevalesca e lo splendido trofeo "Gran carnevale giudicariese" che andrà al miglior carro in competizione.

● La peculiarità di questo premio è che viene riconsegnato ogni anno dal carro vincitore della precedente edizione per essere rimesso in Palio, la compagine che riuscirà a vincere il gran carnevale giudicariese per 3 edizioni consecutive potrà conservarlo per sempre. 

«Vorrei ringraziare tutti i volontari che con tanto impegno ci danno un grande aiuto durante la manifestazione» precisa il Presidente del Comitato organizzatore Maurizio Iseppi. «Il gruppo alpini e fanti di Tione, le attività commerciali di Tione, la banda sociale, il coro brenta, i vvf volontari, il comune di Tione, la cassa rurale Adamello brenta, il bim del Sarca, la comunità di valle, ITAS assicurazioni e tutti gli enti che con un aiuto economico rendono possibile la realizzazione del gran carnevale giudicariese» 

«Vorrei inoltre esprimere un pensiero personale  - Continua Iseppi - ogni anno sento parlare di manifestazioni carnevalesche in tutto il trentino che purtroppo rischiano di scomparire o che addirittura saltano a causa della troppa burocrazia e dello scarso ricambio generazionale. So per certo che oggi come oggi è più difficoltoso compilare tutte le scartoffie per organizzare una manifestazione che organizzare un colpo di stato però spero che i vari comitati e pro loco, a quali va la mia più grande solidarietà, non cedano e che i più giovani provino a mettersi in gioco aiutando e imparando dai "veterani" e creando ricambio per il futuro. Ne usciranno più ricchi»

Lutto nel Partito Democratico del Trentino. È morta nella notte tra venerdì e sabato Anna Pironi. Segretaria del circolo Pd delle Giudicarie, tra i fondatori del partito, ne era membro attivo ed era anche parte dell'assemblea provinciale dem. Qui la vediamo proprio in alcune foto scattate in momenti pubblici o con i colleghi di partito che ne elogiano la positività: "Non si faceva mai prendere dallo scoramento". Il ricordo della segretaria Maestri e della presidente Chilà è quello di una persona "dal forte senso di giustizia, sempre dalla parte dei più deboli, capace di interventi misurati ma profondi". (TGR)

Nel fine settimana appena trascorso una signora 38enne è stata fermata dalla Polizia Locale delle Giudicarie per furto all'uscita dal negozio all'insegna Supermercati Trentini – Conad di Tione.

La donna, incensurata, si era infatti recata al supermercato con una borsetta vuota, ed un'altra da utilizzare per la spesa, pagando alcuni prodotti alla cassa per circa 8 Euro ed occultando i più costosi tra cui coda di rospo, salmone, eccc. dopo aver rimosso l'etichetta.

I dipendenti del negozio però hanno notato le operazioni ed hanno così pensato di chiamare la Polizia Locale.

Immediato l'intervento della pattuglia che ha fermato la donna, mentre si stava allontanando dal punto vendita, ed ha operato una perquisizione personale nei confronti della sospettata trovando nella borsetta merce nascosta per un valore complessivo di poco più di 40 €.

Mercoledì 20 marzo, alle 20.30 il regista giudicariese Stefano Collizzolli sarà a Tione per presentare il suo ultimo film: "Dove bisogna stare". Il film per la sceneggiatura di Stefano Collizzolli e Daniele Gaglianone, arricchito dalla fotografia di Matteo Calore, dal montaggio di Enrico Giovannone, dalle musiche di Walter Magri, Rodolfo Mongitore, Massimo Miride, Giorgio Ferrero, Evandro Fornasier e dalle interpretazioni di Jessica Cosenza, Georgia Borderi, Elena Pozzallo, Lorena Fornasier sta riscuotendo successo di pubblico e di critica in tutta Italia.

 

Di seguito la bella recensione di cineforum.it

C’è un Paese raccontato come terrorizzato dalle migrazioni e violentemente ostile nei confronti dei migranti, una narrazione su cui un ceto politico continua a costruire la propria identità e le proprie fortune elettorali a fronte di un’altra parte di ceto politico che sembra incapace di parlare a un Paese spaventato e sempre più aggressivo. Ma esiste anche un altro Paese, che pratica solidarietà e lotta per i diritti ogni giorno, in maniera spesso informale e non strutturata. Il film racconta quattro donne, Elena, Georgia, Jessica e Lorena, di età diverse, che in luoghi diversi sono impegnate in attività a prima vista assurde per il senso comune o quello spacciato come tale.

Rovesciano lo specchio e raccontano una storia di immigrazione in cui gli immigrati fanno quasi da sfondo, Daniele Gaglianone e Stefano Collizzolli, nel loro documentario Dove bisogna stare, distribuito da ZaLab e nato col supporto di Medici senza frontiere.

Veri protagonisti della loro indagine sono, infatti, non tanto coloro che giunti nel nostro Paese richiedono un aiuto, quanto piuttosto coloro che sono disposti ad offrirglielo. Persone comuni, che, per dirlo con le loro stesse parole, «fanno politica senza sapere di farla», che danno ciò che possono, lottano per i propri ideali e rispondono attivamente a un problema, perché incapaci di voltare semplicemente lo sguardo da un’altra parte.

Protagonisti che sono in realtà tutte donne – Giorgia di Como; Lorena di Pordenone; Elena della Val di Susa; Jessica di Cosenza – i cui nomi compaiono nero su bianco, all’inizio del film, come punti cardinali su una carta dell’Italia. Donne moderne, al passo coi tempi, esempi di forza e determinazione, punti cardinali anche nell’ideologia, che Gaglianone e Collizzolli seguono nelle loro attività, ascoltano nel loro raccontarsi, spalleggiano nella loro presa di posizione.

Non è uno sguardo oggettivo e distaccato, quello dei registi, i quali, come il titolo suggerisce, scelgono da che parte stare, così come le loro eroine, prima di loro stessi, hanno scelto di essere dove era necessario essere. Ritornando sui suoi passi, insomma, Gaglianone si approccia nuovamente al tema dell’integrazione già indagato nel film fiction La mia classe, ma lo fa con lo sguardo e la consapevolezza nuovi, acquisiti in lavori come il precedente Qui, di cui, per altro, corregge il tiro, riducendo il numero di voci presentate e consentendo loro maggior spazio espressivo, con il risultato di una maggiore profondità individuale.

Ecco quindi che in Dove bisogna stare, Giorgia, Lorena, Elena e Jessica oltre ad agire, possono ricordare, rivelare le proprie radici familiari, il proprio passato e vissuto. Per farlo, Gaglianone e Collizzolli si servono di una commistione di stili di ripresa, dal filmato amatoriale, al frame di repertorio giornalistico, senza timore di sporcare l’immagine, così come non hanno timore nello “sporcarsi le mani”. Seguono le loro quattro protagoniste, stando loro a fianco mentre, ingioiellate, si arrampicano su inferriate, alzano la voce per imporre le regole, si informano sulla vita di chi hanno di fronte, camminano nella neve per chilometri, fino a fare dei problemi dell’immigrato, i loro stessi problemi, come dimostra, una su tutte, Jessica con le difficoltà linguistiche e culturali in cui incappa stando a contatto con persone di diversa provenienza.

Anni di presenza attiva che, come dichiarano le stesse donne in una delle scene finali del film, con un interessante sfumare di parole e volti dell’una sull’altra, comporta, come risultato, «non essere né di qua né di là»: non più nella vita di un tempo, non abbastanza per comprendere il vissuto di chi fugge dal suo Paese. Sono loro, ora, a fianco degli immigrati, a sentirsi fuori posto, per aver scelto di stare dove bisogna stare.

Il giorno dopo il rogo a Tione sembra tornata la calma, ma ancora ieri notte sopra il borgo giudicariese si addensava una nuvola di fumo, e per le strade l'odore acre testimoniava le dimensioni e la forza dell'incendio che ieri sera ha distrutto due stabili nel rione di Cantes-Saline.

Il fuoco è partito, pare a causa del malfunzionamento di una stufa (ma su questo i Vigili del fuoco volontari di Tione, vigili del fuoco del gruppo permanente di Trento e carabinieri stanno ancora facendo accertamenti) verso le 17.50 da una casa in via dei Monti; rapidamente ha colpito il tetto e sottotetto, interamente in legno, propagandosi poi ad uno stabile adiacente.

 

Solo il pronto intervento dei Vigili del fuoco volontari di Tione, di Zuclo e Bolbeno e di Villa Rendena ha impedito che raggiungesse un terzo stabile, e si propagasse ulteriormente; da subito è emersa l'imponenza dell'incendio, che infatti è stato domato definitivamente solo dopo alcune ore di intenso lavoro da parte dei pompieri, dopo le 20. Intenso il lavoro dei volontari, che hanno poi messo in sicurezza gli edifici adiacenti. Ingenti i danni alle cose, mentre fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita. Il bilancio è di quattro famiglie evacuate, che hanno trovato ospitalità grazie all'amministrazione comunale di Tione; una è stata ospitata da parenti, tre di loro hanno pernottato all'Hotel Milano.

 

Sul posto durante l'intervento il sindaco reggente di Tione, Eugenio Antolini, che ha poi firmato l'ordinanza di inagibilità degli appartamenti interessati dal rogo. 

 

 

Taglio del nastro entro la fine dell’anno per la rinnovata struttura e l’annesso nuovo edificio del Centro Leonia Piovanelli e Maria Roberta Pellegrini di Tione, visitati ieri dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, dal vicepresidente Mario Tonina e dagli assessori Stefania Segnana e Mattia Gottardi, assieme al presidente della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini e al sindaco reggente di Tione Eugenio Antolini. La necessità di realizzare una nuova comunità alloggio nasce dalla richiesta delle famiglie che, o per il venir meno della presenza dei familiari, o per l’intensificarsi della complessità nell’assistenza, si trovano nell’impossibilità di prendersi adeguatamente cura dei propri cari con disabilità gravi. Al momento la gestione del servizio, demandata all’Anffas, permette di assistere 23 persone, di cui una dozzina anche per la notte. Vista la valenza sociale del progetto, la Provincia ha voluto proseguire nel percorso di finanziamento della riqualificazione dell’esistente e della costruzione della nuova struttura, una parte del quale ha visto anche l’impegno a bilancio di tutti i comuni delle Giudicarie, assieme a Bim del Sarca e del Chiese, Comunità di Valle, Casse Rurali, altre banche e privati e della stessa fondazione Piovanelli proprietaria dell’immobile e del terreno adiacente.

Il presidente Fugatti e gli assessori hanno sottolineato quanto sia indispensabile confrontarsi sempre con i territori, per trovare condivisione sulle scelte politiche, dato che la realtà locale è conosciuta sempre meglio da chi vi opera. “È fondamentale mantenere i servizi sul territorio, la realizzazione di questo centro è un fatto che risponde ad un bisogno della comunità locale, per la quale centralizzare il servizio sarebbe stato un grave errore” ha detto il vicepresidente Tonina, che già nel 2015 aveva seguito la vicenda di una paventata sospensione del contributo, attraverso un’interrogazione consiliare che portava la sua firma. Anche l’assessore Segnana ha voluto ribadire che è importante non dimenticarsi che “chi vive in prima persona un disagio psichico o fisico già è gravato da enormi problemi, per cui rispondere a questi bisogni non solo è doveroso, ma è indice di attenzione e di vicinanza concreta delle istituzioni provinciali e di quanti hanno impegnato risorse importanti sul progetto, per dare una possibilità in termini di maggiore qualità della vita a chi si trova in stato di necessità”.

L’edificio attualmente in uso, composto da due blocchi collegati da un corpo terrazzato, si trovava in un precario stato di conservazione, non adeguato sul fronte del rischio sismico e con alti costi di gestione a causa della scarsa efficienza energetica. Dal 2016 è iniziata in un’area limitrofa la costruzione di un nuovo edificio e di aree a parcheggio, così da consentire l’assistenza ad un sempre maggior numero di persone. Il centro esistente, messo a disposizione dalla fondazione Piovanelli a partire dagli inizi degli anni ‘80, è più adatto ad accogliere persone con buone capacità motorie, mentre la realizzazione di una nuova comunità è dedicata a persone con elevati bisogni assistenziali, permettendo così di dare una risposta ai bisogni emersi. Di pari passo si è reso necessario un adeguamento della struttura attuale, per garantire un confort migliore a chi vi abita e vi lavora. Gli interventi vanno, infatti, ad aumentare il grado di sicurezza sismica, l’isolazione (con una coibentazione esterna, ma anche attraverso nuovi serramenti) e la sua funzionalità, con una sopraelevazione che permetterà di fruire appieno degli spazi uniformando al contempo l’aspetto architettonico, senza però impattare sul paesaggio. Il nuovo centro sarà collegato all’esistente mediante un percorso “caldo” al piano interrato, per non aggravare nelle stagioni fredde lo stato di salute già precario degli utenti. La vicinanza del nuovo edificio consentirà la condivisione di strutture come la piscina, la palestra, l’aula di musicoterapia e l’aula di stimolazione sensoriale. Alla base del progetto c’è la volontà di incentivare la sensibilità verso i diversamente abili e di favorire e supportare la massima autonomia di soggetti svantaggiati attraverso processi di integrazione e partecipazione. Grande importanza è stata rivolta agli spazi verdi, alla creazione di un ambiente all’aperto sereno e accogliente. Il nuovo edificio ospita a piano terra un ampio atelier laboratorio dove i ragazzi più autonomi possono svolgere attività produttive e manuali, ed uno spazio vendita aperto all'esterno. La costruzione ha bassi consumi energetici, poche necessità di manutenzione nel tempo e si richiama alla tradizione attraverso materiali come legno e pietra locale riletti in chiave moderna, con particolare attenzione al benessere di chi vi abita e alla salubrità degli ambienti. L'ammontare complessivo dell'opera è di poco più di 3 milioni euro, in gran parte provenienti da contributo provinciale e in parte finanziati dalla fondazione Piovanelli e da contributi degli enti pubblici locali, banche e privati.

Il giorno dopo il rogo a Tione sembra tornata la calma, ma ancora ieri notte sopra il borgo giudicariese si addensava una nuvola di fumo, e per le strade l'odore acre testimoniava le dimensioni e la forza dell'incendio che ieri sera ha distrutto due stabili nel rione di Cantes-Saline.

Il fuoco è partito, pare a causa del malfunzionamento di una stufa (ma su questo i Vigili del fuoco volontari di Tione, vigili del fuoco del gruppo permanente di Trento e carabinieri stanno ancora facendo accertamenti) verso le 17.50 da una casa in via dei Monti; rapidamente ha colpito il tetto e sottotetto, interamente in legno, propagandosi poi ad uno stabile adiacente.

 

Solo il pronto intervento dei Vigili del fuoco volontari di Tione, di Zuclo e Bolbeno e di Villa Rendena ha impedito che raggiungesse un terzo stabile, e si propagasse ulteriormente; da subito è emersa l'imponenza dell'incendio, che infatti è stato domato definitivamente solo dopo alcune ore di intenso lavoro da parte dei pompieri, dopo le 20. Intenso il lavoro dei volontari, che hanno poi messo in sicurezza gli edifici adiacenti. Ingenti i danni alle cose, mentre fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita. Il bilancio è di quattro famiglie evacuate, che hanno trovato ospitalità grazie all'amministrazione comunale di Tione; una è stata ospitata da parenti, tre di loro hanno pernottato all'Hotel Milano.

 

Sul posto durante l'intervento il sindaco reggente di Tione, Eugenio Antolini, che ha poi firmato l'ordinanza di inagibilità degli appartamenti interessati dal rogo. 

 

 

Si terrà a Tione giovedì 21 marzo presso la sala Sette Pievi della Comunità delle Giudicarie a Tione la serata "Com'è andata a scuola? Dialogo tra insegnante e alunno. Come credere in se stessi possa aiutare a raggiungere traguardi straordinari è il filo conduttore della Storia di un bambino speciale. 

La serata organizzata dall'associazione Il Pesciolino Rosso da anni impegnata nel cercare di aiutare i giovani in collaborazione con l'Associazione Quadrifoglio ha avuto il Patrocinio della Comunità delle Giudicarie.

Un incendio davvero pauroso quello che ha colpito l'abitato di Tione poco prima delle 18.  Un incendio furioso che in poco tempo nonostante il solerte intervento dei Vigili del Fuoco di Tione e dei paesi limitrofi ha coinvolto tre abitazioni. Sgomberate tempestivamente le case interessate dai roghi, fortunatamente sembra non ci siano feriti. Le  fiamme altissime che sono divampate, visibili da tutto il paese, e un leggero vento hanno reso ancor più problematiche le operazioni di spegnimento.  Ingenti i danni anche se un calcolo effettivo e una stima attendibile la si potrà fare solo nei prossimi giorni.  Al personale dei vigili del fuoco permanente il compito di stabilire le cause del rogo. Si parla di un malfunzionamento di una canna fumaria, ma per ora è solo un'ipotesi.

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