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Sat, Apr

Derubano un'anziana in bicicletta: arrestati due giovani rivani. Si erano disfatti della refurtiva e rifugiati in un condominio

Riva del Garda e la Busa
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I Carabinieri della Compagnia di Riva del Garda hanno arrestato V.E. 18enne e C.J. 27enne per furto. I fatti si sono verificati sabato pomeriggio nel rivierasco, quando i due, approfittando di un momento di distrazione di un’anziana signora, che stava transitando in piazza Garibaldi a bordo della sua bicicletta, le hanno sottratto la borsa.

 

Il più giovane ha avvicinato la donna, sottraendole la borsa dal cestino e si è dileguato per le strade del centro storico, seguito immediatamente dal complice, che nella circostanza gli stava facendo da “palo”.

 

La donna ha prontamente segnalato il furto al numero unico di emergenza 112 e in pochi minuti sono giunti sul posto gli equipaggi delle Stazioni di Torbole e Dro, già impegnati nel controllo del territorio e per il rispetto della normativa anti CoVid. I militari, dopo essersi assicurati delle condizioni di salute dell’anziana -evidentemente disturbata per l’accaduto- e averla tranquillizzata, hanno acquisito la descrizione dei due mariuoli, facendosi indicare la via di fuga.

 

Le pattuglie Carabinieri hanno battuto subito tutta la zona, rintracciando i fuggitivi all’interno di un condominio, ove erano andati a nascondersi, nel tentativo di sfuggire alla cattura.


Alcuni cittadini, involontari testimoni della scena, hanno collaborato, indicando ai militari il luogo, dove i due si erano disfatti della borsa, che pertanto veniva recuperata.

I due, alle strette, hanno ammesso la loro responsabilità e consegnato ai Carabinieri il denaro, asportato dal portafogli della vittima, che avevano abbandonato all’interno della borsa e che si erano già spartito.

 

I fermati, entrambi residenti a Riva del Garda, sono stati posti agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima, che si terrà questa mattina presso il Giudice di Rovereto. Borsa e denaro sono stati subito riconsegnati alla donna.

 

Anche in questa occasione, l’immediata richiesta di aiuto, tramite il numero unico di emergenza 112 e la fattiva collaborazione dei cittadini, hanno consentito ai Carabinieri di assicurare alla giustizia i colpevoli e restituire la refurtiva alla vittima.