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Sun, May

Lettera dalle insegnanti di Rallo: “Non hai il diploma? Non importa puoi insegnare”

Val di Non
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Non hai il diploma? Non importa, puoi insegnare nelle scuole dell’infanzia del Trentino! Quel Trentino che negli anni ha voluto traghettare le sue scuole da semplice spazio di accudimento a luoghi di cultura con tanto di orientamenti educativi - didattici. Non è stato certo facile vincere resistenze e dubbi, ma inseguito a importanti investimenti culturali ed economici le scuole dell’infanzia sono diventate un fiore all’occhiello della Regione. Il passaggio da bambino che si intrattiene a bambino co - costruttore del proprio sapere ha visto il cambio radicale della figura insegnante.


Con le scelte di questa giunta l’idea di insegnante è chiara a tutti, ma quello che più sconcerta è la “bassa” considerazione dei bambini che ne esce.
Sono anni che alla scuola manca personale, questo ruolo non è più appetibile.
Non è difficile capire il perché, basta guardare quante difficoltà delusioni vessazioni ha subito la professione.

 

 


L’epoca in cui viviamo ci costringe a riflessioni profonde che non possono assolutamente dare risposte leggere superflue come sta succedendo da alcuni anni a sta parte. A questo ennesimo problema (esaurimento delle graduatorie per le sostituzioni) l’unico riscontro che la politica ha saputo dare è quello di attingere a personale privo dei requisiti da sempre richiesti: istituto magistrale, poi liceo pedagogico, laurea, certificazioni linguistiche e specializzazioni varie!. Ancora una volta la giunta ha sminuito e svilito la scuola e la cultura. Il danno grave lo si sta facendo ad una generazione di bambini che necessita di pensieri “alti“ per crescere. Ancora una volta la politica ha dimostrato superficialità rifuggendo in modo presuntuoso il dialogo e il dibattito con chi della scuola se ne intende. Ha evidenziato di non saper pianificare nulla se non interventi spot e specchi per le allodole per tenere mansueto il popolo ( apriamo a luglio). Nulla di nuovo sotto questo cielo . Siete il poco che dite. Tocca ai genitori chiedersi che scuola vogliono per i loro bambini/e. Alle famiglie ricordiamo che tutti gli apprendimenti, i saperi della vita passano attraverso percorsi pensati, progettati e organizzati dal collegio degli insegnati. Sappiate che ogni bambino costruisce il suo sapere a misura del contesto che gli viene offerto. La nostra indignazione è profonda e allargata. Tutti si sentano responsabili del massacro della scuola: dai politici incompetenti che hanno perpetuato tagli su tagli, ai dirigenti che accondiscendono a tutto ciò che la politica ordina in imbarazzante silenzio e subissano di burocrazia inutile e vessatoria gli insegnanti, alle famiglie che chiedono alla scuola soluzioni a problemi che con essa non hanno nulla a che vedere e, infine, parte dell’opinione pubblica che considera il nostro un “non lavoro” giustificando il non rispetto di leggi, calendario scolastico, titoli di studio per opportunismo cattiveria invidia. Sappiamo benissimo che fare delle scelte educative pedagogiche è fare politica. È forse questo che spaventa i nostri governanti: avere dei futuri cittadini pensanti, autonomi e quindi liberi ?

 

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Le insegnanti della Scuola dell’Infanzia provinciale di Rallo

Cristiana Redolfi

Saida Rossetto

M:Cristina Pedergnana

Laura Cretti