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Sat, Sep

Coronavirus: 82 nuovi casi nella giornata di ieri in Trentino, gran parte nel settore carni

In Trentino
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Gli ultimi dati trasmessi dall'Azienda sanitaria nella prima serata di ieri portano a 82 i casi complessivi di Covid 19 in Trentino, asintomatici o paucisintomatici: 68 riguardano, come comunicato nel corso della conferenza stampa del pomeriggio, lavoratori, in particolare 60 impiegati nella filiera delle carni, a cui si aggiungono altri 5 casi appartenenti al settore della raccolta e lavorazione della frutta. L’attenzione viene rivolta soprattutto ai comportamenti e alle frequentazioni che avvengono al di fuori del luogo di lavoro. Da parte delle aziende viene offerta la più ampia collaborazione al personale medico-sanitario e alle autorità competenti al fine di circoscrivere i contagi. Nessuno dei nuovi contagiati registrati ieri è minorenne. 1895, infine, i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore.

La filiera delle carni – è stato sottolineato – costituisce un focolaio di contagio non per il tipo di prodotto lavorato ma per l'organizzazione delle diverse lavorazioni, in parte affidate ad aziende cooperative esterne, composte da persone che si frequentano molto anche all'esterno del luogo di lavoro.   L'Azienda sanitaria si era già  attivata in primavera avviando una campagna di informazione rivolta ai lavoratori della filiera e successivamente una attività di screening.  I nuovi casi sono emersi più recentemente ed interessano in tutto attualmente circa 130-140 persone.


Fra gli altri casi positivi di ieri ve ne sono alcuni che interessano i lavoratori impiegati nella raccolta, lavorazione e immagazzinamento delle mele e dell'uva, in gran provenienti da Romania e Bulgaria. Nei prossimi giorni, con l’intensificarsi delle attività nella filiera, è  previsto l'arrivo di qualche migliaio di lavoratori, che saranno sottoposti, come noto, alla cosiddetta “quarantena attiva”: assimilati ai lavoratori essenziali, saranno sottoposti a tampone diagnostico ma potranno lavorare, rispettando le distanze fra di loro e rimanendo all'interno di gruppi numericamente limitati, di quattro persone, anche una volta terminata la giornata lavorativa. I 5 lavoratori risultati positivi ieri, su oltre un migliaio di lavoratori complessivamente testati, appartengono a questi gruppi e sono alle dirette dipendenze delle aziende agricole.


La raccomandazione dell’Azienda sanitaria è come sempre quella di osservare scrupolosamente le regole ben note, soprattutto per quanto riguarda il distanziamento sociale, al fine di continuare a gestire la “convivenza” con il virus svolgendo al tempo stesso una vita il più possibile normale. Per le persone risultate positive e che stanno osservando la quarantena sono stati ripristinati i servizi di assistenza già “rodati”, a partire da “Resta a casa, passo io”, per la fornitura dei generi alimentari.