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Sat, Jan

Per la giornata mondiale della Terra: Lettera a mia Madre

In Trentino
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Madre Cara,
ti scrivo dopo tanti anni che vivo sul tuo grembo e finalmente dopo lungo tempo mi sono accorto di te.
Ti chiedo scusa per l’indifferenza di questi anni e di quanto dolore io ti abbia causato con i miei comportamenti irresponsabili e inconsapevoli.
 
Inconsapevoli perché non immaginavo le conseguenze che i miei atti potessero avere.
Adesso che sei malata me ne sto rendendo conto.
 

Credo che per gran parte del mio tempo io abbia calpestato il tuo Suolo senza capire realmente cosa fosse.
Cosa rappresentasse per la mia vita e quanto importante fosse per il mio benessere interiore ed esteriore.
E un elemento così vivo mi sembrava solamente materia inanimata, da calpestare appunto, non da trattare con la dovuta riverenza che ogni figlio dovrebbe avere nei confronti di chi gli ha dato e garantisce la vita. Il tuo Amore nei miei confronti è stato fuori dalla portata del mio piccolo pensiero.
 
Nonostante io ti abbia sempre maltrattata, offesa, umiliata, vilipesa tu con un Amore che attribuirei solo al Divino, sei stata incondizionatamente generosa con me.
 
Non hai posto condizioni. Sei stata semplicemente abbondante, rigogliosa, mi hai nutrito senza chiedere nulla in cambio, se non un comportamento che fosse rispettoso dei tuoi cicli e dei tuoi ritmi vitali.
 
Ma io forse per inconsapevolezza, per avidità o semplicemente con la mia indifferenza ho fatto in modo che ciò che di più bello avessi nella mia vita lentamente si indebolisse, si ammalasse diventasse esangue.
 
E nonostante tutto, Tu, Madre mia adorata, offri ancora completamente te stessa affinché io possa prosperare. Nonostante le numerose cicatrici che porti sul corpo dai ancora il massimo di te, senza lamenti;
 
cerchi di fiorire per quanto ti è possibile nella tua traboccante abbondanza. Se un giorno non ce la farai più e sarai costretta a darmi un segnale del tuo stato di malattia, potrò solo rimproverare me stesso, per non avere prestato abbastanza attenzione alle Tue esigenze.
 
Se un giorno sarai costretta a non elargire più i Tuoi Frutti, potrò solo guardare me stesso perché non sono intervenuto quando ancora lo potevo fare.
 
Perché la tua malattia adesso è sull’orlo del cornicione. Se tutto continua come adesso, precipiterà.
Le mie scuse adesso non sono sufficienti, lo so. Devo agire. Devo fare in modo che più gente possibile sappia del tuo stato. Devo cercare di convincere i dottori a venire a visitarti e provvedere ai necessari rimedi. Quando il palazzo brucia non si può stare in poltrona a guardare il fumo che ci avvolge la punta dei piedi.
 
 
 C’è un movimento che sta nascendo proprio in questi giorni che vuole dare un contributo rilevante alla salvaguardia del Suolo e quindi della nostra Amata Terra. Si Chiama Conscious Planet.
 
Per informazioni e dare un contributo in termini di consapevolezza   https://www.consciousplanet.org/it