16
Sat, Feb

Trentino arbitro del 102° Giro d'Italia. Passo Manghen e Passo Rolle tra i protagonisti della corsa Rosa

In Trentino
Typography

 

Dal 29 maggio al primo giugno il Trentino diventa palcoscenico per le tappe finali del 102° Giro d'Italia. Le tre giornate della Corsa Rosa sulle strade del Trentino sono state presentate oggi nella sede di Trentino Marketing. Dopo Gavia e Mortirolo partenza da Commezzadura in val di Sole il 29 maggio. Si arriva a San Martino di Castrozza il 31 maggio e il primo giugno i passaggi della carovana su Manghen e Rolle, nel difficile tappone dolomitico alla vigilia della cronometro conclusiva. Comitati di tappa già al lavoro anche sul programma degli eventi di contorno

In 102 edizioni il Trentino ha ospitato il Giro d’Italia 158 volte: 71 partenze, 72 arrivi e 15 tappe con partenza e arrivo. Sono i numeri di matrimonio duraturo e affascinante che il Trentino riproporrà per entrare nuovamente nella storia, quella che dall’11 maggio al 2 giugno ci consegnerà il Giro d’Italia n. 102. E il nostro territorio, ancora una volta, giocherà il ruolo di arbitro della popolare gara rosa, ospitando le decisive tappe finali. Sulle strade, sui tornanti di montagna fra strette ali di folla che sembrano abbracciare i ciclisti, saranno scritti nuovi capitoli di una storia che continuerà ad essere definita “epica” anche nell’era 4.0. Uno spettacolo amplificato dalla bellezza delle montagne delle valli nel pieno della fioritura, uno stadio naturale nel quale celebrare la bellezza e la fatica di questo sport. Oggi a Trentino Marketing sono state presentate le tappe trentine del Giro d’Italia n. 102, partenza da Bologna l’11 maggio e traguardo finale a Verona il 2 giugno dopo aver pedalato per 3.518,5 chilometri.

“Il Giro d’Italia, ha ricordato Maurizio Rossini CEO di Trentino Marketing, è una grande cartolina che di fatto lancia la stagione estiva. Il sistema del turismo trentino riconosce in questo grande evento un canale importantissimo di promozione per far conoscere il nostro territorio, non solo ai moltissimi appassionati, ma un po’ a tutto il mondo. E i risultati ci stanno dando ragione: il turismo delle due ruote sta crescendo anno dopo anno. Ma il Giro è anche una grande macchina organizzativa che porta sul territorio un importante indotto: sono oltre 2000 le persone che per tre giorni soggiorneranno in Trentino. Siamo infine onorati di essere quest’anno il palcoscenico della fase finale del Giro: sulle nostre strade si disegnerà la classifica finale e questo è importante per valore di audience e per i numeri degli spettatori che seguiranno questi tre giorni di sport tra i nostri paesaggi più belli.”

Al Direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni è toccato il compito di presentare l’edizione n.102 del Giro Rosa e le tre tappe che toccheranno il nostro territorio. “Siamo stati impegnati in un grande lavoro di internazionalizzazione della manifestazione e di questa maggiore riconoscibilità oggi ne vediamo finalmente i frutti: in 15 anni siamo passati da 40 a circa 200 paesi collegati, siamo tra gli eventi mediatici più importanti al mondo, con oltre 10 milioni di spettatori sulle strade, 2500 giornalisti accreditati, oltre 8 milioni di spettatori televisivi, ben 100 ore di trasmissioni tv, 2, 5 milioni quelli che ci seguono sui social. Anche questo sarà un giro importante, con due cronometro nella prima settimana, una seconda più transitoria prima delle montagne valdostane e poi la settimana finale, certamente la più complicata per i corridori, e con le tappe trentine.”

Il 29 maggio la partenza di tappa da Commezzadura in Val di Sole, il 31 maggio l’arrivo di tappa a San Martino di Castrozza e poi il primo giugno con le decisive ascese di Passo Manghen e Passo Rolle nel corso dell’impressionante tappone dolomitico di oltre 5000 m complessivi di dislivello. “Stiamo anche pensando, ha aggiunto Vegni, ad un riconoscimento speciale nel corso di questa tappa per quanti stanno lavorando per rendere percorribile Passo Manghen”

L’ingegnere Paolo Nicolussi Paolaz del Servizio Opere stradali e ferroviarie della Provincia autonoma di Trento ha invece fatto il punto sui lavori in corso sulla provinciale del Manghen, fortemente colpita dall’evento meteorologico del 29 ottobre scorso. “Nei giorni immediatamente successivi ci siamo trovati di fronte ad una situazione davvero drammatica. I circa 30 chilometri di provinciale erano devastati in vari punti. Inoltre oltre 5 chilometri di strada erano stati invasi completamente dagli schianti, impossibili anche da percorrere. La nostra gara è partita in quel momento e all’inizio sembrava impensabile pensare di far transitare il Giro il primo di giugno. Ci siamo attivati con vari contratti di somma urgenza per circa 5 milioni di interventi e nonostante le difficoltà dovute alle temperature e all’ambiente montano stiamo operando al meglio. Siamo oltre il 60% degli interventi e ora vediamo il traguardo.”

In sala anche il Presidente dell’Apt Val di Sole Luciano Rizzi, il Presidente dell’Apt San Martino di Castozza Primiero e Vanoi Antonio Stompanato insieme all’assessore al turismo del Comune di Primiero San Martino di Castrozza Antonella Brunet e il Presidente dell’Apt Valsugana Lagorai Stefano Ravelli. Presenti in sala anche i campioni Gilberto Simoni e Alessandro Bertolini, il Presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder, di Asat Gianni Battaiola la Presidente del Comitato Provinciale del CONI Paola Mora, della Federazione Ciclismo Dario Broccardo e del Comitato italiano paralimpico Massimo Bernardoni.

“Ancora una volta, ha concluso l’assessore provinciale Roberto Failoni, il connubio sport e turismo si rivela imprescindibile per la promozione del nostro territorio. Siamo di fronte a dati di presenze di media e di audience davvero eccezionali e il fatto di ospitare le tappe decisive assicura uno share tv molto alto. Ospitare per tre giornate il Giro si traduce poi in presenze doppie a beneficio dell’economia turistica. Abbiamo una grande occasione per presentare un Trentino che si è immediatamente risollevato. Dopo la Val di Sole la nuova grande sfida è proprio il Passo Manghen e il merito è tutto degli uomini straordinari del Servizio Strade e di tutte le aziende al lavoro anche in condizioni ambientali disagiate. Questa sfida è prossima ad essere vinta e questo è motivo di orgoglio per dimostrare a tutta l’Italia che il Trentino nei momenti di difficoltà riesce a risollevarsi e a presentarsi ancora meglio di prima. Aggiungo che l’attuale Giunta provinciale crede fortemente nello Sport e nel Giro d’Italia e quindi se il direttore Vegni lo vorrà noi saremo sempre disponibili per i prossimi quattro anni”.