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Le vetrerie nelle Valli Giudicarie: Ennio Lappi e il tema di una videoconferenza all'insegna della cultura locale

Giudicarie
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Si è tenuta ieri sera, martedì 7 luglio, una serata di cultura e informazione alla presenza di Ennio Lappi, scrittore e storico appassionato delle Valli Giudicarie. Le modalità particolarmente in linea coi tempi che corrono: una videoconferenza online.

 

L' “incontro” è stato organizzato dall'associazione Giovane Judicaria, come parte del suo progetto estivo “Storytelling dei Locals”. Storytelling coinvolge giovani locali e li forma rispetto tematiche autoctone; l'obiettivo finale è di far loro presentare la cultura ed il territorio giudicariese ai turisti di Comano Terme.

Ad ascoltare Lappi, perciò, c'erano una decina di ragazzi tra i 16 e 25 anni; argomento scelto quello delle vetrerie. A colpire in positivo anche l'aggiungersi di persone esterne interessate alla discussione.

 

Lappi è stato al passo coi tempi moderni: accettando di ricorrere alla tecnologia per la videoconferenza, ha dimostrato grande apertura. Un approccio, il suo, molto umile: “Emparerò – afferma - col temp e co la paja, madura anca le nespole”.

Far uso di tecnologie è da una parte una modalità dei giorni odierni, dall'altra è sicuramente frutto del periodo di lockdown appena terminato; se concesso, in questo caso, ne è una conseguenza positiva.

 

A condividere lo schermo e far scorrere slides, quindi, lo stesso Lappi.

Dopo una parte introduttiva sul vetro e la sua lavorazione, lo storico ha iniziato a descrivere il reperimento di materie prime necessarie, dai quarzi nelle cave, al legname da bruciare nei forni delle fabbriche. Non sono mancate perciò fotografie ed illustrazioni della cava Maffei, della Val Genova e della vetreria di Carisolo, della Valle di San Valentino e della vetreria Venini a Tione, o ancora della Val Algone e le due vetrerie presenti: tutto un insieme di rimandi alla storia locale giudicariese. In aggiunta, una contestualizzazione storica dell'attività: la presenza di immigrati in valle come esperti del settore e l'influenza nei cognomi ai nostri giorni; il problema del reperimento legname e riforestazione delle valli; il contemporaneo lavoro dei carbonai.

 

Conoscere la storia del vetro nelle Giudicarie – dice Lappi – non è fine a sé stesso, e nemmeno limitato alla presentazione del tema ai turisti. E' una realtà da conoscere e capire, considerando il grande influsso sulla storia giudicariese, da flussi migratori, a politiche di riforestazione delle valli, alla comprensione di un'attività che ha dato lavoro ai nostri genitori. Tutta una realtà che ha ripercussioni anche oggi.”

 

La serata si è conclusa con i ringraziamenti di Lappi agli ascoltatori, e in particolar modo all'associazione che da anni tiene a coinvolgerlo. Si considera un “socio anziano” del gruppo ed è contento di rendersi disponibile per delle attività che, come dice lui, “sono importanti agli occhi di un anziano, che spera siano sempre interesse delle nuove generazioni”.