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Fri, Sep

Chiese in valle, nuovi progetti di ristrutturazione. Previsti i bagni all'interno delle nuove strutture

Giudicarie
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Prendono piede vari progetti di ristrutturazione di Chiese in valle; tra questi incuriosisce l'aggiunta di servizi igienici all'interno dei luoghi sacri. Di cosa si tratta?

Sono diverse le opere di ristrutturazione di Chiese nella zona delle Giudicarie, non ultimo quello della Chiesa di Ponte Arche, dedicato alla Madonna Ausiliatrice. Il progetto, sotto la cura del geometra Sandro Giongo, prevede un ampliamento della struttura: nuovo spazio per un aumento dei posti a sedere, ma anche per l'aggiunta dei bagni. Nello specifico saranno tre totali: due a disposizione dei credenti, uno accessibile dalla canonica.

I lavori, attualmente in atto, procedono già da inizio dicembre dell'anno scorso; seguono la delibera della Giunta Comunale nel 2014 ed i permessi di costruzione nel 2016.

Al momento, come previsto, la parte vecchia da ampliare è stata distrutta; sopravvive la parte dell'abside con i suoi affreschi: il tutto è facilmente visibile agli occhi dei passanti.

Da precisare, infatti, la collocazione della Chiesa nel centro del paese di Ponte Arche, di fronte al municipio, ma soprattutto proprio a lato della neo rotatoria realizzata per un'agevolazione del traffico.

L'introduzione di servizi igienici all'interno di strutture sacre non è comunque del tutto nuova: è presente un bagno, ad esempio, nella non lontana Chiesa di Bivedo, ma anche in altre delle valli. L'utilizzo in questi altri casi è limitato, regolamentato, con fini puramente pratici: si parla, infatti, di un accesso ai servizi nella canonica in orari che coincidano con le celebrazioni; si può dire che accedano credenti e non, componenti del coro, addetti alle pulizie, visitatori. Il senso pratico del servizio è evidente; ma la domanda soge spontanea: «È strettamente necessario in un luogo di culto?»

Da una parte il senso pratico del servizio, a maggior ragione dato il target prevalentemente anziano del luogo; in tempi passati le soluzioni accettabili adottate erano gabinetti pubblici all'esterno, altre strutture private nelle vicinanze come bar ecc; frequenti potevano essere rimedi più spartani.

Dall'altra l'effettivo bisogno di tale servizio in luogo sacro: possibili bravate di ragazzini, perdita di sacralità del luogo e del momento; sempre ricordando che con rispetto non ci si limita solo all'utilizzo o meno di tali servizi.

Innovazione e senso pratico o aggiunta non strettamente necessaria? Non rimane che dire che si starà a vedere la reazione della gente a questa novità; da cittadini si confida ovviamente sempre nel buon senso delle persone.