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Tue, Dec

In val Rendena, la sicurezza prima di tutto

Val Rendena
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C’era un bel parco a Pinzolo, la Pineta. In nome della sicurezza quest’anno hanno tagliato più di 150 piante. Per la maggior parte sane. Si farà un bellissimo parco urbano con «vasta superficie prativa modellata dedicata al gioco libero». A che “gioco libero” abbiano pensato progettista ed amministrazione ce lo diranno dopo aver devastato un bosco… per giocare a nascondino, prendersi, per fare capriole, ecc spazi ce n’erano già a sufficienza. Forse le nuove generazioni hanno bisogno di un bel praticello verde per giocare col tablet.

 

C’era una ciclabile e pedonabile  a Pinzolo, che collegava la Pineta e Caderzone con Carisolo. Era molto frequentata e amata sia dai ciclisti sia da chi vuole passeggiare in tranquillità. Per la sicurezza l’hanno chiusa da parecchio tempo e non si sa quando riaprirà.

C’è una retta sulla strada principale a S.Antonio di Mavignola, dove per la sicurezza era necessario un intervento. Hanno messo uno spartitraffico che per forma, costi e sicurezza ha fatto molto discutere in paese. Ma favorevoli e contrari all’opera hanno potuto solo constatare che da quando c’è lo spartitraffico per la sicurezza ci sono stati innumerevoli incidenti.

La scorsa settimana la strada tra Madonna di Campiglio e Dimaro è stata chiusa per due giorni perché piante e frane avevano colpito la sede stradale rendendola impraticabile. Fortunatamente nessuna persona è stata coinvolta.

La settimana scorsa un albero è caduto sulla funivia del Grostè. Per un soffio si è evitata la tragedia. Un ragazzo è stato sbalzato fuori e solo grazie al manto nevoso particolarmente soffice e ad una buona dose di fortuna il ragazzo ne è uscito pressoché incolume.  Per la sicurezza si sono chiusi gli impianti dopo l’incidente.

C’è una strada tra Pinzolo e S.Antonio di Mavignola dove periodicamente piovono sassi e massi sul manto stradale. Soprattutto all’altezza della curva dirimpetto alla pista Tulot. Fortunatamente non sempre colpiscono le auto in transito. Ma è già successo troppe volte. Tante che se vi cade un sasso davanti all’auto e telefonate alle forze dell’ordine vi dicono con tutta tranquillità che in quel tratto succede spesso. E la strada rimane aperta.

Non accettiamo il rischio che una pianta cada in Pineta quando c’è la tempesta per salvaguardare le persone che vogliono passeggiare nel parco quando c’è tormenta, mentre accettiamo che una pianta cada su una strada statale o su una funivia… ed accettiamo il rischio che piovano sassi su una strada cardine dell’economia del nostro territorio.

Ma di che sicurezza stiamo parlando? La speranza è che almeno nel progetto di realizzazione della tangenziale di Pinzolo tengano conto del problema e inseriscano un intervento risolutore anche per quel tratto stradale.