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Fri, Aug

Non ci avete raccontato la verità su quanto successo. La lettera sulle vicende dei fratelli Franchini

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Gentile redazione,

ho letto il vostro articolo sul 33enne che ieri mentre stava scalando sulla falesia è caduto ed è stato  soccorso e trasportato al Santa Chiara di Trento. Pur condividendo il fatto che non va augurato a nessuno la morte, né le peggiori cose che sui social si sono viste, credo che vi siate dimenticati di una cosa importante.

Non ci avete raccontato la verità su quanto successo.  Né ieri né una settimana fa quando le dichiarazioni ufficiali in merito al ragazzo trovato accasciato a Campo Carlo Magno con gli sci d’alpinismo sostenevano che la guida era andata a fare delle foto alle picozze.

E questo ha scaturito la rabbia, tanta rabbia. Aver negato la verità. Perché essere presi per i fondelli non piace a nessuno.

Lettera firmata

 

Ho ricevuto questa lettera, e a dire il vero,  tanti altri messaggi di disapprovazione verso quanto scritto ieri sera in merito alla vicenda di Silvestro, caduto da una falesia mentre arrampicava “in barba” alle restrizioni imposte dai decreti. E, a parte qualche epiteto un po’ sopra le righe nei miei confronti, quasi tutte si concentravano su tre aspetti principali: non si sono raccontati i fatti realmente accaduti, non si è citato esplicitamente chi ha commesso quell’azione e non si può trovare alcuna scusa per nessuno (« non si può dare nessuna attenuante a chi ha come prima necessità l’andare in montagna»). Tutte cose condivisibili.

Il mio scritto è nato dopo alcuni commenti inaccettabili apparsi sotto la notizia. Non aveva lo scopo di riabilitare né di difendere qualcuno, aveva lo scopo di dire basta agli insulti che piovevano sui social. 

Credo di essere riuscito nell'intento. Gli insulti si sono riversati su di me...

Detto questo concordo che vi sia stata una mancanza di informazione: le fonti ufficiali hanno dato una verità che appare a tratti poco credibile, e sia da parte nostra sia da parte di tutti i media sia nel caso di ieri che ha visto coinvolto Silvestro, sia nel caso di qualche tempo fa riferito al fratello Tomas, è mancato qualsiasi approfondimento sulle vicende.

Non so perché questo sia avvenuto, forse per cercare di proteggere qualcuno che si conosce o forse per proteggere qualcuno che comunque stava soffrendo. 

In ogni caso ora la mia speranza è che Silvestro si riprenda bene e si riprenda in fretta. In un secondo momento i due fratelli trovino il coraggio per chiedere scusa, e per raccontare la verità.

Matteo Ciaghi