BONDONE. Lo scorso 24 maggio il M5S ha presentato un'interrogazione al Consiglio provinciale con cui si chiede alla Giunta provinciale di intervenire rispetto la chiusura della farmacia di Baitoni da almeno un anno e mezzo.

Così il commento di Alex Marini (M5S): “Nella frazione di Baitoni del Comune di Bondone, estrema propaggine trentina sulle sponde del Lago d’Idro, la popolazione ha dovuto fare fronte a tutto il periodo del Covid senza poter usufruire del servizio di vendita dei medicinali.
La locale farmacia, inserita nel palazzo municipale, infatti ha chiuso nel settembre 2019 (la titolare ha deciso di trasferirsi fuori Provincia) e nessun servizio sostitutivo è stato di fatto avviato.
La questione è nota alla Giunta provinciale, che in attesa di trovare qualcuno disposto a riaprire la farmacia, nel febbraio 2020, fra squilli di tromba e rullo di tamburi ha istituito al suo posto un dispensario farmaceutico… che però è rimasto solo sulla carta.
Al di là della desolante constatazione di come certa politica trentina sia abituata a promettere senza mantenere permane il problema per i cittadini del Comune di Bondone, costretti a rifornirsi di medicinali o a Storo oppure fuori Trentino, a Ponte Caffaro.”
“A fronte di ciò il M5S è intervenuto presentando un’interrogazione al Consiglio, sperando che chi di dovere si senta stimolato a dar seguito alle proprie promesse, le persone serie non si limitano infatti a fare proclami, ma si impegnano a tradurli in realtà, trovando soluzioni che vadano nel senso dell’interesse pubblico, mettendoci la faccia coi cittadini per spiegare eventuali problematiche. Chi fa il contrario, chi dopo aver fatto promesse sparisce e si dimentica degli impegni invece si qualifica da sé.”
