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Mon, Jun

Fiori freschi e gratuiti, in val del Chiese c'è chi li ruba dai cimiteri

Valle del Chiese
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VALLE DEL CHIESE. Un gesto che è un affronto a vivi e defunti: dalle tombe di qualche cimitero di valle sono tornati a sparire fiori. Si tratta di vasi collocati sul pianale che dopo essere asportati finiscono il più delle volte per essere ripiantati in giardini privati.

Ad attirare l'interesse dei ladri sono principal modo le tombe collocate in prossimità degli ingressi, a cui è facile accedere e da cui ci si allontana velocemente. Sembra che i fiori spariscano nel corso di fasce serali e in prossimità dei pasti. In quelle ore attorno ai cimiteri il movimento di gente scarseggia e così l’andirivieni in direzione delle tombe è facilitato.

 

 

A Storo, dove la terra consacrata è a ridosso delle case, già in passato fiori e vasi si involavano anche nei dintorni della chiesetta di Sant’Andrea. C’è chi ancora oggi ne dà una conferma: “Dalla tomba dei miei cari erano allora spariti fiori ma e oggetti in rame. Soltanto a pensarci mi si accappona la pelle.”

Negli anni scorsi, quando i furti di fiori e materiale in rame o ottone erano maggiormente frequenti, si era ricorsi a restrizioni e dopo una certa ora ingombranti lucchetti vietavano l’ingresso all’interno delle aree cimiteriali.

Nell’ultimo mese – avvertiva proprio ieri, domenica 15 maggio, un professionista di Pieve di Bono – dalla tomba dei miei genitori, per ben due volte, sono spariti vasi di rose. Avrei pensato che, una volta rimessi, quell’azione non si sarebbe nuovamente verificata. Solo due giorni fa mi sono dovuto ricredere in quanto rose e vasi erano stati ricollocati in ben altre estensioni di verde che con i defunti non hanno nulla a che vedere”.

Sembra che questo modo di fare giardinaggio non sia un caso isolato: anche altri nel circondario da Sella Giudicarie in giù hanno subito il medesimo sgarbo anche se preferiscono non divulgarlo.