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Mon, Oct

Pras de sùra contro Pras de sùta. Una sfida che dura da oltre trent'anni

Valle del Chiese
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Un confronto che dura da oltre trent'anni e che ha regalato ricche emozioni a tutti gli abitanti del paese situato ai piedi del Forte Corno.
Sfogliando il libro dei ricordi scopriamo che questa sfida nasce, più di trent'anni fa, con l'obiettivo di trascorrere qualche ora di sano divertimento in compagnia. Ma si sa, quando in palio c'è la cosiddetta "supremazia paesana", l'agonismo supera di gran lunga le potenzialità tecnico-tattiche delle squadre.
A dividere il sopra e il sotto di Praso è la strada statale che attraversa centralmente l'abitato. Storicamente Praso è stata, ed è tuttora, una vera e propria fucina di calciatori che hanno fatto parte degli anni gloriosi dell'Unione Sportiva di Pieve di Bono e delle compagini Chiesane.
«Ci preme ringraziare – affermano i referenti della Pro Loco che organizza l'evento – la Curia per la gentile concessione del campo sportivo e l'amministrazione comunale di Valdaone e l'Unione sportiva Pieve di Bono per aver messo a disposizione l'utilizzo degli spogliatoi.»
Nel "Pras de sùra", che contempla anche la minuscola frazione di Sevror, troviamo il sempreverde Christian Foresti (anch'esso inserito nel mondo del pallone come vice-presidente e super tifoso dell'Us Pieve di Bono) e due bomber di razza come l'esperto Guido Galliani (che alla vigilia sembra essere in dubbio per qualche acciacco fisico) ed il rapace d'area Enrico Panelatti.

Tra le fila del "Pras de sùta" troviamo invece giocatori storici come i fratelli Panelatti (ricordando in maniera particolare Walter scomparso prematuramente nel dicembre dello scorso anno), lo zoccolo duro dei tre talentuosi fratelli Armani (con Fabrizio che con la Condinesettaurense ha disputato anche un campionato di Serie D) e diversi giovani talenti come i fratelli Filosi (Dino è tuttora pedina fondamentale dell'Us Pieve di Bono mentre Marco ha preferito, ottenendo ottimi risultati, la corsa in montagna). Tra i giocatori meno dotati tecnicamente ma che meritano una citazione per l'attaccamento alla maglia troviamo Silvio Filosi per "Pras de sùra" e Lorenzo Filosi per "Pras de sùta".
Il conteggio della sfida vede in vantaggio la squadra del "Pras de sùta" anche se negli ultimi anni, grazie ai giovani rinforzi acquisiti da "Pras de sùra" (tra cui l'oriundo bresciano Salvotti), sono andati in scena match epici in cui solamente gli emozionanti rigori hanno deciso la contesa.
Il fischio d'inizio è fissato alle ore 15:00 presso il "Maracana de Pras". La giornata poi proseguirà al vicino Bar Rocol dove, a prescindere dal risultato finale, ci sarà una serata di festa con, a detta degli organizzatori, diverse novità in arrivo. Appuntamento quindi per sabato pomeriggio a Praso dove, senza ombra di dubbio, verrà aggiunto un altro glorioso capitolo alla storica sfida che da oltre trent'anni anima, con il sano spirito della competizione, il paese.