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BONIPRATI. Il merito va a Thomas Bugnella di Bersone e alla sua famiglia, che ha fatto l'interessante ritrovamento una domenica mattina con il metaldetector. Il reperto sarà custodito in un'apposita teca nel Museo della Grande Guerra di Bersone – di cui Francesco Bologni presidente dell'Associazione.
Si tratta di un bussolotto in alluminio risalente a più di un secolo fa, sopravvissuto al deterioramento di un lasso di tempo di ben 103 anni. Veniva applicato sotto le zampe di un piccione viaggiatore per portare le informazioni fra un comando e l’altro del fronte.
La cosa spettacolare è che il messaggio all'interno è leggibile, ovviamente scritto in lingua tedesca poiché lo scambio sarebbe avvenuto fra due posti del fronte austro-ungarico.
Risalirebbe a un periodo immediatamente successivo al termine della guerra e riporterebbe poche parole in codice, di cui la traduzione:
«22 settembre 1918 - 10,45 - Weber Reuter - registrazione dell’arrivo di tre piccioni - Passo del Frate - posizione non variata - temperatura calda»
Credit foto: L'Adige

