16
Tue, Jul

Il Gruppo Alpini di Pieve di Bono ha compiuto 70 anni dalla sua fondazione

Pieve di Bono Prezzo
Typography



PIEVE DI BONO – PREZZO. Il Gruppo alpini di Pieve di Bono è stato fondato nel 1952 dall’allora promoter e tenente medico dottor Edoardo De Biasi. Aveva radunato i convenuti nel retrobottega della farmacia Corazzola di Creto, luogo in cui si sarebbero tenute poi le successive riunioni.

In quella circostanza - ha ricordato ieri domenica 3 aprile il portavoce Antonio Armani – c'erano Egidio Armani di Agrone, Carlo Maestri di Creto, Simone Scaia di Prezzo, Lino Nicolini e Abele Ghezzi di Daone, Antonio Salizzoni di Praso, Bruno Franceschetti di Cologna, Angelo Gelindo Bugna di Bersone, e Vittorio Filosi di Strada”. Lo storico di Agrone si avvale di riscontri dettagliati e precisi allo scopo di fornire una sintesi molto fondata e veritiera.



 

Nel parterre ci sono i sindaci di Pieve di Bono e Valdaone Attilio Maestri e Ketty Pellizzari, il comandante di stazione dei carabinieri Pannuti, il presidente dei carabinieri in congedo Obrafari, per i Nuvola alpini Salvini nonché i vigili del fuoco di più paesi. Tanti anche i gagliardetti da Pieve di Bono, Roncone, Daone, Cimego, Castello, Condino, Storo, Polpenazze, e Campodenno ed il labaro dei reduci e combattenti.

Ad introdurre i vari interventi il discorso di benvenuto del capogruppo Placido Bugna, che ha successivamente premiato i capigruppo (o loro famigliari), che si sono succeduti, con una pergamena ed una medaglia.

Tra questi i famigliari del compianto cavaliere Abele Ghezzi capogruppo dal 1961 al 1976, il cavaliere Guido Maestri “Borel” dal 1976 al 1994, Mario Mazzacchi dal 1994 al 2004 e quindi Mario Castellini dal 2004 al 2017 nonché Andrea Scaia dal 2017 al 2020. Sono stati inoltre premiati per meriti nell’associazione anche Angelo Gelindo Bugna pergamena ritirata dai due figli, e per il cavaliere Gaetano Ballini dal figlio.

Dalla piazza dietro la fanfara Ana di Pieve di Bono diretta dal maestro Biagio Bovenga, il gruppo ha raggiunto la chiesa di San Giacomo dove l’arciprete don Luigi Mezzi ha celebrato la messa. Ultime due incombenze la deposizione di una corona al monumento dei Caduti e la benedizione della nuova sede del gruppo il cui edificio, dato in comodato, originariamente era la sede del comune.



.